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Un anno dopo la proposta di Spike...
Era Buffy quella che aveva preso la decisione di legare il nodo, di saltare il fosso, di fare del suo fidanzato un uomo onesto - ed ogni altro eufemismo per il matrimonio cui puoi pensare. Per quanto sciocco fosse, lei non poteva aspettare di essere sua moglie - o per lui d'essere suo marito. Originariamente volevano aspettare fino a che lei avesse finito il college, ma Buffy aveva cambiato idea.
Che lungo, strano viaggio era stato - dal loro iniziale appuntamento nella suite d'albero a New York City fino ad un viaggio all'altare. Né Buffy né Spike avrebbero mai immaginato o previsto che le loro vite sarebbero state capovolte in questo modo. Quando si erano separati a New York non avevano neanche pensato che si sarebbero mai rivisti l'un l'altro. Ora erano insieme, profondamente innamorati ed inseparabili.
Il fidanzamento era stato tanto divertente, un grande party era stato allestito in loro onore al Bronze (dove avrebbero tenuto il ricevimento) e avevano ricevuto tanti regali. A Buffy specialmente piaceva ricevere regali.
Era stato facile scivolare nella beatitudine domestica insieme. Certo, avevano le solite, insignificanti piccole scaramucce (qualche volta iniziavano qualcosa solo per essere in grado di scusarsi e fare la pace dopo - a letto), ma avevano promesso solennemente di non andare mai a dormire arrabbiati l'uno con l'altro. La loro vita sessuale era rimasta esattamente attiva e creativa com'era stata dall'inizio. Buffy era continuamente stupita dalla vasta conoscenza di Spike del sesso e delle posizioni sessuali, lui ne aveva una diversa da provare ogni giorno. (Da dove gli venivano certe cose?) Quell'altalena del sesso indubbiamente era tornata utile per le loro manovre più acrobatiche. Era un conforto per entrambi che almeno la loro vita sessuale fosse sempre solida, nessuna possibilità di diventare monotona nel successivo secolo o così.
Stanca morta del su-ancora di suo padre, lontano-ancora affetto, Buffy aveva preso la decisione che voleva Giles (l'uomo che era stato lì per lei e l'aveva fatta sentire più amata del suo padre biologico per anni) per essere quello che l'avrebbe data via. Quando Buffy aveva chiamato Hank e glielo aveva detto, lui era stato furioso, rifiutando di venire al matrimonio se lei non avesse cambiato idea. Lei non l'aveva fatto. Buffy aveva tenuto duro - era il giorno del suo matrimonio, e lei lo avrebbe avuto nel modo in cui lo voleva. Se a Hank non piaceva, quella era merda secca. Hank e Vicki non si mostrarono - e quello era okay per Buffy. Lei aveva finalmente accettato che suo padre fosse un tonto, e non avrebbe pianto su di lui ancora.
Il grande giorno era vicino a loro. Tutti i mesi di progettazione e preoccupazione sopra dettagli erano finalmente volti al termine. Buffy e Spike erano stati nervosi al riguardo il meno che si può - fino all'effettivo giorno del matrimonio…
Buffy era in piedi davanti ad un grande specchio a lunghezza intera nel suo abito nuziale mentre Cordy, Willow e la cugina più giovane di Buffy Dawn aiutavano ad assicurarsi che lei apparisse al suo meglio.
Buffy indossava un tradizionale abito bianco (lei e le sue amiche si erano fatte una bella risata riguardo l'ironia dell'indossare il bianco). Il suo vestito era senza spalline, legato con merletto con perline cucite tutte sopra la stoffa. Buffy aveva abbandonato il suo sogno di un vestito da ‘Lady Di' con una coda lunga miglia - che era stata solo una fantasia e non spaventosamente pratico. Lei aveva una piccola coda in modo da non far impazzire le sue damigelle d'onore. Un piccolo mezzo velo era bloccato in cima alla sua testa. I suoi capelli erano sciolti e leggermente arricciati, grazie ai talenti per l'acconciatura di Cordy.
“Respira, Buffy” disse Willow, dando leggermente un colpetto all'amica sulla schiena.
“Sembro una merda! A cosa stavo pensando per fare la cerimonia così presto di mattina?!” disse Buffy, guardando con preoccupazione il suo riflesso.
“Sei stupenda!” disse Cordelia. “E l'hai fatta una cerimonia mattutina così che voi potete riprendervi da tutto con la serata - in questo modo, sarete a Maui per questa notte. Molto saggio”
“Sono - così fottutamente nervosa - Oh Dio - e se inciampo? Inciamperò e cadrò di piatto sulla faccia! Perché ho scelto un tale vestito lungo?! La gente riderà per anni riguardo la stupida, goffa Buffy agile sulla sua strada lungo la navata… il tizio che abbiamo assunto per videoregistrare la cerimonia catturerà la mia umiliazione su pellicola da vedere per tutti …”
“Tu non inciamperai” disse Cordy pazientemente.
“Starai bene” Willow si assicurò che il velo di Buffy fosse assicurato per la cinquantesima volta.
“Non voglio che Spike pensi che sono nervosa per lo sposarlo - io voglio sposarlo - più di tutto. Maledizione, avremmo dovuto scappare, andare a Las Vegas e farci sposare da un imitatore di Elvis come ha suggerito Xander…”
“Geez” Dawn roteò gli occhi, “perché la gente si preoccupa di sposarsi se li rende toccati?”
“Mi hai implorato di essere nella festa del matrimonio, Dawn” Buffy sparò uno sguardo severo all'adolescente nello specchio.
“Sì, perché non sono mai stata una damigella d'onore prima. Spero di riuscire a ballare con quel tipo ultra-caldo Adrian. È così…” Dawn si affievolì, pensando all'alto fusto italiano, dagli occhi marroni. Lei si tirò fuori dal suo stordimento e continuò, “E tu sei cooosì fortunata, Buffy! Anche Spike è un totale hottie - Il suo ardore fa esplodere la scala!” disse Dawn in modo eccitato.
Buffy fece un largo sorriso, pensando al suo futuro marito e al bruciante ardore che era lui. “Sì, lui è un bambino considerevole”
“Questo è buono, concentrati su roba come questa” disse Willow. “Non c'è ragione di essere nervosa. Il matrimonio sarà bello e libero da inciampi, ti sposerai un tipo veramente caldo che ti ama un mucchio, e questo è quello che vuoi - sei pronta per questo”
Buffy prese fiato e annuì con la testa. “Hai ragione, Wills. Sto solo avendo il normale nervosismo tipico della sposa… Ogni cosa sarà grande - eccellente. Devo solo rilassarmi”
“Non ti farà male neanche pensare alla notte del matrimonio” aggiunse Cordy con un sorriso. “Pensa a tutte le porcherie che succederanno - quelle calde brezze tropicali e l'atmosfera romantica”
Buffy sorrise. “Questo è buono, sì. La notte del matrimonio…” Lei guardò in direzione della porta. “Pensate che Spike sia nervoso?”
“Nah”, disse Cordy. “Probabilmente è imperturbabile. Sai com'è”
***
La chiesa era gremita di famiglia e amici. Grandi composizioni floreali formate da orchidee, gigli e rose decoravano il davanti della chiesa.
Spike, il testimone dello sposo Xander e i testimoni, Oz e Adrian, vennero fuori dai loro spogliatoi. Tutti apparivano eleganti nei loro smoking neri e grigi. Spike appariva attraente come mai nelle sue code. Xander aveva voluto cappelli a cilindro e bastoni da passeggio (Spike ancora non sapeva se stava scherzando riguardo a quello o no) ma Spike aveva insistito sul conservare smoking semplici. Pantaloni neri, marsine, gilè grigio, camice bianche e cravatte a strisce nere e grigie. I capelli di Spike erano lisciati all'indietro nello stile che indossava quando cercava di apparire più sofisticato.
Spike era in piedi davanti alla chiesa aspettando che la cerimonia iniziasse. Il suo stomaco era attorcigliato in nodi, le sue mani stavano tremando e sudando. Non sapeva perché era così nervoso, era sicuro che questo fosse quello che voleva e non era che non fosse solito essere davanti ad una folla. Quando Buffy l'avesse visto, non voleva che avesse una brutta impressione - che stava avendo ripensamenti, o che era terrorizzato al pensiero di trascorrere la sua vita con lei.
Spike sistemò i suoi gemelli e tirò le maniche.
“Calma, amico” mormorò Xander. “Caduta di sudore non è attraente in uno sposo - o in nessuno”
“Lo so!” mormorò Spike più duramente di quanto intendesse. “Sono un dannato rottame qui! Perché sono così nervoso?”
“E' tradizionale” spiegò Xander. “La ragazza risplende con una brillante, luce interiore, mentre il tipo ha i brividi e goccia di sudore. Appena Buffy inizierà ad avanzare lungo quella navata, sarai okay, vedrai”
“Dio, lo spero…” Spike prese un profondo respiro. Ripeté le cose che avrebbe detto e fatto fra alcuni minuti. “Hai l'anello?” chiese a Xander, giusto per rassicurarsi.
Xander fece un largo sorriso. “Yup. Proprio, qui…” Xander diede un colpetto alla sua tasca, poi la colpì ancora, la sua faccia si abbatté e i suoi occhi si allargarono.
Lo stomaco di Spike si scosse da cima a fondo.
“Oh merda!” mormorò Xander, dando un colpetto e ridandolo alla sua tasca. “E' perduto!”
“Cosa?! Cosa vuoi dire è perduto?!” urlò Spike, facendo voltare e fissare i presenti seduti.
“SHHH!” fischiò Xander, poi si voltò, sorridendo e sogghignando alla folla. “Tutto beeeene, gente! Niente da vedere qui… tornate ai vostri affari” Prese il braccio di Spike e lo voltò così che le loro schiene fossero alla folla. “Tranquillo! Stavo scherzando! Ce l'ho nell'altra tasca, stavo solo cercando di fare uno scherzo”
Spike digrignò i denti. “Sto per strapparti via la tua dannata testa!” mormorò attraverso i denti serrati. “Che razza di maledetto scherzo è questo?!”
“Hey, è divertente! Stavo cercando di aiutarti a scioglierti”
“Cosa non va?” Oz si unì alla folla, e anche Adrian avanzò.
“Niente” disse Spike, guardando con occhi furiosi il suo testimone. “Xander ha pensato che sarebbe stato uno spasso farmi credere che avesse perso il dannato anello”
“Non cool” disse Oz, scotendo la testa in disapprovazione.
“Geez, avete dimenticato tutti di portare le ossa divertenti oggi? Il mio brindisi del matrimonio è strapieno di solletico alle costole, scherzi spacca fianchi”
“Questo è un matrimonio, segaiolo! Non un dannato Friar's Club Roast!”
“Va bene, va bene” Xander diede un colpetto a Spike sulla schiena. “Scusa, okay? Stai usando i ‘dannati' con graziosa quantità. Non intendevo farti perdere il controllo, amico”
Spike annuì con la testa. “Cerca solo di non inserire più secondo quanto si dice cose divertenti nella cerimonia, per favore”
“Beh, stavo per darti un wedgie (?) mentre dicevi i tuoi voti, ma non lo farò. Solo perché lo hai chiesto molto gentilmente”
“Te l'avevo detto, Spike. Avresti dovuto fare me testimone dello sposo” disse Oz.
“Già, ricordami di ascoltarti più spesso, amico” Spike sospirò.
Il quartetto d'archi che avevano noleggiato per fornire la musica del matrimonio iniziò a suonare la canzone che avevano scelto per la Processione, ‘Morning has Broken'. Spike aveva convinto Buffy a non usare ‘Wind Beneath My Wings' - se l'era cavata facilmente con la canzone di Cat Stevens.
“Oh, merda…” mormorò Spike, gli occhi blu larghi per la paura.
“Sarai okay, amico. Respira dentro e fuori, dentro e fuori…” disse Xander, raddrizzando i suoi polsini della camicia.
La cugina di 6 anni di Buffy, Celia, cominciò a camminare lungo la navata coperta da tappeti bianchi tra gli “Awww” degli ospiti. Lanciava petali di rose rosse sopra il tappeto, camminando un po' più veloce di quanto le avevano insegnato. Ma tuttavia fece un buon lavoro.
Cordelia apparve dopo. Xander sorrise orgogliosamente mentre la sua bella ragazza passeggiava lungo la navata. Buffy aveva avuto pietà delle sue amiche e le aveva lasciate scegliere lo stile del vestito e la stoffa. Avevano scelto vestiti senza maniche, di seta, color lavanda con le schiene coperte. Cordy lavorò la folla, rivolgendo loro un luminoso sorriso tipo Miss America.
Oz si mise più diritto e fece l'occhiolino a Willow quando lei camminò lungo la navata. Solitamente, Willow non metteva molto sforzo nel suo aspetto, era graziosa ma non spiccava. Ma quando ci metteva più tempo e si sforzava, era stupenda.
Dawn venne dopo Willow. L'alta e dinoccolata sedicenne appariva lieta di essere una parte del tutto. I suoi occhi scorsero sopra gli ospiti poi andarono al sognante Adrian. Lui era alto 1,85 con larghe spalle, ondulati capelli castani e grandi, occhi marroni color cioccolato che la facevano sciogliere tutta. Appariva super-hot nel suo smoking - anche gli altri ragazzi apparivano bene.
Giles prese il braccio di Buffy e lo avvolse attorno al suo, sorridendo brillantemente alla sua futura nuora.
“Sei stupenda, Buffy” Giles la baciò sulla guancia. “Sono così felice per voi due”
“Grazie, Giles… o Papà?” Lei ridacchiò nervosamente. “Dovrei chiamarti Papà?”
“Se vuoi. Avrei voluto un po' - poiché ho sempre pensato a te come ad una figlia per tanto tempo comunque”
“Siamo su” Buffy deglutì.
“Non essere nervosa” Giles le diede un buffetto sulla mano.
La navata sembrava allungarsi per milioni di miglia dalla prospettiva di Buffy.
‘Non inciamperò - Non inciamperò… Giles mi tratterrà dal cadere anche se lo faccio - nessuna preoccupazione' ripeté Buffy nella sua mente.
Gli occhi di Buffy e Spike si incontrarono. Entrambi ebbero lo stesso pensiero: ‘Wow!'.
Buffy appariva magnifica - così bella che letteralmente gli toglieva il fiato. L'ansia di Spike scomparve mentre guardava la donna che amava camminare sempre più vicino a lui. Improvvisamente, era calmo - sapeva quanto questo fosse giusto - questo modo, il modo in cui le cose avevano intenzione di essere. Le sue labbra si piegarono in un sorriso rilassato.
Buffy perse quasi il passo per un momento quando vide Spike - ma velocemente recuperò. Lui appariva al meglio, più magnifico di quanto era stato prima, così bello e raffinato. Lei combatté l'impulso di correre il resto della strada fino a lui e saltare nelle sue forti braccia.
Giles fece un largo sorriso alle reazioni dei due innamorati al vedere l'uno l'altro. Loro si amavano davvero l'un l'altro profondamente. Giles era ancora perseguitato da un incubo o due di rivivere quella… quella ‘scena' nella camera da letto di William. Ma aveva fatto un buon lavoro di repressione del ricordo traumatico - seppellendolo più profondamente possibile nella sua mente.
Joyce pulì una lacrima isolata dalla sua guancia mentre guardava la sua piccola ragazza camminare lungo la navata. Buffy non era più la sua bambina, poteva diventare addirittura una madre a sua volta un giorno in un prossimo futuro. Joyce era eccitata per sua figlia e Spike, ma non poteva fare a meno di sentirsi un po' dispiaciuta per se stessa. Sarebbe stata sola ora. Tutti gli altri avevano qualcuno: Willow aveva Oz, Cordelia aveva Xander, e naturalmente, Buffy aveva Spike. Joyce era un ruota di scorta - dov'era il suo fusto bruciante di amore? Non meritava un po' di felicità? Non meritava un uomo che l'amasse e che fosse anche uno stivatore nel letto? Joyce sorrise a sua figlia e a Rupert… lui certamente era un uomo di bell'aspetto. Suo figlio non gli assomigliava molto, ma il bell'aspetto correva nella famiglia.
Giles e Buffy si avvicinarono all'altare. Buffy consegnò il suo bouquet a Willow per lasciare libere le mani.
Il reverendo Harding, un giovane ministro che avevano assunto per fare la cerimonia, sorrise. “Chi da via questa donna?”
“Io lo faccio” disse Giles, poi si voltò e baciò Buffy sulla guancia.
Giles sorrise a suo figlio e mise la mano di Buffy nella sua. Poi accennò con la testa e tornò a prendere posto vicino a Joyce sulla panca davanti.
La coppia presto sposata si guardò fissa e sorrise l'uno negli occhi dell'altro per un momento prima di voltarsi per guardare verso il Reverendo.
Il Reverendo Harding iniziò la cerimonia. Buffy e Spike avevano richiesto che la cerimonia in se stessa fosse il più corta possibile, siccome a loro non piaceva il pensiero di essere in quella chiesa dall'aria viziata più a lungo del necessario. Sapevano che anche gli ospiti lo avrebbero apprezzato. Siccome nessuno di loro era particolarmente religioso (o affatto), non avevano bisogno di tanto rito e chiacchiere bibliche.
Dopo che il Reverendo ebbe parlato per alcuni minuti riguardo al riunirsi di due anime e di come fossero benedetti per aver trovato l'amore, era tempo per i voti di Buffy e Spike.
“Buffy leggerà ora i voti che ha preparato” disse il Reverendo Harding, facendo un segno a Buffy.
Buffy e Spike si girarono per guardarsi l'un l'altro, stringendo le mani dell'altro. Buffy alzò lo sguardo su di lui, con occhi lucidi.
“Spike, ti scelgo come mio sposo nell'amore e nella vita. Non ci potrà mai essere nessun altro per me che te. Prometto di prendermi cura di te, dividere con te, amarti e crescere con te per il resto delle nostre vite. Ti amo, ti ho caro e ti rispetto. Sarò tua nel bene e nel male. Sarò al tuo fianco non importa cosa la vita getterà sulla nostra strada”
Buffy fece una pausa, cercando di trattenersi dal piangere prima di continuare. Spike strinse leggermente le sue mani, vedendo che lei stava avendo problemi a mantenersi insieme. Lei gli sorrise con gratitudine e continuò, la voce tremolante.
“Io - io avevo pensato di averti perso per sempre lo scorso anno. Il dolore - il dolore nel mio cuore e nella mia anima era insopportabile - una parte di me, una parte vitale di me era stata strappata. Ma ora, tu sei qui. In buona salute e felice, in piedi con me, unito con me, impegnando il tuo amore” Buffy strinse le sue mani. “Quello è tutto ciò che importa. Non voglio mai più essere lontana da te. Ti amo ogni giorno di più”
Willow le diede l'anello di Spike.
“Ti do questo anello come simbolo della nostra unione, un pegno del mio amore e della mia speranza”
Buffy fece scivolare l'anello sul dito di lui. Strinsero le mani, storditi che l'avessero quasi fatto dal principio alla fine senza singhiozzare troppo.
“William ora leggerà i voti che ha scritto”, disse il Reverendo.
Spike prese un profondo respiro e cominciò, “Buffy, tu sei la mia amata e la mia amica. Sei il mio cuore e la mia anima. Prometto di amarti, curarti e proteggerti. Non voglio nient'altro che trascorrere il resto della mia vita invecchiando con te. Trascorrere i miei giorni amandoti, ridendo con te e qualche volta piangendo con te. Sei la mia amante, la mia complice, la mia insegnante, la mia pari, il mio vero complemento. La mia vita era vuota prima che incontrassi te. Per la prima volta nella mia vita, aspetto ardentemente il futuro - perché so che avrò te al mio fianco per ogni passo sulla strada. Sarò il tuo compagno, il tuo amante e il tuo amico per tutti i giorni delle nostre vite. Questi voti che ho recitato - non possono tentare di trasmettere quanto profondamente - quanto moltissimo ti amo”
Xander aspirò leggermente col naso e consegnò l'anello a Spike.
Buffy e Spike sorrisero e guardarono negli occhi bagnati l'uno dell'altro mentre lui faceva scivolare la banda d'oro sul dito di lei.
“Ti do questo anello e me stesso per l'eternità”
Il Reverendo Harding sorrise. “Per l'autorità di cui sono investito, vi dichiaro ora marito e moglie. Potete baciarvi”
Buffy gettò le braccia attorno al collo di lui, Spike mise le sue braccia attorno alla vita di lei. Si lanciarono e iniziarono a baciarsi, per sancire la loro unione.
“Signore e signori, vi presento il signor William Giles e la signora Buffy Summers-Giles”
Gli spettatori scoppiarono in applausi e fischi.
Joyce batté le mani, sfiorando leggermente una lacrima. La sua piccola ragazza era ora una donna sposata. E al tipo che Joyce aveva molestato in cucina oltre un anno fa - sembrava che fosse successo tanto tempo fa… fiduciosamente non sarebbe stato mai più tirato fuori. Joyce era ancora imbarazzata per il suo comportamento sfacciato di quella sera.
Buffy e Spike risero l'uno contro le labbra dell'altro. Ruppero il bacio e si abbracciarono, sussurrando quanto amavano l'altro - e come sollevati fossero che non erano diventati troppo soffocati. Willow riconsegnò a Buffy il suo bouquet.
Loro unirono le mani e sorrisero, voltandosi a guardare i ben auguranti. Il quartetto d'archi iniziò a suonare l'Inno di chiusura. La coppia appena sposata camminò velocemente lungo la navata, percorrendo la loro strada al davanti della chiesa. Una volta fuori dal campo visivo, Spike la alzò dai suoi piedi e l'abbracciò saldamente.
Buffy ridacchiò scioccamente. “L'abbiamo fatto! Comunque mi sono quasi persa lì per un momento”
Spike la rimise a posto sui suoi piedi e le diede un rapido bacio. “L'hai fatto bene, passerotto. Siamo davvero sposati”
“Ancora spaventato?” chiese Buffy.
“Terrorizzato” Spike rise con aria furba.
Sorrisero ed iniziarono a baciarsi di nuovo.
“Whoa, non iniziate di già la luna di miele, ragazzi!” disse Xander, proteggendo gli occhi e sbirciando attraverso le dita. “Abbiamo ancora il Ricevimento da superare”
Loro si lamentarono, ansiosi di consumare come il diavolo questo matrimonio. Con riluttanza si allontanarono dalle labbra dell'altro. Xander li condusse in una stanza di lato per aspettare fino a che gli ospiti si depositarono fuori dalla chiesa.
Dopo che la chiesa fu vuota eccetto che per la festa di matrimonio, il fotografo fece diversi rotoli di pellicola della coppia felice e della festa di matrimonio. Era importante per loro aver catturato il momento su pellicola, ma volevano davvero andare avanti con il giorno. Prima il Ricevimento, poi sarebbero potuti partire per iniziare la luna di miele bene e proprio. Loro non avevano fatto sesso per una settimana per rendere la notte più speciale, di conseguenza, stavano diventando matti di desiderio e voglia.
Finalmente, tutte le foto furono scattate e la festa di matrimonio corse lungo le scale della chiesa. Gli ospiti lanciarono manciate di miglio su di loro. Buffy e Spike risero, chinando le teste e correndo lungo le scale più velocemente che Buffy poteva fare nel suo lungo vestito.
Raggiunsero la sicurezza della limousine, sbattendo la porta e lasciandosi cadere di peso su uno degli spaziosi sedili.
“Merda, penso che alcune di quelle persone l'hanno fatto per me!” Buffy rise. “Ho colpito abbastanza bene”
“Anche io. Bel modo di liberare un po' di rabbia repressa verso qualcuno” Lui spazzolò un po' di miglio dai capelli di lei.
“Squeee!” Buffy saltò sul grembo di lui.
“Calma lì, signora Summers-Giles. Non danneggiare l'equipaggiamento prima della notte di nozze” scherzò Spike, mettendo un braccio attorno alla schiena di lei e l'altro sopra le sue gambe.
“Mmmm, notte di nozze…” Buffy lo baciò con dolcezza. “Io - DAVVERO - non vedo l'ora…”
“Mmmm-hmmm” concordò Spike, mordicchiandole le labbra.
“Noi non - dobbiamo aspettare fino a stanotte… Voglio dire non c'è nessuna legge contro questo o qualcos'altro…” borbottò Buffy. “Di fatto, la legge incoraggia le coppie sposate a consumare la loro relazione”
“Stai suggerendo di aggrovigliarci proprio qui nella limousine?” chiese Spike.
“Umm - sì…” Buffy si dimenò sul grembo di lui.
“Mi va bene” Spike ghignò, schiacciando le loro labbra insieme.
Lui stava proprio per appiccicare le sue mani sotto il vestito di lei quando la porta della limousine si aprì.
“Hey, voi due! Salvatelo per stanotte!” disse Xander, entrando e sedendosi dall'altra parte rispetto a loro.
Buffy scivolò giù dal grembo di Spike, lisciando il suo vestito.
“Xander, cosa per l'inferno maledetto pensi di star facendo? Esci fuori!” Spike lo guardò torvo.
“Sono qui per assicurarmi che voi due non diventiate troppo vivaci - sono stato nominato dagli altri per il compito. Non arriverete mai al Ricevimento se iniziate con l'amare”
Buffy incrociò le braccia e gli gettò uno sguardo.
Xander disse in un accento del sud (quello era cattivo proprio come quello inglese), “Se voi due vi darete da fare con l'offerta del Diavolo allora avrete un pubblico”
‘Non sarebbe la prima volta che li vedo…' Xander represse violentemente il pensiero prima di formarlo completamente.
Gli sposi novelli sedettero guardando torvo uno Xander dall'apparenza allegra per tutto il tragitto fino al Bronze.
Xander rimase sul ‘Trattieni Buffy e Spike dal correre via e aggrovigliarsi in un angolo buio' fino a che tutti arrivarono al Bronze. Alcune volte, Xander pensò che li avrebbe persi. Ma li aveva trovati, non aveva importanza dove cercavano di nascondersi: vicino le scale, vicino al ripostiglio, sul livello superiore. Alla fine, si erano rassegnati al fatto che non avrebbero potuto essere soli fino a che sarebbero andati via per prendere il loro volo fino alle Hawaii.
Buffy e Spike avevano convenuto che i ‘Dingoes' suonassero al party, ma siccome Oz era un membro della festa di matrimonio non volevano che lavorasse tutto il giorno. Al posto, avevano noleggiato un DJ. Il palco era tuttavia sistemato per un po' di musica dal vivo - Spike voleva eseguire una canzone per Buffy. Al momento adatto, Spike e i Dingoes avevano pianificato di attaccare con una canzone dedicata alla sposa.
Il Bronze era decorato, con gentilezza dei loro amici, con stelle filanti bianche, campane di carta bianche e palloncini. Uno striscione grande, scintillante che recitava, ‘Congratulazioni Buffy e Spike!' era appeso al muro dietro il tavolo nuziale.
“Hanno fatto un grande lavoro con le decorazioni, vero, baby?” chiese Buffy, abbracciando Spike attorno alla vita.
“Sì, ogni cosa appare graziosa” Spike sorrise, guardando Xander.
“Io ho fatto lo striscione!” disse Xander gonfiandosi, sembrando un bambino orgoglioso.
Buffy rise e gli diede un buffetto sulla testa. “Hai fatto bene, Xan. Grazie”
“Andiamo a controllare accuratamente le altre decorazioni, passerotto” Spike prese la mano di lei ed iniziò a condurla via.
Xander li seguì passo passo.
“Xander, non abbiamo bisogno di uno chaperon” disse Spike con irritazione. Lui voleva avere Buffy da sola.
“No. Scusa. Si suppone che sia attaccato a voi come colla” disse Xander.
“Geez, pensi che siamo un qualche tipo di maniaci sessuali. Loro credono di mettere Xander sul ‘trattienili dall'aggrovigliarsi'” disse Buffy con un sorriso birichino, nonostante la sua irritazione.
Spike rise con aria furba in risposta. “Ci conoscono troppo bene, passerotto”
Lui mise un braccio attorno a lei.
***
Dopo che tutti gli ospiti arrivarono, il party andò in pieno slancio.
Tutti saltarono fuori e si congratularono con la coppia. Buffy stava squittendo di felicità al cumulo di regali sul tavolo dei regali. Non avrebbe potuto aspettare di strapparli quando sarebbero tornati da Maui.
I membri importanti del matrimonio sedevano ad un lungo tavolo che era stato sistemato in special modo per loro. Prima che iniziassero i loro pasti, Xander batté la sua flute di champagne con il coltello per avere l'attenzione della sala.
“Bloody hell…” sussurrò Spike a Buffy. “Xander sta per fare il suo brindisi. Ha detto che era strapieno di scherzi…”
“Oh?” Buffy sorrise nervosamente a Xander. Lui non avrebbe fatto niente di - inappropriato o solo scherzi chiaramente cattivi… vero?
Tutti guardarono il loro tavolo, aspettando che Xander iniziasse. Lui stava sorridendo largamente.
“Ho sempre voluto fare questo” disse Xander, al sogghignare degli ospiti. “Io ero ‘chuffed to bits' (?) come lo sposo avrebbe detto, quando Spike mi chiese di essere il suo testimone. Sapete qual è il problema nell'essere il testimone? Non devi mai provarlo. Scherzo! Scherzo, perché amo. Seriamente gente, ho conosciuto Buffy per un lungo periodo, lei è una delle più dolci, gentili, delle più belle persone - dentro e fuori - che conosco. Merita solo il meglio”
Buffy sorrise a Xander e tenne la mano di Spike.
Xander continuò. “Ora, quando ho incontrato Spike per la prima volta, non ero sicuro di cosa fare di lui. Ecco questo elegantone con i capelli biondi ossigenati, un accento Inglese e tanta arroganza…” Spike strinse gli occhi, non sapendo dove Xander stesse andando con quello. “Ma, gli ho dato una possibilità. E sono felice di averlo fatto. È successo che è diventato uno dei migliori amici che abbia mai avuto. Molte sessioni di legamento tra uomini sono passate vedendo film d'azione, giocando con i videogames, lamentandosi riguardo le ragazze e battendo i nostri tamburi nella foresta. Beh, non abbiamo ancora avuto il battere dei tamburi, ma abbiamo una gita in campeggio programmata tra alcuni mesi” Xander fece un largo sorriso alle risate che prese.
“Non potrei essere più felice per voi ragazzi - lo intendo questo. Voi due avete attraversato tanto insieme. Qualche volta è stato davvero duro, lo so. Ma avete superato tutto bene come l'oro, il vostro legame più forte che mai. Noi tutti che siamo vicini a voi per vedere quanto vi amate l'un l'altro, ed è ispirante ”
Buffy aspirò leggermente col naso, la faccia distorta nello sforzo del trattenersi dal piangere.
Con la parte più seria del discorso distante, Xander si rilassò un po' di più. “E finalmente, possa la coppia felice giacere, rubare e imbrogliare” Loro lo guardarono con sopracciglia corrugate. “Possano loro giacere l'uno nelle braccia dell'altro, possano loro rubare lontano per una luna di miele piena di gioia, e possano loro imbrogliare il tempo per vivere più a lungo possibile” Spike rise con aria furba e scosse la testa. “Congratulazioni, Buffy e Spike” Xander alzò il suo bicchiere. “Possa il vostro amore guidarvi attraverso la vita ed echeggiare nell'eternità”
Buffy, Spike e quasi tutti gli altri lì fissarono Xander con sorpresa.
“Cosa? Non posso dire roba cool come questa?” disse Xander finto offeso. “Okay, Giles mi ha aiutato a far sorgere un'idea riguardo a questa, ma - il sentimento è lì”
Tutti risero e tintinnarono i bicchieri. Mormorii di ‘A Buffy e Spike' arrivarono da intorno alla stanza.
***
Dopo pranzo, Buffy e Spike andarono sulla pista da ballo.
“Ora Buffy e Spike si muoveranno leggeri ed agili verso la luce luminosa per il loro primo ballo come una coppia sposata” annunciò il DJ.
‘Maybe I'm Amazed', la canzone che Spike aveva suonato per lei al Ballo Studentesco iniziò a suonare. Lui prese la sua sposa nelle braccia e ondeggiò alla musica. Buffy mise le braccia sulle spalle di lui e sorrise nei suoi occhi blu.
“Fin qui, niente da dire” disse Buffy. “Non ho ancora fatto niente di stupido”
“Ogni cosa è perfetta” Spike fece un largo sorriso e la baciò con dolcezza.
Una volta che la prima strofa fu finita, gli altri ballerini si unirono a loro.
Buffy mise la testa sulla spalla di lui. “Penso ancora che ‘Wind Beneath My Wings' sarebbe stata un buon primo ballo…” scherzò lei. Conosceva l'avversione di lui per la canzone.
“Lo so, passerotto. Il DJ ha detto che la suonerà prima che andiamo via. Possiamo ancora ballarla”
“E' una canzone perfettamente bella”
“Sì, lo so…” disse Spike.
“Mi stai assecondando, vero?”
“Forse un po'…” Lui rise con aria furba.
“Anche io sono felice con questa canzone. Molto felice” Lei lo irradiò con il suo sorriso. “Non dimenticherò mai quando hai cantato per me al Ballo Studentesco. Quello è stato il momento più romantico della mia vita”
“Hmmm, vuoi dire che non posso sperare di superarlo?” chiese Spike con un sorriso sexy.
“Ce ne sono stati così tanti - non posso ancora scegliere un favorito” disse Buffy. “Ma sei il benvenuto nel cercare di superare te stesso ogni volta che vuoi. Anche il resto di quella notte è stato abbastanza memorabile - con le candele e i fiori… il pigiama di raso…”
“Ho alcuni perversi piani per te più tardi, signora Summers-Giles” sussurrò Spike.
“Oooh, mi piace il modo in cui il mio nome rotola via dalla tua lingua, signor Gi-“ Buffy si fermò. “Ick, non posso chiamarti signor Giles. Così è come ero solita chiamare tuo padre”
“Giusto. Io sono solo Spike, William quando sei specialmente arrabbiata o solo ‘Tiger Drawers' (mutande tigrate)” Spike ghignò.
Buffy ridacchiò contro il suo torace. “Tu non indossi ‘mutande', tigrate o meno”
“Hmmm, hai ragione. Questo soprannome non sarebbe appropriato. Ovviamente, non ho pensato a tutto”
“Quel piccolo fatto è sempre nel retro della mia mente” Buffy sorrise. Si piegò in avanti per sussurrargli. “E' così sexy… sapere che c'è solo uno strato sottile di stoffa tutte le volte tra me e il ‘Piccolo Spike'…”
Spike gemette silenziosamente. Sentire il fiato caldo di lei sul suo orecchio lo stava rendendo eccitato perverso. “Dio, non posso aspettare di averti da sola…”
“Ancora pochi balli… poi strisceremo via da qualche parte tranquilla” disse Buffy in modo cospiratorio, “Trattieni lì, ragazzone…”
***
Un po' più tardi, Willow camminò fino a Xander e Cordelia al tavolo nuziale.
“Ragazzi avete visto Buffy e Spike? Si suppone che debbano tagliare la torta a breve” chiese Willow, guardando in giro.
Loro scuoterono le teste.
“Uh-oh. Non pensi che loro sono...“ Xander si affievolì.
“Sono sorpresa che siano durati tanto quanto hanno fatto. Quei due non riescono a tenere le mani lontane l'uno dall'altra” disse Cordy, sgranocchiando un tortino di savoiardi.
“Cosa facciamo?” mormorò Willow. “Seguiamo un programma qui. Si suppone che facciamo la torta, Spike canta, il tiro del bouquet, poi loro devono andare via per prendere l'aereo. Stanno per mandare all'aria tutto!”
“Non preoccuparti, li troveremo” Xander si alzò in piedi. “Non ci sono così tanti posti -“
“Hai sentito qualcosa?” chiese Cordelia.
Xander e Willow ascoltarono, non sentendo niente fuori dall'ordinario.
“No, io -“ Iniziò a dire Xander.
“Shhh!” Cordy agitò una mano e si concentrò. Guardò dietro il tavolo al muro. “Viene da quel foro di ventilazione”
Willow e Xander si avvicinarono. Ora, potevano sentire alcuni bassi gemiti.
“Ok, o il posto è infestato, o qualcuno sta - facendo lo sconcio vicino al tubo per l'aria” disse Xander, ascoltando mentre i gemiti diventavano più forti, accompagnati da alcuni colpi.
Gli occhi di Willow uscirono fuori dalle orbite. “Oh no! Lo stanno facendo di nuovo nel ripostiglio! Geez! Non potevano aspettare fino a stanotte?!”
“Huh?” chiese Xander, poi anche i suoi occhi si spalancarono. “Di nuovo - vuoi dire che quelli erano loro… quella volta?”
“Muoviti!” Willow afferrò uno Xander dagli occhi spalancati per un braccio e lo tirò dietro di lei. “Dobbiamo fermarli prima che qualcuno li senta!”
“Non me lo perdo questo” disse Cordy spolverando le briciole del suo biscotto dalle mani, poi seguendoli.
Willow si fermò fuori dal ripostiglio, la sua mano sospesa per bussare.
“Va avanti” disse Xander.
Willow si morse il labbro poi colpì la porta. “Possiamo sentirvi attraverso la ventola qui fuori!” mormorò contro la porta. “Fermatevi!”
Spike saltò fuori dietro Cordy. “Hey Cordy, cos'è così affascinante?” chiese con un sopracciglio piegato.
“Ciao, Spike. Noi stiamo - “ Cordy si fermò e si voltò, guardando completamente disorientata. “Spike? Cosa stai facendo qui fuori?”
“Dove si suppone che sia?” chiese lui.
Buffy si unì a loro, unendo un braccio attraverso quello di Spike. “Abbiamo bisogno di voi ragazzi fuori nella stanza principale. Stiamo per tagliare la torta tra un minuto”
Xander e Willow si voltarono per guardare gli sposi novelli.
“Io - come siete usciti da lì?” chiese Xander.
“Di cosa stai parlando? Eravamo al piano superiore a parlare con alcuni dei cugini di Buffy” disse Spike.
“Rumori - Cordy ha sentito rumori venire da - abbiamo pensato che foste voi ragazzi…” disse Willow. “Ooops! Qualcun altro lo sta - facendo lì dentro! Andiamo via da qui!” La sua faccia si colorò e cercò di spingere Xander per fare una fuga più veloce.
La porta cigolò aprendosi.
Joyce scivolò attraverso l'apertura arruffando i suoi capelli. Gli altri la fissarono con le bocche aperte.
“Umm - io - io pensavo che questo fosse il bagno” Joyce sogghignò. “Diavolo, la mia faccia è rossa!” Lei si mosse da un piede all'altro. “Hey, c'è un party, giusto?! Andate lì fuori e ballate!”
Joyce cercò di spostarli dalla porta.
“Mamma, chi c'era lì dentro con te?!” chiese Buffy con le mani sui fianchi. Rifiutò di muoversi dal punto senza arrivare al fondo di questo.
“Uh - nessuno!” disse Joyce velocemente. “Solo io! Tutta sola…”
Un momento più tardi, Giles venne fuori dalla piccola stanza lisciandosi all'indietro i capelli. Saltò quando vide tutti guardarlo.
“Oh - eccetto - eccetto che Rupert… anche lui pensava che fosse il - uh - il bagno…” finì Joyce in modo poco convincente.
“Erm… cosa c'è - uh… salve…” borbottò Giles, raddrizzando i suoi occhiali leggermente storti. Erano anche un po' annebbiati.
“Oh mio Dio! Mamma, tu e Giles?!” chiese Buffy, la bocca spalancata per lo shock.
Joyce e Giles arrossirono e guardarono altrove.
“Bloody hell…” dissero Spike e Giles allo stesso tempo.
***
In qualche modo, furono capaci di continuare con i festeggiamenti. Buffy e Spike erano stati lanciati per un cappio dall'inaspettato lancio dei loro genitori.
La torta a piani del matrimonio fu tagliata, la coppia fece l'imbocco obbligatorio della torta l'uno all'altro. Tante fotografie furono scattate, tanta baldoria fu fatta. Spike aveva stuzzicato Buffy prima, dicendo che lui stava per ‘davvero per lasciarglielo avere' con la torta. Ma si era comportato bene, imboccandole un minuscolo pezzo da mordere. La piccola coppia di plastica sopra la torta era stata modificata. Alla figura dello sposo erano stati dati capelli più biondi, una piccola cicatrice sul sopracciglio sinistro, il sopracciglio era anche stato ridisegnato per dargli un'apparenza arcuata - ora appariva più come Spike.
“Abbiamo quasi fatto qui” sussurrò Buffy a suo marito. “Non posso aspettare di essere inchiodata a Maui”
“Neanch'io, passerotto. Vorresti piuttosto che saltassi la canzone così possiamo andare via più presto?”
Buffy sembrò inorridire. “In nessun modo! Voglio che il mio sexy, oh-tanto-delizioso maritino mi canti una canzone”
Spike fece smorfie. “Odio quella parola - maritino…”
“Io penso sia carina, maritino!” Buffy ridacchiò e gli baciò la guancia.
“Stai ancora spingendomi attorno alla curva” Spike sorrise.
“Parlando di diventare matti… cosa facciamo riguardo i nostri genitori?”
“Cosa c'è lì da fare? Vogliono stare insieme, non c'è niente che possiamo fare al riguardo… o che dovremmo fare. Noi abbiamo avuto i nostri grandi sforzi per stare insieme, passerotto…”“Lo so… ma… loro…” Lei si chinò in avanti e sussurrò “lo stavano facendo nello stanzino! Mia mamma non fa roba come quella!”
“Beh, neanche mio papà. Lui è morale e perbene come può” Un ghigno diabolico distorse le sue labbra. “Forse c'è solo qualcosa che succede quando una donna Summers e un uomo Giles si uniscono… una qualche irresistibile forza che li rende… che gli fa fare cose che non avrebbero mai pensato di fare…”
Nonostante il fattore grossolano, Buffy non poté fare a meno di sorridere. “Forse… ma erano nel nostro stanzino!”
Spike l'abbracciò stretta. “Dovremo ribattezzarlo quando torneremo dalle Hawaii - farlo di nuovo nostro…” disse Spike nella sua miglior voce-orgasmo.
Xander camminò verso di loro. “La band è sistemata, Spike. Pronto?”
“Sì, sono pronto” Spike diede a sua moglie un dolce bacio poi salì sul palco con i Dingoes.
Spike e Oz allacciarono le loro chitarre, il resto della band non sembrava che avrebbe partecipato. Erano solo seduti dietro a guardare.
“Sto per suonare una canzone per la mia sposa, la mia bella Buffy. Lei sa tutto di me, tuttavia mi ama lo stesso” disse Spike nel microfono, sorridendo in basso alla sua sposa arrossita. “Questa è una canzone che ho sempre amato. Ogni volta che l'ho ascoltata, ho sempre pensato a quanto sarebbe stato carino incontrare qualcuno per cui mi sarei potuto sentire in questo modo - e ora ce l'ho, e mi sono assicurato l'ho maledettamente bene sposata! Non voglio lasciarla scappare via” Lui rise con aria furba.
Gli ospiti sogghignarono.
Buffy gli fece un largo sorriso orgogliosa.
“Va bene, ‘Time in a Bottle' di Jim Croce. Questa è per te, passerotto” disse Spike a Buffy poi iniziò a suonare.
Le chitarre acustiche di Spike e Oz erano i soli strumenti a suonare. I leggeri suoni erano uniti in un modo per la maggior parte piacevole all'orecchio.
Lui guardò in basso negli occhi luccicanti di Buffy. La dolce, profonda voce di Spike cominciò:
"If I could save Time in a bottle
The first thing that I'd like to do
Is to save every day
'Til Eternity passes away
Just to spend them with you"
"If I could make days last forever
If words could make wishes come true
I'd save every day like a treasure and then,
Again, I would spend them with you"
"But there never seems to be enough time
To do the things you want to do
Once you find them
I've looked around enough to know
That you're the one I want to go
Through time with"
Buffy e Spike si sorrisero adoranti l'un l'altro durante la parte strumentale. Oz e Spike pizzicarono le loro chitarre. Buffy amava guardare le sue lunghe dita danzare sopra le corde, lo facevano apparire spontaneo. Lei era combattuta tra il guardare le sue mani e le sue belle labbra mentre le parole erano spinte fuori da loro dalla sua capace lingua. Lui doveva essere l'uomo più romantico del mondo - era così fortunata.
"If I had a box just for wishes
And dreams that had never come true
The box would be empty
Except for the memory
Of how they were answered by you"
"But there never seems to be enough time
To do the things you want to do
Once you find them
I've looked around enough to know
That you're the one I want to go
Through time with"
Quando Spike strimpellò l'ultima corda, gli ospiti applaudirono sonoramente. Buffy aspirò leggermente con il naso, pulendo una lacrima di felicità da un occhio. Spike si inginocchiò sul palco e si piegò sopra il bordo per baciare profondamente sua moglie. Buffy prese la faccia di lui tra le mani e lo baciò in risposta entusiasticamente.
Gli ospiti dissero, “Awwww!”
“Quello era bello, Spike. Grazie” Buffy gli diede un sorriso lacrimoso.
“Mio piacere, passerotto”
Spike si allontanò poi si mise in piedi.
“Grazie” Sorrise alla folla. “Quella proveniva dal cuore. Vorrei fare una canzone in più dedicata a Buffy. Questa è un po' più vivace… Avrei voluto che questa fosse la canzone che lei avesse camminato lungo la navata, ma…” Spike si strinse nelle spalle.
Gli altri membri della band afferrarono i loro strumenti e si prepararono a suonare. Spike cambiò la sua acustica per una chitarra elettrica, Oz allacciò il suo basso. Anche un eccitato Xander si unì a loro sul palco e prese il suo fidato tamburello. Lui agitò una mano ad una sorridente Cordy.
Buffy guardò Spike, perplessa. Lui non aveva detto che avrebbe fatto due canzoni. Lei si domandò quale sarebbe stata la prossima, lui l'aveva già fatta sciogliere in una grande pozza di gelatina con la prima canzone. Cosa cercava di fare, renderla una ‘Cattiva Strega dell'Ovest' e farla scomparire fuori dal suo vestito?
“Uno, due, uno, due, tre, quattro…” contò Spike.
Buffy batté gli occhi per l'alto livello delle chitarre che iniziarono a suonare la canzone, era uno shock dopo la delicata, dolce canzone che aveva eseguito.
Spike saltò su in aria quando la batteria calciò, facendo spaccata in aria poi saltellò su e giù al suono heavy rock, movendo a scatti la testa.
Si piegò verso il microfono e iniziò a cantare in una rauca, roca voce (un netto contrasto con la sua voce di solo un minuto fa), il suo viso lacerato per l'intensità:
"She was a fast machine
She kept her motor clean
She was the best damn woman that I ever seen
She had the sightless eyes
Telling me no lies [Spike fece l'occhiolino a Buffy]
Knockin' me out with those American thighs
Taking more than her share
Had me fighting for air
She told me to come but I was already there"
"'Cause the walls start shaking
The earth was quaking
My mind was aching
And we were making it and you - "
Spike indicò Buffy. Xander si piegò sopra Oz sul microfono e si unirono cantando il coro.
"Shook me all night long
Yeah you shook me all night long"
Buffy era scioccata. Mimò con la bocca al suo ghignante marito le parole, ‘Ti ucciderò!'
Lei mise le mani sopra la faccia, ridacchiando e arrossendo come una matta nonostante il fatto che voleva prendere a calci Spike nel suo grazioso sedere per quello. Willow e Cordy erano in piedi su entrambi i suoi fianchi, dandole le gomitate nei lati e ridendo. Lei gli gettò uno sguardo sul palco tra le dita - era così fortunato che fosse così sexy, altrimenti avrebbe dovuto trascinarlo fuori e picchiarlo a morte.
"Working double time
On the seduction line
She was one of a kind, she's just mine all mine
She wanted no applause
Just another course
Made a meal out of me and came back for more
Had to cool me down
To take another round
Now I'm back in the ring to take another swing"
"'Cause the walls start shaking
The earth was quaking
My mind was aching
And we were making it and you - "
Spike sorrise e indicò Buffy di nuovo.
"Shook me all night long
Yeah you shook me all night long"
"And knocked me out and then you
Shook me all night long
You had me shakin' and you
Shook me all night long
Yeah you shook me
Well you took me"
Spike arricciò le labbra e suonò l'assolo di chitarra. Avanzò avanti e indietro attraverso il palco, facendo la sua miglior impressione da Angus Young. La sua chitarra gemette. Gli ospiti stavano movendo la testa e ballando l'interpretazione energica della canzone. Dopo alcuni balletti, lui corse indietro al microfono per terminare la canzone.
"You really took me and YOU
Shook me all night long
Ahh-ahh-ahh you
Shook me all night long
Yeah, yeah, you
Shook me all night long"
"Your really took me and you
Shook me all night long
Yeah you shook me, yeah you shook me
All night long!"
La folla urlò la loro approvazione, battendo le mani e strillando per di più. Spike si inchinò alla vita in modo melodrammatico, poi mise giù la sua chitarra. Saltò giù dal palco davanti a Buffy, aspettando di essere baciato o strangolato da lei.
Buffy strinse gli occhi, abbagliandolo per un momento, prima di scoppiare in un scroscio di risatine. Lei lanciò le braccia attorno al suo piuttosto sudato sposo.
“Prenderò tanto a calci il tuo sedere più tardi per quello…” sussurrò Buffy, poi morse forte il suo lobo.
“Ow!” Spike grugnì. “Non così forte, passerotto! Puoi sculacciare il mio piccolo sederino più tardi per i miei errori…”
“Oh, lo farò, signore - contaci” Buffy gli diede un pizzicotto extra forte sul suddetto sederino.
Spike uggiolò e saltò lontano da lei, per le risate degli ospiti.
***
Finalmente, venne il momento per la grande uscita di Buffy e Spike.
Buffy lanciò il suo bouquet. Ci fu una mischia furiosa per quello tra le donne single. Sua cugina Dawn saltò fuori vincitrice. La sedicenne gridò trionfante, saltando su e giù per l'eccitazione. Batté gli occhi a Adrian. L'accompagnatore dalla carnagione bruna (che dava una lampante somiglianza ad Antonio Banderas) sorrise alla ragazza saltellante.
“Assicurati che il tuo amico Adrian stia lontano da Dawn…” mormorò Buffy nervosamente a Spike.
“Nessuna preoccupazione, passerotto. Ad Ade piacciono le donne più grandi, quarantenni e mondane. La Briciola non ha una possibilità. Lei sembra piuttosto innamorata di lui”
Dissero i loro arrivederci ai loro ospiti, diedero ai loro genitori abbracci e poi si diressero indietro alla loro casa accompagnati da Willow e Xander. La coppia avrebbe preferito essere sola, ma avevano bisogno d'aiuto per caricare il loro bagaglio e un passaggio all'aeroporto. Il sesso avrebbe dovuto aspettare proprio un po' più a lungo.
All'aeroporto, Xander e Willow diedero ai loro amici in partenza grandi abbracci e gli augurarono una luna di miele felice e libera da incidenti.
Poi furono sull'aereo, attraversando in volo la loro strada fino alle soleggiate coste di Maui. Sarebbero arrivati un po' prima del tramonto se tutto fosse andato secondo il piano.
Buffy e Spike si rilassarono dopo il loro lungo giorno nei loro spaziosi sedili di Prima Classe. Buffy impugnò la mano di Spike ed emise un pronunciato sospiro.
“Dio, che giorno…” disse lei stancamente. “Grazie a Dio progetto di sposarmi solamente una volta - Non potrei attraversare tutto questo di nuovo”
“Ogni cosa ha incontrato la tua approvazione, amore?” chiese Spike.
“Yep. Nessuna lamentela… sorprendentemente molto, tutto è stato eccellente. Avevo pensato di sicuro che qualcosa sarebbe impazzito, i fiori, il cibo, qualcosa… ma è stato eccellente” Buffy sorrise e si piegò per dare a Spike un breve, dolce bacio.
“Sono felice. Volevo che fosse come l'avevi immaginato” Spike sbadigliò.
Buffy ridacchiò e strinse la sua mano. “Assonnato?”
“Non ho dormito molto la scorsa notte” ammise Spike. “Nervi”
“Riposa per stanotte” Buffy agitò le sopracciglia. “Ti voglio vivace e pieno d'energia più tardi…”
Spike fece un sorriso compiaciuto. “Sicura che non vuoi pizzicare nel bagno per unirti al Club Mille Miglia?”
“Allettante… molto allettante, a dire il vero” Buffy fece un largo sorriso. “Ma non voglio che ti addormenti nel mezzo”
“Impossibile” disse Spike, un altro sbadiglio lo costrinse a farlo uscire.
“Dormi un po', ‘ficco'” gli comandò Buffy.
Lei si mise in piedi e prese un cuscino e una coperta dallo scompartimento posto in alto. Gli infilò il cuscino sotto la testa poi sistemò la coperta sopra i loro grembi. Buffy posò la testa sopra la sua spalla e si rannicchiò contro di lui.
Si appisolarono.
***
Buffy dormì solo 45 minuti prima che si svegliasse, occhi brillanti e coda cespugliosa. Spike rimase addormentato. Lei occupò se stessa con il guardare riviste e guardando fuori del finestrino all'oceano in basso. Era annoiata.
Buffy guardò Spike, sperando di vederlo svegliarsi. Ma i suoi occhi rimasero chiusi. Era così carino quando era addormentato (come se non lo fosse quando era sveglio!). C'era in lui una tale innocente, adorabile, fanciullesca qualità quando dormiva.
Lei sorrise diabolicamente.
‘Scommetto che so come svegliarlo…'
Buffy guardò in giro per assicurarsi che nessuno stesse prestando attenzione a loro, poi si precipitò vicino alla figura del suo addormentato marito. La sua mano andò sotto la coperta, e fece camminare le sue dita sopra la coscia di lui fino al suo rigonfiamento. Lo prese a coppa gentilmente attraverso il denim dei suoi blue jeans, sfregandolo leggermente.
L'unica reazione che lui ebbe fu un piccolo gemito, ma rimase addormentato. Buffy sorrise e continuò il leggero sfregamento.
Non stava funzionando -- beh, una parte stava funzionando. Il suo rigonfiamento stava definitivamente crescendo sotto la sua mano, ma lui non si stava svegliando. Sentendosi persino più birichina, Buffy slacciò la sua lampo lentamente e poi fece scivolare la sua mano dentro. Fu ricompensata con la pelle liscia e calda del suo cazzo. Lo portò fuori dei pantaloni, assicurandosi che la coperta lo avrebbe nascosto. Buffy iniziò lenti colpi, usando il polso più che curvando la mano; non voleva che qualcuno capisse cosa stava facendo.
Buffy sbirciò sotto la coperta e sorrise alla vista della lunga colonna di lui nella sua mano.
‘Ciao! Ti ricordi di me? Mi sei mancato, ragazzone!' pensò Buffy.
Spike gemette poi aprì gli occhi. Guardò in basso il suo grembo poi la sua sorridente moglie.
Il suo sguardo di sorpresa si trasformò in un sorriso sexy.
“E cosa pensi di stare facendo?” chiese, alzando un sopracciglio.
“Oh, niente, tesoro” disse Buffy dolcemente mentre le sue dita accarezzavano su e giù.
“Non sembra ‘niente'…” disse Spike con un rombante fare le fusa.
“Non volevi svegliarti -- così ho preso in mano la faccenda…” Buffy ridacchiò.
Spike guardò in giro per assicurarsi che nessuno stava guardando. “Sei viziosa. Lo sai questo, giusto?”
“Uh-huh” disse Buffy.
"Forse dovremmo -- Maledizione! La hostess sta risalendo il passaggio” disse Spike.
Buffy brontolò e levò la mano dal suo cazzo. Spike con semplicità tirò la coperta un po' più su. Non voleva che la hostess avesse un'occhiata se il ‘Piccolo Spike' avesse deciso di gettare uno sguardo.
La hostess si avvicinò a loro con un sorriso abituale.
“Come stiamo?”
“Proprio bene, grazie” Spike sorrise e si piegò in avanti, guardando la sua targhetta per il nome, “Mandy”
“Bisogno di qualcosa? Qualsiasi cosa che posso fare per voi?” chiese Mandy, piegandosi in avanti un po'.
Gli occhi di Buffy si restrinsero. La donna stava dando a Spike una buona occhiata alla sua scollatura. E a Buffy non piaceva il modo in cui stava guardando Spike - tutto civettuolo e come una bambola. La stronza non aveva neanche guardato Buffy, era come se lei fosse invisibile o altro.
“No, stiamo bene, amore” replicò Spike.
“Fatemi sapere se c'è qualcosa di cui avete bisogno” disse Mandy allegramente, poi avanzò verso i sedili dietro di loro.
Spike guardò Buffy e fu sorpreso di vedere la sua espressione arrabbiata.
“Che hai, passerotto?”
“Lei stava proprio flirtando con te” disse Buffy. “La faccia tosta! Ehi! Sono seduta proprio qui!”
“Si presume che siano amichevoli con i passeggeri”
“Sì, voleva essere davvero amichevole. Ho visto il modo in cui ti stava guardando. E tu dovevi dire il suo nome?”
“Ero solo gentile, Buffy”
“Beh, non esserlo. Stava praticamente spingendo i suoi capezzoli sulla tua faccia…” Buffy digrignò i denti. “Tu flirti sempre!”
“Smetti di essere gelosa. Quante volte dobbiamo avere questa conversazione?”
“Fino a che tu smetti di flirtare. Allora sarò brava a smetterla”
“Leggere la targhetta di una donna e chiamarla per nome era flirtare?”
“Sì”
“Questo è da matti” disse Spike stancamente.
“Quindi, sono matta?”
“Buffy, per favore. Non litighiamo, passerotto” Spike si mosse più vicino a lei. “E' la nostra luna di miele. Non voglio nient'altro che mostrarti quanto ti amo per il resto del viaggio”
Un sorriso si tirò agli angoli della bocca di Buffy. “Okay… Mi dispiace. Divento proprio matta quando una bimbo ti prende di mira”
“Tu sei la sola donna per me. Non dimenticarlo. Tu sei la sola che può farmi girare la testa” lui la baciò.
Spike voleva cambiare per un argomento più leggero. “Cosa pensi dovremmo riportare a tutti come souvenir?”
“Hmmm, t-shirt, alcune ananas per mamma, gonnellini di paglia per le ragazze… OH! Volevo prendere anche un mucchio di quelle graziose, piccole bottiglie di liquore. Vediamo se possiamo rubarne un mucchio dall'aereo prima che scendiamo. Dove pensi che le tengano?”
“Rubare, Buffy?” Spike fece tsk. “Cattiva ragazza…”
Lei rise. “E' un crimine senza vittime. Hanno tonnellate di quelle cose, non gliene mancheranno alcune…”
“Devo distendere le gambe ad ogni modo. Andrò a fare un giro, forse troverò il loro nascondiglio segreto” disse Spike, iniziando ad alzarsi.
“Spike!” Buffy lo ritirò in basso sul sedile.
“Che-?”
“Pene - fuori dai pantaloni” mormorò Buffy.
“OH!” Spike guardò in giro, emettendo un sospiro di sollievo per il fatto che nessuno avesse visto il breve barlume del suo pene. “Grazie, passerotto… divento smemorato alla mia vecchia età…”
Spike ripose via se stesso e tirò su la cerniera. Buffy ridacchiò.
“Avresti dovuto vedere la tua faccia… così carina!”
“Hmmm - grazie per essere stata pronta per me, amore” Spike le diede un veloce bacio poi si mise in piedi. “Tornerò in un lampo” disse lui, risalendo il passaggio.
Buffy si sistemò nel sedile. Fece un poco il broncio, ricordando la stupida bimbo di un'addetta di volo, che prendeva di mira suo marito proprio di fronte a lei. Buffy sapeva che aveva alcuni problemi di gelosia, come avrebbe potuto non esserlo con un tale favoloso bimbo per marito? Qualche volta lei desiderava che lui non fosse così bollente, solo così le altre donne non lo avrebbero costantemente notato. E di nuovo, non aiutava che lui fosse un damerino naturale. Buffy sapeva che lui non l'avrebbe mai tradita; era sicura nella consapevolezza che lui l'amava oltre ogni ragione… ma tuttavia… non poteva fare a meno di diventare calda sotto il colletto a volte.
Dieci minuti più tardi, Spike non era ancora ritornato. Buffy si domandò dove potesse essere. Forse era stato beccato a rubare il liquore? Si morse il labbro. Sarebbe colpa sua, lei era quella che l'aveva pensato.
Buffy si alzò e andò alla ricerca del suo uomo. Mentre si avvicinava alla tenda che divideva l'area delle hostess dai passeggeri, sentì una voce femminile, ridere e parlare. Poi sentì la voce caratteristica di Spike. Buffy spinse da una parte la tenda.
Spike era lì a parlare con quella grande idiota di una hostess.
“Hey, tesoro” disse Buffy succintamente.
Spike la guardò. “Passerotto, qualcosa non va?”
“No, assolutamente nulla… cosa potrebbe andare male?” chiese Buffy con acredine nella voce.
Mandy aveva uno sguardo deluso sul viso.
“Voi ragazzi sembravate star avendo una piacevole chiacchierata” disse Buffy.
“Oh, Mandy mi stava dicendo che è in una band di tutte ragazze a L.A. Stavamo parlando di musica” spiegò Spike.
“Che bello” Buffy sorrise freddamente.
“Beh, io -- devo controllare i passeggeri. È stato piacevole parlare con te, Spike” Mandy lanciò a Spike un sorriso seducente e scivolò fuori attraverso la tenda.
“Stronza” disse Buffy, digrignando i denti insieme.
“Buffy, passerotto, amore…” la calmò Spike. “Non è tanto male”
“Oh, no?” chiese Buffy, incrociando le braccia.
‘Farebbe MEGLIO a NON difendere quella donna…'
“Mi ha dato questo” Spike fece un largo sorriso e tirò su una borsa piena di minuscole bottiglie di alcol.
“Oh, beh… questo è stato carino da parte sua… ma l'ha fatto solo per entrare nei tuoi pantaloni”
Spike sogghignò e le mise le braccia attorno. “Tu sei la sola che lo farà. Ci vuole più di un regalo di liquore per farmi aprire le mie ginocchia con le fossette”
Buffy non poté fare a meno di ridacchiare. “Ginocchia con le fossette?”
Spike scrollò le spalle. Buffy si piegò in alto e premette le sue labbra contro quelle di lui.
“Ho pensato ancora riguardo al Club Mille Miglia…” disse Buffy, mordicchiando il suo orecchio in un modo in cui sapeva lo faceva impazzire. “Vorrei unirmi…”
“Non dici?” Spike sorrise.
“Io dico…” Buffy fece un passo indietro e prese la sua mano.
Soffocarono risatine e si diressero verso il bagno. Come arrivarono alla porta della stanza degli uomini, un grande uomo camminò davanti a loro ed entrò dentro. Aveva un giornale sotto il braccio. Stava per rimanere lì per un po'-- e loro probabilmente dopo non sarebbero voluti entrare lì per niente che aveva fatto…
“Dannazione” Buffy batté con forza il piede. Lei si voltò verso la stanza delle signore e ringhiò quando vide che anche quello era occupata. “Ora cosa?”
“Torniamo ai nostri sedili, Buffy. Forse aspettare stanotte sarebbe meglio. Siamo sopravvissuti una settimana, possiamo andare avanti ancora alcune ore”
Buffy fece il broncio. “Immagino…”
“Ecco la mia ragazza” Spike prese una delle sue mani nelle sue e baciò il retro della sua mano.
Tornarono ai loro sedili e cercarono di rilassarsi.
Buffy era eccitata e si agitava sul suo sedile. Lo odiava quando diventava tutta calda e seccata e non lo portava a termine.
Spike fece un sorriso compiaciuto. “Qualcosa non va, amore?”
Lei scosse la testa, il labbro inferiore sporto fuori.
Spike prese la coperta e la mise sopra i loro grembi di nuovo. Si piegò sopra di lei e sussurrò nel suo orecchio, “Slaccia i pantaloni, Buffy. Mi prenderò cura di te”
Gli occhi di lei si allargarono. “Proprio qui?”
“Stavi facendo un buon lavoro su di me prima” Spike sorrise. “Va avanti, slacciali…”
Il battito cardiaco di Buffy accelerò. Velocemente sbottonò e slacciò i suoi pantaloni, spingendoli giù leggermente. Spike mise la sua mano sotto la coperta sopra il grembo di lei. mentre guardava in giro con indifferenza, le sue dita scivolarono in basso tra le labbra di lei.
Buffy gemette poi lo represse. Aveva aspettato e desiderato per una settimana di sentire il suo tocco ‘al piano inferiore' di nuovo. Lei mise una mano sopra la bocca e finse di star fissando fuori dal finestrino mentre le dita di lui scivolavano lungo la sua fessura. Lei dovette mordersi la mano per trattenersi dal lamentarsi quando lui iniziò a sfregare circoli attorno al suo clitoride.
Buffy piagnucolò e spinse leggermente i suoi fianchi.
“Shhhh” disse Spike tranquillamente. “Silenziosa come un piccolo, piccolissimo topolino, sì?”
Buffy annuì velocemente e chiuse gli occhi. Due delle dita di lui erano scivolate dentro la sua fica mentre la parte finale della sua mano si strofinava contro il suo clitoride. Buffy iniziò a fare bassi suoni striduli, incapace di fermare loro o il leggero disarcionare dei suoi fianchi. Spike pompò le sue lunghe dita dentro e fuori la sua fica bagnata il più velocemente e forte possibile senza muovere il suo braccio. Lei morse forte la sua mano mentre l'orgasmo si schiantava su di lei, lasciando dietro un segno dei suoi denti.
Spike continuò a scoparla con lei dita fino a che i muscoli di lei iniziarono a rilassarsi, poi tolse la sua mano. Buffy si appoggiò pesantemente contro il retro del suo sedile, il suo respiro che iniziava a tornare normale. Lei guardò verso di lui con un sorriso sulla faccia.
Spike ghignò e succhiò le sue dita coperte di succhi.
“E riguardo a te?” chiese Buffy, facendo scivolare la sua mano sotto la coperta poi sopra la sua coscia.
Spike prese la sua mano e la fermò. “Troppo sporco, passerotto. In più, io non posso fare a meno di urlare quando scendi su di me. Meglio se aspettiamo l'arrivo per quello”
Buffy si chinò in avanti e lo baciò, la sua lingua passò velocemente sopra le labbra di lui. “Amo quelle tue mani. Dio, ne avevo davvero bisogno!” mormorò lei.
“Mmmm, felice di essere d'aiuto” Spike la baciò in risposta, le loro lingue si sfregarono leggermente l'una contro l'altra. “Non posso aspettare di portarti nella nostra stanza. Dopo che ti ho portato attraverso la soglia… sei tutta mia, Summers… per farne ciò che voglio…”
“Non possono far andare più veloce quest'aereo?” si lamentò Buffy. “Abbiamo bisogno di uno di quei jet supersonici…”
***
Dopo alcune ore, atterrarono a Maui.
Una volta fuori dall'aereo, ad ognuno di loro fu dato il tradizionale lei (ndt. corona di fiori da mettere intorno al collo) e un bacio da due attraenti Hawaiane. Loro ebbero un tempo felicemente facile nel recuperare il loro bagaglio e saltarono in un taxi per la loro località di soggiorno. La raggiunsero prima del tramonto, e sarebbero stati in grado di goderselo insieme dalla loro suite con un po' di fortuna.
Quando raggiunsero la località di soggiorno, un impiegato li aiutò con le loro borse nell'atrio. L'impiegato alla scrivania era un tipo amichevole.
Aspettarono mentre lui controllava le loro prenotazioni sul computer.
“Questo posto è così bello!” disse Buffy, guardando intorno l'atrio. “Anche più grazioso che sull'opuscolo”
“Sì, lo è davvero. Io -- Bloody Hell…” Spike si massaggiò le tempie. “Non ci credo…”
“Cosa? Cosa non va?”
“Dru. Dru è qui” borbottò Spike.
“Dove?” Gli occhi di Buffy si restrinsero a fessure, l'occhio destro contratto mentre scrutava la folla.
“Oltre le porte. La smorfiosetta con lunghi capelli bruni”
Il pericoloso sguardo fisso di Buffy cadde sulla donna a cui Spike si stava riferendo. Era un po' come ‘Terminator', Buffy aveva un solo scopo nella vita adesso, un obiettivo: far pagare quella stronza.
“Speriamo che stia saldando il conto e partendo” disse Spike. “Non mi piace doverla vedere in giro per il posto…”
“Sì, speriamo” disse Buffy.
‘Non sta andando da nessuna parte! Non fino a che io non ho pestato il suo culo ossuto in una pasta fine' pensò lei.
Buffy guardò mentre Dru usciva dalla località di soggiorno, con valigie in mano.
“Torno subito, piccolo” Buffy baciò la guancia di lui.
“Dove vai?” chiese Spike con sospetto. “Buffy -- non dirle niente. Solo lasciala andare. Per favore, non voglio neanche che lei sappia che siamo qui. Fingiamo semplicemente di non averla vista”
“Stavo solo andando nella stanza delle ragazze” disse Buffy innocentemente, come burro non si sarebbe sciolto nella sua bocca.
“Oh, va bene allora” disse Spike lentamente.
“Torno subito!” disse Buffy andando nella direzione delle toilette.
Lei camminò un paio di piedi poi controllò dietro di lei, Spike stava parlando con l'impiegato alla scrivania. Buffy velocemente cambiò direzione e corse fuori dalle porte di ingresso. A causa di quella stronza Drusilla, Buffy aveva quasi perso la sola persona più importante nella sua vita. Quella stronza stava per avere la sua punizione.
Buffy sogghignò in modo cattivo quando individuò Dru in piedi vicino alla strada, presumibilmente aspettando un taxi. Camminò fino a Dru poi si fermò alcuni passi lontana dalla bruna, bruciando buchi attraverso di lei con gli occhi.
Dru diede una seconda occhiata quando notò la bionda dall'aria arrabbiata che la fissava. “Qualcosa con cui posso aiutarti, cara?”
“Effettivamente, penso tu possa. Il tuo nome è Dru, vero?” La voce di Buffy mandò brividi su e giù lungo la spina dorsale di Dru.
“S-sì… io ti… conosco?”
“Non siamo state correttamente presentate, che maleducata!” Buffy sogghignò. “Sono Buffy. Credo tu conosca mio marito, Spike?”
Dru si tolse gli occhiali da sole, gli occhi spalancati. L'ultima cosa che Buffy aveva detto era stata completamente registrata nel cervello di Dru. “MARITO?! Spike? Bloody Hell!”
“Proprio così. Marito. Siamo qui in luna di miele. E non ti voglio qui”
Dru aggrottò le sopracciglia. “Sto partendo. Sto volando a casa tra alcune ore, se vuoi proprio saperlo”
“Non ero qui per quello, ma certamente ho sentito tttttutto riguardo la tua piccola visita a casa di Spike lo scorso anno… ricordi, vero? Tu di proposito l'hai imbarazzato davanti a suo padre e ai suoi amici” Un fuoco si scatenò caldo nelle viscere di Buffy.
Dru tirò le sue spalle all'indietro e mise fuori il mento. “Che importa? Faccio come voglio”
Buffy rise; era una risata minacciosa, spaventosa. “A te non importa se hai rovinato la sua intera vita… maledetta stronza”
“Non spreco più il mio tempo parlando con te” disse Dru arrogantemente. “Spariscif!”
“Oh, lo farò… ma non prima che ti abbia detto esattamente cosa penso di te”
“Come ci si sente, Buffy?” chiese Dru, un sorriso cattivo steso sulla sua faccia.
“Come ci si sente cosa?”
“Ad essere sposata ad un uomo che ha dato piacere a metà della dannata costa est. Non sei la seconda donna o addirittura terza… più come la quattrocentesima donna” blaterò Dru. “Anche io ho goduto di quel suo attraente corpo, cooosì tante volte… gratis”
“Stavo prooooprio sperando che mi avresti spinto” Buffy sorrise. “Grazie per avermi dato la gomitata extra di cui avevo bisogno”
“Cosa?” Dru aggrottò le sopracciglia.
Buffy roteò alla dura, connessione con la mascella di Dru. Lei urlò e incespicò all'indietro a causa del colpo.
“TU - TU STRONZA! Come osi!” urlò Dru, tenendo la sua mascella dolorante.
Buffy ringhiò come un animale e balzò su Dru, mandandole entrambe a terra. Dru graffiò il viso e le braccia di Buffy mentre Buffy si concentrò sul colpire con i pugni. Rotolarono sul terreno. Buffy si tirò a sedere, a gambe divaricate su Dru, e inchiodandole le braccia ai fianchi con le sue gambe. Buffy sputò sulla faccia di Dru poi cominciò a scazzottare l'inferno fuori da lei, alternando l'uso dei suoi pugni destri e sinistri.
“E' quasi morto a causa tua! STRONZA!” gridò Buffy.
Dru si arrabbiò impotentemente, urlando per aiuto mentre Buffy continuava a far piovere colpi su di lei come una donna posseduta.
“IL RISARCIMENTO - E' - UNA - STRONZA - E - COSI' - IO!!” Buffy colpì Dru tra ogni parola.
“Scendi da me!! AIUTO! QUALCUNO! E' PAZZA!”
Questa volta, la violenta lite tra gatti aveva catturato l'attenzione degli altri. Alcuni robusti membri dello staff del ritrovo afferrarono Buffy per le braccia e la tirarono via da Dru. Buffy si dimenò nelle loro strette per alcuni secondi prima di calmarsi.
“Sono tranquilla -- Sono tranquilla” disse Buffy, respirando con difficoltà e tirando su le mani.
“Cosa sta succedendo qui?!” chiese uno dei tipi.
Adrenalina pompava attraverso le vene di Buffy. Se gli uomini non l'avessero fermata, avrebbe continuato a colpire Dru fino a che non ci fosse rimasto niente da colpire.
Dru, sanguinante e stordita, si allontanò carponi dalla bionda adirata. Sangue scorreva dal suo naso e da un labbro rotto. Buffy era bizzarramente forte per essere una tale minuta donna.
“Tu mai - e intendo mai - ti avvicinerai a mio marito e ai nostri amici di nuovo -- Ti farò dispiacere davvero tanto se lo farai!” l'avvertì Buffy.
“Tu sei dannatamente fuori di testa!” urlò Dru, pulendo il sangue dalla sua faccia.
“Sì, lo sono. Così dannatamente da non mettermi alla prova, stronza. Se fossi stata a casa di Spike la sera in cui ti sei mostrata… lasciami solo dire che non staresti andando in giro oggi”
“Potrei farti arrestare!” Gli occhi di Dru si allargarono, sputò un dente nel suo palmo. “STRONZA! Mi hai rotto un fottuto dente!” gridò lei, fissando il dente nella sua mano tremante.
“Fa quello che devi fare. Se non porti il tuo culo ossuto fuori dalla mia vista, ti darò un'intera bocca piena di maledetti chiclets(?), stronza rancida” disse Buffy in modo minaccioso.
Dru studiò la bionda pazza per un momento. Buffy era pronta e desiderosa di farla a pezzi avesse avuto la possibilità. Buffy ne aveva l'intenzione ed era perfettamente capace di riempire la sua minaccia. Anche se avrebbe goduto nel rovinare la loro luna di miele (il pensiero di lei e Spike sposati faceva torcere lo stomaco di Dru) e aver vendetta per il cattivo pestaggio che aveva appena ricevuto, Dru decise di indietreggiare lentamente.
“Sei - sei fortunata che ho bisogno di tornare a L.A. e che non ho tempo di depositare un'ingiunzione contro di te” disse Dru, cercando di apparire coraggiosa.
Proprio allora, il taxi che Dru aveva chiamato si mostrò. Dru aprì la portiera e lanciò dentro le sue borse, velocemente seguite dal suo corpo.
“Guida!” disse Dru, un po' freneticamente.
Buffy sputò al taxi mentre questo si allontanava. I due robusti impiegati del ritrovo la stavano osservando nervosamente.
“Prometto, non creerò più nessun problema” gli assicurò Buffy, cercando di prendere fiato. “Quello era un caso speciale. È una storia lunga, ma quella era la ex di mio marito. Lei ha fatto qualcosa ed io avevo bisogno di… parlare con lei. Sono okay ora”
Loro la guardarono dubbiosamente, ma annuirono mentre si allontanavano.
Buffy tastò il suo viso. La stronza l'aveva graffiata. Come avrebbe potuto nascondere i graffi a Spike? Forse un po' di trucco? Forse avrebbe potuto dire che si era graffiata da sola accidentalmente?
I pensieri di Buffy stridettero ad una sosta quando lei si voltò indietro verso le porte all'atrio -- Spike era in piedi lì guardandola. Aveva un'espressione arrabbiata sul suo viso. I muscoli della mascella erano contratti… quello non era buono…
Capitolo Quattro - Guai in Paradiso
Spike si voltò bruscamente indietro e tornò dentro.
Merda. Quanto aveva visto? Buffy si affrettò nell'atrio. Spike stava prendendo la chiave della loro stanza dall'impiegato.
“Molto bene, Mr Giles. Le vostre borse saranno portate su alla vostra suite tra poco. E congratulazioni per le vostre nozze, spero abbiate un memorabile soggiorno qui con noi” L'uomo sorrise.
“Sì, grazie” disse Spike in tono monotono. “Andiamo”
Lui camminò oltre Buffy fino agli ascensori. Lei lo seguì nell'ascensore. Si morse il labbro, domandandosi cosa avrebbe dovuto dire. Spike teneva gli occhi puntati sui numeri dei piani.
“Stai bene?” chiese Spike dolcemente, sbirciandola.
“Sì… sto bene”
Lui annuì e guardò altrove di nuovo.
“Spike?”
“Dovevi proprio farlo, vero?” chiese Spike. “Ti ho chiesto di no, e tu l'hai fatto comunque”
“Io--io dovevo” disse Buffy. “Non ho mai avuto la possibilità di dare a quella -- quella donna un pezzo della mia mente!”
Spike si girò verso di lei, “Tu mi hai dannatamente mentito - dritto in faccia. Mi hai guardato negli occhi e hai fottutamente mentito. E io ti ho creduto perché… sei tu. Tu non mi menti. Almeno non pensavo lo facessi” disse lui con ardore.
“Io non ti mento! Solo… solo questa volta. Quelle erano circostanze particolari”
Entrambi pensarono, ma non dissero, che lei gli aveva mentito proprio dall'inizio quando si erano incontrati a New York. Buffy aveva finto di essere qualcun altro; finto di essere una sua ‘cliente'. Da allora comunque, lei non gli aveva mentito riguardo a qualcosa.
“Perché hai mentito?” chiese lui.
“Perché non mi avresti lasciata andare se ti avessi detto la verità!”
“Esattamente! Cosa ti dice questo?!”
Le porte dell'ascensore si aprirono sul decimo piano. Spike borbottò e camminò a grandi passi fuori nel corridoio in direzione della 10C, la Suite Luna di Miele.
Spike aprì con la chiave la porta ed entrò davanti a lei. Buffy rimase in piedi nel corridoio per un momento. Stava trattenendo le lacrime perché lui era arrabbiato con lei, ma anche perché non voleva più portarla attraverso la soglia. Era arrabbiato. Buffy entrò, cercando di chiarire la loro discussione.
“Wow, questo posto è bello, vero tesoro?” chiese Buffy.
“Sì. È carino” disse Spike senza entusiasmo, non guardando veramente la loro suite.
“Ooooh, guarda!” Buffy corse verso un enorme cesto di frutta. “Frutta omaggio! Non è stato carino da parte loro? Scommetto che abbiamo anche lo champagne”
“Vado a mettere la mia valigia in camera da letto” disse Spike disinteressato.
Buffy si accigliò, iniziando a borbottare. Entrò nella camera da letto dietro di lui.
“Guarda la dimensione del letto!” Buffy esaminò e premette sperimentalmente sul materasso, aveva un buon rimbalzo.
Spike ancora non l'aveva guardata.
C'erano porte a vetri che aprivano su un patio fuori dalla camera da letto. Buffy si avvicinò e le aprì.
“E' il tramonto, guardiamolo insieme” Buffy camminò fuori e mise le mani sulla ringhiera.
Spike camminò fuori dietro di lei. Non parlarono per diversi momenti.
“Non essere arrabbiato, okay?” disse Buffy quietamente.
“Non essere arrabbiato? Scusa, non posso spegnerlo e accenderlo. Sono arrabbiato. Sono dannatamene incazzato per essere realistici”
“E' la nostra luna di miele!” disse Buffy voltandosi.
“Strano che ora te lo ricordi. Cosa diavolo non va con te?! Potevi essere ferita molto più di quanto lo sia stata! Potevi aver ferito Dru malamente!”
“Desidero averlo fatto!” disse Buffy, la sua rabbia che aveva la meglio su di lei. “Desidero aver fatto a pezzi quella stronza con le mie mani nude! E cosa ti importa se le ho fatto male? Non dirmi che hai ancora sentimenti per lei?”
“Oh sì, Buffy!” Spike roteò gli occhi e lanciò su le sue mani per aria, diventando più esasperato ogni secondo. “Ci siamo! Mi hai scoperto! Sono ancora profondamente innamorato della barmy(?) mucca che ho colto a tradirmi, e che mi ha anche umiliato davanti a mio padre e ai miei amici! Pensavo di averlo nascosto cooosì bene--con lo sposarti oggi e tutto!”
“Molto sarcastico?!” Lei lo guardò.
“Volevo dire, che potevi averla ferita male nel senso ospedale, potevi essere messa in prigione! Sei fortunata che non sei lì per aggressione”
“Non mi importa! Rifarei tutto di nuovo”
“Avremmo potuto essere cacciati via dal ritrovo, sai. Avresti potuto rovinare la nostra luna di miele- è questo quello che volevi? Cosa stavi pensando, per amor di Dio?!”
“Smetti di urlami! Stai sputando!” urlò in risposta Buffy.
“Perché sono fottutamente arrabbiato! Non riesco ancora a credere che mi hai mentito in quel modo”
“Oh, lo supererai! Ti ho detto che è stata solo questa volta!”
“Supererò?! Mia moglie può guardarmi e mentirmi a faccia aperta. E questo mostra quanto poco mi rispetti. Ti ho chiesto di non andarle dietro, e tu di proposito sei andata contro i miei desideri. Hai letto veramente i voti che mi hai recitato oggi? Perché io non sto vedendo il rispetto”
“Molto divertente” Buffy si accigliò. “Sì, li ho letti. Stai davvero iniziando a farmi arrabbiare”
“Oh, Dio non voglia! Guardate tutti, Buffy si sta arrabbiando! Correte a proteggervi!”
“Sta zitto!” disse Buffy, precipitandosi indietro nella camera.
Anche Spike entrò. “Non so te, ma io intendevo quello che ho detto in quella chiesa oggi”
“Beh, stai agendo come un cretino adesso!” Buffy fumava.
“Io? Sto agendo come un cretino?”
“Sì! Ora, smettila!”
“Bene. Tu hai quasi rovinato la nostra luna di miele e mi hai mentito, e io sono il cretino”
“Non ho rovinato niente! Sei tu quello che non vuole lasciarlo cadere! Se la luna di miele è tanto rovinata, perché semplicemente non torniamo indietro allora?”
Spike sembrò scioccato per un momento, poi la rabbia offuscò il suo viso di nuovo. “Bene. Andremo a casa domani mattina” disse lui in modo teso.
“Bene” Buffy non realizzò cosa aveva detto fino a quando non fu già fuori. “Bene. Perché non voglio trascorrere 2 settimane così. Non voglio trascorrere 2 minuti così”
“Sto uscendo” disse Spike concisamente, camminando fuori dalla camera da letto.
Buffy camminò dietro di lui. “Dove stai andando?”
“A fare una passeggiata. Devo uscire fuori da qui”
“Devi scappare via da me, vuoi dire” disse Buffy irosamente. In verità, era pronta ad iniziare ad urlare ad ogni secondo.
“Sì. Anche quello” disse Spike non guardando indietro.
Lui lasciò la suite, sbattendo la porta dietro di lui. Appena lui fu andato via, un singhiozzo uggiolante eruppe dalla gola di Buffy. Lei rimase in piedi lì gemendo per un momento, sembrando Lucy Ricardo quando Ricky non l'aveva lasciata venire a Copa. Poi corse nella camera da letto e si tuffò sul letto, facendo piangere i suoi occhi in un cuscino.
***
Ore più tardi…
Buffy era coricata sul letto. Spike non era ancora tornato -- erano le 11 e lui non era tornato. Abbandonando completamente qualsiasi amorosa idea di luna di miele, lei si era cambiata in un paio di pantaloni da ginnastica e una delle t-shirt di Spike. Era sicura come l'inferno che non ci sarebbe stato bisogno della sua camicia da notte bianca di seta stanotte… o qualsiasi notte in un prossimo futuro.
Buffy aveva avuto tanto tempo per pensare a cosa era accaduto. Rimpianse ogni cosa dopo aver visto Dru nell'atrio. Lei molto facilmente avrebbe potuto rovinare tutto, proprio come Spike aveva detto. Ma allo stesso tempo, il suo sangue aveva urlato per la vendetta -- per il sangue di Dru. Era stato un impulso irresistibile, ed era stata trasportata dalla marea di rabbia. Buffy rimpiangeva di averlo sconvolto, ma un piccolo sorriso continuava a comparire ogni volta che immaginava Dru sputare fuori quel dente.
Buffy si tese quando sentì Spike rientrare nella suite. Lei era sdraiata sul fianco, guardando altrove dalla porta. Ascoltò mentre lui entrava nella camera da letto. Sentì il declivio nel materasso quando lui si sedette sul letto. I tonfi dei suoi stivali che colpivano il pavimento furono seguiti dal rumore del frusciare della sua camicia che veniva tolta.
Lui scivolò sotto le coperte, non dicendo niente. Lei aspettò un minuto per vedere se avrebbe provato a parlarle. Ma non lo fece.
“Dove sei stato?” Buffy ruppe il silenzio. La sua voce era piccola e roca per il pianto.
“Ho fatto una passeggiata” arrivò la sua semplice risposta.
“Per quattro ore?”
“Mi sono fermato al piano bar di sotto per un po'”
“Mi odi ora?” La voce di Buffy tremò.
“Buffy…” lui sospirò. “Non potrei mai odiarti” Spike toccò il suo braccio nudo gentilmente.
Buffy scoppiò a piangere di nuovo.
“Hey… vieni qui” disse Spike, anche la sua voce suonava roca.
Buffy si voltò e si lanciò contro sul suo torace. Lei singhiozzò e lo strinse forte a lei.
Spike la raccolse nelle sue braccia e l'abbracciò saldamente. “Ti amo, passerotto. Non smetterò mai di amarti… non pensare mai che potrei sentire qualche altra cosa per te”
“Mi dispiace…” disse Buffy, calmandosi un po'. “Mi dispiace per aver lasciato che la mia rabbia e il mio bisogno di risarcimento prendessero il posto del buon giudizio. Avevi ragione. Avrei potuto fottere tutto nell'interesse di colpirla. E sono tanto dispiaciuta per averti mentito -- e -- non averti rispettato in quel modo… avrei dovuto solo lasciarla andare… ti amo tanto”
Spike accarezzò la sua schiena con una mano e il retro della sua testa con l'altra. “Ti amo anche io, Buffy” Lui la baciò sulla fronte teneramente.
“Q-Quando l'ho vista…” disse Buffy, la sua voce legata “mi è tornato tutto…l'incidente…sentire come se la mia vita fosse finita e voler morire. Giles che dava la colpa a se stesso. Tu--d-disteso in quel letto di ospedale in coma--con tutte quelle macchine e bende” Buffy singhiozzò, stringendolo più stretto.
“Shhh, passerotto” la tranquillizzò Spike,versando lui stesso alcune lacrime.
Spike si era sentito così infelice prima. Lo odiava quando avevano un disaccordo. Più ci pensava, più realizzava che non avrebbe potuto davvero biasimare Buffy per aver reagito nel modo in cui aveva fatto. In fin dei conti, se i tavoli fossero cambiati (se Buffy fosse stata quella che era stata alla porta della morte lo scorso anno) lui non avrebbe voluto battere la merda fuori dall'uomo che riteneva responsabile? Dannatamente giusto che l'avrebbe fatto!
Buffy si rannicchiò ulteriormente nel suo abbraccio. “Mi è tornato tutto in una grande ondata. Ho sentito il dolore proprio come avevo fatto allora, quando è successo. Volevo fargliela pagare… per tutto… tutto il tuo dolore, tutto quello che hai passato… tutto quello che noi abbiamo passato… Mi dispiace, piccolo. Mi dispiace di averti ferito facendo quello che ho fatto”
“E' okay”, disse Spike. “Capisco… desidero che non fossi andata dietro a Dru, ma--capisco… Mi dispiace di averti lasciata sola stanotte. Mi perdoni per averti fatto trascorrere la nostra notte di nozze da sola?”
“La notte non è ancora finita…” disse Buffy, la speranza serpeggiava nella sua voce.
“Continuo a promettere di non farti piangere… e continuo a rompere quella promessa” disse Spike tristemente.
“Questo non è proprio realistico” Buffy aspirò col naso, le sue lacrime che si asciugavano. “Piangerò di quando in quando, sono una ragazza emotiva. Ma--” Lei alzò gli occhi su di lui. “Apprezzo il sentimento.” Buffy inclinò la testa e lo baciò dolcemente. “Non sei più arrabbiato con me?”
“Non posso rimaner arrabbiato con te. Lo sai questo, passerotto” Spike le sorrise, il suo viso illuminato dal luminoso chiaro di luna che superava le porte a vetri. Era uno dei più bei sorrisi che lei avesse mai visto, insieme con quello che le aveva dato quando si era proposto, e quando si era svegliato dal coma. “Cerchiamo di dimenticare quello che è accaduto prima--Possiamo farlo? Possiamo fingere che siamo appena arrivati qui?”
“Ma… abbiamo avuto una grossa lite. Non vuoi… fare pace?” La mano sinistra di Buffy si spostò lentamente lungo il suo torace.
“Oh sì, il sesso riparatore…. Non posso credere che mi sia passato di mente” Spike sorrise.
Lui inclinò la faccia di lei alla sua, iniziarono a baciarsi, profondamente e con crescente passione. Gentilmente pulirono le lacrime l'uno dal viso dell'altro.
La mano di Buffy continuò lungo il torace di lui poi lungo l'interno della sua coscia. Lei prese a coppa il suo rigonfiamento attraverso i jeans che ancora indossava.
Spike le accarezzò il viso con le mani, toccando leggermente i graffi causati dalle unghie di Dru sulla sua guancia. Buffy sbottonò i suoi jeans poi mise la sua mano dentro; volendo sentirlo crescere nella sua mano.
“Buffy” Spike ruppe il bacio, inghiottendo per l'aria. “Non vuoi che sia speciale? Questa è la nostra prima volta da quando siamo sposati”
“E' speciale. Lo amo quando crei l'atmosfera con i fiori e le candele, ma tutto quello di cui ho bisogno sei tu”
Spike la baciò velocemente e si allontanò. “No. Non avrò la nostra notte di nozze niente meno che perfetta. Abbiamo tanti errori da farci perdonare da prima”
Spike scese dal letto.
“Spike” uggiolò Buffy, pigiando insieme le sue cosce, “Voglio fare l'amore con mio marito. Ti voglio ora. Non devi--“
“Sì, devo. Ora, perché non vai di sotto al piano bar? Io ho alcuni preparativi da fare”
“Tu vuoi che vada di sotto?” Buffy si alzò in piedi ed andò da lui.
“Solo per un po', passerotto” Spike mise le sue braccia attorno alla vita di lei e la baciò. “Per favore, fai questo per me? Le cose hanno avuto un così tale brutto inizio…” Lui la guardò negli occhi.
“Okay…” Buffy poteva vedere che era di massima importanza per lui fare le cose per bene. Sorrise. “Già so che varrà la pena l'attesa”
Si baciarono per un momento prima che Buffy andasse a vestirsi. Appena lei fu completamente vestita, Spike iniziò a scortarla alla porta.
“Chiamerò di sotto quando tutto è pronto” disse lui.
“Hai portato il ‘Pigiama di Raso del Destino', giusto?” chiese Buffy, facendo un passo nel corridoio.
Spike sogghignò. “Sì, passerotto. Vuoi davvero che vesta quelle vecchie cose? Non vorresti piuttosto che indossassi qualcosa di nuovo ed eccitante?”
“Niente potrebbe essere meglio di quei pantaloni blu di raso--mi fanno impazzire” Buffy fece un largo sorriso.
“E sia il ‘Pigiama di Raso del Destino', allora”
***
45 minuti più tardi, Buffy ricevette il messaggio che sarebbe potuta risalire al piano superiore. I suoi piedi avevano le ali mentre velocemente tornava alla loro camera.
Cacciò la testa nella suite. Le luci nella stanza principale erano deboli, la morbida luminosità della luce delle candele proveniva dalla camera da letto. Un sentiero di petali di rose rosse conduceva alle porte aperte della camera da letto. Buffy fece un largo sorriso e lì seguì.
Spike era in piedi proprio dentro la camera da letto che le sorrideva, e stava indossando l'appetitoso pigiama blu.
Senza dire una parola, Spike velocemente la fece scorrere tra le sue braccia e la portò indietro nella stanza principale, andando dalla parte delle porte della suite.
“Cosa stai facendo?” Buffy ridacchiò. “La camera da letto è indietro da quella parte” Lei fece un segno con il pollice dietro di loro.
“Non ti ho portato attraverso la soglia come avrei dovuto” spiegò Spike, “Porta, per favore” disse lui.
Buffy si allungò in basso e aprì la porta. Spike camminò fuori nel corridoio poi si voltò. La baciò delicatamente sulle labbra poi drammaticamente fece un passo indietro nella loro stanza.
“Ecco. Mi sento meglio ora” Spike sorrise. “Tu?”
“Sì, mi sento meglio anche io”
Buffy spinse la porta chiudendola di nuovo poi mise le braccia attorno al collo di lui.
Spike la riportò in camera da letto e la sistemò sui suoi piedi.
“Dove hai preso tutte le candele?” chiese Buffy, guardando in giro la stanza. Dovevano esserci sistemate 20 candele, di tutte le forme, tipi e dimensioni.
Spike sorrise, “Ho i miei segreti - un uomo deve mantenere un po' di mistero, passerotto”
Lui andò al secchiello del ghiaccio sopra il cassettone e versò ad entrambi una flute di cristallo piena di liquido ambrato. “Champagne omaggio” Spike fece un sorriso compiaciuto.
Lui camminò indietro e le porse uno dei drink. Bevvero lentamente, fissando l'uno negli occhi dell'altro.
“Mi sono preso la libertà di appoggiare la tua vestaglia nel bagno… se volessi cambiarti” Spike alzò un sopracciglio.
Buffy lo baciò poi si tirò indietro. “Tornerò subito” Lei sorrise. “Non andare da nessuna parte…”
“Non preoccuparti di questo. Cavalli dannatamente selvaggi non mi trascineranno via adesso” La lingua di Spike si strofinò contro la sommità della sua bocca, lui la guardò attraverso le ciglia.
Buffy vacillò. Lei voleva saltargli addosso qui e ora. Non poteva resistere quando la guardava in quel modo… così maledettamente sexy… Ogni qualvolta le dava quello sguardo, sentiva come un quarto di lubrificazione che si versava fuori da lei.
“Va avanti, passerotto” la incitò Spike.
“Uh… sì… io… sarò qui in un minuto…” disse Buffy, in qualche modo strappando se stessa lontano da quegli occhi blu.
***
10 minuti più tardi, Buffy emerse dal bagno. Indossava quella che pensava fosse la sua vestaglia da star del cinema, l'articolo di seta bianca, e la veste lunga intonata con le piume.
Spike si rimise in piedi e la guardò. “Bella. Così bella”
Buffy sorrise in modo seducente. “Ti piace quello che vedi?”
“No”, camminò a lunghi passi verso di lei, “Lo amo”
Spike giocò con l'addobbo di piume della sua veste. Le mani di Buffy scivolarono su per le sue braccia e sopra le sue spalle, amava sentire il gioco dei suoi muscoli sotto il fresco raso del suo accappatoio.
“Ancora champagne?” chiese lui.
“No… non adesso…” disse Buffy affannosamente.
Spike avanzò e fece toccare le sue labbra a quelle di lei. Si baciarono lentamente, le loro lingue intrecciate in una danza sensuale che avevano fatto così tante volte prima. Lui si tirò via con un ghigno ed andò allo stereo, avviando la dolce, musica romantica che aveva programmato. “Chances Are” di Johnny Mathis iniziò.
Lui camminò indietro a lei e le avvolse le sue braccia attorno. Buffy sospirò e si appoggiò contro di lui, mettendo le sue braccia attorno al suo collo. Gentilmente ondeggiarono alla musica, movendosi a mala pena; solo deliziandosi nella sensazione del corpo dell'altro premuto contro loro.
“Sicura che sei okay? Fa male?” chiese Spike dolcemente. Lui si tirò indietro ed accarezzò la sua guancia graffiata. Sapeva quanto letali potevano essere le unghie di Dru per esperienza.
“Sto bene. Davvero” disse Buffy, voltando la faccia per baciare la mano di lui.
Soddisfatto dalla risposta di lei, le sue braccia andarono attorno alla sua vita di nuovo. Le mani di Spike corsero su e giù lungo la sua schiena lentamente. La sensazione delle punta delle sue dita callose mandarono brividi di desiderio scaricati attraverso il corpo di lei. Amava le sue mani--erano eleganti e lisce, le mani di un artista, tuttavia erano allo stesso tempo ruvide a causa del suo suonare la chitarra. Dopo che Spike aveva fatto correre le sue mani tutto sopra il suo corpo in passato, lei non aveva bisogno di loofah.
Spike si piegò indietro e guardò negli occhi di lei, avendola sentita tremare. “Riesco ancora a farti fremere, eh?” chiese lui con il suo sorriso più sexy, la sua voce gocciolante di sensualità.
“Oh sì…” Buffy tremò di nuovo, la velocità del suo cuore salì considerevolmente. “Mi fai sempre fremere. Sei il più sexy, il più attraente, il più eccitante uomo che abbia mai incontrato nella mia intera vita”
“Buffy… mia Buffy” la voce di Spike divenne più profonda, più appassionata.
Si chinò in basso, tracciando il labbro inferiore di lei con la sua lingua. Buffy gemette e aprì la bocca in invito. Spike succhiò dolcemente il suo labbro inferiore, tirandolo. Allo stesso tempo, la sua mano sinistra andò ai seni di lei. La sua mano coprì il suo seno sinistro e lo massaggiò. Il suo pollice strofinò sopra il capezzolo coperto di seta; questo si indurì e si sollevò alla sua attenzione.
Buffy gemette più ad alta voce, strofinandosi contro di lui e premendo il suo seno nella mano di lui. “Tu mi rendi sempre così calda” gemette Buffy nella sua bocca, “Ho odiato non aver potuto stare con te tutta la settimana… ti volevo così tanto sull'aereo… sto impazzendo”
Spike camminò all'indietro fino al gigantesco letto della loro suite nuziale, portando con se una molto volenterosa Buffy. Lui la fece voltare.
“Per quanto sia graziosa, perdi la camicia da notte, passerotto” Spike fece le fusa, facendo scivolare la vestaglia oltre le spalle di lei.
Buffy la lasciò scivolare lungo le braccia poi la gettò via. Lei non si era infastidita con mutandine. I suoi occhi erano bloccati con quelli di lui--lei non riusciva a ricordare di essersi sentita mai così eccitata e pronta. Lei voleva prenderlo ed averlo prenderla in reazione. Lo voleva violentare. L'intero incidente con Dru di prima aveva riportato alla memoria le sensazioni dello scorso anno--quando non sapeva se avrebbe mai guardato nei suoi occhi, sentito il suo tocco, ascoltato la sua voce risonante di nuovo o sentirlo fare l'amore con lei di nuovo.
Spike raggiunse dietro il collo di lei per sciogliere la sua vestaglia, e con grazia farla rimbalzare lungo il corpo di lei al pavimento.
“Sul letto” comandò Buffy, sfiorando le labbra di lui e spingendo la vestaglia blu via dalle sue spalle.
Spike si sedette sul bordo del letto, attirandola a lui. Lui le baciò lo stomaco, le sue mani accarezzarono su e giù le sue cosce e fianchi.
Buffy gemette poi si spinse via da lui. Spike alzò gli occhi su di lei interrogativamente. Lei si inginocchiò ai suoi piedi e tirò i pantaloni del suo pigiama, trascinandoli lungo le sue gambe. Spike si sollevò, permettendole di toglierli. Buffy fece un largo sorriso e li lanciò sopra la sua spalla. I suoi occhi si posarono sul suo cazzo contratto. Lei lo prese nelle sue mani poi si piegò, baciandolo e leccandolo lentamente. Buffy circondò la testa del suo cazzo con le labbra. La sua lingua si mosse lentamente in cima, una mano lo pompava gentilmente mentre l'altra prendeva a coppa il suo sacco.
La testa di Spike andò all'indietro, i suoi occhi chiusi per il piacere. “Oh Buffy…”
Buffy bagnò la testa del suo cazzo e lo succhiò leggermente. Tolse la bocca e leccò una linea lungo le sue palle--leccandole e succhiandole ciascuna a turno. Soddisfatta che aveva pagato alle palle di lui il dovuto rispetto, rimise la sua bocca attorno al cazzo di lui--scivolando in basso lentamente e succhiandolo gentilmente durante il cammino verso l'alto.
Buffy stava diventando così vicina al venire solo a causa del succhiare il cazzo di lui. Il modo in cui sapeva… non ne avrebbe mai avuto abbastanza. I gemiti di lui e il respiro pesante la stavano davvero prendendo, brividi eruppero sulla sua pelle mentre prendeva sempre più il cazzo di lui lungo la sua gola. Aveva fatto tanta pratica nel dargli sesso orale, era stata così orgogliosa la prima volta che era stata in grado di averlo profondamente in gola. Anche lui ne era stato abbastanza felice, se ricordava correttamente. Con quello in mente, Buffy prese la sua intera lunghezza in bocca e lungo la gola. I suoi muscoli della gola gentilmente strinsero il cazzo di lui.
“OH DIO!” ansimò Spike, guardando in basso a lei. “Oh--passerotto--Oh questo è--B-Buono!”
Buffy alzò lo sguardo su di lui mentre lavorava, i suoi occhi sorridevano e brillavano. La mano sulle sue palle lo massaggiarono gentilmente.
“Uhhhh--tu fai--Ahhh--l'assoluta migliore--fottuta testa!” Spike spinse via i capelli di lei.
Buffy avrebbe voluto rispondere, “Proprio dietro di te!” se non avesse avuto la bocca e la gola piene di cazzo palpitante. Invece gemette la sua risposta.
“Cazzo!--Unnaa--Sto per venire se tu--non smetti di fare questo!” l'avvertì Spike.
La bocca di Buffy scivolò sulla sua grossa erezione indietro alla testa. Ancora una volta, lei fece correre la sua lingua sopra e attorno a questa. Poi iniziò a muovere a scatti la testa, prendendo solo alcuni millimetri dentro a volta. Se lui stava per esplodere, lei voleva sentirlo e assaggiarlo sulla sua lingua.
“Buffy--passerotto, sto per--venire!” Spike la guardò negli occhi.
Avrebbe potuto dire che era quello che lei voleva. Lui si lasciò andare--se lei voleva una scorpacciata, allora per Dio, quello era ciò che stava per avere!
Con un altro tiro della dolce bocca di Buffy sul suo cazzo, lui venne in modo esplosivo.
“BUFFY! UNNNHHHAAA! OH-OH-SI!” urlò Spike, disarcionando leggermente i suoi fianchi.
Al primo schizzo del suo caldo sperma sulla lingua, Buffy gemette ad alta voce e strillò attorno al suo cazzo--anche lei venne, senza neanche essersi toccata. Avidamente ingoiò la venuta di lui, amando il modo in cui riusciva a sentire il calore scivolare lungo la sua gola e giù al suo stomaco. Era come bere una davvero buona tazza di cioccolata calda in un freddo giorno d'inverno; la riscaldò dal di dentro.
Dopo che Spike smise di spasimare nella sua bocca, lei senza fretta lo leccò pulendolo. Spike stava ancora cercando di recuperare quando lei finì. Buffy pulì la sua bocca e mento. Sorrise largamente all'espressione un poco disorientata ma beata di suo marito.
“Ti ho fuso il cervello?” chiese Buffy, toccando lievemente con le mani sopra le cosce di lui.
“Penso di sì…” Spike sogghignò. “Cristo… continui a migliorare e migliorare…” La parte superiore del corpo di Spike cadde di rimbalzo sul materasso.
Buffy si arrampicò sulle braccia di lui. “Grazie” Si rannicchiò contro di lui. “Voglio renderti felice”
“Oh, lo fai di sicuro, passerotto…” Lui premette insieme le loro labbra, facendo correre la sua lingua dentro la bocca di lei. “Ma perché non hai indietreggiato quando ti ho detto che stavo per venire? Dobbiamo aspettare un po' fino a quando sarò in grado di andare di nuovo”
“Volevo sentirti venire nella mia bocca--sai quanto lo amo. E mostrarti le mie abili capacità di gola profonda…” Buffy ridacchiò.
“Mmmm, non che mi lamenti capisci…” Spike fece un sorriso compiaciuto.
“Anche io sono venuta” disse Buffy con un sospiro. “Farlo su di te, ha fatto effetto anche su di me. È una situazione vincitore-vincitore”
“Era la prima volta che questo accadeva?”
“Sì--Dio, è stato bello” gemette Buffy.
“Penso sia il mio turno di prendermi cura di te, passerotto” disse Spike, tirandosi a sedere.
“Già preso cura” Buffy fece un largo sorriso.
“Uh-uh. Tu hai avuto quello che volevi, ora io voglio una fetta della mia calda, succosa, matura pesca. Non vorrai negare ad un uomo affamato il suo pasto preferito, vero, amore?” Lui rise con aria furba e alzò il suo sopracciglio con la cicatrice.
“Ohhh, neanche per sogno!” Buffy separò le gambe.
“Non proprio ancora” disse Spike, movendosi lungo il letto.
Lui si inginocchiò ai piedi di lei e prese uno dei suoi piccoli piedi nelle sue mani, massaggiandolo e tenendolo contro il suo torace. Buffy piegò le sue dita del piede e gli sorrise largamente. Gemette quando lui iniziò a succhiare ognuna delle sue dita, prestando particolare attenzione a quello grande. (Lui sapeva che quello grande era quello preferito da lei da succhiare)
“Mmmm--Oh, Spike, lo amo quando fai questo…” gemette Buffy.
Spike sorrise e continuò, prese l'altro piede e procedette a massaggiare e succhiare anche le dita di quello. Nel tempo in cui lui aveva fatto, Buffy stava gemendo ad alta voce e si dimenava sul letto. Lui iniziò a baciarle la caviglia, sfiorando le sue labbra sopra la pelle di lei e colpendo leggermente con la lingua fuori.
Lentamente, lui percorse la sua strada su per la gamba di lei. baciando e leccando su per il suo polpaccio, dietro il suo ginocchio, su per la sua contratta coscia fino alla sua collinetta. Depose un bacio sulla sua fica poi indietreggiò per prendere l'altra sua gamba e ripetere le azioni che eseguito sulla prima.
“Spike!” si lamentò Buffy con desiderio. “Per favore--Oh Dio--Ho bisogno di te! Smetti di torturarmi!”
“Tortura?” chiese lui in modo suadente. “Passerotto, se andiamo in guerra e sei catturato dal nemico… sarai davvero sorpresa se pensi che quello che sto facendo sia… tortura”
“Grrr! Sai cosa intendo, demonio diabolico!” rise Buffy.
Spike fece un sorriso compiaciuto ma non si fermò fino a quando non fece la sua strada su per la gamba di lei. Si piegò sopra di lei, applicando morbidi, delicati baci al suo stomaco--poi su per il suo seno. Buffy fece correre le sue mani attraverso i capelli di lui, il suo respiro diventava più difficile. La lingua di lui roteò sopra il capezzolo sinistro di lei. Lui diede alla dura sporgenza di lei una delicata succhiata poi lo colpì leggermente con la lingua.
“Spike--mi è mancato tanto questo!” sussurrò Buffy mentre lui andava sul suo altro capezzolo.
Dopo che sentì di aver amato in modo appropriato i capezzoli di lei, lui baciò lungo il torso di lei di nuovo. Buffy era a mala pena coerente, stava gemendo ed ansimando per l'aria. Avrebbe potuto frustrarla in una tale schiumosa confusione ogni singola volta. La sua fica moriva terribilmente dalla voglia di lui.
Spike arrivò alle sue pelvi, posando baci sopra i suoi ossi iliaci poi sistemandosi dentro la giunzione delle cosce di lei. Si allungò e afferrò il suo cuscino. Gentilmente, la incoraggiò ad alzare i suoi fianchi. Buffy capì il suggerimento e si sollevò. Spike fece scivolare il cuscino sotto il suo sedere poi trovò una posizione comoda per se stesso. Aveva pianificato di rimanere lì per un po'.
Le sue mani spinsero le cosce di lei un po' più lontano. Iniziò dallo stuzzicare la fenditura con le dita; facendole correre lentamente su e giù lungo le labbra inferiori. Buffy prese fiato e borbottò alcune parole senza senso. Spike sorrise e si chinò in basso per far correre la sua lingua lungo lo stesso sentiero che le sue dita avevano preso. Buffy grugnì e sgroppò alla bocca di lui.
“Calma, amore” disse Spike, dando alla sua fica baci e leccate veloci. “Sto per bere profondamente da te--ti farò implorarmi di smettere”
“Mai--non smettere mai!” Buffy gemette, la sua testa girava da lato a lato.
Spike fece le fusa e strofinò il viso contro la fica di lei, strofinando il suo clitoride con il naso. Separò le pieghe di lei con le sue dita e soffiò aria sul suo clitoride. Buffy fece un suono ringhiante, uggiolante, disarcionandosi sul letto. Spike massaggiò la sua coscia sinistra con la sua mano destra, le dita della sua mano sinistra tornarono alla sua collinetta.
Lui separò le labbra di lei e accarezzò l'interno con la sua lingua tenace. Giocò con le sue labbra interne poi mordicchiò e succhiò le sue labbra. Spike cambiava all'improvviso tattiche e tecniche di frequente--facendola anche più impazzire. Questo continuò per 45 minuti, durante i quali Buffy venne ancora e ancora una volta. Spike non si sarebbe fermato, non avrebbe lasciato un momento. Continuò diritto con il portarla all'estasi e oltre con la lingua.
“Così dannatamente calda, Buffy. Amo mangiare la tua dolce fica… la amo…” gemette Spike, leccando e bevendo il liquido che stava con potenza colando da lei.
Buffy emise un gemito basso e irregolare. Le sue palpebre erano costantemente tremolanti.
Le lunghe dita di lui esploravano dentro la sua fica, trovando il molle punto G e spingendolo leggermente. Buffy gemette ed inspirò bruscamente. Spike alternava tra spingere il suo punto G e la parete opposta a questo, portandola alla pazzia.
“Ahhhh! Oh--OH Spike!“ urlò Buffy mentre un altro orgasmo la scuoteva.
Spike aveva reso le sue dita buone e scivolose con i succhi sgorganti di lei poi le tirò fuori da lei. Buffy piagnucolò. Strillò quando le dita unte di lui sfregarono sopra il suo buco del culo.
“OH SI!” urlò Buffy. Lei amava quando lui la mangiava e la scopava con un dito il culo allo stesso tempo. Consapevolmente rilassò ulteriormente i muscoli.
Una delle dita di Spike spinse la sua strada nel buco di lei mentre lui lambiva la sua fica con la lingua. Gli occhi di Buffy tremolarono, il suo respiro divenne anche più pesante. Lui fece scivolare il suo dito dentro e fuori dal culo di lei lentamente, allungandola leggermente poi fece scivolare dentro un altro dito. Lui poté sentirla arrivare sempre più vicina all'orlo.
Spike aumentò il suo attacco, trovando quel punto speciale dentro il suo culo e premendo su di esso--la bocca di lui si mosse sul clitoride di lei, accarezzandolo e sfregandolo mentre succhiava.
“Spike! OHHH! Mmmmm!” Buffy iniziò a spingere alla bocca di lui.
Spike si fissò al clitoride di lei, succhiandolo ferocemente. La sua generosa, capace bocca tirò sul clitoride di lei, le sue dita scopavano il suo culo--Buffy emise un urlo arriccia-capelli mentre veniva più forte che mai.
“SPIKE!!! OH CAZZOOOO SIIIII!” Il corpo di Buffy rimbalzò sul letto, le vene sul suo collo e fronte risaltarono.
Spike avvolse un braccio attorno alla coscia di lei e la tenne giù, continuando a succhiare e mordicchiare il suo palpitante clitoride. Le convulsioni di Buffy continuarono senza sosta. Dopo del tempo, lei iniziò a rallentare. Stava respirando come avesse corso la maratona. Gocce di sudore luccicavano sopra la sua pelle.
Dopo alcune leggere leccate in più, Spike avanzò lentamente sopra il corpo di lei. piantò piccoli baci attorno alla bocca di lei e lungo la sua mascella.
“Cazzo--Sei sorprendente! La tua bocca dovrebbe essere bronzata! Dio--ti amo” Buffy ansimò per l'aria.
Spike rise. “Mmmm, anche io ti amo. Amo il tuo piccolo grazioso naso” lui baciò il suo naso rialzato, “amo le tue labbra” lui baciò le sue labbra dolcemente, “amo il tuo collo” Lui leccò per il lato del collo di lei. “Amo i tuoi magnifici capezzoli” Spike depose baci ai seni di lei, colpendo leggermente i capezzoli raggrinziti con la sua lingua.
“Unnnhh--Scopami!” implorò Buffy. “Spike--Non posso più aspettare--per favore! Tu ami proprio torturarmi in questo modo, vero? E, sì, questa è una forma di tortura”
Spike fece un sorriso compiaciuto. “Forse solo un po'. Amo vederti contorcerti attorno in questo modo--amo che tu abbia bisogno di me così dolorosamente”
“Lo faccio--ho bisogno di te!” Buffy lo afferrò. “Merda, mi fai impazzire!”
Spike tolse il cuscino da sotto il culo di lei.
“Ok, passerotto. Sto per provare una nuova posizione. Devi rimanere immobile, o potresti farti male” disse Spike con serietà.
“Farmi male? C-cos'è questo?” chiese Buffy, sia eccitata e un po' apprensiva.
“Vedrai” Spike fece un largo sorriso. “Volevo provare questa qui per un po'…”
Spike mosse entrambi nel mezzo dell'enorme letto. Posizionò se stesso sopra di lei. “Tieni le tue gambe leggermente separate--proprio così. Tieni le tue braccia in basso ai fianchi”
Buffy era a dir poco affascinata.
Spike fece scivolare il suo cazzo nella fica di lei. Si baciarono dolcemente per un momento. Questa non era una nuova posizione, ma Buffy non era per il protestare. Anche il semplice, vecchio sesso alla missionaria andava bene per lei; Spike rendeva sempre ogni cosa più eccitante.
“Bene” disse Spike, respirando più faticosamente. “Cosa sto per fare è roteare il mio corpo attorno in un cerchio completo, mantenendo il mio cazzo dentro di te”
“Huh?” disse Buffy. “Come--come puoi fare questo?”
“Immagino che lo scopriremo… Ecco andiamo”
Spike si sostenne sulle sue mani e dita dei piedi come se si preparasse a fare le flessioni. Lentamente iniziò a muoversi, girando il suo corpo. Buffy rimase immobile come lui aveva ordinato anche se era difficile trattenersi dal torcersi intorno. Era una nuova ed eccitante sensazione--il suo cazzo che roteava dentro di lei. Quando la testa di lui arrivò ai piedi di lei, lui diede al ditone di lei una buona succhiata prima di continuare.
Spike ansimò e riposò un momento quando tornò alla sua posizione iniziale.
“Ok fin qui, Buffy ?” chiese lui.
“Mmmm-hmmmm!” mormorò Buffy.
“Proviamo di nuovo, andrò più veloce questa volta”
Spike iniziò a roteare di nuovo, movendosi più velocemente. Lui era molto attento a camminarle sopra (o a far scattare via il suo cazzo) nel processo. In tutto, fece 6 rotazioni prima che diventasse troppo eccitato e i suoi muscoli troppo affaticati. Stava tremando così tanto che non avrebbe potuto sostenere più il suo peso. Si appoggiò sopra di lei nella posizione del missionario per riposare.
“Oh--Wow!--E' stato divertente!” Buffy ansimò.
Spike guardò tra i loro corpi. “Non ho strappato via il mio cazzo, questo è buono…” Lui rise in modo vacillante.
Buffy poteva sentire che i muscoli di lui erano affaticati e tutti tremolanti.
‘Tempo per Mamma di mettere giù il martello' pensò lei con un sorriso malizioso.
Buffy ringhiò e lo lanciò sulla sua schiena. Si mise giù sul suo cazzo e lo baciò con energia.
“Da dove ti vengono tutte queste posizioni?” Buffy sorrise mentre roteava i suoi fianchi.
“Ahhhh-E' un segreto”
“Un altro segreto? Immagino che te ne lascerò tenere alcuni… Oh Spike--Uhhhh!” Buffy lo sovrastò e iniziò a scoparsi più forte sul cazzo di lui.
Spike fece correre le sue mani sulle cosce di lei, guardando sua moglie con un delirante sorriso a bocca aperta.
“Ti amo, passerotto” gemette Spike.
“Mmmmm--OHHH! Anche io ti amo! Dio!” Buffy chiuse i suoi occhi e strinse i suoi muscoli interni attorno al suo bastone pulsante.
“Uhhhh!” Spike arcuò il suo collo. “Ahhh--passerotto--cazzo!”
“Ohhhh-Oh sì!” Buffy lo cavalcò come un pony.
Sentendosi più forte ora, Spike li lanciò all'indietro e cominciò con energia dentro di lei più e più volte di nuovo.
“Spike! OH--OH SI! SIIII!” Buffy si agitò sotto di lui, i suoi fianchi che pompavano come matti--venendo velocemente e forte.
Spike spinse forte nella sua palpitante fica e venne anche lui.
“Unnnngghh! Buffy!” gemette Spike, riempiendola con il suo caldo seme.
Lentamente riacquistarono i sensi.
Buffy sospirò, il suo sorriso minacciava di dividerle la faccia. Spike rotolò via sul fianco.
“Ora, QUESTA è una notte di nozze!” Buffy ridacchiò.
“Mmmm-hmmm” Spike fece un largo sorriso, tirandolo contro il suo fianco.
Buffy fissò in alto il soffitto, il suo sorriso sciocco ancora in luogo. “Penso di essere morta a quel punto per un minuto… Il mio spirito in realtà si è alzato fuori dal mio corpo--tutto trasparente e galleggiante. Mi stavo librando sul letto, guardando in basso a noi. Ho visto che divertimento stava avendo il mio corpo e sono saltata dritta indietro all'inferno” Lei rise. “Santa biancheria--è stato fantastico!”
“Lieto che tu sia tornata alla vita” Spike ghignò e le baciò la guancia.
Erano sdraiati insieme, accarezzando dolcemente l'uno la pelle dell'altro.
Spike disse con voce debole, “Passerotto… mi dispiace che le cose siano andate così alla merda oggi…”
Buffy si strinse amorevolmente contro di lui. “Anche io sono dispiaciuta. Ho fatto un casino di cose… solo perché sono stata sopraffatta dalla sete di sangue”
Spike sogghignò dolcemente. “L'hai davvero fottuta, eh?”
Dopo la sua iniziale rabbia e preoccupazione riguardo l'atterramento di Buffy trascinato giù con Dru, Spike riuscì a rilassarsi. Niente di troppo cattivo era accaduto come risultato di quello: la loro luna di miele non era rovinata, Buffy aveva avuto solo alcuni graffi sulle braccia e faccia da Dru. Ora, lui poteva apprezzare quanto protettiva era Buffy con lui, e quanto lei era stata danneggiata dal suo incidente.
“Non male come volevo…sta ancora deambulando…ma l'ho rovinata abbastanza bene” Buffy soffocò una risatina. “Le ho tirato giù uno dei suoi denti”
“Sei un dannato animale” disse Spike con un ringhio mentre accarezzava la schiena sudata di lei. “Ricordami di non entrare in una rissa con te--non penso che potrei prenderti”
Buffy si puntellò su di lui. “Nessuno scopa con il mio uomo scappa via con questo. Nessuno”
I suoi occhi fiammeggiarono su di lui. Incredibilmente, entrambi stavano diventando molto eccitati di nuovo. La protettività di lei e l'essere possessivo di lui; l'eccitazione di lui che questa donna potesse essere così feroce e selvaggia. Buffy si lanciò su di lui, maltrattando le sue labbra. Spike gemette e rispose all'ardente bacio.
***
Diverse ore più tardi…
Erano letteralmente strisciati fuori dal letto fino al terrazzo, ma Buffy e Spike sedevano insieme su una sedia all'esterno. Un lenzuolo era avvolto attorno ai loro corpi nudi, bagnati di sudore.
Buffy sedeva comodamente sul grembo di lui mentre guardavano l'alba.
“E' così bella” disse lei con calma, la testa posata sulla spalla di lui.
“E'… così tanto colorata. Non vedi albe come queste sul continente” disse Spike, gustando la vista e la sensazione del corpo caldo di Buffy contro il suo. “Abbiamo perso il tramonto la scorsa notte--ma questo è meglio. Un'alba è un nuovo inizio--pieno di promessa, speranza e presagi per il giorno in arrivo”
Buffy sorrise e sfregò la sua guancia contro la spalla di lui. “Mmmm, amo quando diventi tutto poetico e filosofico. Se non fossi esausta, mi siederei a cavalcioni su di te adesso e ti cavalcherei per terra”
Spike rise leggermente. “E se non fossi completamente stanco morto ti aiuterei ad assumere la posizione. Non penso che riuscirei ad alzarmi con una gru adesso”
“Questa suona come una sfida per me…” Buffy fece un sorriso compiaciuto, baciando il lato del collo di lui.
Spike gemette, “Buffy--amore--davvero…Non penso posso…”
“Okay, tu stai solo seduto lì e guarda l'alba. Io farò solo questo--“ lei baciò e succhiò la gola di lui. “E questo…” Buffy si mosse sul suo grembo. La sua mano sinistra accarezzò il lato del collo di lui.
“Tu mi ucciderai…” Spike chiuse gli occhi e sorrise.
“Devo essere all'altezza di ‘You Shock Me', non è vero?” chiese Buffy contro il suo collo. “Sei una tale bad boy… far sapere ai miei amici e alla mia famiglia che fanatica sessuale sono… Credo che tu abbia ancora una sculacciata in futuro…”
“Ti è piaciuta la canzone, passerotto? Non ti ho davvero imbarazzata, vero?”
“Mi è piaciuta. Mi hai resa tutta sdolcinata e come l'impasto per i dolci con la prima canzone--e poi mi hai resa tutta calda ed eccitata con la seconda. Sono come uno strumento nelle tue mani, sai pizzicare le mie corde e farmi reagire…” Il suo succhiare e baciare divenne più appassionato. La sua mano corse sopra il torace di lui poi verso il basso. “Vuoi pizzicarmi, baby?”
“Noi--uhhh--dobbiamo essere su fra alcune ore. Sai, tutte quelle attività tipiche della luna di miele che abbiamo pianificato?”
“Sarei felice con solo una attività tipica della luna di miele…” Le dita di Buffy giocarono con i soffici peli che guidavano giù dall'ombelico di lui.
“Passerotto, rimpiangerai che non avremo visto davvero le vedute mentre eravamo qui”
“Beh, se tu davvero non vuoi--“ Buffy iniziò a scendere dal suo grembo.
Lei squittì e ridacchiò quando lui l'attirò indietro contro di lui. “Forse avevo completamente torto riguardo a questo. Forse stare a letto il nostro primo giorno intero--non sarebbe una tale terribile idea. Abbiamo due settimane da trascorrere facendo giri turistici”
“Mmmmm, hai cooosì ragione” disse Buffy, appoggiandosi contro di lui. “Abbiamo tanto tempo per fare l'altra roba. E sembra come possa piovere--faremo molto meglio a rimanere--dentro oggi…”
“Hai sentito le previsioni per oggi?” chiese Spike, mordicchiando il suo orecchio.
“Uh-hu”, Buffy prese fiato, facendo scivolare le sue mani attorno al collo di lui.
“Si presume che sia parzialmente nuvoloso con pesanti periodi di risalita. Due fronti caldi stanno per saltar fuori l'uno contro l'altro tutto il santo giorno” Lui rise con aria furba e accarezzò l'interno coscia di lei.
“Ooooh, mi piace questa previsione” Buffy ridacchiò. “Sei il mio uomo del tempo preferito, le tue previsioni si avverano sempre”
Spike la raccolse fra le braccia e si mise in piedi con un gemito.
“Bloody hell, sono stanco. O questo, o stai mettendo su peso”
“Hey! Sono una piccola e graziosa donna! Non un grammo di grasso su questo corpo” Lei mise il broncio mezza offesa.
“Scusa, amore. Non intendevo proporre diversamente” Spike leccò e baciò la sua gola. “Sei più di una piuma, più leggera dell'aria--sei il mio piccolo colibrì…”
Buffy poté sentire le braccia di lui iniziare a tremare per il portarla, nonostante il suo discorso leggero.
“Torniamo a letto prima che mi getti giù dal balcone”, Buffy rise, tenendosi su di lui attorno alle sue spalle. “Posso vederlo ora” disse lei mentre lui la riportava dentro, “i titoli dei giornale direbbero, “Tragedia in luna di miele! Marito fa cadere moglie dal balcone della suite luna di miele perché era troppo stanco dallo scopare tutta la notte”
Spike la gettò sul letto. Buffy ridacchiò e si precipitò sul suo cuscino.
“Non ti ho scopato tutta la notte” Spike sorrise, avanzando lentamente sul letto fino a lei.
“Non eri tu? O non conosco la definizione di scopare, o qualche tipo che sembra sorprendentemente come te mi ha dato piacere per ore… mi domando dove è andato…” Lei guardò sotto le coperte.
“Mmmm” Spike rimase sospeso sopra di lei, abbassando la testa per baciarla. “Non scopare. Stavo facendo l'amore con mia moglie. In alcuni modi non convenzionali, ma è sempre fare l'amore con te, passerotto”
Buffy gemette e sorrise. “Questa era esattamente la cosa giusta da dire… Non ti spiace se urlo ancora ‘Fottimi!', di quando in quando, vero? In memoria dei tempi passati?”
“Nient'affatto…” Spike baciò il lato del suo collo. “Mi piace quando lo fai. Così appassionata… il mio piccolo fiore”
Lui si mosse lungo il corpo di lei, baciando il suo addome e separando le sue cosce con le mani.
“Dio--la tua mascella deve far male come un bastardo!” Buffy rise leggermente. “Hai fatto una tremenda e tanta mangiata di fica stanotte… o la notte scorsa, come sia…”
“Mai avuto abbastanza della mia succosa pesca” Spike le fece un sorriso compiaciuto poi le diede un'energica leccata.
“Dio, sono così fottutamente fortunata!” Buffy ridacchiò, distendendo più larghe le sue gambe.
“Oh, perché questo?” chiese Spike, colpendo leggermente con la sua lingua sopra le gonfie labbra della fica di lei.
“Ahhhh-Mmmmm-A tanti ragazzi non piace fare sesso orale alle loro donne. Io non riesco a tenerti lontano da lì!” Buffy rise vertiginosamente. “Non che voglia tenerti lontano, per qualsiasi mezzo. Willow e Cordy hanno dovuto variare--Ohhhh--quantità di successo con Xander e Oz…” gemette Buffy.
“Voi ragazze parlate riguardo a questo tipo di cosa, vero?” chiese Spike con disinvoltura, lappandola.
“Sì…”
“Gli hai… detto delle cose che facciamo?”
Buffy capì che aveva detto troppo. La sua stanchezza e vigore le avevano fatto dimenticare di stare zitta riguardo alle chiacchiere tra ragazze. Lei si morse il labbro. “Naturalmente no”
Spike sollevò la sua testa e si puntellò su un gomito. Le diede uno sguardo severo e inarcò un sopracciglio. “Buffffffyyyy, non mentire, passerotto”
Lei lo guardò ansiosamente. “Sarai furibondo…”
“Sputa fuori” disse Spike.
“Ummm--Ho tipo--raccontato loro della roba…”
“Come cosa?” Spike combatté per tenere lontano dal suo viso un sorriso. Lui voleva farla stare sulle spine per un po'.
“Come… posti dove l'abbiamo fatto…quanto--bravo--sei… in tutto…” Buffy continuò a bassa voce, “Loro--ummm-- ti chiamano ‘Re Cunnilingus'…volevano chiederti di dare istruzioni a Xander ed Oz…”
Spike sembrò scioccato ed offeso. Poi non riuscì più a trattenere la sua risata. Ridacchiò fino al punto che lacrime fuoriuscirono dai suoi occhi.
“Non sei arrabbiato?” chiese Buffy, sorridendo.
“Buffy” lui si pulì gli occhi, “non c'è un individuo al mondo che si preoccuperebbe che ‘venga espresso a parole' per così dire, riguardo al suo vigore sessuale andasse in giro. Puoi anche mettere un annuncio sul giornale se vorresti.” Spike si sfregò il mento pensieroso. “Questo spiega alcuni degli sguardi che ho avuto dalle ragazze”
Le sopracciglia di Buffy si corrugarono. “Che tipo di sguardi?”
Spike sogghignò. “Quando stavo mangiando un cono gelato una volta, Willow mi stava fissando. E Cordy--stavo mangiando un sandwich gelato, sai come mi piace leccare tutta la panna da intorno ai lati prima di infilarmi dentro?”
Buffy annuì con la testa. “Mmmm-hmmmm!” Lei amava guardarlo mangiare quelli. Era così erotico che doveva sempre saltargli addosso quando aveva fatto.
Spike continuò, “Beh Cordy stava guardandomi davvero stranamente, era tutta agitata”
Buffy mise una mano sulla sua bocca e ridacchiò. “Niente più mangiare prodotti gelati davanti alle mie amiche, d'ora in poi”
Spike baciò i suoi ossi iliaci. “A me davvero non dispiace che gli hai raccontato. Inoltre, io ho detto a Xander e ad Oz riguardo alle capriole che mettiamo in piedi”
Gli occhi di Buffy si allargarono. “Tu cosa?! Spike! Come hai potuto!” Era sconvolta che Xander e Oz sapessero della loro vita sessuale. Come avrebbe mai potuto guardarli negli occhi di nuovo?
Spike iniziò ancora a ridere. “Ti ho preso! Solo per scherzo, passerotto! Rilassati”
“Tu babbeo!” Buffy rise, colpendo con forza un cuscino alla testa di lui. “Ho quasi avuto un fottuto attacco di cuore!”
Spike afferrò il cuscino e fece un sorriso compiaciuto, ancora ridendo un poco. “Grazie per il cuscino. Su, per favore”
Buffy alzò i fianchi dal letto, lui mise il cuscino sotto il suo culo.
Buffy gli finse un broncio e incrociò le braccia sopra il suo torace. “Questo era meschino”
“Aww, sono spiacente, amore” Spike massaggiò le sue cosce e si accoccolò tra le sue gambe. “Lasciami riparare?”
“Hmmph! Puoi - provare…” Lei sorrise.
“Potrei farti una serenata, mentre pranzo?” chiese Spike.
“Okay. Cosa canterai, mio energico trovatore?”
“Ecco che va…” Lui leccò le cosce di lei.
Spike cantò nella sua profonda voce da blues:
“Well I'm a king bee
Buzzing around your hive
Well I'm a king bee, baby
Buzzing around your hive
Yeah I can make honey baby
Let me come inside"
Mentre cantava, Spike toccò col gomito le cosce di lei per allontanarle più lontano. Accarezzò la sua fica con le sue dita, e le diede piccole leccate tra le parole.
Buffy ridacchiò e sospirò. “Sei proprio maaaatto!”
Spike fece un largo sorriso e cantò:
"Well I'm a king bee
Want you to be my queen
Well I'm a king bee, baby
Want you to be my queen
Together we can make honey
The world has never seen"
Buffy mise le mani dietro la testa, sorridendo e guardandolo. Lei si stupì ancora di nuovo dei suoi capelli da letto. Erano così fottutamente sexy; tutti appiccicati e appuntiti.
"Well, buzz a while...
Sting you bad...
Buzz--Buzz--Buzzzz
Spike lappò dolcemente il suo clitoride. Buffy gemette e si inarcò verso la sua bocca.
"Well I'm a king bee
Can buzz allllll night long
Well I'm a king bee, baby
Can buzz allllll night long
Yeah I can buzz better baby
When your man is gone"
Lui alzò la testa. “Beh, ti piace la canzone? Sono perdonato per il mio errore?”
“Torna laggiù, King Bee” Buffy fece le fusa. “Fai un po' più di miele”
Spike fece un sorriso compiaciuto e gentilmente leccò la sua fessura da cima a fondo.
“Non ne ho mai abbastanza di questo… Cazzo! Mi rendi così bollente!” ansimò Buffy.
“Mmmm-- e vice versa” borbottò Spike, facendo scivolare la sua lingua fra le labbra di lei.
“Ohhhh, Spike!” esclamò Buffy.
Capitolo Cinque - Divertimento al sole
“Non posso credere che sto facendo questo!” Buffy ridacchiò.
Si tolse il pezzo superiore del suo bikini giallo e lo fece cadere sopra il mucchio dei suoi vestiti. “Sta guardando qualcuno?”
Spike rise. “Tutti sono nudi qui, amore, è una spiaggia di nudisti. Sebbene…” i suoi occhi corsero sopra il corpo di lei, un ghigno lascivo sul suo viso, “tu sei una creatura straordinariamente bella…”
“Stop” Buffy arrossì. “Adesso tu. Via gli speedo. Vediamo questo leggendario tallywhacker! (?)”
Spike ghignò e si tolse i suoi speedo neri. “Ta da!” disse lui, completamente nudo. Mise le mani sui fianchi e guardò in basso il suo pene. “E se prende una bruciatura?”
“Dovremmo proprio assicurarci che sia coperto dalla lozione, aiuterò” Buffy sedette sul suo telo da spiaggia.
“Uh-hu. Non iniziare con questo tipo di cosa. Questa può essere una spiaggia di nudisti, ma l'esibizione pubblica è ancora illegale”
“Chi ha detto niente riguardo all'esibirsi?” chiese Buffy innocentemente, battendo le ciglia. “Voglio solo assicurarmi che una parte molto speciale dell'anatomia di mio marito sia protetta dai dannosi raggi ultravioletti”
“Uh-huh. Conosco quello sguardo nei tuoi occhi…” Spike fece un sorriso compiaciuto, sedendosi sul suo asciugamano. Si piegò in avanti e le diede un bacetto sulle labbra. “Non eccitarmi, piccola civetta. Sto avendo un momento, scusa il gioco di parole, abbastanza duro solo al vederti nuda con ‘cogli l'occasione'”
Buffy sospirò, lasciando viaggiare i suoi occhi sopra il corpo muscoloso di lui. “Cercherò. Dannazione, sei bello…”
“Smettila” Spike le scosse un dito. Mise su i suoi occhiali da sole scuri e si sdraiò sulla schiena.
Buffy si appoggiò all'indietro sui gomiti. “Sarebbe coooosì semplice ora sedermi a cavalcioni su di te…”
“Smetti” Spike sorrise.
Buffy ridacchiò. “Okay, sarò buona” Furono silenziosi per un minuto, i loro corpi inzuppati dai raggi del sole. “Tanta gente qui. Non so perché a tanta gente piace correre in giro completamente nuda”
C'erano 30 o più persone che si divertivano sulla spiaggia nudi.
“Questa spiaggia è abbastanza popolare da quello che ho sentito” disse Spike.
“Alcune persone dovrebbero davvero fare ginnastica prima di venire in un posto come questo…” Buffy rabbrividì alla vista di un tipo flaccido che avanzava impettito sfrontatamente davanti a loro. “Ti fa ripensare all'intera discussione ‘il corpo umano è una cosa bella'”
Spike sogghignò. “Distogli gli occhi, passerotto”
“Quel tipo avanza impettito in giro come John Travolta ne ‘La febbre del sabato sera'. In che specchio stava guardando quando ha pensato, ‘Hey, sono del tutto sexy!'? Perché vorrei uno specchio della casa divertente come quello per me stessa”
“Solo rilassati, Buffy. Chiudi gli occhi, meglio non occhieggiare gli altri nudisti”
“Sì, io--“ Buffy vide una molto più piacevole vista--un giovane ragazzo Hawaiano, era alto, dalle spalle larghe, un grande muro di uomo. Anche il resto di lui era abbastanza piacevole.
“Hmmm?” chiese Spike, guardando verso di lei. Lui notò dove era concentrata l'attenzione di lei. “Vedi qualcosa che ti piace?” Le alzò un sopracciglio.
“Huh?” Lei guardò lontano dall'hottie.
“Penso che mi piaceva di più quando occhieggiavi il tipo grasso” Spike sentì una fitta di gelosia.
“Oh, dolcezza. Lui non è alla tua altezza… in ogni modo” Buffy cercò di baciarlo.
Spike voltò dall'altra parte il viso in modo irritabile. “Come ti piacerebbe se io stessi fissando qualche smorfiosa?”
“Non mi piacerebbe” disse Buffy. “Mi dispiace. Ha camminato proprio in linea con il mio campo visivo”
“Sicuro l'ha fatto” Spike sorrise leggermente.
A lui non piaceva che lei controllasse dettagliatamente gli altri ragazzi, specialmente ragazzi che erano modellati come quello. Ma lui era fiducioso del suo aspetto e abilità. Sapeva che non aveva davvero niente di cui preoccuparsi.
“Aww, sei così carino quando sei geloso! Non sono abituata a vederlo tanto. Di solito è nell'altro modo”
“Mantienilo” disse Spike scherzosamente, “Potrei proprio avere mal di testa più tardi…”
“Mal di testa o non mal di testa, per stasera, sarai il mio schiavo” Buffy ridacchiò, sdraiandosi sopra il suo torace e baciandolo.
“Hey, che ho detto riguardo all'esibirsi?”
“Oh, non sei divertente” Buffy si ristese all'indietro con un sospiro.
“Davvero? Perché questo non è quello che stavi dicendo la scorsa notte e questa mattina…”
Lei rise. “Okay, sai essere divertente… tanto divertente. Allora avrò uno strappo sulla ‘Selvaggia Corsa di Mr Spike' più tardi?”
“Hmmm, ci penserò. Dipende da quanti robusti uomini locali guarderai mentre siamo qui. Se ti comporti bene, ti lascerò salire. Bagnato e selvaggio”
“Smetti di parlare così--mi stai eccitando”
Sogghignarono e si tranquillizzarono di nuovo.
“Pensi che i nostri genitori siano seri?” chiese Spike all'improvviso.
“Eww, non voglio pensare a quello”
“Perché no? Sono di mezza età, ma non sono morti. Quando diventeremo grigi sono sicuro che saremo eccitati proprio come siamo oggi. Mi stavo domandando se davvero si piacciono l'un l'altro o se stavano solo scopando. Non ho avuto la possibilità di sottoporre ad interrogatorio mio padre su questo”
“Doppio ewww!” Buffy fece scricchiolare la sua faccia. “Per favore non usare la parola ‘scopare' quando riguarda i nostri genitori”
“Beh, come chiameresti quello che stavano facendo in quello stanzino?”
“Lo chiamerei volgare” Buffy sospirò. “Mi piace il pensiero di mia madre che trova qualcuno con cui essere felice…. E amo Giles, lui è il migliore. Ma agiscono come… come…”
“Noi?” chiese Spike con un ghigno.
Buffy sogghignò. “Sì, come noi”
“Te l'ho detto. È quella chimica Summes/Giles a lavoro. Quella vecchia magia nera…”
“E se davvero si piacciono l'un l'altro? E se si sposano? Quello ci renderebbe fratello e sorella--i nostri figli avrebbero dita extra e due teste”
Spike rise. “Penso che la nostra prole uscirà fuori okay, passerotto. E se ci ritrovassimo con un piccolo fratello o sorella fuori dall'accordo?”
“Omiodio, non scherzare neanche su questo… sarebbe seriamente strano” Buffy si tirò a sedere per applicare un po' di crema abbronzante al suo corpo.
“Bisogno di un po' di aiuto lì?” chiese Spike.
Buffy sorrise e gli passò la bottiglia. “Fai la mia schiena”
Lei si sdraiò sullo stomaco, appoggiando il mento sulle braccia. Spike salì sulle sue ginocchia e premette un po' di lozione sul suo palmo. Lui fece toccare appena le sue mani scivolose alla schiena di lei. Buffy si tese per un momento.
“E' freddo” ridacchiò lei.
“Si riscalderà abbastanza fra poco” disse Spike, coprendole la schiena con la lozione. Spazzolò via i capelli di lei dalle sue spalle.
“Ho accennato a quanto amo le tue mani?” gemette Buffy.
Le mani di Spike massaggiarono la sua schiena.
“Uh-huh” Lui si piegò in basso e baciò il retro del collo di lei dolcemente.
“Faresti… meglio a smettere. A meno che tu voglia che salti suoi tuoi ossi sexy. È tutta colpa tua--mi hai abituata ad aggrovigliarci dopo i massaggi. E quelle labbra… sai come mi fa impazzire quando mi baci il collo…” disse Buffy con voce affannosa.
Spike rinunciò, non volendo essere arrestato per pubblica oscenità. Toccarla stava accendendo anche lui. Spike si sedette sul terreno e mise della lozione abbondantemente sul suo corpo. Non si abbronzava tanto quanto tendeva a scottarsi. Sarebbe stata una maledetta tragedia se il suo pene si fosse scottato. Senza indugiare troppo mise un po' di lozione sul suo membro e scroto.
“Ecco” disse Spike. “Mi sono preso cura dei gioielli della corona”
“Hey” protestò Buffy, tirandosi a sedere. “Volevo farlo io quello!”
“Scusa, amore. Non mi fido di te lì giù…” Spike rise con aria furba. “Cerchi sempre di prenderti vantaggi su di me”
“Oh, tu povera indifesa creatura. Sai che lo ami” Buffy fece un largo sorriso, piegandosi in avanti e assestando un bacio sulle labbra di lui.
Lei si tirò indietro e si appoggiò sui gomiti di nuovo. “Perché ho un'improvvisa voglia matta di una banana?” I suoi occhi guizzarono ad una certa parte dell'anatomia di lui.
“Non so. Ti senti affamata, vero?”
“Mmmm-hmmm”
“C'è un bar ristoro, non troppo lontano da quella parte”, Spike indicò dietro di loro, “Vuoi che ti prenda qualcosa?”
“Tu non mi lascerai divorarti, così immagino dovrò mangiare qualcos'altro” Buffy sorrise. “Andrò da sola, tu rimani e diventa carino e abbronzato dorato per me”
Buffy afferrò il suo accappatoio giallo da spiaggia e se lo mise addosso. Essere sdraiata nuda era una cosa, non sarebbe andata a camminare in giro in quel modo. Si piegò in avanti e lo baciò di nuovo.
“Vuoi qualcosa, baby?”
“Qualcosa di fresco sarebbe carino”
“Okay, tornerò subito” Buffy scivolò nei suoi sandali e partì per il chiosco.
Spike si sdraiò all'indietro, mettendo le sue braccia dietro la testa e godendo del sole caldo che batteva lungo il suo corpo. Non era modesto e sapeva che appariva bene. Ma diventare visibilmente eccitato in pubblico mentre era nudo non era qualcosa che voleva fare. La sua Buffy era una tale piccola attaccabrighe--le piaceva il sesso in pubblico, e così anche a lui--ma non così pubblico. Spike preferiva farlo in macchina, o dietro qualcosa di voluminoso, come avevano fatto nel negozio di mobili.
“Ciao” disse una voce femminile.
Spike aprì gli occhi e guardò in alto ad una donna Hawaiana bellissima, con molto seno.
“Ciao…” Spike si tirò a sedere.
“Il mio nome è Loni, e quella è la mia amica Ginger” Indicò una donna bionda sorridente, ugualmente dotata di molto seno, seduta su un asciugamano circa 20 piedi lontano.
“Ciao, sono--Spike” Lui era un po' fuori dal suo gioco. Buffy era la perfezione per quanto gli riguardava, ma queste ragazze erano senza dubbio modellate e piuttosto attraenti.
Loni si inginocchiò in basso vicino al suo asciugamano, sfiorando i suoi capelli neri lunghi fino alla vita sopra una spalla. “Spike?” Lei ridacchiò. “E' carino, mi piace” I suoi occhi passarono rapidamente lungo il corpo di lui per un momento prima di ritornare ai suoi occhi. “Ti si addice. Ci stavamo domandando se potresti aiutarci”
“Con cosa?”
Loni prese in mano una bottiglia di crema abbronzante, “Potresti occuparti di noi?”
“Uh…beh….siete due. Non potreste ‘occuparvi' l'un l'altra?” Spike inghiottì.
“Oooh, mi piace il tuo accento…molto sexy. E Ginger ed io ci siamo già occupate l'una dell'altra prima…” Lei ghignò sfrontatamente. “Speravamo che forse anche tu avresti potuto occuparti di noi…”
‘Merda…sta dicendo che loro hanno…bloody hell…non ho bisogno di questo' Immagini delle due bellissime ragazze che si baciavano e facevano cose l'un l'altra turbinarono nella sua testa.
“Scusa, amore. Non penso che mia moglie apprezzerebbe questo” disse Spike a mo' di scusa, tirando su e dimenando il suo anulare.
Se fosse stato single e non fosse stato con Buffy, sarebbe stata una storia completamente diversa. Nessun uomo con mente lucida avrebbe rinunciato ad un ménage con due donne attraenti che si davano piacere l'un l'altra così come a lui. Quella è una lettera alla rivista Penthouse che aspettava di accadere.
“Moglie, huh? Beh...forse a lei non spiacerebbe. Non è come se tu ci scopassi, giusto?”
Spike sogghignò nervosamente. “Spiacente. Non posso farlo”
Ginger si unì a loro, inginocchiandosi in basso accanto alla sua amica. “Ciao”
“Ummm…Ciao…” disse Spike.
“E' sposato” disse Loni con un'espressione inacidita.
“Davvero?” chiese la ragazza bionda.
Spike accennò con la testa.
“Oh…questo è molto spiacevole…”
Spike stava cercando di capire un modo per sbarazzarsi di loro prima che Buffy tornasse. Lei sarebbe stata davvero arrabbiata se avesse visto quelle due chiacchierare con lui.
“Siamo qui nella nostra luna di miele. Mia moglie, Buffy, dovrebbe tornare presto. Vorreste incontrarla?” Sapeva che loro non avrebbero voluto.
“Ummm--no, è okay” disse Loni. “Tua moglie è davvero fortunata…” disse lei, catturata dai muscoli definiti, oleati del suo corpo.
“Sì, lo sono” disse Buffy da dietro di loro.
Loro alzarono gli occhi su di lei.
“Passerotto--uh--questa è Loni e Ginger. Sono solo venute a dire ciao”
“Non è carino?” Buffy sorrise.
“Stavamo proprio andando…” Loni e Ginger si alzarono e percorsero la loro strana velocemente fino ai loro asciugamani.
Buffy si sedette e porse a Spike un drink con un ombrello di bambù bloccato sopra.
“Cosa volevano, pregare dire (?)?” Buffy sorseggiò il suo drink, disposta a mandar via la gelosia.
“Lozione--volevano che mettessi della lozione sulle loro schiene” disse Spike, aspettando che iniziasse la tirata di Buffy.
“Non avrebbero potuto Tweedle Slut e Tweedle Sluttier mettere la lozione l'una sulla schiena dell'altra?”
“Sì, anche io gli ho chiesto quello… non in questi termini, naturalmente. Loro non sapevano che ero qui con qualcuno”
“Perché avevano pensato un altro asciugamano era vicino al tuo? E il mio bikini e la mia borsa da spiaggia erano proprio qui”
“Okay, forse non sapevano solo che eravamo sposati o impegnati. Gli ho detto di andarsene. Non essere sconvolta, va bene?”
“Non sono arrabbiata con te, baby” Buffy lo baciò dolcemente. “Ti ho sentito parlare di me--era molto buono” Lei sorrise. “Ti darò un biscottino più tardi”
“Bene. Lo odio quando sei arrabbiata con me. Che tipo di biscottino riceverò? A me piace la migliore pasta da biscotti cruda al sapore di Buffy”
“Stavo pensando più a un biscottino di macadamia con schegge di cioccolato alla nocciola. Ma mi piace molto di più la tua idea” Lei lo baciò di nuovo.
Buffy guardò in basso al suo torace. “Perché ogni donna nel mondo deve avere tette gigantesche? Io sembro una dodicenne accanto a loro”
“Passerotto, tu sei perfetta. Io amo il tuo corpo. Non cambierei una cosa”
“Tu lo dici veramente questo” Buffy mise il broncio. “Non ti piacerebbe se avessi tette più grandi?”
“Mi piacciono i tuoi seni proprio nel modo in cui sono”
“Potrei mettere quegli affari di innesto…”
“Non osare” disse Spike severamente, le sue sopracciglia si piegarono. “Tu cambi una cosa su di te e io…”
“E tu cosa?”
“Io…non so come finire questa frase… io davvero, sinceramente non voglio che tu debba fare nessun tipo di lavoro. Per favore, amore”
“Ti piacciono davvero le mie minuscole tette?”
“Sono a mala pena minuscole, Buffy--e le amo” Gli occhi di Spike si posarono sui suoi seni. “Sono vivaci, belli, così sodi e rotondi…”
Buffy disse con un ghigno diabolico, “Prova quanto li ami” Scosse lievemente i suoi capezzoli.
“Come?”
“Usa la tua immaginazione…” Buffy leccò le sue labbra in modo provocante.
Spike lanciò uno sguardo attorno a loro. “Passerotto, non qui. Potremmo essere arrestati”
“Sheeh, Spike! Quando sei diventato così pudico?”
“Pudico? Sono seduto qui gloriandomi nella brezza in una spiaggia di nudisti. Non chiamerei questo pudico”
“Vero” Lei ridacchiò. “Vediamo, deve esserci una zona più appartata qui attorno…” Buffy guardò in giro.
“Non ne hai avuto abbastanza da quando siamo arrivati sull'isola? Questa è la prima volta che siamo fuori dal ritrovo da quando siamo qui”
“Mai abbastanza…Oh, guarda!” Buffy indicò una zona di parco pubblico con tanti alberi e arbusti. “Possiamo fare sesso lì. Andiamo!” Buffy si alzò e corse verso il parco.
Spike sospirò poi sorrise. La sua Buffy era una piccola cosa eccitata. Era tutta colpa sua in realtà. Se lui non l'avesse corrotta nel modo in cui aveva fatto, e fatta diventare avvezza al sesso ogni giorno, dovunque/ogni volta, lei sarebbe stata ancora probabilmente sessualmente repressa e frustrata. Ora lui doveva praticamente usare un piede di porco per staccarla via da lui. Non che lui l'avrebbe avuta in qualche altro modo.
Spike si mise in piedi e con indifferenza seguì Buffy nel parco, dove procedette ad immobilizzarla contro un albero e a darle quello che desiderava.
***
Per il quarto giorno della loro luna di miele, Buffy e Spike avevano programmato un pomeriggio di scuba diving. Nessuno di loro lo aveva mai provato prima ed erano ansiosi di sperimentarlo. Il loro istruttore di respirazione subacquea diede loro le basi e li mandò giù.
In un primo momento, tutto andò perfettamente. Era un mondo strano e meraviglioso sotto il mare. Scuole di pesci nuotavano vicino a loro e ogni colore dell'arcobaleno era rappresentato. Scalciavano dietro di loro, movendosi con grazia attraverso l'acqua. Squali innocui, raggi e pesci di tutti i tipi e taglie vividamente colorati li circondavano.
All'improvviso, Spike mise le mani sopra la sua maschera, scalciando forte le gambe e si diresse verso la superficie. Buffy lo seguì, preoccupata che qualcosa fosse andata male. Infranse la superficie alcuni momenti dopo che l'aveva fatto lui.
L'istruttore lo stava trascinando indietro sulla barca. Buffy tirò fuori il boccaglio.
“Cosa non va? Sei okay?” borbottò lei, movendosi a scatti nell'acqua.
“I miei occhi--mi stanno dannatamente uccidendo!” disse Spike.
Buffy boccheggiò quando lui si voltò verso di lei e tolse la sua maschera. Aveva due occhi molto neri.
“Cosa? Perché hai boccheggiato in quel modo?” Spike fu spaventato dalla reazione di lei.
L'istruttore voltò Spike indietro verso di lui. “Ti avevo avvertito di non respirare troppo attraverso il naso. Quello o la tua maschera era troppo stretta”
“Perché? Cosa c'è che non va in me?”
“Dà un'occhiata” L'istruttore indicò uno dei finestrini della barca.
Spike guardò il suo riflesso. “Bloody hell…sembra come che ho due giganti foruncoli sulla faccia! I miei occhi sono arrossati!”
Buffy si arrampicò sulla barca poi andò verso suo marito. “Oh…non…sembra…così male, Spike”
“Sembro come qualcosa fuori da un film horror di Hammer…Oh Dio…”
“Fa molto male?” si preoccupò Buffy per lui.
“Sì, lo fa--un po'” disse Spike, cercando di essere forte.
***
Buffy dovette trascinare Spike fuori dalla loro suite per partecipare ad una grande cena hawaiana organizzata dal loro luogo di ritrovo. Lui non voleva andare da nessuna parte con gli occhi feriti ed arrossati. Buffy gli aveva fatto mettere i suoi occhiali da sole e l'aveva fatto andare con lei. Lei non vedeva l'ora di andare ad una cena hawaiana da troppo per rinunciarci, e non voleva andare senza di lui.
Buffy e Spike sedettero al loro tavolo e furono fatti ospiti d'onore quando le persone dedicando la cena hawaiana appresero che erano sposi novelli. Alcune colorate e profumate corone di fiori furono messe attorno ai loro colli, e andarono a sedersi a capo tavola.
Spike indossava blue jeans e una camicia hawaiana che Buffy aveva comprato per lui. Lui la odiava. Ma lei aveva voluto che la indossasse. Le cose che fai per amore…
Buffy indossava il suo bikini giallo con una gonna a fiori legata attorno alla vita. Una grande orchidea color porpora era infilata dietro ad un orecchio.
Musicisti stavano suonando musica isolana con cadenza ritmata, ballerini vestiti con tradizionali costumi hula intrattenevano gli ospiti.
“Sembro un segaiolo… indossando occhiali da sole di notte” borbottò Spike.
“Oh, sei cool. Proprio come quella canzone di Corey Feldman”
“Corey Hart, amore. Corey Feldman è un attore, era in ‘Lost Boys', ricordi? Sebbene penso che lui ‘canti' ora…”
“Non so quale è più spaventoso. Che tu sapevi il nome del tipo che cantava quella canzone, o che Corey Feldman canti…”
“Sono una fonte di conoscenza musicale”
Buffy assaggiò una cucchiaiata di poi (ndt piatto culinario indiano). La sua faccia gelò, i suoi occhi guizzarono ai lati per vedere se qualcuno stava guardando. Uno dei servitori le stava sorridendo luminosamente. Buffy sorrise e si sforzò di deglutire la sostanza nauseante.
“Oh--yummm!” Si voltò velocemente verso Spike e sussurrò, “Oh--quella roba è disgustosa! Per amor di Dio, non mangiarla! Neanche leccarla dal tuo corpo nudo la migliorerebbe!”
Spike sogghignò. “Sento che hai acquisito un gusto per il poi, passerotto”
“Bleugh! Dio--ho bisogno di qualcosa per togliere il gusto dalla bocca. Sa di piedi!”
“Prendi un po' d'ananas” Spike prese un pezzo dal suo piatto e lo tirò nella bocca in attesa di lei.
Buffy masticò, sibilando il succo intorno alla sua bocca dentro poi deglutì. “Ahhh, questo è meglio…” Rabbrividì. “Euughh!” Mise altri pezzi di ananas nella sua bocca.
“Shhh, Buffy, ti stanno ancora fissando!”
Buffy simulò un sorriso felice. “Il cibo è così buono!” disse a beneficio dei servitori.
“Ancora poi?” le chiese uno di loro.
“No! Voglio dire… no grazie… sto risparmiando il mio appetito per il maiale”
“Tranquilla, amore” disse Spike.
“Calmo, tu. Comportati bene o ti forzerò a mangiare un'intera ciotola di poi”
I ballerini stavano tirando in piedi alcuni degli ospiti per ballare con loro. Alle donne erano state date gonne di paglia e erano state incoraggiate a ballare l'hula. Una graziosa ballerina donna arrivò a Buffy e la afferrò per un braccio.
“Vorresti provare?”
“Oh--no--non potrei…” Buffy non voleva imbarazzarsi.
“Va avanti, Buffy” Spike fece un largo sorriso. “Voglio vederti ballare. Scuoti quello che il buon Signore ti ha dato”
“Uh…Oh, va bene” Buffy andò con la ragazza.
Le fu data una gonna di paglia. Lei se la mise e sperimentalmente ondeggiò i fianchi. Spike sedette indietro e sorrise mentre lei imitava i ballerini professionisti vicino a lei.
‘Oh, le comprerò di sicuro una di quelle gonne…E' così dannatamente attraente…' pensò Spike.
Il sorriso di Spike si trasformò in un'espressione corrucciata quando un ballerino maschio (il grande tipo hawaiano che avevano visto alla spiaggia nudista) camminò dietro Buffy e mise le sue mani sui fianchi roteanti di lei. Il giovanotto grande e grosso la stava aiutando a prendere il ritmo della canzone, ma tutto quello che Spike vedeva era il tipo che Buffy aveva controllato dettagliatamente mettere le sue mani sulla moglie di Spike. Non era contento.
Con ogni grammo di forza di volontà che possedeva, Spike mantenne se stesso a sedere. Non voleva agire come un idiota geloso e interrompere il party o imbarazzare sua moglie. Ma c'erano limiti alla sua pazienza e tolleranza. Spike iniziò un conto alla rovescia mentale. Se il tipo non avesse tolto le sue mani da Buffy entro 10 secondi, Spike le avrebbe tolte, dal polso.
Come Spike si stava avvicinando al numero due, e preparando ad alzarsi, il tipo grosso tolse le sue mani dai fianchi di Buffy. Spike digrignò i denti. Si era alimentato per una lotta--prese alcuni profondi respiri. Quel ragazzo probabilmente gli avrebbe preso a calci il sedere e aggiunto diversi altri lividi alla faccia di Spike. Doveva essere alto 1,85--era un muro di muscoli. Anche Spike lavorava sul suo corpo, lui era definitivamente niente cui fare uno starnuto. Ma lui non era un tipo all'Arnold Schwarzenegger come quel tipo, né avrebbe voluto esserlo.
Buffy guardò Spike e si accorse che sembrava infelice. Rifiutò dell'altro ballare e tornò al tavolo.
“Cosa non va, baby?”
“Niente” disse concisamente Spike. Non voleva ammettere d'essere geloso, lei avrebbe riso di lui.
“Andiamo, orsetto zuccherato” lo stuzzicò Buffy, sedendo accanto a lui. “Dimmi”
“Non doveva toccarti in quel modo”, protestò Spike. “Mettere le sue grandi zampe sudate su di te…”
Buffy sorrise. “Le sue mani non erano sudate”
“Non sono dannatamente divertito” Spike incrociò le braccia.
“Non è divertente essere geloso, vero?” chiese lei. “Ora sai cosa attraverso io tutto il diverso tempo”
“Le smorfiosette che flirtano con me non mettono le loro mani su di me!” disse Spike, le sue sopracciglia si piegarono.
“Non mi stava toccando, Spike. Mi stava mostrando come muovere i fianchi”
“Sì, storia verosimile. L'hai riconosciuto, vero? Hai dato una buona lunga occhiata prima. È quel tipo della spiaggia”
Buffy guardò il ballerino più attentamente. “Oh si! Wow, non avevo capito che era lo stesso tipo”
Il ballerino la notò e le fece un cenno con la mano con un sorriso. Buffy sorrise e accennò come risposta.
Spike ringhiò e si mise in piedi.
“Cosa stai facendo?” chiese Buffy.
“Faccio una passeggiata. Non voglio provocare una scenata” Spike si voltò e camminò via.
Buffy scosse la testa e sospirò. Era lusingante vederlo essere geloso--solitamente era lei quella che bruciava e pronta a prendere a pugni l'aspetto di qualcuno. Ma non voleva che lui fosse turbato. Lasciò la cena hawaiana, per cercarlo.
‘Maledette quelle sue lunghe gambe…' Buffy camminò rapidamente per seguire le tracce di lui.
Era scomparso abbastanza velocemente.
“Spike?” chiamò lei, camminando lungo il sentiero illuminato da torce tiki. “Dove diavolo è andato?”
“Perché hai lasciato la festa?” chiese Spike. Era appoggiato contro un albero nell'oscurità vicino al sentiero.
“Merda!” Buffy roteò verso di lui, mettendo una mano sopra il suo cuore. “Molto agguato? Mi hai spaventato a morte!”
“Non ti avevo detto che dovevi andare via” disse lui, ignorando la sua reazione.
Il ritmo del cuore di Buffy iniziò a ritornare normale. Camminò verso di lui.
“Non volevo rimanere se tu non eri lì”
“Lo stavi aspettando ardentemente, torna indietro”
“Spike, non mi stava toccando. Per favore, baby, non essere sconvolto. Sei arrabbiato con me?”
“No”, disse Spike, dondolando la testa. “Vorresti che fossi come lui? Tutto muscoli?”
“Sto per darti uno schiaffo sulla testa! Non puoi pensare che non amo il modo in cui appari? Non ti dico sempre quanto sexy e delizioso tu sia?”
“Sembrava che lui ti piacesse, al contrario”
“Grrr! Spike--sì, il tipo è molto grande e muscoloso. Ma ricordi come mi hai detto che mi ami semplicemente per il modo in cui sono? Che saresti sconvolto se cambiassi qualcosa? Così è come sento riguardo a te. Tu sei perfetto. Amo ogni singolo muscolo, ogni millimetro di pelle, ogni minuscolo piccolo pelo, ogni singolo atomo del tuo corpo. È chiaro abbastanza?”
“Provalo”, Spike ringhiò, attirandola violentemente contro di lui.
Buffy mise le sue braccia attorno a lui e lo baciò febbrilmente. Lei lo amava quando la voce di lui aveva quella qualità profonda, ringhiante. Ed era eccitata che lui fosse stato geloso--non avrebbe dovuto esserlo, ma lo era. Spike li fece camminare all'indietro, più avanti nel boschetto di alberi cui erano vicini in piedi.
Lavorarono sui vestiti l'uno dell'altro. Spike mosse la gonna di lei di lato, Buffy aprì la zip dei jeans di lui. Lei saltellò su, avvolgendo le sue gambe attorno alla vita di lui. Lui la mosse su contro una palma.
“Sì! Oh, Spike!” Buffy chiuse gli occhi e ansimò, sentendo la sua durezza scivolare sotto la sua fessura.
Spike la penetrò velocemente e iniziò a pompare forte. Buffy gemette con ogni potente spinta. La sua schiena e sedere battevano contro l'albero più e più volte di nuovo. Ma a lei non importava; lei aveva bisogno che lui glielo desse con energia.
Ci fu uno strano suono di ‘boink', dopo il quale Spike smise di muoversi dentro di lei. Gli occhi di Buffy si aprirono rapidamente.
“Cos'era quel rumore? Sta venendo qualcuno?” Lei guardò la faccia di lui.
Spike aveva un'espressione confusa, le sue sopracciglia erano aggrottate.
“Cosa non va?” chiese Buffy.
Spike iniziò a rispondere quando i suoi occhi si arrotolarono, le sue ginocchia si piegarono, mandandoli entrambi a rovesciarsi per terra in un mucchio. Buffy urlò quando colpirono il terreno.
“Spike! Spike, cosa non va?!”
Lei mise le mani sulla faccia di lui, era incosciente. Una noce di cocco era atterrata vicino a loro sul terreno.
“Omiodio! Ti ha colpito una noce di cocco? Spike?!”
Sarebbe stato divertente se lei non fosse stata tanto spaventata.
“Io--io chiederò aiuto! Andrà tutto bene!”
Buffy saltò via da lui. Prima di correre via dal boschetto si rese conto del loro stato di svestimento. La sua gonna era divisa e raccolto attorno alla sua vita. I pantaloni di lui erano slacciati, il suo pene ancora eretto era esposto. Freneticamente Buffy sistemò se stessa poi assistette lui; badando a non prendere niente di importante in trappola nella chiusura lampo.
“Starai bene, tesoro! Tornerò subito!” Buffy corse per trovare aiuto.
***
“Suo marito starà proprio bene, signora Giles” Il dottor Shaw rassicurò Buffy. “Avrà un diavolo di mal di testa e un bernoccolo sopra la testa, ma non è stato fatto danno permanente. La cute non era rotta”
“Oh grazie a Dio…” Buffy lasciò uscire un immenso sospiro. Uno scoppio di riso isterico, nervoso ribollì fuori da lei. “Una noce di cocco… E' difficile credere che una l'ha davvero colpito mentre stavamo--“ guardò di traverso il dottore, “stavamo camminando attraverso quel boschetto di alberi…”
“E' veramente più comune di quello che pensa. Suo marito è molto fortunato. Ci creda o no noci di cocco che cadono sono solitamente responsabili di più morti all'anno che attacchi di squali”
“Davvero? Questo è--questo è incredibile--non avrei mai immaginato che…” Buffy deglutì forte. Se l'avesse saputo sarebbe stata anche più spaventata.
Il dottor Shaw sorrise e diede un colpetto sulla spalla di Buffy. “Starà bene. Ha la testa dura”
Buffy rise debolmente. “Sì, ce l'ha. Il mio povero piccolo ha già gli occhi neri a causa dello scuba diving, ora questo… Posso vederlo ora?”
“Naturalmente” Il dottor Shaw le fece segno di entrare nella stanza da visita.
Buffy entrò e andò al fianco del letto di Spike. “Spike, dolcezza? Sei okay?”
Gli occhi di Spike si aprirono, lui la guardò.
“Mi hai spaventato così tanto” Buffy gli accarezzò il viso. “Non preoccuparti. Il dottore dice che starai bene”
Odiava vederlo in un letto d'ospedale di nuovo. Portava indietro ricordi orribili del suo incidente di macchina e la sua completa impotenza nel fare qualcosa per lui.
Lui aggrottò le sopracciglia. “Chi sei? Ti conosco?”
Gli occhi di Buffy si spalancarono per il panico. “C-cosa?”
‘Ha un'amnesia?!?!!? È una malattia da soap opera! Nessuno ce l'ha nella vita vera!'
Lo sguardo perplesso di Spike cambiò in uno di divertimento, ed iniziò a ridere di soppiatto. “Stavo scherzando, passerotto”
La bocca di Buffy si spalancò. “Tu--TU BABBEO! TU IDIOTA ! Mi hai spaventato a morte!!” Lei gli schiaffeggiò ripetutamente il torace, Spike mise su le braccia per proteggere il viso. “Quello non era fottutamente divertente!”
“Signora Giles!” Il dottor Shaw la rimproverò dal vano della porta. “Per favore, non lo colpisca! Ha una leggera commozione cerebrale” L'alta donna dal capello castano dorato guardò Buffy con disapprovazione.
“OH! Io--io non stavo--“ disse Buffy, imbarazzata e tremante a causa dei nervi.
Il dottor Shaw scosse la testa e lasciò la stanza.
“Mi dispiace, Buffy-passerotto… Pensavo che sarebbe stato divertente visto che ho preso un colpo in testa”
“Isterico. Hai davvero un fottuto senso dell'umorismo, lo sai questo? E grazie tante, ora il dottore pensa che sono un'abusatrice domestica” disse Buffy, aggrottando le sopracciglia. Poi i profili del suo viso si ammorbidirono, non poteva rimanere arrabbiata con lui, specialmente non dopo che era stata così preoccupata. “Sei okay?”
“Mi sento un completo idiota…voglio dire…chi diavolo è colpito in testa da una noce di cocco e perde conoscenza? E mentre stavamo…”
Buffy giocò con un riccio dei capelli di lui. “Ero così spaventata…”
Spike le prese la mano e la baciò. “Sto bene, passerotto. Sembra come che ci sia nella mia testa un nanerottolo che la batte con un martello da dentro, ma starò bene come la pioggia. Tu stai bene? Non riesco ad immaginare cosa devi aver pensato quando sono crollato”
“Non sapevo cosa era successo fino a quando ho visto la noce di cocco posta a terra…ho pensato che stessi fingendo per un secondo”
Buffy si piegò in avanti e lo baciò.
Spike sogghignò, “Ora cos'altro può capitarmi nella prossima settimana? Attacco di squali? Cadere in un vulcano attivo? Avere la gamba catturata in una trappola per animali e dover masticare via il mio stesso piede per fuggire? Le possibilità sono infinite… Mi sto trasformando nel dannato Ispettore Clouseau”
“Mi dispiace che la luna di miele sia stata così negativa…” disse Buffy.
“Non è stata male, amore. Ho avuto un tempo del tutto meraviglioso nell'essere qui con te. Presumo in ogni caso che la sola ferita che dovrei sopportare sarebbe uno strappo muscolare all'inguine” Spike agitò le sopracciglia poi sibilò per il dolore. “Ahi” Mise una mano sulla sua testa. “Non posso neanche darti un corretto provocante dimenamento di sopracciglia…”
“Aww, il mio povero piccolo” Buffy baciò la sua fronte. “Lasciati riportare alla nostra stanza e nel letto. Mi prenderò cura io di te”
“Mi piace il suono di questo” Spike fece un largo sorriso.
“Prolungata permanenza a letto. Nessun gioco di prestigio”
Spike mise il broncio. “Rovina divertimento”
***
Il resto della notte e la maggior parte del giorno seguente, Spike dormì nel loro letto. Buffy lo vegliò e gli portò qualsiasi cosa avesse bisogno. Occasionalmente si era accoccolata accanto a lui e l'aveva solo stretto mentre dormiva.
A Buffy sarebbe piaciuto cenare nella sala da pranzo al piano inferiore, ma non c'era modo che lasciasse la stanza. Non voleva andare da nessuna parte senza di lui ad ogni modo. Era sdraiata sul divano guardando un vecchio episodio di ‘Hawaii 5-0' e aspettando che la loro cena arrivasse.
Spike entrò nell'area soggiorno dando una grattata alla sua testa e stomaco.
“Hey, cosa stai facendo fuori del letto?” Buffy si tirò a sedere.
“Sono stanco di stare a letto” Spike si sedette vicino a lei. “A meno che siamo insieme e ci divertiamo, preferirei non spendere il giorno lì”
“Il dottor Shaw ha detto che hai bisogno di riposare” Buffy accarezzò gentilmente con le dita attraverso i capelli di lui.
“E l'ho fatto. Ho riposato” Spike la guardò. “Mi dispiace questa è una doccia fredda per tutto, passerotto. So che preferiresti essere fuori a ballare o a fare qualcosa di divertente stasera”
“Naturalmente preferirei essere fuori a godermi tutto quello che Maui ha da offrire. Ma tu--“ lei si piegò in avanti e baciò le labbra di lui. “sei la mia priorità numero uno. Voglio essere ovunque tu sia”
“Ti prendi una tale cura di me, amore” Spike sorrise.
“Sei mio marito” Buffy ridacchiò. “Sembra ancora così strano dire questo…”
“Ci vorrà un po' per abituarsi” Spike avvolse le sue braccia attorno alla vita di lei e la manovrò sopra di lui per sedere a cavalcioni sul suo grembo.
“Uh-uh” disse Buffy con un sorriso. “No bricconata. Hai bisogno di recuperare” Anche se aveva parlato mise le braccia attorno al collo di lui e sfregò se stessa contro di lui.
“Ho recuperato abbastanza da fare l'amore con mia moglie” Lui le baciò il collo. “Ora, dove eravamo prima che fossimo così rudemente interrotti da una noce di cocco?”
“Quella noce di cocco maligna--l'ho frantumata per te, dolcezza. L'ho sfondata per bene. L'ho spaccata per aprirla e ho bevuto il suo latte”
“Sei confusa” Spike sogghignò. “Hai preso i miei antidolorifici?”
Buffy ridacchiò e si dimenò sul grembo di lui. Spike era nel corso di alzare e togliere la sua t-shirt quando ci fu un colpo alla porta.
“Servizio in camera” disse una voce di uomo.
Spike gemette. “Bloody hell…parli del tempismo…”
Buffy gli baciò il naso e scese giù dal suo grembo. “Ho ordinato un paio di hamburger e patatine fritte. È okay per te?”
“Benissimo, sì. Grazie, passerotto. Forse se non rispondiamo andrà via”
“Sono affamata. E anche tu hai bisogno di nutrimento”
“Sto guardando il mio nutrimento” I suoi occhi scorsero sopra il corpo di lei, stava arrotolando la lingua quando Buffy gli scosse un dito.
“Non farlo! Nessun arricciamento di lingua! Sai quanto mi rende bollente, questo non è comportarsi lealmente. Mangeremo la cena e questo è quanto, signore”
Spike sedette all'indietro con uno sguardo imbronciato e petulante. “Benissimo. Personalmente, avrei scelto il sesso sopra il cibo qualsiasi giorno--a meno che sia sesso che usa cibo”
“Silenzio! Non voglio che il tipo del servizio in camera ti senta”
“C'era una volta un tempo, in cui ero io il ‘tipo del servizio in camera'. Ricordi, passerotto? Solamente che ho avuto proprio un amabile, suntuoso banchetto nell'accordo, invece” Lui tirò fuori la lingua e la dimenò.
“Sei un depravato--ti sto avvertendo!” Buffy cercò di mantenere un'espressione seria sul viso, ma un sorriso continuava ad insinuarsi. “No roba di lingua!”
“Te lo ricorderò che hai detto questo più tardi”
“Salve?” chiamò la voce dell'uomo.
“Solo un secondo!” disse Buffy. Si voltò verso Spike. “Ora, shhh!”
Spike premette insieme le sue labbra e fece il gesto di chiuderle a chiave con la mano.
“Sì, vedremo quando a lungo durerà…” esitò Buffy.
***
Mangiarono i loro hamburger mentre guardavano le repliche. Buffy fu capace di tenere lontane da lei le mani di Spike per tutto il pasto e resistette alla tentazione di saltargli addosso. Dopo che ebbero finito, Buffy si rannicchiò contro di lui.
“Passerotto?”
“Hmmm?”
“Non… dire a nessuno a casa riguardo alla--cosa della noce di cocco. È dannatamente troppo imbarazzante. Xander non mi lascerebbe vivere. È spiacevole abbastanza che tu lo sappia”
“Lo terrò segreto” Buffy sorrise peccaminosamente. “Ad un prezzo…”
Spike alzò un sopracciglio e la guardò. “Prezzo?”
“Mmmm-hmmm. Se vuoi che tenga chiusa la bocca, tu dovrai essere il mio schiavo d'amore. Fare qualunque cosa voglio, ogni volta che voglio”
“Ricatto, Buffy? Come puoi?” chiese Spike con finto shock. “Sei una cosa cattiva e senz'anima”
Buffy mise le mani sulla testa e rivolse verso l'alto i suoi diti indici per fare corna. “Sì. E con ciò cosa sarà, baby? Diventi il mio schiavo del sesso o spiffero che sei stato colpito sulla testa mentre noi ci legavamo”
“Credo che sia ‘unirsi'” Spike l'afferrò e l'attirò sul suo grembo di nuovo. “Va bene! Abbi il tuo modo immorale con me, usa il mio corpo per i tuoi intenti immorali e peccaminosi” Lui bloccò la sua lingua fuori tra i denti.
“Odi proprio il pensiero di questo, vero?” Buffy baciò il lato del suo viso.
“Oh sì. Lo odio…con passione. Quale spaventoso atto scandaloso vuoi che faccia su di te per primo?”
“Alcuni mi vengono in mente…sono tutti così buoni che non riesco a decidere” Buffy mise su le sue braccia, Spike le tirò via la camicetta.
“Perché non mi dici quali sono”, lui baciò e leccò il torace di lei, “e ti dirò quale penso che odierei di più”
“Sicuro che la tua testa non fa troppo male?” chiese Buffy seriamente.
“Mmm-hmm”
“Okay, allora. Vediamo… succhia i miei capezzoli, mi aiuta a pensare”
Spike fece un sorriso compiaciuto e avvolse le sue labbra attorno ad uno dei suoi capezzoli.
“Mmmm, questo è meglio”, Buffy respirò, facendo correre le sue mani sopra le spalle di lui, “Potrei farti scendere su di me per ore, so quanto odi quello… Potrei farti coprire il mio corpo di panna montata e leccarla via. Poi ti legherò e farò la stessa cosa a te”
Spike gemette e succhiò più forte il suo capezzolo.
“Hmmm, sembri davvero odiarla questa. Cominciamo con questa. Bondage, hehehe. Portami al mini frigo, schiavo!”
Buffy ridacchiò quando Spike si mise in piedi, tenendola su. Le sue gambe automaticamente andarono attorno alla vita di lui; era pura abitudine ormai, non doveva neanche pensarci più a farlo. Lui camminò a lunghi passi verso il frigo e tirò fuori due scatolette di Reddi Whip che avevano avuto la previdenza di comprare e una scodella di ciliegie.
“Tieni queste, passerotto. Ho un carico molto più prezioso da sostenere”
Buffy prese le scatolette e la scodella da lui. Spike camminò con aria tracotante nella camera da letto e la mise giù sul letto. Lei mise le scatolette e la scodella sul comodino.
“Va bene, schiavo…” lei ridacchiò. “soddisfami”
***
Buffy e Spike camminarono lungo il sentiero tenendosi le mani.
Spike stava indossando un'altra camicia hawaiana orribile che Buffy aveva comprato per lui. Questa era beige con tutte sopra delle grandi foglie verdi, gialle, porpora e rosso. Aveva giurato che lei gli faceva indossare quelle cose solo per vedere quanto lontano poteva spingere la sua fortuna. Questa era l'ultima goccia--il resto del viaggio avrebbe indossato quello che lui voleva…a meno che lei mettesse il broncio. Non riusciva a sopportarlo quando faceva quello. Avevano una parola per quello che lui era-- fica-dipendente. Ma che fica favolosa era…
“A cosa stai pensando?” chiese Buffy.
“A quanto odio questa maledetta camicia”
“Oh, smettila. Sembra eccellente con il tuo colorito. E mostra la tua gustosa scollatura da uomo. Penso che stai anche prendendo un'abbronzatura. Oooh, guarda! Una cascata!!!” Buffy balzò in avanti verso le cascate.
Spike sorrise al suo entusiasmo infantile. Con fortuna, sarebbero riusciti a rendere la loro ultima settimana qui più felice e molto più libera da problemi della prima che avevano avuto. Camminò per catturarla. La cascata che cadeva era incorniciata da pendii di colline coperte da tappeti di fiori esotici circondate da verdi foreste pluviali magnifiche. Sembrava letteralmente come un paradiso.
Buffy era in piedi vicino alla cascata rombante che saliva per circa 40 piedi. “Non è da togliere il fiato?!”
Spike si piegò più vicino, “Cosa?” chiese ad alta voce.
“Da togliere il fiato! Non è da togliere il fiato?” urlò Buffy per essere sentita al di sopra dell'acqua che cadeva.
“Lo è” Spike l'afferrò attorno alla vita e la tirò vicino per un bacio che bruciava di passione.
Buffy lottò in modo poco convincente contro di lui per mezzo secondo prima di baciarlo in risposta con esattamente lo stesso ardore. Come avrebbe potuto resistere in presenza di una bella forza di natura… e anche la cascata era carina, in un parco deserto prorompente di fiori tropicali e i loro profumi inebrianti. Non l'avrebbe neanche fermato se lui--la toccava come la stava toccando adesso.
Le mani di Spike erano scivolate giù al suo sedere. Massaggiava la sua estremità nelle sue agili mani.
Lui sussurrò nel suo orecchio, “Vuoi farlo dietro la cascata?”
“Verremo sorpresi!” disse Buffy ansiosamente.
Spike leccò lungo l'orlo dell'orecchio di lei, poi vi soffio dentro. Le palpebre di Buffy si agitarono.
“Se non vuoi…” Iniziò ad allontanarsi ma Buffy afferrò due manate del suo culo e lo tirò indietro contro di lei.
“Non dire questo. Sono una ninfomane, ricordi? Ma come signora riservata, devo ancora mettere su le simboliche proteste. Non si suppone che tu ti arrenda così facilmente”
“Mia piccola strega”, disse Spike con affetto. “Sempre dell'umore per un po' di agitato e capriole”
Buffy strinse il suo sedere poi lo lasciò andare. Gli rivolse un sorriso affascinante e camminò in direzione del fianco delle cascate. Meraviglia delle meraviglie, c'era un'area dietro l'acqua grande abbastanza per due persone per divertirsi. Buffy guardò in giro velocemente per assicurarsi che nessuno fosse attorno e corse dietro la cascata.
Spike seguì. Quando furono nascosti alla vista, andarono l'uno nelle braccia dell'altro. Parlare non era una possibilità, era troppo rumoroso qui. Nebbiolina a causa dell'acqua copriva la loro pelle, inumidendo i loro vestiti. Buffy sbottonò la camicia di lui e la spinse via. Le sue mani corsero sopra le superfici del suo torace. Non sarebbe mai stata stanca di sentire i muscoli di lui sotto le sue mani. Suddette mani si mossero in basso ai jeans di lui e li sbottonarono pure. Spike tolse le sue scarpe e le lanciò lontano dall'acqua.
La camicetta di Buffy era via e i suoi pantaloncini furono sbottonati subito. Buffy si abbassò al terreno, tirandolo sopra di lei. Spike leccò l'impalpabile nebbiolina di acqua dal collo di lei poi avanzò al suo torace mentre si accarezzavano l'un l'altro. Le loro mani scorrevano lungo il corpo bagnato del consorte. Anche se sarebbero potuti essere catturati molto bene da un ranger del parco che passava o da un turista ad ogni dato momento, si baciarono e accarezzarono con lentezza; non volendo affrettarsi.
Spike fece scivolare il suo cazzo tra le pieghe di lei, scivolando dentro lentamente.
Disse, “Ti amo”, mentre discendeva in lei.
Buffy avrebbe potuto dire che lui aveva detto qualcosa, non sarebbe riuscita a sentirlo, ma sentiva l'amore provenire da lui in onde. Non aveva bisogno di sentire le parole per sapere. Spike tirò la gamba destra di lei in alto leggermente per dargli un miglior spazio per manovrare. Buffy puntò le sue dita dei piedi e fece correre il suo piede su e giù lungo il retro della coscia di lui. Lui iniziò a pompare lentamente dentro di lei.
Buffy miagolò, non sapendo come sarebbe mai sopravvissuta senza questo, senza di lui. Senza connettersi con lui in questo modo ed esprimendo il loro amore fisicamente. Dio l'aiutasse se qualcosa mai gli fosse accaduto di nuovo--forse non sarebbero stati fortunati come erano stati con il suo incidente di macchina la prossima volta…
Spike sollevò la testa e guardò negli occhi di lei interrogativamente. Aveva sentito il suo corpo tendersi quando aveva pensato all'incidente e forse al perderlo di nuovo un giorno. Buffy alzò la sua mano destra e toccò il viso di lui. Spike vide che lei voleva ancora continuare. Chiuse i suoi occhi e si piegò nel tocco di lei mentre riprendeva a spingere. Buffy fece correre le punta delle dita sopra le labbra di lui. Lui aprì la bocca e succhiò il suo dito indice mentre pompava.
Spike abbassò il suo corpo sopra quello di lei di nuovo, bloccando le labbra di lei in un bacio tentatore. Buffy avvolse se stessa attorno a lui, sollevandosi in alto per incontrare i suoi fianchi. Il suo spingere aumentò in potenza. Buffy tremò dappertutto. Gemette sonoramente. Spike sentì le vibrazioni nel suo corpo, lo stringersi delle pareti di lei tutte attorno a lui. Aspettò un minuto più a lungo-- pistonando i suoi fianchi e trapanando dentro di lei. Lui frigged(?) il suo nocciolo per prolungare il suo orgasmo.
La testa di Buffy si inclinò all'indietro, la sua bocca si aprì in un urlo soffocato di piacere. Strinse forte le braccia di lui. Spike seppellì se stesso dentro di lei, completamente rinchiuso nel suo calore, ed esplose. I suoi fianchi sgropparono in modo incontrollabile, succhiò il labbro inferiore di lei poi le coprì la bocca con la sua.
Alcuni minuti più tardi erano tornati in circolazione. Entrambi ebbero lo stesso pensiero: ‘Desidero poter stare in questo modo per sempre' . Prolungarono il tenero abbraccio post-coito fino a quando poterono, ma tutte le buone cose devono concludersi. Si sorrisero l'un l'altro, si scambiarono ancora alcuni teneri baci e carezze, poi rimisero i loro vestiti umidi sopra i loro corpi bagnati.
Spike controllò per vedere se qualcuno era in giro. Non vedendo nessuno, prese la mano di Buffy e la condusse lontano dalla cascata. Guadagnarono una distanza da lì e si abbracciarono.
“Quello è stato un po' di divertimento appetitoso” tubò Buffy, accarezzando il collo di lui. “L'unica cosa che mancava era sentire la tua voce. Amo quella tua voce”
“Mmmm, anche io”
Lei ridacchiò. “Sì, ho notato”
“No” Lui fece un sorriso compiaciuto. “Intendevo che anche a me è mancato sentire la tua voce. Pensi che sia così vanitoso? Che amo il suono della mia stessa voce?”
“Vanità, il tuo nome è Spike. Ti ci vuole quasi lo stesso di me per prepararti per uscire da qualche parte” lo prese in giro lei.
“Palesemente falso”, lui arricciò il naso. “La mia è una bellezza naturale, che non richiede sforzi”
Buffy rise e lo baciò. “Hai ragione. Alcuni giorni, invido quanto bene tu appaia appena rotolato fuori dal letto. Mentre io, d'altra parte, dopo aver applicato diversi strati di trucco cosicché non spaventi i bambini piccoli”
“Bollocks” Spike fece serpeggiare le sue braccia attorno alla vita di lei e la tenne stretta. “Sei stupenda, passerotto. La più bella ragazza al mondo. Non hai bisogno di nessun aiuto per apparire bene”
“Oooh, guarda… Stai iniziando a rendermi eccitata di nuovo con tutta questa chiacchierata amabile. Potremmo dover correre indietro dietro quella cascata e fare ‘Laguna Blu' di nuovo”
“Laguna Blu?”
“Sì, sai, quel film con Brooke Shields”
“Conosco il film…una tale sciocchezza”
“Hey! Io amo quel film! Ho sempre avuto una fantasia dell'essere su un'isola tropicale con un hottie biondo, facendolo nella sabbia e vicino alle cascate”
“Beh, questo va bene per te. Tu devi fare la parte di Brooke. Io devo fare la parte di quell'individuo poncey Christopher Atkins”
“Era totalmente bollente in quel film! Quei capelli biondi ricci e quel muscoloso corpo solido…mmmmmm” Buffy ghignò. “Quali sono le possibilità che possa averti con un panno sui lombi?”
“Direi che le tue possibilità sono piuttosto buone. Dove troveremo un panno per lombi in questo giorno e epoca? Non puoi solo fare una scappata da Loin Cloths R'Us”
“Se non riusciremo a trovarne uno, ne faremo uno” Buffy stava salivando, immaginando il suo maritino indossare nient'altro che un piccolo pezzo di panno sopra le sue parti estremamente sconvenienti. “Dannazione, sono una tale ninfomane”
Spike sogghignò. “Grazie a Dio!”
“Qual è la versione maschile di ninfomane? Perché quello è ciò che tu sei”
“Credo sia un satiro”
“Non sono quei tipi con le zampe di capra?”
“Sì, parte uomo, parte capra. Indovina quali parti sono quali” Agitò le sopracciglia. “Erano semidei”
“Mmmm, il mio bel semidio” Si sorrisero e baciarono.
“Sarei piuttosto parte di cavallo o orso--qualcosa che può essere preceduto dalle parole ‘attaccare come un'”
Buffy rise. “Andiamo, ragazzo capra, siamo bagnati. Faremo meglio a tornare al ritrovo e asciugarci”
“Tu lo fai a me, e io lo farò a te” Spike prese a coppa il suo sedere.
“Suona bene per me”
Intrecciarono le loro dita e percorsero la loro strada indietro alla loro suite.
***
“Yep. Ecco qua” Buffy stava seduta sul letto leggendo un vocabolario. “Satiro… 1. Uno di una classe di divinità silvestri; relativo a Bacco; identificato con i fauni Romani. 2. Uomo con forti desideri sessuali”
Spike rotolò sul suo fianco. Baciò l'anca di lei e fece correre la mano su per l'interno della sua coscia.
“Quello sono di certo io. Il secondo, cioè. Ora che hai soddisfatto la tua curiosità intellettiva, metti via il libro. A meno che abbia figure di gente nuda impegnata in atti sessuali, non ha spazio nel nostro letto”
Buffy chiuse il vocabolario e lo mise sul comodino. Scivolò all'indietro giù per sdraiarsi sulla schiena e nelle braccia di Spike.
“Ho bisogno di avere dei libri osceni così. Tu hai sempre nuove ed interessanti cose da provare. Io mai” Buffy mise il broncio.
“Sei sempre un piacere, passerotto” Spike mordicchiò la sua spalla. “Io sono quello che deve mantenerti interessata. È il mio lavoro. Uno che non mi dispiace un po'”
“Potremmo fare sesso nella stessa posizione, lo stesso modo ogni volta e ancora ti vorrei esattamente altrettanto”
“Oh! Vuoi dire che posso smettere di farmi venire in mente nuova roba? Phew! Bene. È il missionario per noi d'ora in poi”
Buffy sembrò spaventata prima di vedere il sorriso furbo apparire sul viso di lui. “Non ho detto che devi smettere di pensare a manovre acrobatiche e posizioni che sfidano la gravità” La sua mano corse lungo la schiena di lui e pizzicò il suo sedere. “Desidero solo poter contribuire anch'io”
“Beh, se vuoi davvero, ci sono libri che potremmo comprare. Possiamo guardarli insieme, o potresti tenerli per te stessa e sorprendermi”
“Oooh! Andiamo ad una libreria di libri osceni adesso!” Buffy iniziò ad uscire dal letto. Spike la tirò all'indietro.
“Più tardi, passerotto. Così impaziente, il mio piccolo cavolo cappuccio”
“Eww, cavolo cappuccio? Questo non è carino. Odio il cavolo cappuccio”
“E' un buon alimento ricco di cellulosa” Spike leccò un sentiero dalla spalla di lei su fino al suo orecchio. “Mi sento birichino”
“Andiamo ancora a fare un'escursione al Cratere Haleakala domani?” gemette Buffy, cambiando più vicina a lui.
“Sono ancora dell'umore per quello. Sarà divertente. Potremmo passare la maggior parte del nostro tempo qui, vedere tutto quello che c'è da vedere”
“Per il momento, c'è solo una cosa che voglio vedere…” Buffy lo spinse sulla schiena e leccò una traccia lungo il suo stomaco teso.
“Mmmm--questa è una delle mie vedute favorite da vedere” Spike prese fiato, guardando la sua graziosa, giovane moglie prendere il suo cazzo nella sua umida bocca.
Buffy sorrise attorno alla sua asta e lo succhiò come un lecca-lecca.
“Mmmm!” concordò lei.
Anche lei godeva delle vedute dal suo punto di vista: la sua espressione di piacere, il modo in cui pulsava e palpitava nelle sue mani, i suoi attraenti muscoli che cambiavano e si muovevano sotto la pelle. Era esperta nel giocare con il corpo di lui proprio come lui sapeva strimpellare il suo. Se non fosse stato per il suo proprio desiderio di essere toccata e riempita, avrebbe succhiato il suo cazzo per ore di seguito. C'era anche la mascella perfidamente dolente da considerare…
Spike gentilmente trascinò la coscia di lei verso di lui. Buffy mosse la parte inferiore del suo corpo nella posizione in cui lui la voleva. Le dita di Spike danzarono sopra la sua gamba e nella sua fica sbavante. Buffy gemette e lo inghiottì avidamente.
Portarono l'un l'altro a orgasmo dopo orgasmo; qualcuno finiva in dolci sospiri, altri in urli gioiosi, più e più volte quel pomeriggio, così come numerosi altri pomeriggi prima di questo…
***
“Spike, cerca di mantenere il passo!” Buffy si fermò e lo guardò lungo il pendio.
“Sto cercando! Non siamo in una dannata corsa, Buffy. Non c'è premio se arriviamo al cratere più velocemente degli altri. Come puoi camminare così veloce con quelle piccole gambe corte?”
“Le mie gambe NON sono corte! Sono lunghe e vivaci, come quelle di un cerbiatto”
“Sì, sì” Spike aumentò con lei. “Sto cercando di andare piano. Non voglio avere nessun altro incidente. Forse c'è qualche tipo di maledizione su di me o qualcosa. Ho fatto incazzare qualcuno senza rendermene conto, e mi hanno maledetto con sfortuna”
“Niente di male è accaduto dall'incidente della noce di cocco. Penso che il resto del viaggio sarà una navigazione tranquilla” Buffy coccolò la sua testa.
“Grande. Sai cosa hai appena fatto? Mi hai portato iella. Sto per cadere da una scogliera o qualche altra orribile cosa”
Buffy ridacchiò e iniziò a camminare di nuovo. “Non ho mai saputo che fossi così superstizioso! Hai anche paura dei gatti neri e sciocchezze?”
“Non ero superstizioso fino a quando merda è iniziata ad accadermi” Corrugò le sopracciglia. “Sai… Dru si dilettava di arti magiche. Forse lei--“
“Oh, ti prego! Non credi davvero in questa roba? E non avrebbe maledetto me piuttosto? Sono quella che le ha passato il sedere”
Spike camminò dietro di lei. “Sto solo cercando di trovare una spiegazione per cosa sta accadendo”
“La spiegazione è semplice, la merda accade. Hai avuto gli occhi neri a causa dello scuba diving e sei stato colpito sulla testa da una noce di cocco mentre davi piacere alla tua ultra-bella moglie. Ecco. Due eventi di sfortuna. Questo non ti rende maledetto”
“Suppongo”, borbottò Spike. “Se riesco a farcela oggi senza nessun incidente, considererò la possibilità che qualcuno, da qualche parte, non sta infilando spilli in una bambola vudù con i capelli biondi, appuntiti”
“La luna di miele non è stata tutta cattiva, vero, zampe-di-cucciolo?”
“Naturalmente no. Ci sono state molte--Mi hai chiamato ‘zampe-di-cucciolo'?”
“Sì. Ti piace?” Buffy ridacchiò.
“Questo è uno nuovo. Perché zampe-di-cucciolo?”
“Perché sei grazioso e morbido come le zampe dei cuccioli”
“Ti mostrerò io chi è morbido!” Spike ringhiò e la inseguì.
Buffy strillò e corse. Scrutò la zona per un buon punto scopabile.
Buffy era distesa sullo stomaco sul suo asciugamano da spiaggia per prendere una buona abbronzatura. Spike era sdraiato sul suo asciugamano vicino a lei. Si sentiva irrequieto.
“Passerotto, penso che andrò a fare un tentativo con il surf. Vuoi venire?” Toccò leggermente la schiena scivolosa di lei.
Buffy mantenne gli occhi chiusi. “Nah, non ho finito di abbronzarmi. Sicuro che vuoi fare surf? Non hai tanta esperienza di surf”
“Ho fatto surf prima. Le onde in questa spiaggia sono buone per i surfisti intermedi, niente di troppo grande. Voglio solo essere in grado di dire che ho fatto surf mentre ero alle Hawaii” Spike si piegò in basso e baciò il lato della faccia di lei.
“Non stare fuori troppo a lungo. Dobbiamo tornare al ritrovo per la cena hawaiana stasera”
“Quel grande idiota farebbe meglio a tenere i suoi guantoni lontani da lei questa volta”, brontolò Spike. “Lo prenderò a calci diretto nelle palle… poi correrò come il diavolo”
Buffy ridacchiò, “Quello è il mio cavaliere coraggioso, senza paura”
“Torno tra poco, vado a noleggiare una tavola”
“Stai attento, baby”
“Lo sarò. Ti amo” Le diede un ultimo bacetto sulle labbra.
Buffy sorrise. “Ti amo anch'io”
***
Buffy sbuffò svegliandosi. Batté gli occhi e si tirò a sedere sull'asciugamano. Per quanto era stata addormentata? Alcune delle persone circondanti il suo asciugamano erano diverse dall'ultima volta che aveva guardato. Buffy prese il suo orologio da polso fuori dalla sua borsa da spiaggia e controllò l'ora. Erano due ore da quando si era appisolata. Si guardò intorno per Spike. Non sembrava che lui fosse già tornato.
Buffy riparò gli occhi e scrutò l'orizzonte. Doveva essere lì fuori a fare surf. Si alzò e camminò fino alla linea dell'acqua, guardando da sinistra a destra. C'era tanta gente sulla spiaggia oggi, ma Spike era sempre facile da individuare nella folla. Ancora non lo vedeva da qualche parte. Buffy si morse il labbro. Preoccupazione riempì completamente la sua mente. E se gli era successo qualcosa lì fuori? E se era stato attaccato da uno squalo o colpito in testa o--Buffy scosse la testa. Pensare in quel modo non era produttivo. Spike probabilmente era più avanti lungo la spiaggia. Tornare all'asciugamano e aspettarlo tornare era la cosa furba da fare, non lasciare che la sua immaginazione e il loro discorso sulle maledizioni la facessero impazzire.
Buffy andò al suo asciugamano e si sedette. Ansiosamente guardò l'oceano per alcuni minuti prima di prendere una rivista di moda dalla sua borsa e cambiare attraverso le pagine per liberare la sua mente da scenari terrificanti.
Mezz'ora più tardi, Spike non era ancora tornato. Lui sapeva che lei voleva tornare al ritrovo per prepararsi per cena…non sarebbe potuto assolutamente essere ancora a fare surf, sarebbe stato esausto a quest'ora. Buffy lanciò il suo asciugamano verso la stazione del bagnino.
Un uomo abbronzato, muscoloso era seduto su una piattaforma sopraelevata, circondato da ragazze adoranti, ridacchianti.
“Scusi”, disse Buffy. “Umm--mio marito è uscito fuori a fare surf 2 ore e mezza fa e non è ancora tornato. Sto diventando davvero preoccupata per lui”
Il bagnino le rivolse un'occhiata da sopra a sotto. “Gli dia un po' più di tempo, si mostrerà”
“No, ho già aspettato lungamente abbastanza. L'ha visto? E' circa un metro e settanta, con capelli biondi ossigenati, un fisico muscoloso, snello. Indossava speedos neri…”
L'uomo pensò al riguardo. “Sì, penso ricordo di averlo visto un momento fa. È uscito fuori su una tavola blu. Probabilmente è semplicemente lungo la spiaggia a distanze”
“Per favore, sto iniziando ad impazzire. Ha detto che non sarebbe stato fuori a lungo. Non può--fare qualcosa per trovarlo?”
Lui sospirò. “Sì, okay. Trasmetterò un messaggio per radio agli altri bagnini e chiederò se è in giro”
“Grazie” Buffy sorrise debolmente alle donne saltellanti.
Lui trasmise il messaggio via radio ai suoi compagni bagnini. Buffy lo sentì dare la descrizione di Spike, poi sentì le rispose negative. Nessuno l'aveva visto da quando era entrato in acqua. Panico--stretta al cuore, bruciante, panico isterico--ribollì dentro di lei. Combatté per non piangere e mantenere la sua compostezza.
“Spiacente”, disse il bagnino, diventando lui stesso preoccupato. “Ha sentito, nessuno l'ha visto. Dica lei cosa, contatterò la Guardia Costiera e chiederò loro di pattugliare da tutte le parti la zona dove è stato visto l'ultima volta. Può essere uscito troppo lontano, accade a volte”
“O-Okay…” Buffy si strofinò le braccia.
Alcune delle bimbo cercarono di confortarla, dandole impacciati colpetti sulla schiena, e dicendo, “Aww!”. Ma Buffy era troppo sconvolta per notarlo.
***
Era pieno buio. Buffy era in piedi con il bagnino (il cui nome era Jake) e alcuni membri della Guardia Costiera. Era stordita dalla paura. Spike non era ritornato, e i ricercatori erano usciti fuori con niente. Niente tavola da surf, niente Spike. Era come fosse svanito nel nulla.
Il più gentile degli uomini della Guardia Costiera era il Capitano Sparrow. Sembrava essere alla fine dei suoi 30 anni, con capelli bruni e occhi marroni chiari dolci. Buffy avrebbe potuto dire che a lui importava davvero di lei e del trovare Spike. Quello era un pezzo di conforto. Sembrava giovane per aver ottenuto l'alto grado, Buffy sperò che significasse che era bravo nel suo lavoro e l'avrebbe aiutata a trovare suo marito.
“Perché non torna al suo hotel, Mrs Giles”, disse gentilmente il Capitano, “La chiameremo se lo troviamo”
“No. Non lascerò questa spiaggia senza mio marito” Buffy giurò a se stessa che non l'avrebbe fatto.
“Sono le dieci. Probabilmente non individueremo niente di notte. Continueremo a cercare, comunque. Per favore, vada a riposare un poco”
Buffy era esausta. Il dazio emozionale delle ultime ore l'aveva lasciata sentire stremata e senza vita. Lacrime balzarono nei suoi occhi.
“Non voglio andare via senza averlo trovato…”
“Lo so” Lui le diede un buffetto sul braccio. “Lui capirà. Avrò uno dei miei uomini a riportarla in hotel”
Buffy si lasciò condurre via, in qualche modo era in grado di trattenere le sue ginocchia dal venire a mancare.
***
Buffy era sdraiata sul letto della loro suite fissando il telefono, desiderando che suonasse con buone notizie. Lei aveva deriso l'allusione di Spike ad una maledizione--non stava più ridendo al riguardo. E se non l'avesse mai più visto di nuovo? Come sarebbe andata avanti? Come avrebbe vissuto senza di lui? I suoi occhi rossi, gonfi si riempirono di nuovo di lacrime.
Il telefono squillò.
Buffy vi si lanciò. “Pronto?!”
“Buffy, tesoro, è la mamma” la voce allegra di Joyce arrivò dal ricevitore. “Spero di non star interrompendo qualcosa…” disse scherzosamente.
Buffy era silenziosa. Era stata così speranzosa che quella fosse la telefonata che stava aspettando.
“Tesoro? Sei lì?” Preoccupazione si insinuò nella voce di Joyce.
“Mamma…” La gola di Buffy era secca e grezza.
“Cosa non va? Cosa è successo?”
“Spike…è disperso”
“Cosa? Disperso? Cosa vuoi dire?”
“E' disperso. È uscito fuori questo pomeriggio su una tavola da surf, e non è mai tornato”
“Oh--Oh Dio…” Joyce mise la mano davanti alla bocca.
Giles, che stava sedendo nel letto accanto a lei, aggrottò le sopracciglia e le chiese cosa non andava.
Buffy li sentì mormorare dall'altra parte del telefono. Giles arrivò.
“Buffy, cos'è questo riguardo William?”
“E'--è disperso. La Guardia Costiera è fuori che lo sta cercando…stavo aspettando che chiamassero…”
Giles fece correre una mano attraverso i suoi capelli. “Saremo lì per il mattino”
“No--non venite. Lo troveranno--sarà okay” disse Buffy.
“Devo fare qualcosa. Non posso solo stare seduto sul mio culo e aspettare di sentire…”
“Questo è quello che sto facendo da tutta la notte!” i nervi logorati di Buffy scattarono. “Sono spaventata! Sono spaventata a morte, Giles! E non posso fare nient'altro che aspettare! Non avrei dovuto lasciarlo andare da solo--sarei dovuto andare con lui. Mi aveva chiesto di andare e ho detto no…” Buffy singhiozzò rumorosamente.
“Non è colpa tua, Buffy” Giles soffocò sul groppo che aveva in gola. “Per favore, non biasimare te stessa. Non importa cosa accade”
Joyce tornò al telefono. “Dolcezza, lascia venire lì me e Rupert. Non voglio che passi questo da sola”
Giles stava cercando con difficoltà di non cominciare a piangere. Non avrebbe perso William. Aveva perso sua moglie, aveva quasi perso William per sempre lo scorso anno. Non sapeva cosa avrebbe fatto se suo figlio fosse davvero andato questa volta. Quale tipo di nuvola nera incombeva su quel ragazzo?! Aveva un qualche tipo di quasi-tragico incidente ogni dannato anno?! Giles cercò di non lasciar vedere a Joyce quanto vicino ad uno scioglimento fosse, mise il viso nelle sue mani, volgendosi altrove da lei.
Buffy aspirò ripetutamente con il naso e massaggiò la sua tempia. “No…non ancora. Le cose potrebbero ancora andare bene”
“Buffy…” Joyce non voleva che sua figlia fosse sola, specialmente se le notizie non erano buone. Si allungò e accarezzò gentilmente la schiena di Giles, vedendo quanto spaventato e sconvolto fosse.
“No, mamma. Ti farò sapere se avrò bisogno di voi qui”
Buffy sentiva che se avesse detto loro di venire, sarebbe stato ammettere quanto terribile fosse la situazione. Doveva mantenere la speranza (per quanto debole era diventata) che Spike sarebbe entrato camminando nella loro suite, sano e salvo.
“Va bene…voglio essere lì con te, ma non verrò se non vuoi che lo faccia”, disse Joyce con rassegnazione.
“Non voglio bloccare il telefono, mamma. Potrebbero star cercando di chiamare” Buffy suonò svuotata e triste come si sentiva.
“Okay…per favore chiamaci appena senti qualcosa. O se solo hai bisogno di parlare”
“Lo farò. Addio” Buffy attaccò senza aspettare la risposta di Joyce.
Sprofondò lentamente indietro sul letto, i suoi occhi mai lasciando il telefono.
“Per favore suona, per favore suona…” bisbigliò Buffy.
Lontano a Sunnydale, Joyce prese Rupert nelle sue braccia, mormorandogli e tubando che sarebbe andato bene… in qualche modo sarebbe andato bene. Gli accarezzò i capelli, toccando i suoi soffici, mezzi ricci. Rupert si liberò della sua solitamente ferma stretta sulle sue emozioni, e permise a se stesso di piangere nell'abbraccio di Joyce. Pianse e si strinse a lei, cercando di prendere conforto e forza che lei gli offriva prontamente.
***
Gli occhi di Buffy si spalancarono di scatto al trillo del telefono. Si era appisolata. La luce del mattino inondava la stanza dalle porte del patio. Strappò il telefono dalla forcella.
“Pronto?!”
“Signora Giles?”
“S-sì” Il suo cuore si contrasse. E se stavano per dirle che l'avevano trovato morto?
“Sono il Capitano Sparrow. Volevo farle sapere che abbiamo iniziato una ricerca a tutto tondo alle prime luci dell'alba. Faremo di tutto per individuare suo marito”
“Non--l'avete ancora trovato?”
“No, mi dispiace”
“Capitano, quali sono le sue possibilità--di essere vivo? Per favore, mi dica la verità”
Fu silenzioso per un momento. “C'è ancora una buona possibilità di trovarlo vivo e in buona salute”
“Ma?” chiese Buffy.
“Le onde sono state più violente del solito ieri. Può essere stato trasportato più lontano di quanto avesse progettato”
“Potrebbe essere stato attaccato dagli squali?”
“Signora Giles, per favore cerchi di non creare panico. So che deve star passando l'inferno, ma non abbandoni la speranza”
“Sto cercando”, La voce di Buffy divenne stridula.
“La cosa migliore per lei da fare è restare ferma ed aspettare. La chiameremo appena sapremo qualcosa”
“Va bene…starò qui…per ora”
***
Il giorno precedente, dal punto di vista di Spike…
Dopo un po' di surf serio, Spike si sdraiò sopra la sua tavola sullo stomaco e riposò nell'acqua. Intendeva solo chiudere gli occhi per un secondo, ma la faticosa attività (combinata con il fare l'amore impetuoso tutta la mattina con Buffy) l'avevano stancato più di quanto si rendesse conto. Si addormentò sulla tavola da surf al gentile rollio delle onde.
Il bagnino avrebbe notato se non fosse stato impegnato a corteggiare le bimbo raccolte attorno alla sua piattaforma.
Spike andò alla deriva lontano sempre più lontano dalla costa. Le onde lo portarono fuori del campo visivo della spiaggia e lontano dalla terraferma.
Quando si svegliò a causa di un'onda agitata che lo schiaffeggiò in viso, spruzzò e tossì fuori acqua. Si mise a sedere sulla tavola e guardò in giro. Gli ci vollero alcuni colpi per capire quello che doveva essere successo.
“Bloody fucking hell! Dov'è la dannata spiaggia?”
Spike si voltò in giro, sperando di vedere la costa dietro di lui. C'era nient'altro che acqua che lo circondava lontano fino a dove il suo occhio poteva vedere.
“Merda! Quale strada?” Spike cercò di decidere quale fosse la sua scelta migliore.
Guardò in alto per vedere un gabbiano volare sopra la testa. Ricordò di aver sentito da qualche parte che uscivano nel mare solamente per morire. Se avesse seguito l'uccello, poteva essere in grado di tornare alla terraferma. Pensò a Buffy; sarebbe impazzita dalla preoccupazione se avesse scoperto che non era dove si supponeva fosse. Spike si sdraiò all'indietro lungo la tavola e cominciò a remare lentamente con le mani nella direzione in cui il gabbiano aveva nuotato. Con un po' di fortuna sarebbe tornato alla spiaggia e da Buffy prima che lei comprendesse che qualcosa era fuori posto.
“Stupido, maledetto--dovevo proprio fare il fottuto surf. Non avrei potuto solo stare sdraiato vicino Buffy e prendere l'abbronzatura. Maledetto--giuro--è una dannata maledizione” borbottò Spike.
***
Erano oltre 24 ore da quando Spike si era perso.
Le unghie di Buffy erano rosicchiate fino ai mozziconi. Il Capitano Sparrow aveva chiamato di nuovo alle 6 per dirle che non avevano ancora trovato niente. Lei aveva richiamato a casa e detto loro le non-notizie. Il povero Giles era sembrato delirante come lo era lei.
Non avrebbe sopportato ancora più di questo. Sapeva che lui era lì fuori da qualche parte, doveva stare bene. Buffy non avrebbe abbandonato su di lui. Dopo il suo incidente di macchina, lei aveva mantenuto la fiducia fino a quando lui era tornato da lei. Questa volta non sarebbe stata differente. Ma per lo meno quella volta era stata in grado di tenere la sua mano e guardare il suo viso.
“Per favore, Spike” Buffy strinse fra le braccia le ginocchia al torace. “Per favore sii vivo. Non posso vivere senza di te. Per favore…”
***
Spike imprecò contro il gabbiano per la centesima volta mentre remava lentamente nel buio. Aveva seguito l'uccello piuttosto a distanza--prima che questo si muovesse a spirale verso il basso nell'acqua, morto. Doveva essere uscito nel mare per morire, e così sembrava lui fosse.
Spike non aveva idea di quanto lontano fosse uscito, o in quale direzione voltare. Ma aveva continuato a remare lentamente in ogni caso. Era stato via un intero giorno ora. I pensieri di cosa Buffy doveva star attraversando lo stavano guidando oltre i suoi limiti. Doveva tornare da lei. Lei avrebbe preso a calci il suo culo per averla fatta preoccupare, ma sarebbe stato bene se solo sarebbe riuscito a raggiungerla di nuovo. Avrebbe lietamente preso il suo sedere a colpi.
Era bruciato dal sole dappertutto e dolorante. Le sue braccia sembravano zucche bagnate e facevano un male cane. La notte era nero pece, non riusciva a vedere niente. La parte peggiore di tutto era l'enorme sete. Spike non era mai stato più assetato nella sua vita; avrebbe ucciso per una goccia d'acqua. Assetato non iniziava a descriverlo.
Quasi in risposta alla sua silenziosa preghiera, una gocciolina d'acqua spruzzò sulla sua schiena. Una pioggia leggera iniziò. Si fermò dal remare e inclinò la testa all'indietro, aprendo la bocca al massimo per catturare l'acqua sulla lingua.
“Grazie Dio!” disse Spike con voce stridula, bevendo quello che cadeva nella sua bocca.
Poi la pioggia divenne più abbondante, le onde più agitate. Spike si tenne ai lati della tavola per evitare di scivolare via.
“Cazzo--dannatamente terrificante!”
Aspettò per una cara vita mentre le onde lo agitavano intorno come un tappo. Stava diventando più chiaro che sarebbe potuto molto bene morire lì fuori--e presto. O sarebbe affogato nell'improvviso mare turbolento, morto d'abbandono o scambiato per un cucciolo di foca da uno squalo affamato. Si sentiva così debole ed esausto, non sapeva quanto a lungo la sua forza avrebbe tenuto. Spike si sdraiò sulla tavola e vi avvolse attorno le braccia e le gambe.
‘Se riesco a farcela da questo, non lascerò mai più la dannata casa!'Un'onda particolarmente grande si fracassò su di lui, rovesciando la tavola e lui sopra. Spike aspettò e cercò di non andare nel panico. Se andava nel panico, era finito. Fu in grado di nuovo di raddrizzare la tavola, rapidamente consumando le sue riserve di forza. Se la tempesta continuava oltre o peggiorava, non sarebbe stato capace di rimanere a galla. Dicono che affogare è uno dei modi peggiori per morire. Il panico mentre i tuoi polmoni si riempiono d'acqua, non essere in grado di tirare dentro un respiro, sapere che sei perso…era terrificante.
Cosa non avrebbe dato per essere indietro al ritrovo con Buffy adesso. Avrebbe venduto la sua anima a Satana stesso per un'altra possibilità.
***
Per il pomeriggio del giorno successivo, Buffy stava completamente aspettando in giro. Spike era disperso da quasi 78 ore, tre giorni da quando aveva visto l'ultima volta l'amore della sua vita.
Chiamò il Capitano Sparrow al telefono.
“Voglio venire con voi nella missione di ricerca”
“Signora Giles, è davvero meglio se--“
“So che state facendo il vostro meglio. Apprezzo tutto quello che state facendo per trovarlo. Ma NON POSSO--NON--siederò ancora qui. Devo essere attiva. Per favore”
“Va bene. Se ne ha bisogno, è la benvenuta a venire con noi. Manderemo fuori un elicottero di nuovo al mattino. Vorrebbe salire su?”
“Sì. Sarò lì”
“Decolleremo alle prime luci”
***
Un altro giorno passò senza segno di Spike.
Buffy si chiuse ed ignorò tutti gli sguardi commiseranti che ricevette dalla squadra di ricerca quando pensavano che lei non stesse guardando. Chiuse fuori i mormorii che sentì quando pensavano che non era in giro. Mormorii di ‘morto' e ‘affogato' e ‘mangiato'. Avevano parlato con voci attutite dell'agitata tempesta del giorno dopo quello in cui Spike era scomparso--Come lui molto probabilmente non vi era sopravvissuto, se fosse stato ancora vivo quando l'aveva colpito. Lei avrebbe ritrovato il suo uomo; lo sapeva. E lui sarebbe stato vivo.
L'elicottero era nell'aria da ore. Niente. No Spike.
Giles e Joyce stavano diventando più insistenti riguardo al venire a Maui. Tutti a casa erano spaventati e anche deliranti. Buffy stava diventando troppo fuori di sé per trattarlo da sola. Era determinata e guidata a trovarlo, ma era difficile non perdere la speranza e far prevalere il timore.
***
Spike si risvegliò, sputando fuori una boccata di sabbia bianca. Tossì debolmente e cercò di tirar fuori tutti i granelli dalla bocca. Sollevò la testa e guardò attorno a lui. Era su una spiaggia, mezzo dentro e mezzo fuori dall'acqua. Era notte. Era stato trascinato a riva…ma dove? C'erano alberi proiettati sullo sfondo a distanza, grandi scogli costellavano la spiaggia su cui era sdraiato. Dalla luce che la luna e le stelle fornivano riuscì a vedere la distesa della spiaggia da sinistra a destra.
Incapace di sostenere ancora la sua testa, la lasciò cadere sulla sabbia.
‘O sono ancora vivo o la vita nell'aldilà è molto differente da quella che m'aspettavo…'Il suo corpo definitivamente faceva male abbastanza, così doveva essere vivo. Dolore così te lo ricordava. Tanto assetato. L'ultima cosa che ricordava era il galleggiare nell'acqua dopo che la tempesta era passata. Vagamente ricordava di aver remato lentamente ancora e di aver desiderato che un aereo o una nave di salvataggio che lo trovasse. Non osava pregare per l'acqua di nuovo, non dopo l'ultima volta. La sua preghiera era stata esaudita--in abbondanza. Ma non nel modo in cui l'aveva voluto. La prossima volta, sarebbe stato più specifico.
Spike cercò di tirarsi su. Strisciò in avanti, avanzando di pochi millimetri prima di arrendersi. Stare sdraiato sulla sabbia era tutto quello che Spike poteva mettere insieme. Ragionò che un sonnellino era quello di cui aveva bisogno. Un lungo sonnellino e di essere a mollo in una vasca da bagno d'acqua fresca. Qualcuno l'avrebbe trovato sicuramente. Nessuno sembrava essere in giro al momento. Forse quando i surfisti si fossero mostrati all'alba, l'avrebbero aiutato.
Spike gemette e rotolò sulla schiena. Sibilò per il dolore quando la sua scottatura toccò la sabbia.
‘Bloody Hell. Quante volte dovrò essere fottuto in una vita?'
I suoi occhi annebbiati si fissarono sulle luminose stelle nel cielo. La sonnolenza continuava a costringere i suoi occhi a chiudersi. Non sembrava essere in qualsiasi immediato pericolo. Spike lasciò chiudere i suoi occhi.
***
Buffy era sdraiata nel letto stringendo forte un cuscino al suo corpo e piangendo di nuovo. Si domandò se la gente potesse morire di lacrime alla fine. Gelò quando il telefono suonò sul comodino. Più a lungo Spike era disperso più era spaventata di rispondere al telefono. Ancora credeva che fosse vivo, ma appena sotto la superficie c'era l'intensa paura che lui non lo fosse--che l'avrebbero chiamata per dirle che avevano trovato il suo corpo galleggiante nell'acqua. O trovate parti di lui…
Buffy affondò le unghie nel palmo per interrompere i molesti pensieri penosi poi velocemente rispose al telefono.
“Pronto?”
“Signora Giles” il Capitano Sparrow sembrava lieto, “Ho notizie eccezionali per lei. Abbiamo individuato suo marito, è vivo”
Buffy era sotto shock. Stava sognando? “E' sicuro? È con lei adesso?”
“Sono sicuro. E, no, non è con me. È stato trovato su Molokai, ci creda o no”
“Molokai? Sta bene?”
“E' in condizioni accidentate a causa dell'essere stato fuori nell'oceano per tutto il tempo, ma vivrà”
Buffy pianse, questa volta di felicità. “Oh grazie! Grazie tante!”
“Prego. Ma non l'abbiamo trovato noi. Alcuni surfisti locali l'hanno individuato sulla spiaggia all'alba. L'hanno preso e portato all'ospedale. Avevamo gente che lo cercava da quando era scomparso, così loro ce l'hanno comunicato e ora lo sto riportando da lei. Non posso dirle quanto compiaciuto sia che sia finita in questo modo”
“Oh, anch'io! Devo andare da lui immediatamente! Come arrivo lì velocemente?”
“Perché non viene all'eliscalo. La porteremo in volo lì, ci vorranno 25 minuti in tutto”
“Sarò lì immediatamente! Arrivederci!” Buffy riattaccò e balzò fuori dal letto. Scivolò per fermarsi. “Giles! Devo chiamare Giles!”
Corse indietro al telefono e chiamò casa di sua madre (Giles era sempre lì in quei giorni). Piazzò una chiamata breve, ma esultante, dicendo a sua madre cosa era successo. Joyce capì che Buffy non avrebbe aspettato di essere sulla strada per il fianco di Spike, e promise di riassumere a Giles tutto appena lui fosse fuori da… dalla doccia. Buffy non lasciò neanche che l'immagine mentale la infastidisse--era d'umore davvero troppo buono.
Rise di gioia mentre faceva entrare a forza i piedi in un paio di sandali. Spike era vivo. Era vivo e sarebbe stato bene. Era tutto solo in un ospedale sconosciuto, aveva bisogno di lei. Buffy non diede nessun pensiero al suo aspetto o a cambiare i vestiti (indossava un paio di pantaloncini sformati e una delle t-shirt nere di Spike). Tutto quello che importava era uscire dalla porta, salire su quell'elicottero e andare dal suo uomo a Molokai.
***
Molokai era la quinta isola più grande, lunga solamente 38 miglia e larga 10 miglia. Sull'elicottero, il Capitano Sparrow disse a Buffy che era rimasta l'esperienza hawaiana più pura nell'isola. La chiamavano ‘L'Isola Amichevole' a causa dello spirito aloha che prospera nella sua gente. Era la più lontana delle isole. Le spiagge erano originarie e non affollate, non c'erano grattacieli o nemmeno semafori.
Lei pensò che non le sarebbe dispiaciuto passare del tempo qui sotto diverse circostanze. Sembrava spettacolare dall'aria.
Il secondo in cui l'elicottero atterrò, Buffy diede al Capitano Sparrow un bacio sulla guancia e un sorriso, poi scattò fuori fino alla macchina che stava aspettando di portarla all'ospedale.
Il Capitano sorrise dietro di lei, i suoi occhi marroni scintillanti. Era bello vedere la giovane sposa sorridere.
***
Buffy scivolò ad una fermata davanti alla stanza che le avevano detto fosse stata assegnata a Spike. Lisciò i suoi capelli selvaggi, prese un profondo respiro, e aprì la porta.
C'era un donna in piedi vicino al letto con la schiena verso Buffy.
“Qualcos'altro che posso fare, Spike?”
Buffy combatté contro le lacrime al suono della voce di Spike, non sapeva se l'avrebbe sentito di nuovo alcune ore fa. La sua voce era roca e rauca, “No, Honey, sto bene. Hai già fatto tanto per me”
‘Honey? Ha chiamato quella donna dolcezza?'Buffy camminò nella stanza. “Spike”, sussurrò lei.
La donna si voltò attorno e fece un passo lontano dal letto. Spike era sdraiato lì. Un sorriso si allargò sul suo viso quando vide Buffy.
“Passerotto--Dio--è bello vederti!”
Buffy andò da lui, i suoi occhi si riempivano di lacrime. La sua pelle era arrossata, le sue labbra secche e crepate. C'erano bende avvolte completamente lungo il suo braccio. Un'intravenosa gli era attaccata.
“Ero così preoccupata per te!”
“Mi sembra di star facendotelo fare molto ultimamente” Spike sorrise.
“Non ti è permesso di allontanarti mai più. E no surf--mai!” Le sue mani gironzolarono sopra di lui senza toccarlo. “Voglio abbracciarti e baciarti così tanto”
“Penso che c'è un punto sulla mia fronte che non dovrebbe cadere in agonia se mi baci lì” Spike cercò di rischiarare lo stato d'animo. “Ne varrà la pena anche se fa male. Ho pensato tanto a te quando ero fuori nell'acqua. Ho bisogno di sentire le tue belle labbra su di me” I suoi occhi divennero lucidi.
Buffy si piegò in avanti e baciò dolcemente la sua fronte.
“So che appaio terribile, e non mi sento troppo pronto, ma dicono starò bene con un po' di riposo”
Buffy aveva dimenticato della donna per un minuto. Si voltò verso di lei.
“Buffy, ricordi Loni? L'abbiamo incontrata alla spiaggia per nudisti”
“Sì. Che coincidenza che ti sia capitato di essere qui”, disse Buffy.
“Sono qui in visita alla mia famiglia. Stavo andando a fare surf con alcuni amici quando abbiamo trovato per caso Spike sulla spiaggia. Poverino”
“Oh…beh, grazie, Loni. Grazie per averlo aiutato”, disse Buffy con gratitudine.
“Sono stata felice di farlo”, Loni camminò indietro verso Spike e gli sorrise. “Ti lascerò nelle abili mani di Buffy. Mi raccomando, Spike”
Lei toccò la sua mano.
“Anche tu, grazie Honey”, Spike le sorrise.
Con un cenno a Buffy, Loni lasciò la stanza.
“Umm-Spike? Perché l'hai chiamata dolcezza…due volte?”
“Quello è il suo soprannome. Tutta la sua famiglia era agitata su di me prima. Tutti la chiamavano Honey”
“Non diventerò tutta gelosa. Non preoccuparti” Buffy gli toccò la mano gentilmente.
“Questo è buono. Come ti sembra la teoria della maledizione ora? Diventa più plausibile per tutto il tempo, vero?” Spike sogghignò.
“Non pensavo a quello. Forse possiamo trovare un prete locale per--de-maledirti o per liberarci del cattivo mojo che hai preso in qualche modo”
“Non è una cattiva idea. Ci sono alcuni kahunas sull'isola, forse domani--“ Sospirò. “Maledizioni. Credo veramente che qualcuno mi abbia maledetto. Sto diventando del tutto matto, vero?”
“No, non lo stai facendo. Io sono--proprio così sollevata, Spike. Sei stato via a lungo”
“Non ti sei già risposata, vero?” Lui sorrise il meglio che poté con le sue labbra che facevano male nel modo in cui lo facevano.
“Smetti di cercare di essere divertente” Buffy sorrise. “Non farlo per mio beneficio. Anche tu dovevi essere spaventato”
Spike deglutì, il suo sorriso si affievolì un poco. “Sì… lo ero. Non riesco a descriverlo. È stato peggio dell'incidente di macchina. Ho avuto molto più tempo per meditare sul mio destino. O quello che pensavo fosse il mio destino…Sei okay, passerotto?”
“Sono okay ora. Mi sento colpevole perfino pensando a quanto difficili siano stati gli ultimi giorni per me, considerando quello che hai passato”
“So che se fossi stata tu quella scomparsa…avrei perso la testa” Spike voltò la sua mano verso l'alto per tenere quella di lei in modo sciolto.
“Ero tipo così. È stato terribile. È stato così per te? Vuoi raccontarmi al riguardo?”
“No…non ancora. È ancora troppo--non posso”
“E' okay, piccolo” Buffy accarezzò i suoi capelli. “Puoi raccontarmelo quando sei pronto. Nessuna fretta. Sto solo--mordendo il freno che sono con te di nuovo” disse lei con un sorriso.
“Ti amo” Spike le strinse la mano.
“Anch'io ti amo” Buffy voleva baciare le sue labbra, ma si accontentò di dargli un altro bacetto sulla fronte. “Povero piccolo…il tuo bel viso è tutto bruciato”
“Devo sembrare una mostruosità. Donne e bambini scapperanno a nascondersi quando mi vedranno”
“No. Sei la cosa più bella che abbia mai visto”, disse Buffy, gentilmente accarezzò le sue dita. “Non c'è danno permanente. Sei solo gravemente bruciato e disidratato”
“La nostra luna di miele è quasi finita, vero?” chiese Spike tristemente. “Il mio periodo di sfortuna ha rovinato tutto”
“Non hai rovinato niente. Ci sono stati momenti liberi da maledizione qua e là. Non è stato tutto male”
“Solo per la maggior parte”, scherzò Spike debolmente.
Capitolo Sette - Salto di ritorno
Buffy e Spike erano in piedi vicino alla riva tenendosi per mano. C'erano voluti un paio di giorni per lui per sentirsi meglio abbastanza da alzarsi ed andare in giro. La sua pelle era ancora rossa e bruciata, ma Buffy aiutò applicando al suo corpo grossi strati d'aloe e lozione prescritte dal dottore.
Erano rimasti due settimane più a lungo di quanto avevano originariamente pianificato. Sia per lui per recuperare e per avere alcuni giorni in più sull'isola. Si erano innamorati di Molokai e della sua gente in quel tempo. Avevano preso alloggio a Kaunakaki in un vecchio hotel rustico in stile polinesiano. Se Spike non aveva sofferto per la sua ardua prova, sarebbe stato anche meglio. Loni e la sua famiglia furono molto dolci e accomodanti; invitarono la coppia a casa loro per cena alcune volte. Buffy aveva deciso che aveva mal giudicato Loni in un primo momento. La ragazza era bellissima e aveva mostrato interesse per Spike, ma ora che sapeva che lui non era disponibile, voleva solo essere amici. Buffy le era eternamente grata per aver trovato Spike e per essersi assicurata che fosse aiutato. Si scambiarono gli indirizzi e i numeri di telefono per tenersi in contatto.
“Mi piace qui” disse Buffy, osservando l'orizzonte. Il sole si stava sistemando sull'orizzonte.
“Anche a me, passerotto. Cosa ne dici se torniamo il prossimo anno per la tua pausa estiva all'università? Mi piacerebbe avere più tempo per esplorare”
“Suona bene” Buffy lo irradiò. “E' così bello qui. Vorrei che non dovessimo partire”
“Lo so. Ma dobbiamo tornare alle nostre monotone vite prima o poi” Lui rise con aria furba.
“Potrei vivere con un po' meno eccitazione in futuro. Se quella benedizione non ha preso, ti metterò in una grande bolla di plastica per evitare ulteriori catastrofi” scherzò Buffy.
Il giorno in cui era stato dimesso dall'ospedale, erano andati da un prete locale per far benedire Spike--solo nel caso in cui ci fosse davvero qualche cattivo juju in giro. Il prete aveva anche benedetto il loro matrimonio e pregato per la loro salute, felicità e prosperità. Se n'erano andati sentendosi più leggeri e confortati.
Spike rise. “Guarda Spike il Fantastico Ragazzo Bolla! Se avrò ancora altri sfortunati incidenti andrò volentieri nella bolla, credimi”
Buffy ridacchiò poi sospirò. “Immagino dovremo andare. Il nostro aereo parte fra alcune ore…”
Spike mise il suo braccio attorno a lei e la baciò sulla tempia. Guardarono il tramonto per alcuni minuti in silenzio.
“Andiamo, passerotto”
Tornarono al loro hotel per prendere il loro bagaglio.
***
Spike si era appisolato sull'aereo mentre questo si dirigeva verso la California. Buffy era completamente sveglia e annoiata, proprio come il volo d'andata a Maui.
Fece scivolare la mano sotto la coperta e accarezzò il suo rigonfiamento attraverso i suoi jeans, ridacchiando silenziosamente. Per fortuna, la scottatura non aveva raggiunto le sue regioni inferiori. I suoi speedo avevano almeno protetto il suo culo, i suoi fianchi e l'equipaggiamento sensibile dai duri raggi del sole. Il suo corpo era guarito abbastanza bene dal suo tormento, la scottatura si era scolorita un poco, e lei era stata in grado sul serio di toccarlo senza farlo indietreggiare per il dolore.
Spike aprì un occhio e la guardò, e un piccolo sorriso toccò le sue labbra in via di guarigione. “Siamo tornati a questo di nuovo?”
“Sembravi come se stessi avendo un crampo--lo stavo solo massaggiando per te” Buffy gli fece l'occhiolino.
“Sempre a vigilare su di me e il mio benessere…” I suoi occhi scintillarono.
“Come va il crampo? È già andato via?” Buffy sfregò più fermamente e lo prese a coppa.
Spike inspirò nettamente e soffocò un gemito. “No, per la verità, sta diventando…più cramposo [ndt. So che la parola non esiste ma rende l'idea!]”
“Oh, beh, non possiamo averlo. Farei meglio a farti un più completo massaggio”
Spike si guardò in giro. “Qui?”
Buffy si piegò verso il suo orecchio e sussurrò, “Vorrei solo poter ficcare la mia testa sotto la coperta e soffiarti proprio qui…sarebbe così sconveniente…” Lei strinse il suo crescente rigonfiamento, la sua lingua balzò fuori per leccare lungo il bordo del suo orecchio.
Spike gemette. “Non parlare così…e rimetti la tua l-lingua nella tua bocca”
“Perché? Ti sto eccitando? Ti piace quando parlo sconcio?”
“Buffy…” l'avvisò lui.
Lei continuò a stuzzicarlo, sussurrando rocamente nel suo orecchio, “Amo succhiare il tuo grande e grosso cazzo. Sentirlo pulsare nella mia calda, umida bocca…Ohhhh--e quando vieni, sa cooooosì di buono. Voglio avvolgere la mia lingua attorno a lei come un ssssserpente”
“Ti sculaccerò buono e forte per questo…”
“Mmmm, mi piacerebbe. Sono una tale caaaattiva ragazza”, tubò Buffy. “Puoi sculacciarmi con la tua mano, amo sentire il tuo palmo colpire contro il mio polposo sedere. Rendi il mio culo tutto rosa e avaro. Puoi sculacciarmi mentre inghiotto il tuo pezzo” Lei ridacchiò. “Leccandolo su e giù, su e giù…succhiando e leccando, leccando e succhiando fino a che esplodi nella mia bocca…così tanta bontà piccante…”
“Ci siamo!” Spike ringhiò a bassa voce. “Nel bagno degli uomini, 5 minuti” Spike la baciò violentemente poi si alzò, percorrendo la sua strada fino ai servizi.
Buffy si piegò verso il corridoio per guardare il suo culo mentre camminava. Increspò le labbra. Aveva un tale grazioso sedere. Sedette all'indietro e guardò il suo orologio, aspettando impazientemente di unirsi a lui. Con speranza la vita sarebbe tornata alla normalità una volta tornati a Sunnydale. La sola cosa che era mancata alla loro luna di miele era essere presi in trappola in un uragano, in un'enorme onda di maremoto o in qualche altro disastro naturale. Il viaggio del prossimo anno a Molokai avrebbe comunque riparato per la qualità scadente. Buffy desiderò poter saltare avanti di un anno e tornare ora. Una cosa era certa, nessuno di loro avrebbe dimenticato la loro luna di miele.
Buffy guardò di nuovo il suo orologio e mise il broncio. Erano passati solo 2 minuti.
‘Fottiti. Sto andando' Buffy si alzò e camminò a grandi passi di proposito verso il gabinetto. Tutto il suo parlare sporco l'aveva accesa e preparata per l'amore.
Come se fossero agenti segreti che si incontrano clandestinamente per scambiare microfilm, Buffy batté leggermente sulla porta, apparendo indifferente e sorridendo all'assistente di volo che passava. La porta si aprì con una fenditura, uno dei luminosi occhi blu di Spike sbirciò attraverso.
“La stanza delle signore non sembra essere in funzione”, Buffy fece un largo sorriso. “Ti spiace se mi unisco a te, straniero?”
Spike fece un sorriso compiaciuto e la trascinò nella stanza con lui, chiudendo velocemente la porta dietro di lei. La luce ‘Occupato' si accese di nuovo.
“Oh, Spike!” mormorò Buffy mentre lui le succhiava il collo, “Sicuro che sei su per questo? Pensavo che ti avrei fatto solo del sesso orale, non dobbiamo--“
“Sì, dobbiamo” Spike la issò intorno alla sua vita.
Freneticamente tirarono via i vestiti l'uno dell'altro. Spike entrò in lei violentemente ed iniziò a colpire ripetutamente. La fece sedere sopra il lavandino, scopandola con tenacia.
“Ohhhh! Ahhhhhh--Ohhh--OH SI!“ la voce di Buffy tremò, i suoi occhi si strinsero chiudendosi.
“Bufffy--Unnnhh--La mia bella Buffy” gemette Spike.
Buffy si piegò attorno e strinse il suo cazzo con i suoi sviluppati muscoli interni. Faceva esercizi speciali ogni giorno per rinforzarli, amava fletterli e far schizzare fuori i suoi piccoli occhi. Spike iniziò a respirare con più difficoltà, tirò la testa all'indietro e gemette ad alta voce. La gente nella cabina dei passeggeri li avrebbero sentiti, nessun dubbio. Ma non importava--niente importava tranne terminare la danza. Buffy gli succhiò il pomo d'Adamo e pizzicò i suoi capezzoli.
“Uhhhh--Dio,Buffy!”
“Vieni in me, piccolo!” gemette Buffy. “Fottilo in me--Dammelo!”
Spike stantuffò dentro e fuori dalla sua fica, le sue mani che le afferravano il sedere.
“Sto venendo!” esclamò Spike.
“Ohhh--Ohhhhh! Ahhhhh!” strillò Buffy e si tenne a lui.
Gli altri passeggeri si guardarono in giro quando iniziarono a sentire forti gemiti provenire dal retro dell'aereo. Alcune giovani donne ridacchiarono dietro le loro mani e sussurrarono l'un l'altra. Una donna più anziana arrossì e finse di non sentire niente, sventolandosi con un giornale di volo. Un ventenne ghignò e sedette indietro sul sedile, desiderando di essere quel tipo fortunato che stava facendo quei rumori--e facendo strillare la ragazza in quel modo. Il tipo doveva essere un qualche tipo di dio…Sembrava come un maledetto film porno là dentro. Le grida di piacere raggiunsero altezze smaniose poi lentamente si affievolirono.
Spike si piegò su Buffy, baciandole il lato del viso mentre i loro corpi dondolavano sempre più lentamente.
“Mai stanco di questo…” mormorò Spike.
“Neanche io!” Buffy sorrise, i suoi occhi erano chiusi, piegò la testa di lato per permettergli di baciarle il collo.
Le labbra di lui sfiorarono sopra la sua pulsante giugulare.
“Pensi che saremo arrestati?” chiese Buffy.
“Per cosa?” chiese Spike, noncurante.
“Per averlo fatto nel bagno. Devono averci sentito, sempre che non indossassero le cuffie o fossero morti”
“Ho avuto un momento duro per questo. Ne vale la pena” Spike fece un sorriso compiaciuto. “Ne vale completamente la pena”
“Mmmmm” Buffy lo baciò. “Momento duro…sembra un titolo porno”
“Sei stata ufficialmente iniziata al Club Mille Miglia. Puoi cancellarlo dalla tua lista ora”
“Lista? Io non ho lista…” disse Buffy scherzosamente.
“Non essere timida, amore. Ho visto la tua lista. Stai tenendo conto dei posti dove ci siamo divertiti, e dei posti dove vuoi divertirti in futuro”
“Cattivo ragazzo. Hai frugato nel mio comodino?”
“Solo per vedere se avevi delle mentine…” Spike le rivolse una colpevole smorfia infantile.
Buffy lo baciò velocemente poi iniziò a sistemarsi i vestiti. Spike indietreggiò e fece lo stesso.
“Uh-huh. Sicuro. Pinocchio. Passerai proprio del tempo sull'altalena del sesso come punizione appena la tua bruciatura si attenuerà”
“Non sembra così male…” Spike sorrise compiaciuto.
“Vedrai, ti punirò davvero bene.”
Dopo essersi sistemati, gli sposi novelli tornarono ai loro sedili, tenendosi per mano. Alcuni dei passeggeri più giovani non cercarono di nascondere il loro divertimento o il loro apprezzamento per la performance. Buffy e Spike furono salutati con uno scroscio di applausi--come pure tante facce arrossite.
Entrambi arrossirono furiosamente e sprofondarono nei loro sedili, cercando di nascondere i loro visi e ridacchiando come matti.
“Siamo così cattivi!” bisbigliò Buffy e rise.
“No, amore. Siamo molto, molto bravi. Praticamente abbiamo avuto una standing ‘O'”
“Standing ‘O'” Buffy ridacchiò.
La coppia in preda alle vertigini si rannicchiò insieme per rilassarsi e crogiolarsi nella beatitudine post-orgasmo per il resto del volo.
***
L'intera gang stava aspettando quando Spike e Buffy scesero la rampa dell'aereo. Tutti sorrisero felicemente e applaudirono, abbracciando gli sposi novelli.
“Amico, guardati!” disse Xander a Spike. “Sembri come se ti avessero lasciato in forno a 400 gradi alcune ore di troppo”
“Grazie, amico. È sempre un piacere vederti” Spike gli diede una spinta.
“Xander, sii gentile” Le sopracciglia di Buffy formarono una V.
“Tranquilla, Buff!” Xander tenne su le mani. “Sto solo prendendo in giro il ragazzo”
“Eravamo tutti tanto preoccupati per te” Willow diede a Spike un leggero abbraccio, non volendo causargli nessun dolore. Gli altri concordarono.
“Sto bene, Rossa” Spike le baciò la cima della testa. “Nessuna preoccupazione”
“Hey, prendiamo le borse e usciamo da qui. Sto morendo di fame” disse Xander.
“Sei sempre affamato” Cordy roteò gli occhi. “Non venire a piangere da me quando inizierai a diventare un maiale”
“Cordy! Nessuna chiacchiera sul sesso davanti a Giles e Joyce!” Xander sembrò sconvolto.
“Sta zitto! Sei un tale scemo” Cordy ridacchiò.
“Prendiamo il nostro bagaglio. Non posso aspettare di essere a casa e al nostro letto” Spike mise un braccio attorno alle spalle di sua moglie.
Tutti camminarono verso la zona ritiro bagagli. Giles e Joyce si stavano tenendo la mano con discrezione.
Spike sorrise e sussurrò a Buffy, “Sembra ci siano stati alcuni interessanti sviluppi da quando siamo stati via”
Buffy sospirò. “Sì, sembra che i nostri genitori siano affaccendati con l'affare del Diavolo, come direbbe Xander”
“Penso sia carino, passerotto. So che Pà è stato tanto solo da quando la Mamma è morta…”
“E Mamma è stata sola dal divorzio. Immagino che avrei scelto Giles per lei se avessi dovuto. È perfetto”
“Vedi? Tutti sono felici. Questo è il modo in cui deve andare” Spike la baciò leggermente.
“Beh, ho ancora un'ape nel mio cappellino”
“Riguardo cosa?” lui sogghignò.
“L'hanno fatto nel nostro posto al Bronze. Appena sei pronto per questo, lo recupereremo. Mi hai promesso che l'avremmo fatto. E forse anche la balconata una volta per tutte…” Lei fece scivolare una mano in una delle tasche posteriori dei jeans neri di lui e diede al suo sedere una piccola giocosa strizzata.
Spike rise. “Naturale, passerotto. Qualunque cosa il tuo piccolo cuore desideri”
.:Fine:.