“Ti amo”, confessò Buffy ad Angel mentre lui la guidava lentamente dentro la sua camera da letto.
Dal ritorno a scuola come senior dopo una lunga estate, l'unico mantra che Buffy aveva recitato dentro la testa più e più volte era stato: “Riuscirò ad avere Angel come ragazzo quest'anno” Era stata un nessuno al liceo che usciva con amici che appartenevano alla stessa categoria. Per quanto aveva riguardato Angel, lei non era esistita fino a quando era apparsa nella sua classe di Inglese un giorno con i suoi nuovi capelli biondo miele e senza gli occhiali. Era stato proprio in quello stesso giorno che Angel aveva iniziato a chiederle di uscire.
Erano insieme da tre settimane quando era arrivato il compleanno di Angel. Alla festa che Cordy aveva organizzato per lui, Buffy si era molto diverita. Tutto sembrava essere andato abbastanza bene fino a quando la festa era finita ed Angel le aveva chiesto di salire nella sua camera.
“Anche io, tesoro” rispose lui mentre con attenzione iniziava ad abbassare la lampo dei pantaloni.
“Cosa stai facendo?” Buffy era così mortificata che fece qualche passo indietro.
“Cosa sembra stia facendo, piccola?” le disse lui vivacemente mentre lasciava cadere pantaloni e boxer. Erano state tre intere settimane in cui aveva tenuto le sue mani per sé e questo lo stava facendo diventare matto. Da quando aveva visto la nuova Buffy straformata , tutto quello a cui riusciva a pensare era a quanto sarebbe stato grande portarla a letto. Sapeva che lei era un po' nuova al gioco del darsi da fare. I primi baci che avevano condiviso l'avevano confermato. Quindi aveva dovuto tenere a mente di prenderla con calma con lei... non voleva spaventarla. Tuttavia, ora che era il suo compleanno, aveva pensato che era tempo che iniziasse ad avere un po' di azione dalla sua innocente ragazza bionda. Gli piaceva l'idea di prendere la sua innocenza dato che sapeva sarebbe stata un'esperienza rara, specialmente con la scuola a cui andava. Si sentiva già duro come una roccia al solo pensarci.
“Oh Dio!” Buffy arrossì abbondantemente mentre veloce si copriva gli occhi con entrambe le mani.
Angel rise dolcemente e si mosse per scoprirle gli occhi. “Non accetterò niente di questo ora. Per favore...” implorò.
“Ma ti ho già detto che non sono pronta a fare sesso-”
“E non lo faremo, giuro. Ma ci sono altre cose che potremmo fare che sono buone quasi quanto la cosa vera”
“Tu vuoi che io ti faccia...”
“Un pompino. Per favore piccola, ho bisogno di te...” implorò lui mentre la tirò in basso così che ora fosse inginocchiata, a fronteggiare il suo cazzo gonfio.
Buffy guardò la sua nuda forma con paura. “Non penso...”
“Piccola, devi”
“Non posso Angel. Mi dispiace” E con questo corse velocemente fuori dalla stanza, il viso coperto di lacrime.
***
Buffy pianse per tutta la notte. Pianse così forte che finì per avere una leggera emicrania la mattina successiva. La vita fa schifo, pensò. La mente continuava a ripetere quello che era successo la notte precedente mentre si lavava i denti e si cambiava in una camicetta e dei jeans.
Ricordò di essere uscita correndo dalla camera di Angel con Angel che la seguiva velocemente dicendole che la loro relazione non stava funzionando. Le aveva detto che era dispiaciuto di averla fatta piangere. Le aveva detto che non aveva intenzione di ferirla e che dentro anche lui era ferito.
Buffy non riusciva a credere che l'avesse scaricata. Non riusciva neanche a credere a quanto si odiasse in quel momento. Angel era il suo intero mondo. Come era riuscita a rifiutarlo in quel modo? Se solo avesse detto si e avesse cercato di fare quello che lui voleva facesse allora lei ed Angel starebbero ancora insieme.
Sul serio quanto difficile era succhiare il suo coso mostruoso. La verità era, non ne aveva mai visto uno da vicino prima. Non aveva idea che il coso di un ragazzo potesse crescere fino a diventare così grande. Anche in quel momento, si ritrovava ancora a rannicchiarsi al ricordo della sua punta a forma di campana con qualcosa di appiccicoso che ne colava fuori. Uh! Non era una bella vista.
Ma anche se era ben lontano dall'essere una cosa di bellezza, Buffy ancora si incolpava per aver reagito nel modo in cui l'aveva fatto. Angel teneva a lei. Almeno, questo era quello che diceva ogni volta che si sbaciucchiavano nel retro della sua macchina.
Non era troppo tardi. C'era ancora una possibilità che Angel la riprendesse indietro. Se solo avesse saputo come.
“L'angelo è a pezzi”
La voce di Joyce portò Buffy fuori dai suoi profondi pensieri. Non aveva realizzato che era già in piedi in fondo alle scale del loro soggiorno. “Huh?”
“Il nostro angelo è a pezzi” ripeté Joyce, mostrandole la decorazione natalizia a forma di angelo rotta che tirò fuori dalla scatola. “Devo averlo rotto accidentalmente quando l'ho presa dalla soffitta”
“Oh” disse Buffy quando capì di cosa sua madre stava parlando.
“Dobbiamo comprarne uno nuovo” cinquettò Joyce mentre porgeva alla figlia una scatola di decorazioni per metterle sul loro albero.
“Potrei fare una corsa al negozio se vuoi” offrì Buffy.
“No, potremmo farlo insieme Domenica quando torno da Boston. Comunque, abbiamo ancora tre settimane prima di Natale”
“Okay”
“Stai bene, tesorino? Sembri un po' pallida e-”
“Angel ed io abbiamo rotto” gracchiò Buffy prima che la madre la prendesse tra le braccia per confortarla.
“Aw... mia cara Buffy” la blandì Joyce. “Sono sicura che tutto andrà bene”
“Oh mamma, lo dici sempre questo ma non succede mai”
“Buffy...”
“Se ne vanno sempre. Tutti lo fanno. Prima mio papà e ora-” Scoppiò in un nuovo scroscio di lacrime.
“Cosa è successo?” Spike emerse dalla loro cucina, agitato. Era appena entrato dalla porta sul retro e il minuto in cui aveva sentito il debole pianto di Buffy, si era preoccupato.
Non appena Joyce vide il miglior amico di Buffy in piedi impaziente accanto a lei, automaticamente gli consegnò Buffy.
“Buffy...” mormorò piano lui mentre l'abbracciava forte. “Cosa è successo, passerotto?”
“A-Angel... ed io... abbiamo rotto” riuscì a dire lei tra i singhiozzi. “L-lui mi ha scaricato”
“Quel bastardo”
“Non è colpa sua”
“Certo che non lo è” disse lui sarcasticamente.
Joyce si schiarì la gola e parlò ad alta voce. “Buffy, ho ancora alcune scatole di decorazioni che ho lasciato nella soffitta. Penso che andrò a prenderle”
“Posso aiutarla a portarle, Mrs Summers” offrì Spike.
“No caro, sto bene. Non sono davvero pesanti” spiegò Joyce prima di inziare a dirigersi di sopra.
“Il finocchio non ti merita, Buffy. Dovresti essere felice che ti abbia lasciato” disse a Buffy quando furono finalmente soli.
“Ma io lo amo, Spike”
“Non so... Forse tu pensi di farlo. Non lo conosci sul serio così bene da poter dire-”
“Come puoi dirlo? Non sai niente dell'innamorarsi, Spike! Voglio dire, Dio! Cambi ragazza tanto spesso quanto cambi i calzini” fece notare lei.
“So che questo può sembrare un po' difficile da credere, ma si dà il caso che il finocchio sia molto peggio di me. Non è chi tu pensi che sia, Buffy”
“Non ho detto che sia perfetto, Spike. Mi piace com'è. È la mia anima gemella”
Spike emise un grande sospiro e cercò di calmarsi. “Cosa è successo esattamente tra voi che ha fatto sì che lui ti scaricasse? Voglio dire nessun uomo sano di mente ti lascerebbe-”
“E' tutta colpa mia” disse lei, sentendosi senza speranza. Desiderò che ci fosse un qualche modo in cui potesse riuscire a far cambiare idea ad Angel. Sarebbe potuta tornare indietro e cercare di nuovo di soddisfarlo. Le cose sarebbero state molto più semplici se solo avesse imparato come superare la sua paura del fare sesso. Se solo avesse avuto qualcuno che la potesse aiutare...
“Qualsiasi cosa sia stata, Buffy, sono sicuro che non era per niente colpa tua. Dovresti – perché mi stai guardando in quel modo? Ho qualcosa tra i denti?”
“Spike!” cinguettò lei, il viso che improvvisamente mostrava segni di speranza.
“Buffy?” domandò lui con preoccupazione.
“Noi siamo migliori amici da tanto tempo, vero?”
“Sì, ma non vedo cosa questo abbia a che fare con-”
“E in tutto questo tempo io ci sono sempre stata per te ogni volta che hai avuto bisogno di me”
“E' vero” disse lui. “Come mai ho la sensazione che non mi piacerà dove andrai a parare?”
“Tu sei un esperto per quanto riguarda il dare piacere alle donne”
“Uh…hu…”
“Spike, puoi aiutarmi?”
“Sicuro, sì. Cosa vuoi che faccia?”
“Puoi insegnarmi come soddisfare un uomo a letto?”
Spike aprì e chiuse la bocca come un pesce. Rimase piantato sul posto, davvero non sicuro di averla sentita bene.
Buffy iniziò a preoccuparsi quando Spike continuò a rimanere immobile per diversi secondi. Dio, penso di averlo rotto.
“Spike? Stai bene?” Buffy gli ondeggiò impaziente una mano davanti al viso. “Terra a testa ossigenata!”
Buffy stava per dargli un colpetto sul braccio quando improvvisamente lui scoppiò a ridere. “Tu (risata) mi hai quasi fregato (risata), amore! Per un minuto (risata) ho pensato che fossi maledettamente seria”
Buffy fissò Spike come se gli fosse cresciuta una seconda testa. Yup, l'ho definitivamente rotto.
I colpi di tosse di Spike continuarono ininterrottamente fino a quando colse lo sguardo che gli stava rivolgendo la sua migliore amica. Per l'inferno maledetto! Gli stava davvero domandando di insegnarle come soddisfare un uomo a letto! Improvvisamente, un'immagine di Buffy in uniforme scolastica con una gonna molto corta gli sfrecciò velocemente nel cervello.
Si sedette sul vicino divano e afferrò un cuscino da mettere in grembo. Che diavolo sta succedendo? - si rimproverò mentalmente mentre obbligava la sua erezione ad andare via. “SEI seria”
“Certo che lo sono. Perché non dovrei esserlo?” domandò lei, incrociando le braccia. Era completamente inconsapevole del suo attuale disagio.
“Summers, se questo è un qualche maledetto scherzo e tu e il cucciolo avete -” Si fermò mentre faceva un veloce giro con lo sguardo per la stanza. “Mi state prendendo in giro? Ci sono delle maledette telecamere nascoste dietro quelle tende?”
“Spike la smetterai di perdere tempo in schiocchezze! Ti ho fatto solo una semplice domanda. Mi insegnerai come -”
“No” rispose velocemente Spike, non volendo veramente sentire di nuovo il resto della domanda.
Buffy gli si avvicinò e lo fissò. “Perché no?”
“Perché...”
“Perché?” Lei alzò un sopracciglio.
“Perché... non sono... non penso che potrei fare quello che mi stai chiedendo” le disse sinceramente. “Non sono quello a cui dovresti chiederlo”
“Cosa?! Preferiresti che andassi da Xander? Potrei ma-”
“Per l'inferno maledetto, non andrai da Xander!” Si alzò improvvisamente con il viso rosso di rabbia. “Perché non puoi solo andare e chiedere alla Rossa?”
“E' fuori città, ricordi? E non è che possa chiedere a Willow questo tipo di cose!”
“Che ne dici di Anya? Sono sicuro che sarebbe più che felice di aiutarti”
“L'ho già fatto”
“Davvero? E cosa ha detto sua maestà franchezza?”
Mini flashback nella caffetteria della scuola
“Buffy, desidererei davvero poterti aiutare così che tu possa riavere indietro il tuo cavaliere dalla lucente armatura ma non posso” replicò Anya con naturalezza mentre mangiava un boccone della sua insalata.
“Vuoi dire che non lo vuoi fare”
“Anche quello”
“Ma perché? Non si presume sia il tuo ambito di esperienza? Anya, tu sai tutto su come dare piacere ad un ragazzo. Voglio dire parli della tua vita sessuale qualcosa come ogni giorno”
“Beh è così. Xander ed io abbiamo litigato al riguardo ieri. Ha detto che non sarei durata un giorno senza menzionare le parole...” Abbassò la voce. “gasmoro e nepe”
“Huh?”
“Ho mischiato le lettere così ho potuto mantenere la mia promessa”
“Sei sicura che stiamo parlando dello stesso Xander perché non è il tipo che si lamenterebbe di questo tipo di cosa”
“Sì! Questo è esattamente quello che pensavo! È come se sia una persona totalmente diversa quando i suoi genitori sono in giro”
Buffy quasi soffocò col suo panino. “Vuoi dire che hai detto quelle parole mentre il signore e la signora Harris erano lì con voi?”
“Era una cena di famiglia. Non sapevo quale fosse il maledetto accordo?” disse Anya, roteando gli occhi. “Ad ogni modo, durante la nostra lite, gli ho detto che pensava male e che sarei certamente potuta durare un intero mese senza menzionare quelle parole a nessuno... Che sarei potuta essere come Willow se voglio” Annuì per sottolineare le sue parole.
“Un mese?”
“Beh, veramente ha detto che se fossi riuscita a farlo per almeno due settimane, sarebbe stato felicissimo. Quindi se potessi aspettare fino ad allora, sarei lieta di aiutarti con il tuo problema”
Fine del flashback
“Due settimane?” ripeté Spike incredulo.
“Sembrava parecchio seria” disse lei.
“Allora questa è la soluzione, aspetti per due settimane”
Buffy piagnucolò. “Non penso che sarebbe la mossa giusta. Penso che Angel sarebbe già uscito con un'altra ragazza a quell'ora. E inoltre, sai che sta arrivano il ballo studentesco dei diplomandi”
“Beh, ecco qui! Se il finocchio non riesce a tenerlo nei pantaloni per un altro paio di mesi allora non è l'uomo giusto per te”
“Sta zitto, Spike. Non voglio sentirlo questo! Ho già preso la decisione che lotterò per lui” lo rimproverò. “Non capisco perché tu non possa aiutarmi con questa cosa. Pensavo fossi il mio miglior amico”
“Lo sono. Ma-”
“Spike, non ci siamo mai nascosti niente l'un l'altro prima. Ci diciamo tutto. Voglio dire, sapevo anche che avevi una cotta per me quando avevo quattordici anni” ricordò lei.
“Davvero?” Lui si schiarì la gola. “Oh sì, naturalmente è vero” Doveva essere stato quella volta in cui era stato totalmente ubriaco. “Ma ricordi che quella cotta è finita immediatamente dopo che hai vomitato sopra i miei Doc Martens nuovi un paio di minuti più tardi”
“Per favore non ricordarmelo di nuovo” Lei arricciò il naso e scosse la testa per il disgusto. “Come facevo a sapere che mangiare un burrito proprio poco prima di una corsa sulle montagne russe sarebbe stato uguale ad un disastro?”
“Ricordami di non portarti al luna park della città quest'anno” mormorò lui.
“Per favore Spike. Devi aiutarmi”
“Mi dispiace, amore, ma non posso” disse lui mentre controllava l'orologio, “Oh guarda l'ora! Devo incontrarmi con Harmony in biblioteca. Per favore saluta tua madre per me. Grazie!” E con quel balbettio, scomparve velocemente dietro la porta.
***
Un'ora dopo
Joyce sbadigliò. “Per quanto voglia finire il film con te, ho bisogno di andare di sopra e farmi una buona notte di sonno”
“Capisco, mamma. Hai un volo mattutino domani”
“Sei sicura che non vuoi rimanere a casa di Zia Edna? Solo fino a che torno?”
Buffy scosse la testa. “No. Starò bene. Sono in modalità no-ragazzo quindi non devi preoccuparti di me che vado al Bronze. Ho ancora un po' di ore rimaste di dovuto abbattimento prima di essere in grado di uscire con i miei amici di nuovo” canzonò lei, fingendo un sorriso.
Joyce sogghignò, sapendo che sua figlia era ben lontana dall'essere seria. “Chiamerò Jenny e mi assicurerò che Spike ti controlli ogni giorno”
Buffy gemette. “Devi proprio? Mamma, ho già 17 anni. Non voglio che quel buono a nulla di biondo ossigenato mi stia tra i piedi nella mia fase pensierosa”
Proprio allora, il campanello suonò. Buffy andò con entusiasmo ad aprire la porta, sperando che ci fosse Angel in piedi dall'altro lato. Il suo sorriso si affievolì il momento in cui i suoi occhi si posarono su un familiare paio di occhi blu.
“Non sei felice di vedermi, amore?”
“Cosa vuoi?” chiese impaziente Buffy mentre lo guardava entrare in casa.
“Buona notte, ragazzi!” disse loro Joyce iniziando a dirigersi di sopra.
“Buona notte, Mrs Summers! Faccia buon viaggio domani!”
“Grazie”
“Spike, cosa ci fai qui?”
“Voglio solo dirti che ho deciso di dire sì alla tua ridicola proposta... ad una condizione”
“Qual è la condizione?” Lei alzò un sospettoso sopracciglio verso di lui.
“C'è una ragazza nella tua classe di Inglese che voglio incontrare. Una bellezza oscura, nuova studentessa, alta così e che è conosciuta col nome di Drusilla”
Buffy lo guardò incredula. “Vuoi dire la piccola signorina sgualdrina?! Mi stai prendendo in giro? Quella ragazza è una pazza! Mi sono scontrata con lei una volta, nel vero senso della parola, e mi ha praticamente ringhiato contro! Sembrava anche come se fosse pronta a tirarmi via gli occhi. Quindi non penso proprio. Perché non l'avvicini tu stesso?”
“Pensi non abbia provato? Ho provato a parlarle due volte, ma ogni volta mi ha semplicemente liquidato”
“Capisco” nitrì Buffy. “Vuoi dire che c'è finalmente una ragazza sulla faccia della terra che è stata capace di resistere al tuo fascino maschile?”
“Haha. Molto divertente” Lui corrugò la fronte. “Andiamo, passerotto. Hai già fatto questo tipo di cosa per me prima e so che il caso vuole che lei sia il tuo partner nel laboratorio di scienze”
“Lo sapevi? Cosa, sei un inseguitore ora? E riguardo ad Harmony?”
“Harmony è storia, amore. Ho appena rotto con lei da meno di un'ora”
“Come mai non sono sorpresa?” mormorò lei.
“Andiamo, Buffy. Voglio davvero chiederle di venire al ballo. Vuoi che ti aiuti col tuo problema o no?”
Buffy divenne improvvisamente seria. “Ho bisogno del tuo aiuto”
“Allora questo non ti lascia altra scelta cha aiutarmi, passerotto”
***
Diversi minuti più tardi Spike sedeva fianco a fianco con Buffy sul divano guardando il film Die Hard.
“Dimmi... cosa è accaduto esattamente tra te e il finocchio?” chiese.
“Non posso dirtelo” disse lei, gli occhi ancora concentrati sulla TV.
“Andiamo, amore. Pensavo che non dovessimo tenerci segreti l'un l'altro” Insistette. “Come posso aiutarti se non so neanche qual è il problema?”
Buffy sospirò esasperata. “Non sono riuscita a farlo, Spike”
Lui la osservò con preoccupazione. “Non sei riuscita a fare cosa?”
“Lui voleva che gli facessi del... sesso orale e non sono riuscita a farlo”
“Quel maledetto bastardo!” Spike si alzò. Il viso improvvisamente rosso di rabbia. “Lo ucciderò!”
“Spike! Vuoi calmarti?”
Spike camminò in modo agitato avanti ed indietro. “Gliel'hai detto a tua madre?”
“Cosa? No! Naturalmente non lo dirò a mia mamma. Non è come se mi avesse forzato. L'ho seguito nella sua camera da letto di mia spontanea volontà”
“Non ti ha fatto male, vero? Perché Dio mi aiuti se l'ha fatto, io lo-”
“Non mi ha fatto male... almeno non nel senso fisico” Guardò il pavimento mentre le lacrime iniziavano a caderle dagli occhi. “Il dolore è arrivato dopo quando ha detto che non voleva più avere niente a che fare con me”
“Oh Buffy” Il suo viso si ammorbidì mentre la guardava singhiozzare come una ragazzina indifesa. Si sedette accanto a lei e la prese tra le braccia. “Cosa ci stavi facendo con lui prima di tutto, passerotto? Quell'uomo era ovviamente nient'altro che un idiota!”
Buffy si fermò dal piangere e alzò gli occhi su di lui. “Cosa vuoi dire?”
Spike rimase silezionso per un po' prima di continuare. “Non riesco ad immaginare come uno possa lasciar andare qualcuno speciale come te”
“Tu pensi io sia speciale?” domandò lei, un accenno di sorriso sul suo viso.
Diamine, è così bella. “Naturale che lo faccio, amore”
“Grazie per essere mio amico, Spike. Ne ho davvero bisogno” gli disse lei mentre rimetteva la testa sulla sua spalla e sospirava. “A lui non piaceva il fatto che sia inesperta per quello che riguarda il sesso”
“Capisco” Spike cercò di non sembrare troppo sollevato dal fatto che la verginità di Buffy era ancora intatta. Dopotutto era una dei suoi migliori amici quindi era solo naturale per lui assicurarsi che nessuno si approfittasse di lei.
“Quindi immagini, qui è dove entri in campo tu” disse lei.
“Huh?” Un momento di confusione lo colpì prima che realizzasse cosa lei stava cercando di dire veramente. Quindi scosse la testa. “Buffy, non penso mi piaccia l'idea che tu ritorni con il finocchio”
“Spike, abbiamo già parlato di questo e non c'è modo che io cambi idea. Devi insegnarmi come FARLO”
“Quando dici FARLO, intendi – sesso orale?”
“Non solo quello. Voglio imparare tutto”
“Tutto?” Lui deglutì.
“Sì, tutto”
Spike la guardò pensierosamente. La conosceva da abbastanza tempo per sapere che una volta che decideva qualcosa, non tornava indietro non importa cosa.
Farla arrabbiare sarebbe stata un'idea davvero cattiva. Quello che doveva fare era lavorare con lei fino a quando non avesse trovato il modo di convincerla per un motivo o per l'altro che non apparteneva ad Angel.
“Beh questo è facile. Tutto quello che devi fare è guardare un film porno, poi il tuo problema sarà risolto”
“Un film porno?” ripeté Buffy.
“In realtà ne ho uno a casa così lo porterò qui dopo la scuola” suggerì Spike.
“Tu hai un film porno?”
“Potremmo guardarlo domani sera”
I suoi occhi si spalancarono. “Vuoi dire che lo vedrai con me?”
Capitolo Tre – Il fattore disgusto
Il giorno successivo
Buffy e Spike erano migliori amici da quattro anni. Stavano insieme da così tanto che trascorrere una Domenica pomeriggio a guardare film a casa Summers era sempre stata una cosa solita e favorita da fare.
La loro giornata solita sarebbe cominciata con una grande discussione su quale film vedere prima fino a quando uno di loro avrebbe ceduto e poi sarebbero finiti comodamente accoccolati come se niente fosse stato. Il film non era mai finito senza trovarli nella loro posizione comoda preferita: la testa di Spike distesa sul grembo di Buffy mentre le dita di lei gli massaggiavano attentamente il cuio capelluto fino al rilassamento.
Ma quel giorno quando Spike schiacciò Play sul telecomando, entrambi sapevano che la loro solita routine sarebbe stata tutto tranne che... solita. Per la prima volta, Buffy si sentì così a disagio che dovette sedersi sulla parte più lontana del divano lontana dal suo Spike. L'ossigenato sembrava condividere anche lui lo stesso sentore infatti aveva scelto di sedersi sull'altra parte.
Anche se i dialoghi e gli attori facevano veramente schifo, lei stava andando davvero bene fino a quando l'attrice femminile principale iniziò a togliersi il top.
“Ti piacciono le sue tette?” La domanda fu fuori dalla sua bocca prima che lei lo realizzasse.
Spike stava per ridere della sua domanda ma quando si voltò e vide l'espressione seria sul suo viso, si fermò. “Sono... um... sembrano... a posto... per me”
Buffy iniziò a modersi le unghie mentre Victor, il protagonista maschile nella storia iniziò ad aprire la lampo. Le mani di Buffy andarono immediatamente a coprirsi gli occhi mentre emetteva un grido scioccato. “Oh mio Dio! Non posso credere che stia davvero guardando questo!” Non è assolutamente possibile che il coso di un ragazzo possa essere così grande nella vita vera! Quello che vedeva era probabilmente un qualche tipo di trucco della camera. Yup, era definitivamente quello. Guardò Spike e non poté fare a meno di domandarsi se il coso di Spike sembrava qualcosa di simile. Gli occhi si spalancarono, scioccata a come quel pensiero osceno era riuscito a scivolare nelle sue riflessioni.
“Okay, quando dici di guardarlo, vuol dire che devo tenere gli occhi aperti per tutto l'intero film?”
L'ossigenato sogghignò. “Ti stai perdendo la parte importante”
“Vuoi dire la parte in cui lui sta conficcando il suo coso in lei da dietro?” Lei disse questo in tono disgustato, non piacendole il rumore di gemiti e lamenti che provenivano dagli altoparlanti che li circondavano.
“Pensavo non stessi guardando, amore”
“Allora ho sbirciato... per tipo due secondi!” piagnucolò lei. “Come fai a sopportare di guardare qualcosa così disgustosa!”
“Può avere qualcosa a che fare con me che appartengo alla stirpe del cromosoma Y?” schernì lui.
Lei gli diede un pugno sul braccio.
“Ouch! Quello ha fatto davvero male!”
“Bene perché doveva farlo!”
“Buffy, se non lo guardi, posso anche premere il pulsante stop, amore”
“Allora non è un problema” mormorò lei mentre Spike fermava il film. “Mi dispiace”
“Non preoccuparti, amore. Penseremo a qualcos altro”
“Forse c'è qualcosa che non va in me. Forse sono nata per non fare affatto sesso, Spike. Perché sento che mi sentirò male ogni volta che vedo un ragazzo nudo?”
“Penso sia normale per te sentirti così dato che sei...”
“Una patetica vergine”
Lui sorrise bizzarramente. “Quello che devi fare è superare la tua paura”
“Vuoi dire la mia paura delle parti intime degli uomini? Come?”
“Beh... potresti guardare in rete, forse scaricare qualche foto di uomini nudi. Potremmo attaccarle dappertutto nella tua camera da letto così che, in un modo, ti abituerai a vederlo, passerotto”
“Smetterai per favore di prenderti gioco di me?!?”
“Chi dice che mi stavo prendendo gioco di te?”
“Oh” replicò lei. “In quel caso, non posso ancora. E se mia madre le vedesse? Non posso neanche tenerle in un file perché controlla il mio computer di quando in quando. Te l'ho detto, la mia famiglia non conosce la definizione di privacy”
“Lei si prende solo cura di te” le disse lui. “Si assicura che tu stia lontana da-”
“Ragazzi come te” finì lei per lui. Buffy sorrise della sua espressione di disapprovazione. Sapeva essere così carino quando si accigliava. Aspetta un attimo! Da quando trovo Spike carino?
“Vuoi che ti aiuti o no?” chiese lui impaziente.
“Huh?” La sua domanda la tirò fuori dal suo sogno ad occhi aperti. “Voglio dire, sì! Lo voglio” gli disse con più convinzione.
“Immagino che navigare per siti porno sia fuori questione” Spike aveva bisogno di venir fuori con qualcos altro velocemente. Il ballo del diploma era solamente a pochi mesi di distanza e se voleva che Dru fosse la sua accompagnatrice, aveva bisogno di agire velocemente o qualcun altro poteva prenderla prima di lui. Aveva disperatamente bisogno di aiutare Buffy con il suo problema prima così che lei potesse soddisfare la sua parte dell'accordo.
La sua mente iniziò a lavorare per cercare qualche altra possibilità. Lavora, mente. Inizia con le basi. Pensa... Cosa la sta trattenendo?
Poi qualcosa scattò. Quello di cui Buffy aveva bisogno era di liberarsi del fattore “disgusto” per quanto riguardava guardare le parti intime degli uomini. Va bene, ora stava andando da qualche parte. “Dimmi, amore. Cos'hai contro i peni?”
“Stai suggerendo che sono gay, Spike?”
“Beh ci hai pensato? È piuttosto possibile che tu e la Rossa condividiate gli stessi interessi riguardo lo stesso stesso?”
“A pensarci. Non c'ho mai pensato al riguardo” disse lei, stando al suo gioco. “Potresti aver ragione”
“Allora che ne dici di iniziare a guardare il mio mucchio di giornali di Playboy?” Lui le dimenò le sopracciglia.
Buffy storse ancora una volta il naso. “Non penso proprio”
“Sta diventando assurdo, Summers. Come puoi odiare le parti maschili quando non ne hai neanche mai visto uno da vicino?”
“Chi dice che non l'ho fatto?” disse lei, evitando i suoi occhi.
Il naso di Spike si allargò al ricordo di quello che Angel le aveva fatto. “Allora quello del finocchio probabilmente non ti ha lasciato una buona impressione”
“Mi stai dicendo che non tutti i cosi degli uomini appaiono uguali?” gli disse lei incredula. “Voglio dire so c-che variano... in dimensioni. Ma in fin dei conti ciò che conta è che tutti hanno lo stesso effetto su di me”
“E sarebbe?”
“Mi fanno scappare!”
“All'inferno Summers, smettila di essere così testarda e ascoltami” Si fermò e emise un profondo respiro prima di aggiungere. “Sai cosa, te lo proverò”
“Come?” Lei chiuse gli occhi per la frustrazione. “Non c'è niente su questa terra che potresti forse fare per farmi pensare altrimenti”
“Per l'inferno maledetto!” Non riusciva a credere a quello che stava per dire- “TelomostreròBuffy”
“Cosa?”
“Ho detto...” Prese un profondo respiro prima di spiattellare. “Te... LO mostrerò”
“Vuoi dire che hai anche un giornale di uomini nudi?”
“No. Non giornale” Iniziò a slacciare i bottoni superiori dei suoi jeans.
“Ehi lì! Che diavolo stai facendo?” Le mani di Buffy andarono immediatamente a coprirle gli occhi.
“Beh non è ovvio? Ti mostrerò i miei dolcetti”
“Non farlo! Aspetta un secondo!” Buffy allungò una mano per fargli cenno di fermarsi mentre l'altra rimaneva a bloccarle la vista.
“Okay”
“Sei ancora... Il tuo coso non sta penzolando fuori dai tuoi pantaloni, vero?”
“No...” Spike sorrise del suo disagio. “Non ancora”
Buffy sobbalzò. “Bene. Perché voglio che rimanga così”
“Ma passerotto, io credo che l'unico modo in cui possa provarti che hai torto è mostrarti il mio pene dato che il tuo carissimo si dia il caso ne possieda uno”
“Cosa ti rende così certo che non mi sentirò male quando guarderò il tuo... coso?”
“Non lo sono. Ma non lo sapremo per certo se non proviamo, no? In più sono il tuo migliore amico” spiegò. “Andiamo, passerotto. Se ci pensi, condiviamo sempre segreti l'uno con l'altra quindi questo dovrebbe essere una passeggiata. Sarà solo per scopi culturali”
Il cuore di Buffy iniziò a battere forte. “Quando dici – condividere segreti. Non mi stai sul serio chiedendo di farti vedere la mia, vero?”
“Beh potresti se -” Al suo sguardo di shock immediatamente aggiunse, “Ma non lo farai d-dato che non vuoi farlo. Sei sicura che non vuoi farlo?”
“Spike!” disse lei in tono d'avvertimento.
“Okay, ora che abbiamo chiarito questo. Continuiamo da dove abbiamo lasciato, va bene?”
Buffy strizzò gli occhi chiusi mentre la mano di lui tornava a dov'era prima. “Non guarderò”
Si sentì il rumore di una chiusura lampo.
“Eeep” piagnucolò Buffy mentre il viso diventava una scura sfumatura di rosso.
Spike chiuse momentaneamente gli occhi mentre sentiva l'aria sfiorargli liberamente il suo cazzo nudo. “Guardami, Buffy”
“Non posso” protestò lei, scuotendo vigorosamente la testa.
“Buffy” La sua voce era bassa e piena di sincerità quando le si avvicinò e le parlò dolcemente in un orecchio. “Non ti fidi di me?”
Lei tremò leggermente alla sensazione del suo fiato sulla sua pelle sensibile. “Mi fido”
Con il cuore che le batteva forte nelle orecchie, aprì gradualmente gli occhi per trovare Spike che la guardava con un'espressione impenetrabile sul viso. Diamine, i suoi occhi sono sempre stati così blu? Sembrava essersi persa in loro prima di ricordare dov'era e cosa stava per fare.
“Spike?” mormorò confusa prima che i suoi occhi vagassero verso il basso. Il cuore iniziò a battere ad un ritmo irregolare quando arrivarono al suo collo, poi alla sua camicia che era parzialmente aperta sul fondo per darle una miglior visuale dei suoi addominali tonici e...
Voleva disperatamente guardare altrove ma con suo sommo sgomento, trovò che non poteva.
Boccheggiò mentre i suoi occhi arrivavano alla massa di riccioli che puntavano al suo lungo e già indurito cazzo. Osservò con stupore mentre iniziava a crescere proprio di fronte a lei.
E aveva pensato che il pene di Angel fosse enorme! Guardando al rosato cazzo eretto di Spike, quello di Angel non era neanche paragonabile in dimensione. Quando strattonò un po', i suoi occhi si alzarono rapidamente per guardare in quelli di Spike con perplessità. Fu all'incirca a quel punto che iniziò a sentire una nuova strana sensazione che aveva iniziato ad accumularsi nel profondo del suo ventre. Il suo respiro ora iniziò a venir fuori in brevi ansiti. Non aveva mai sentito niente di così deliziosamente stimolante in tutta la sua vita.
Spike cercò di mantenere il respiro uniforme mentre il suo cazzo si allungava completamente eretto contro il suo addome teso. Non importava quanto cercasse di combatterlo, non poteva trattenersi dal sentirsi eccitato dall'esame accurato e senza fretta di Buffy. Era una causa persa. Più a lungo Buffy lo guardava, più duro il suo cazzo diventava.
“Cosa pensi, amore?”
“Si presume che diventi grande in questo modo? Come fai a tenere qualcosa di così grande dentro i pantaloni?”
Spike sogghignò. “Normalmente è morbido. Diventa duro solo quando sono eccitato”
“Vuoi dire...” Deglutì. “Ti ecciti vicino a me?”
“Un uomo non può evitarlo quando una ragazza guarda il pene di un uomo come fai tu” scherzò lui con voce bassa.
“Cosa?!” La voce di Buffy venne fuori più roca di quanto intendesse. “Non sto-”
Il suo cazzo scattò al suono della voce roca di Buffy.
“Sto solo scherzando, amore. Abbiamo appena finito di guardare un porno quindi è solo naturale che ne abbia ancora gli effetti” mentì lui.
“Oh.” disse lei mentre cercava di nascondere il dispiacere nella sua voce.
“Già” Per l'inferno maledetto! Farebbe meglio a smettere di guardare il mio pene in quel modo o Dio solo sa cosa farò. “Ad ogni modo, la sbirciatina è finita”
“Grazie al cielo!” Buffy finse sollievo, il cuore che ancora correva. Non riusciva a credere a quanto fosse delusa quando Spike si rimise nei pantaloni ancora una volta.
“Sono lieto sia finita” disse lui, ridacchiando nervosamente. Sedette sul divano, domandandosi cosa era appena successo.
“Anch'io” Buffy si unì a lui sul divano, guardando dappertutto tranne che lui. Cavolo! Perché improvvisamente è così caldo qui?
I due respirarono profondamente in sincronia prima che un imbarazzato silenzio li inghiottisse.
Fu Buffy che parlò per prima. “Vuoi guardare un film da donna tipo soap opera, vuoi-piangere-ma-non-puoi con me?”
Spike annuì nervosamente. “Assolutamente”
Il piano di Buffy il giorno successivo era di evitare Spike a scuola a tutti i costi. Sapeva che era un piano che non sarebbe stato così difficile da portare a termine dato che nessuno dei due aveva comunque una lezione assieme.
Per la fine della terza ora, si stava già iniziando a calmare. La sua giornata sembrava essere andata abbastanza bene per lei fino a quando i suoi sospettosi occhi verdi individuarono Angel e Darla che si avvicinavano nel corriodio. Grande.
Chiuse per un istante gli occhi, sperando che questo bloccasse il dolore che sentiva nel torace. Non sta succedendo! Non ho appena visto Angel diventare tutto intimo con la sua ex ragazza. Non può proprio star pensando di tornare con lei!
Sbirciò di nuovo da dietro la porta del suo armadietto. Una sensazione di confusione l'attraversò per un momento quando vide che non erano più lì. Ma quando si voltò, le apparvero proprio di fronte.
“Ciao Buffy!” salutò Darla con un falso sorriso sul viso.
“Oh ciao Darla” cercò di rispondere lei il più casualmente possibile. “Ciao Angel”
“Hey Buff, come stai?” domandò Angel.
“Okay immagino... Tu?”
“Sto superando...”
“Lo posso vedere” Lanciò un'occhiata infastidita a Darla.
Angel la guardò con preoccupazione. “Mi dispiace che le cose non abbiano funzionato bene tra noi”
“Dispiace anche a me” rispose lei tristemente. Osservò con amarezza mentre Darla si intrometteva mettendosi di fronte ad Angel.
“Sai di cosa sono grata?” domandò Darla.
Buffy alzò un sopracciglio di sfida. “Gli impianti al silicone per il seno?”
Il ghigno troppo esagerato di Darla per un momento vacillò. “No”
“Okay, non che mi importi – ma cosa?” domandò Buffy con noncuranza, incrociando le braccia.
“Sono così grata che tu faccia così schifo in campo ragazza”
Gli occhi di Buffy si spalancarono. Poteva essere possibile che l'intera scuola avesse già sentito della sua gran brutta figura con Angel?
“Oh non preoccuparti” le disse Darla. “Solamente io so cosa è successo tra te e Angel... Beh per ora, dato che è da me che è venuto quella notte perché mi prendessi cura del suo piccolo problema. Grazie a te, Angel ed io siamo tornati di nuovo insieme”
No! Urlò la sua mente mentre le lacrime iniziavano a zampillarle dagli occhi.
“Andiamo, Darla. Abbiamo posti dove andare e cose da fare” disse Angel all'altra bionda mentre iniziava ad allontanarsi.
Ma Darla non aveva ancora finito. “Oh non piangere, dolcezza. Non è del tutto colpa tua se non sei materiale da ragazza. E allora cos'è se non sai cosa stai facendo... la maggior parte del tempo!”
La mano destra di Buffy si era già appallottolata in uno stretto pugno per la fine dello sproloquio di Darla. Dentro la sua testa, stava calcolando il momento giusto per darglielo. Se avesse avuto quello che voleva, Darla si sarebbe afferrata impotente il viso piangendo – Oh Dio, il mio naso, il mio naso!
“Non so cosa è più divertente! Il fatto che rimarrai una patetica vergine per il resto della tua vita o l'idea che non sai neanche come si bacia?!” continuò Darla, il viso ora a pochissimi centimetri dal suo. “Oh sì, Angel mi ha raccontato che il tuo bacio era il peggior bacio che avesse mai avuto”
Questo era il limite! Buffy stava per alzare la mano per colpire Darla quando-
“Buffy!” chiamò la voce familiare accanto a lei. “Eccoti, amore!”
“Spike?” Anche all'apice delle sue emozioni, Buffy non poté fermare il suo cuore dal sussultare alla vista del familiare biondo ossisegnato che le si avvicinava.
“Scusa ero in ritardo” le disse dolcemente mentre arrivava tra Darla e lei. “Scusaci” disse all'altra bionda mentre rapidamente allungava la mano per prendere quella di Buffy. Spike fu veloce e il suo movimento preciso mentre usava il suo corpo per confinarla contro l'armadietro dietro di lei. “Sto aspettando di fare questo da tutto il giorno”
“Spike, cosa stai-” Il resto della sua frase fu perso mentre Spike rapidamente schiacciava la bocca contro la sua.
Gli occhi di Buffy si spalancarono immediatamente all'intrusione improvvisa delle sue labbra ma presto si chiusero tremolanti per la sensazione della sua bocca che le succhiava il labbro inferiore. Mmmm. Non aveva mai saputo che baciare Spike sarebbe stato così beeeello. “Buffy, voglio che contraccambi il bacio” mormorò lui piano nel suo orecchio prima di leccarle la pelle sensibile lì. “Puoi farlo questo, amore?”
Buffy alzò gli occhi su di lui con aria sbalordita. A questo punto, Spike avrebbe potuto chiedere di saltare giù da un ponte e lei l'avrebbe fatto... Beh non sul serio ma, la sua mente era troppo lontana per muovere qualsiasi protesta. Tutto quello a cui riusciva a pensare erano le sue labbra e a quanto voleva sentirle toccare di nuovo le proprie. Quindi fece l'unica cosa che aveva senso per lei e si chinò in avanti e lo contraccambiò. Con suo sollievo, le sue azioni furono ricompensate quando Spike si mosse ancora più vicino per approfondirlo di più.
La mano di Spike si mosse alla sua vita e con attenzione la introdusse dentro la sua camicetta per accarezzarle la pelle della schiena. Quando la sua bocca si separò momentaneamente per un ansito di sorpresa, Spike colse l'opportunità e fece scivolare la sua lingua tra le sue labbra.
Buffy gemette rumorosamente all'iniziale contatto delle loro lingue. Diamine, Spike è un bravo baciatore! Riuscì a formulare la sua mente mentre i suoi baci divennero ben presto urgenti e pieni di passione.
Buffy si tenne a lui come se sarebbe scomparso se l'avesse lasciato andare. Amava il modo in cui il suo corpo cantava mentre la sensazione di qualcosa di familiare iniziava a fluttuarle dentro. Una sensazione così simile a quella che aveva incontrato la notte precedente. Mentre le loro lingue si mischiavano in un bacio appassionato, iniziò a sentire anche qualcos'altro.
Qualcosa di molto duro che le si conficcava nella pancia. Santa Merda! È quello che penso che sia? Il momento in cui la sua mente era stata in grado di processare cos'era, ricordi della notte precedente tornarono a scorrerle nella mente.
Automaticamente, il suo viso divenne una scura sfumatura di rosso mentre presto si rendeva conto di cosa avevano appena fatto. Velocemente Buffy si ritrasse dal loro bacio. Oh... mio... Dio! Non riusciva a credere che avesse appena pomiciato con il suo migliore amico in pubblico!
Il suo viso riflettè l'espressione scioccata dei loro spettatori. Sembrava avessero i loro grandi occhi incollati su di loro, eccetto Angel che sembrava aver formato un grande cipiglio sul suo viso.
“Dolce!” commentò Parker. “Angel doveva essere fatto quando si sono baciati”
Darla sbuffò. “Sta zitto!”
“Potrei dire che hanno avuto un diavolo di bacio anche solo guardando i pantaloni di Spike”
Con questo ultimo commento di Parker, gli occhi di Buffy andarono all'istante verso il cavallo di Spike. Oh Dio, si era quasi dimenticata di quello!
Instintivamente, si mise davanti a lui per coprirlo, ma mentre lo faceva, il suo sedere entrò accidentalmente in contatto con la sua erezione, facendo roteare all'indietro gli occhi di Spike. “Per l'inferno maledetto! Non stai aiutando, amore”
“Scusa” piagnucolò Buffy mentre spostava il suo sedere lontano da lui.
“Okay! Lo spettacolo è finito” urlò Spike agli spettatori. “Non dimenticatevi che avete ancora delle lezioni a cui andare, gente, quindi levatevi dalle palle!”
***
“Santa mucca! Non posso credere che abbiamo appena pomiciato di fronte ad Angel e Darla” gli disse lei nervosamente, mantenendo gli occhi allo stesso livello con i suoi.
“Ma hai visto le espressioni sui loro visi, passerotto? È stato impagabile” rise lui.
“Darla sembrava parecchio arrabbiata”
Il viso di Spike divenne improvvisamente serio quando ricordò la scena in cui era entrato prima. “Non stavo sopportando il modo in cui Darla ti stava trattando quindi dovevo provargli che stavano sbagliando-”
“Baciandomi” continuò lei per lui. Allora è questo il motivo del suo bacio? Non che importasse sul serio ma non poté evitare di sentirsi un po'... delusa? Da dove diavolo usciva fuori quello? Si presumeva che lei non sentisse niente per la meraviglia ossigenata o per chiunque altro dato che era così innamorata di Angel. “Ma non avevo bisogno del tuo aiuto, Spike. Stavo andando molto bene fino a quando non sei comparso”
“Se non fossi comparso, a quest'ora Darla avrebbe un naso rotto a giudicare dal modo in cui stavi chiudendo i pugni” Stavi anche per piangere. Se avesse visto qualcosa come una lacrima cadere dagli occhi di Buffy avrebbe preso a botte Angel e anche quella ragazzetta irritante.
“E questo è un male perché?”
“Saresti finita in punizione”
“Come se pomiciare nel corridoio non ci avrebbe messo nello stesso tipo di guaio” gli disse lei prima di voltarsi ed andarsene.
“Buffy aspetta! Per che cosa sei così sconvolta, amore?”
“Non lo so... immagino solo che odi il fatto che Angel sia già andato avanti”
“Ma non hai notato quanto sembrava infastidito quando ci ha visto?”
“Sì, l'ho notato. Aveva l'espressione sul suo viso come quando sta per rimuginare più del solito” disse lei, il viso che si illuminava. “Hey! Forse sta iniziando a rimpiangere la sua decisione di lasciarmi”
“Yup. Forse” concordò Spike esitante.
“Scommetto che stanno litigando adesso! Ooooh! Scommetto che ha già rotto con lei!”
“Adesso, non andiamo troppo lontano” le ricordò Spike. “Tutto quello che sappiamo per certo che è hai catturato l'attenzione di Angel”
Il sorriso adorante che lei gli lanciò gli fece affrettare il cuore. “Hai assolutamente ragione. Quando sei diventato così intelligente?”
“Probailmente nello stesso periodo in cui tu sei diventata testarda”
Lei gli schiaffeggiò giocosamente il braccio, il che guadagnò un leggero sogghigno da parte di Spike.
“Sai cosa?”
“Cosa?”
“Se Angel vuole una ragazza perfetta, gliene darò una. Non più signorina brava ragazza. Ho bisogno di imparare tutto, Spike”
“Ma passerotto, l'ho già sentito questo prima”
“Spike, questa volta sono davvero seria. Farò tutto”
Okay, l'ho di sicuro sentito questo prima.
“Buffy io-”
Buffy lo fece tacere con un dito sulle labbra. “Tutto per farmi amare da lui. Per farmi volere... diavolo, farò tutto, Spike. Anche se dovessi mettermi nuda per farlo”
Oh Maledizione!
“Spike, sono pronta”
Lui cercò di non sembrare senza fiato quando chiese, “Pronta per cosa, passerotto?”
“Per portare la tua lezione al prossimo livello”
Flash back (Spike POV)
Lunedì mattina
Era sbagliato... su così tanti livelli.
Essere automaticamente eccitato mentre la tua migliore amica fissa intontita il tuo pene è sbagliato. Quello che è ancora più sbagliato è quando mi sono masturbato fino ad addormentarmi la notte scorsa... due volte... pensando a lei.
Cosa diavolo non va in me? Non era nient'altro che una semplice cotta da adolescente! Almeno questo era quello che pensava fosse, la prima volta che l'aveva vista quattro anni fa quando la sua famiglia si era trasferita nella casa vicino alla loro.
Ricordò brevemente quanto fosse stato combattuto per il trasferimento e la rottura con la sua ragazza, Cecily. Gli si era spezzato il cuore e si sentiva vuoto dentro. L'unica cosa che l'aveva fatto sentire vivo di nuovo era stata la vista di Buffy Summers seduta su uno dei gradini del suo portico, persa nei suoi pensieri. C'era qualcosa nel modo in cui i suoi occhi avevano brillato il momento in cui si erano incontrati con i suoi che gli aveva tolto il fiato.
Poteva ancora ricordarlo come se fosse stato ieri... Il modo in cui i suoi corti capelli castani le avevano rimbalzato attorno alle spalle quando aveva alzato gli occhi su di lui... Il modo in cui aveva sorriso timidamente... Così bella.
E lei era la sua Buffy. Almeno questo era quello che lui voleva fosse... nel suo cuore. Tuttavia la sua esperienza dalla brutta rottura l'aveva obbligato a rimanere solo amici con lei. Quindi aveva ignorato la piccola voce nella sua testa, che lo tormentava dicendogli che lui e Buffy sarebbero dovuti stare assieme.
Aveva scelto di mettere da parte i suoi sentimenti in nome dell'amicizia. Patetico, vero? Aveva fatto tutto quello che aveva potuto per rimanere un buon amico per lei. Per un po', il suo piano sembrava aver funzionato, convincendolo che la sua cotta era scomparsa quando aveva iniziato ad uscire con altre ragazze. Ma non poteva aver sbagliato di più.
Il giorno dopo quello in cui aveva fatto dare la sbirciatina a Buffy, la sua mente aveva iniziato a riempirsi ancora una volta di nessun altro che lei. Così, aveva cercato di mettere in atto l'unico piano che per lui aveva senso: evitare Buffy a tutti i costi. Voleva provare a se stesso che poteva togliersela dalla mente tenendola occupata con una certa brunetta chiamata Dru.
Sapeva che aveva accettato di aiutare Buffy con il suo problema col finocchio, ma aveva deciso di lasciar perdere. Si stava tirando indietro. Anche se significava che doveva fare da solo per avere Drusilla come accompagnatrice per il ballo studentesco. Un problema che presto aveva realizzato non sarebbe stato difficile quando aveva notato il modo in cui la brunetta continuava ad osservare il suo torace nudo quella mattina durante l'allenamento di basketball. Finalmente ho catturato la sua attenzione. E quello significava che poteva evitare di imbattersi in altri guai con la piccola bionda.
Stare lontano da Buffy... era l'incessante mantra che continuava a far correre nella sua mente mentre camminava lungo il corridoio che l'avrebbe condotto alla sua prossima lezione. E fu allora che la vide, in piedi accanto al suo armadietto con la schiena rivolta verso di lui. A cosa stava pensando? ... Oh giusto, stare lontano da Buffy... molto lontano... Come ora.
D'un tratto, si voltò, con l'intenzione di usare l'altro corridoio per andare alla sua classe. Ci avrebbe messo decisamente il doppio del tempo per raggiungere la sua destinazione, ma non sarebbe stato in grado di scontrarsi con Buffy e questo era l'importante.
Aveva fatto solo alcuni passi nella direzione opposta quando sentì la voce irritantemente cinguettante di Darla salutare Buffy. Quindi si voltò e osservò l'intera discussione. La sua mascella si contrasse e si rilassò mentre guardava Angel scambiare batture con lei.
Fu il modo in cui Buffy rispose che gli fece sentire un dolore acuto e lancinante dentro il suo cuore. Maledetto quel patetico di un finocchio! Lei stava soffrendo e tutto quello che voleva fare... era baciarla.
E fu allora che lo colpì. Oh no! Piagnucolò mentre la realizzazione che era innamorato di Buffy lo fece scoccare come una freccia da un arco.
Allora intervenne, la prese tra le braccia e per una volta, fece quello che il suo cuore gli ordinava di fare. La baciò.
Quello che pensava fosse sbagliato non era mai sembrato così giusto come in quel momento.
Fine del flashback
***
Lunedì 6pm
“Buffy, stai bene?” la voce di Willow era piena di preoccupazione mentre parlava a Buffy dall'altra parte della linea.
“Oh Willow, sono ben lontana dallo stare bene” singhiozzò Buffy.
“Sono appena tornata dal trascorrere il weekend da mio padre così ho controllato i miei messaggi ora. Cosa è successo?”
“Angel ha rotto con me”
“Oh Dio! Mi dispiace. Sento che sarei dovuta essere lì per te”
“Va bene, Wills. Mamma è stata molto solidale, e anche Spike” Buffy raccontò a Willow quello che era successo la notte che lei ed Angel avevano rotto.
“Hai detto a Spike anche di quello? Come l'ha presa? Angel è ancora vivo?”
***
Momenti dopo la sua conversazione con Willow, grosse lacrime le caddero dagli occhi mentre entrava nella doccia. Il ghigno divertito di Angel si prendeva gioco di lei mentre le parole dolorose di Darla echeggiavano ripetutamente come un tremendo disco rotto che non sarebbe finito.
Angel ed io siamo tornati insieme...
Oh non piangere, dolcezza. Non è del tutto colpa tua se non sei materiale da ragazza. Materiale da ragazza... materiale da ragazza.
Grrr! “Le mostrerò io chi è veramente materiale da ragazza” disse a se stessa mentre emergeva dal bagno.
Ora che si era fatta un bel pianto, era tempo di proseguire e cambiare il modo in cui la gente la vedeva.
Si fissò nello specchio a figura intera. Sono stanca di essere chiamata carina e adorabile. Solo per una volta voglio essere qualcuno che potrebbe essere bollato come eccitante e... com'è che Spike ha chiamato una delle ragazze che gli piacevano? Oh giusto, scopabile. Voglio essere chiamata eccitante e scopabile. Sospirò, si tolse l'accappatoio e si controllò nello specchio. Mentre l'aria sfiorava contro la sua pelle nuda, il suo intero corpo formicolò e i suoi capezzoli si indurirono in anticipazione.
Lentamente, fece correre le mani su tutto il torace e immaginò che quelle mani appartenessero a qualcun altro... Qualcuno che sperava fosse Angel... o così la sua mente ostinata continuava a dirle. Chiuse gli occhi e accarezzò il rigonfiamento del suo seno. Si domandò come sarebbe stato avere gli occhi di un uomo che fissavano il suo corpo nudo con pura e totale lussuria. E con quell'ultimo pensiero, un brivido l'attraversò.
Guardò la sua porta e un sorriso le si formò sulle labbra. Si stava domandando da un po' come sarebbe stato camminare per tutta la casa con niente addosso. Sua mamma era fuori città e Spike non sarebbe stato lì per almeno un'ora. Hmmmm. Aveva la casa tutta per sé.
***
Spike aveva parlato con Xander al telefono e gli era stato detto che il loro incontro non sarebbe avvenuto in quanto Anya aveva chiesto a Xander di aiutarla con un progetto scolastico. Spike dubitava che il progetto fosse collegato affatto alla scuola. Quindi invece di dirigersi al Bronze, arrivò a casa di Buffy prima di quanto avessero concordato.
Suonò il campanello. Nulla. Suonò ancora e accadde la stessa cosa. Niente. Spike la conosceva abbastanza da sapere che probabilmente era nella doccia a quell'ora e non avrebbe sentito niente. Quindi fece quello che faceva di solito e guardò sotto uno dei vasi di fuori sul loro portico.
Bingo! Sorrise mentre teneva la chiave di scorta in mano. Nell'arco di qualche secondo era già dentro. Immediatamente si diresse spedito verso la cucina per prendersi una lattina di birra.
***
Nel frattempo, nella stessa casa, una porta di una delle camere da letto al piano di sopra si aprì lentamente e una ragazza che indossava un corto accappatoio ne uscì fuori.
“Va bene, Buffy. Sei solo tu nella tua vecchia casa” mormorò a se stessa, scrutando l'area come un agente segreto in uno di quei film di spionaggio. “Cosa può andare male?”
Buffy emise un grande sospiro e velocemente camminò in punta di piedi giù per le scale. Andò diretta in soggiorno e controllò le finestre per assicurarsi che le tende fossero chiuse prima di liberarsi del suo accappatoio.
Mentre il sottile indumento si raggruppava ai suoi piedi, non ci volle molto prima che lei si ritrovasse a roteare come un ragazzino felice. Era diverso. Per una volta, era libera dalle sue inibizioni. “Whoa, dovrei farlo davvero più spesso”
Buffy sorrise perfidamente mentre pensava di aprire la porta a Spike così com'era adesso. Con sua sorpresa, la stessa familiare sensazione nel suo ventre tornò in piena forza. Era una sensazione a cui si stava discretamente abituando ora ogni volta che Spike era nei suoi pensieri o nelle vicinanze.
Vediamo, in quale stanza non era ancora andata? Ghignando a se stessa, iniziò a dirigersi verso la cucina. Si domandò stupidamente come sarebbe stato aprire una lattina di soda nuda. Avere l'aria fredda del frigorifero che le sfiorava la pelle nuda?
“C'è un solo modo per scoprirlo”
***
Spike tirò fuori una birra, l'aprì e ne prese un grosso sorso. Quando ebbe finito, cercò di lanciarla nella spazzatura ma mancò. Che diavolo? Doveva essere un po' tremolante solo pensando a quello che aveva in serbo per Buffy quella notte. “Diamine” grugnì mentre si accovacciava dietro l'isola della cucina per raccogliere la lattina vuota, mancando completamente il momento esatto in cui un'altra persona entrava.
Quando si rimise in piedi, la sua bocca si spalancò quando vide che una dea con lunghi capelli biondi come miele era in piedi accanto al frigorifero con la schiena che gli stava di fronte. Oh cazzo! Non riusciva a credere che Buffy fosse in piedi davanti a lui, complemente nuda.
Con il cazzo dolorosamente teso contro i jeans, lasciò vagare il suo sguardo affamato sopra la morbida pelle della sua schiena giù fino alle sue amabili, deliziose natiche che ora stava morendo dalla voglia di toccare con le mani nude.
E quando lei si voltò, niente avrebbe potuto prepararlo all'ondata di lussuria che gli invase il corpo mentre assorbiva ogni sottile angolo del suo corpo. I suoi occhi divorarono ogni centimetro di lei, iniziando dal sfumatura di riccioli castani tra le sue cosce. Amava il modo in cui erano spuntati con precisione e rasati parzialmente tanto da consentirgli una sbirciata al rosato nocciolo che nascondevano in mezzo. Muovendosi verso l'alto, i suoi occhi assorbirono la vista dei suoi abbondanti seni e dei rosati capezzoli induriti che stavano solo implorando di essere leccati e-
“Oh Dio!!!” Un braccio andrò a coprire il suo torace mentre lei andava dietro il bancone per nascondere la parte inferiore del suo corpo dal suo sguardo avido. “Spike! Che diavolo- Come sei entrato?”
“Io... io...” balbettò lui. “Non stavi rispondendo al campanello della porta quindi ho dovuto usare la chiave che tua madre nasconde sotto il vaso da fiori” Per l'inferno maledetto!
“Saresti solo dovuto rimanere fuori!” gli urlò Buffy, il viso diventanto una scura sfumatura di rosso.
“Come facevo a sapere che saresti entranta con niente addosso? Non è come se l'avessi pianificato!”
Buffy voleva prendersi a schiaffi. Aveva ragione in fin dei conti. Come aveva potuto dimenticare che Spike sapeva della chiave nascosta? Con un grugnito, uscì impettita dalla cucina, espondendo le sue rotonde e graziose guance al suo sguardo famelico.
Spike la seguì secondi più tardi con lo spolverino chiuso e la trovò giusto in tempo mentre si chiudeva l'accappatoio.
“Mi dispiace” le disse con apprensione.
“Dimenticalo” replicò Buffy, guardando dappertutto tranne che lui. “Torno subito”
Mentre si voltava verso le scale, Spike le corse immediatamente affianco e l'afferò un braccio per fermarla. “Aspetta!”
Spike vide il modo in cui Buffy chiuse gli occhi in reazione al suo tocco. Si domandò se lo sentisse anche lei, il delizioso formicolio che si faceva sentire ogni volta che le loro pelli venivano a contatto. “Dove stai andando?”
“Ho bisogno di mettermi addosso dei vestiti, Spike”
“Perché?”
Buffy ridacchiò nervosamente, “Sai perché?”
Spike le sollevò il mento per esserle di fronte. “Prima lezione, amore. Non dovresti essere imbarazzata della tua pelle... specie con me. Stai già indossando un accappatoio e questo dovrebbe essere abbastanza. Sai già come diventerà questa serata”
L'implicazione delle sue parole le fece venire i brividi sulla pelle. Del tipo buono. “Spike, so che ho detto un po' di tempo fa che volevo portare la tua lezione al prossimo livello...”
Spike alzò un sopracciglio ed emise un sospiro esasperato. “Avrei dovuto saperlo che ti saresti tirata indietro. Questo è così tipico di te, Summers”
“Non mi tirerò indietro” si ritrovò a dire lei.
“Davvero?”
“Voglio solo mettere le cose in chiaro prima. C-come lo faremo?” Buffy aggiunse velocemente quando vide lo sguardo stupito che Spike le rivolse. “La lezione, voglio dire...”
“Immagino dipenda da quanto avanti tu sia disposta ad andare” Sorrise compiaciuto. “O da quanto sei disposta a fidarti di me”
“Mi fido di te, Spike” gli disse Buffy con sincerità. “Sai che è così, ma voglio chiarire che anche se ho tipo accettato di fare della roba... con te, non sono in nessun modo a favore di fare l'altra cosa...”
“Altra cosa?”
“B-beh... sai... r-rapporto intimo” riuscì a dire lei con balbettio nervoso.
Spike annuì con la testa, cercando di non sembrare scioccato dalle sue parole. “Fino a quando non è l'atto vero, sei d'accordo?”
Gli occhi di Buffy caddero di nuovo sul pavimento mentre annuiva timidamente.
Per l'inferno maledetto, Buffy ha appena detto che è disposta a fare altra roba con me? Spike represse un gemito mentre si voltava dall'altra parte e velocemente si aggiustava nei pantaloni.
“Se vuoi saperlo, mi sto conservando per il mio unico vero amore” aggiunse lei con uno sguardo curioso, domandandosi cosa stava facendo Spike con se stesso. Ma proprio prima che fosse in grado di capire cosa stava facendo, lui si era già voltato di nuovo e nel processo l'aveva fatta trasalire.
Ignaro di cosa Buffy stesse combinando, lui le parlò con voce irritata. “Quando dici vero amore, intendi il finocchio?”
“Si, il finocchio-” si frenò. “Voglio dire Angel. E che significa comunque quella parola? No aspetta. Non lo voglio sapere”
Spike cercò di controllare il suo tumulto interno mentre ricordava la ragione per cui Buffy voleva fare questo in primo luogo – per riconquistare Angel.
Lottando con se stesso, chiuse gli occhi e velocemente si ricordò del suo piano segreto di corteggiare Buffy. Rievocando il bacio che si erano scambiati prima, in qualche modo seppe che se avesse giocato bene le sue carte, Buffy avrebbe realizzato presto che lui era l'uomo giusto per lei.
“Okay.”
“Va bene, perché non... cominciamo con una domanda” Spike si tolse lo spolverino e lo posà sulla sedia reclinabile. “Quando eri in piedi nuda davanti a me poc'anzi...(trattenne il fiato)... Puoi dirmi che tipo di cose ti sono passate per la mente?”
“Io -” Buffy deglutì il groppo in gola. “Non ricordo”
“Non ricordi o non vuoi ricordare? C'è una grande differenza”
“Non ricordo” rispose irritata. “Non capisco cosa abbia a che fare con-”
“Chimica, amore” le disse Spike. “Ho bisogno di sapere se l'hai sentita”
“Chimica” ripeté Buffy con espressione incredula.
“Seconda lezione, amore. Prima che una coppia faccia qualcosa di serio, dovrebbero controllare prima se ce l'hanno”
“So cos'è la chimica, Spike. Ho passato abbastanza tempo con Anya per sapere cosa significa e ti dico ora che noi non ce l'abbiamo”
“Sei sicura?” Spike le alzò contro un sopracciglio.
“A-assolutamente” balbettò lei, sentendo il cuore iniziare ad accelerare quando il biondo ossigenato si mosse più vicino. Mio Dio.
“Capisco” Spike nascose un ghigno mentre si chinava per sussurrarle all'orecchio. “Quindi quando ti ho baciata stamattina nel corridoio, non hai sentito niente?”
Buffy boccheggiò alla sensazione del suo fiato caldo sull'orecchio. Le parole che disse aggiunsero solo benzina al fuoco che stava già iniziando a crescere dentro di lei. “No”
Spike sorrise internamente quando notò il cambiamento nella voce di Buffy. La possibilità di avere effetto su di lei in un modo così intimo stava creando visioni deliziose nella sua testa. L'aveva appena vista nuda poco fa e l'immagine era ancora molto vivida dentro la sua testa. Era una meraviglia che potesse ancora stare in piedi dato il modo in cui era dolorosamente teso contro i pantaloni.
Spike la guardò negli occhi con aria sbalordita e iniziò a giocare con il nodo del suo accappatoio. “Quando LO hai visto fuori dai pantaloni la scorsa notte, mi stai dicendo che non hai sentito niente?”
Buffy gemette dentro di sé. Aveva sentito qualcosa maledizione! La verità era, l'immagine gustosa di Spike con nient'altro addosso che la sua collana d'oro attorno al collo girava per la sua testa da quando si era mostrato a lei la notte precedente. Tuttavia, sarebbe stato un giorno freddo all'inferno quello quando lei avrebbe ammesso quel fatto importante a lui!
“Bugiarda” mormorò lui con voce roca, sciogliendo finalmente il nodo che le assicurava al suo posto l'accappatoio lunghezza ginocchio.
Il respiro di Buffy si bloccò in gola quando sentì l'aria sfiorarle la pelle nuda ancora una volta. Sapeva che avrebbe dovuto sentirsi offesa, essendo esposta a lui una seconda volta. Tuttavia, per qualche sconosciuta ragione, si trovò a chiudere gli occhi mentre si preparava per le solite parole di scherno di Spike che non arrivarono mai. Invece, l'unica cosa che sentì furono bassi e regolari ansiti, e non avrebbe potuto dire con precisione se provenissero da Spike o da lei.
Lentamente, aprì gli occhi. “Spike?”
Spike le toccò la guancia e accarezzò la morbida pelle con il pollice. “Sei così bella, Buffy”
“Davvero?” domandò lei con modestia.
“Sì” Un altro sussurro nel suo orecchio mentre lui lentamente lasciava vagare le sue mani sul lato del suo collo prima di posarle sulla pelle flessibile sopra i suoi seni.
“Spike... Cosa stai facendo?” chiese Buffy rocamente mentre lo guardava allarmata.
I suoi occhi erano pieni di desiderio e la sua voce era roca quando le disse - “Ti sto provando che sbagli”... proprio poco prima che la sua mano si abbassasse a prenderle a coppa un seno attraente.
“Oh Dio!” Buffy lanciò la testa all'indietro e gemette ad alta voce.
“Ti piace, passerotto?”
“Si” ansimò lei. Mai nella sua vita aveva saputo che il suo corpo potesse essere capace di sperimentare qualcosa di così bello.
Riluttante Spike alzò la mano e lentamente lasciò che le sue dita disegnassero lenti circoli sul suo seno sinistro, evitando accuratamente la parte dove le avrebbe dato più piacere.
“Ungghhhh” Gemette lei ad alta voce, sentendo i capezzoli indurirsi in riposta al suo tocco. Che diavolo c'è che non va in me? Dovrei sentirmi disgustata... mortificata anche, ma si sorprese inarcandosi al suo tocco per incoraggiarlo a fare di più.
Sentendo la sua esitazione ad implorare per di più, lui domandò, “Vorresti che mi fermassi, passerotto?”
“No!” Buffy stupì se stessa quando la sua risposta arrivò un po' troppo velocemente e un po' troppo disperata.
“Mi dispiace, ma non sono riuscito a sentirti bene...”
“N-non... fermarti... non – Ohhhhhhhh!” gemette lei quando lo sentì stuzzicarle il capezzolo. Una volta, due volte... fino a quando lei dimenò la testa per il troppo piacere.
Oh Maledetto Cazzo! Era troppo. Non l'aveva neanche toccata LI' e lei già stava facendo delle deliziose riposte che stavano rendendo parecchio difficile per lui mantenere il controllo. Non aveva mai immaginato che Buffy potesse essere così reattiva. Spike la guardò con occhi stupiti, amando il modo in cui appariva. Era arrossata dappertutto, una lucentezza di sudore sulla fronte e il corpo aperto a tutte le cose deliziose che lui avrebbe potuto farle. Beh, non esattamente tutte dato che non gli era permesso fare quello che il suo corpo stava implorandogli di fare. Ma avrebbe potuto fare molto per farla urlare e dimenarsi impotente.
Con occhi bramosi ancora incollati ai suoi, lui gentilmente la sollevò tra le sue braccia e la sdraiò sul divano.
“Ti farò sentire bene, Buffy”
Lei si lamentò selvaggiamente mentre le mani di Spike tornavano al loro compito di creare magia sul suo altro seno.
La verità era, stava impazzendo per il non baciarla. Voleva così tanto baciarla e sentire la sua lingua calda uscirsi alla sua come avevano fatto a scuola, ma non poteva. Sapeva che nel momento in cui si sarebbero baciati, avrebbe perso tutto il limite che gli era rimasto e avrebbe fatto qualcosa che poi avrebbero rimpianto.
“Ohhhhhh Dio!” gemette lei mentre lui la stringeva. “Gah!” Buffy protestò quasi quando lui improvvisamente smise le sue azioni, ma quando sentì le sue mani vagare accarezzandole l'addome graziosamente tonico, si allarmò.
“Spike” ansimò. “Non penso...N-non sono sicura di essere pronta a che tu mi tocchi lì”
“Prometto che mi fermerò se non ti piace, amore” Per favore non dire no. “Fidati di me, passerotto”
Le sue parole contenevano troppa emozione perché Buffy riuscisse a restistere. “Mi fido di te”
E con il suo permesso, Spike emise un sospiro di sollievo prima che il suo ghigno brevettato tornasse al suo posto.
Gli occhi di Buffy videro che i suoi occhi mantenevano il contatto, valutando la sua espressione mentre le dita giocavano con i morbidi riccioli, accarezzandola leggermente mentre il pollice correva sopra l'angolo in cui la coscia si univa al suo centro.
Il gemito di Spike si mischiò con quelli di lei quando iniziò ad esplorare l'area delle labbra esterne. Più lei piagnucolava e si dimeneva da parte a parte, più il suo pene diventava duro. Di fatto diventò duro al punto in cui non riuscì più a sopportare il dolore del tendersi contro i pantaloni. Quindi, con un movimento veloce, la lasciò fuggevolmente per liberare la sua erezione.
Quando Spike vide la sua espressione allarmata, non perse tempo a spiegarle. “Non preoccuparti, gattina. Ho solo bisogno di togliere la restrizione perché non riuscivo più a sopportare il dolore. Ad essere onesti, non sono mai stato così duro in tutta la mia vita” ammise, lasciando uscire un respiro irregolare. “Per favore non farmi fermare, Buffy”
Quando Buffy annuì il suo consenso, Spike fu immediatamente sollevato.
Spike sentì un impeto di orgoglio sollervarsi dentro di lui quando vide il modo in cui Buffy fissava il suo cazzo. La sua espressione bramosa quasi lo uccise. Anche se voleva disperatamente che lei lo toccasse, scelse di ritornare al compito a portata di mano. Non era sicuro se Buffy fosse già pronta a farlo. Sentiva di dover essere davvero attento dato che Buffy era così nuova all'arte del pomiciare. Una mossa sbagliata e sarebbe potuto finire tutto, e il suo piano di seduzione sarebbe andato all'aria.
Volendo disperatamente darle piacere, le sue dita tornarono alla sua figa e iniziò a toccarle la clitoride.
“Oh mmmmerda!!!”
Buffy stava gemendo in estasi. La sensazione delle sue dita che toccavano una parte molto intima di lei e la vista del suo lungo e grande cazzo teso sul suo addome le stavano facendo girare la testa fuori controllo. Voleva disperatamente toccarlo. Stava per farlo quando sentì un dito scivolarle dentro.
Spike non poté evitare un altro gemito per la sensazione del sua entrata già umida. “Per l'inferno maledetto, Buffy... così bagnata... così stretta” mormorò con voce roca mentre faceva scivolare un altro dito e iniziava a farlo andare su e giù... E quello fu il limite.
“Spike!!!” Buffy urlò il suo nome ad alta voce mentre veniva, il suo canale che si stringeva strettamente attorno alle sue dita.
Capitolo Sette – Volano scintille
Per l'inferno maledetto! Spike quasi venne al suono del suo nome che veniva urlato dalla bocca di Buffy.
Mentre la guardava ridiscendere dalla vetta del suo orgasmo, la sensazione di voler schiacciare le sue labbra su quelle di lei era così travolgente che dovette chiudere gli occhi. Si sentiva quasi svenire per lo sforzo di doversi trattenere.
Riprendendo fiato, Buffy si tirò debolmente a sedere sul divano. “E' stato... (respiro affannoso) Non ho mai sentito niente di così-”
Proprio allora, sentirono il rumore metallico delle chiavi che vengono inserite in una serratura. Entrambe le teste si voltarono versa la porta con gli occhi spalancati per la paura.
***
Nel frattempo dall'altro lato della porta stava piedi nient'altro che Joyce. Per qualche ragione, non sembrava riuscire a far funzionare la chiave e le ci vollero diversi futili tentativi per riuscire finalmente ad aprire la porta.
“Buona sera, signora Summers” Spike cercò di apparire assorbito dallo spettacolo alla TV. Aveva velocemente messo un cuscino sul suo grembo per darsi tempo mentre obbligava la sua erezione ad andare via. Aveva detto a Buffy che sarebbe dovuto andare in bagno fino a quando la sua piccola situazione non si fosse abbassata, ma lei aveva insistito che rimanesse fermo dato che pensava avrebbe solo sollevato il sospetto di sua madre se fosse entrata e non avesse trovato nessuno in giro per il soggiorno.
Joyce non era davvero sorpresa di vedere Spike nel suo soggiorno, a guardare la TV. Spike per lei era come un figlio e non era insolito per lui trascorrere il tempo con sua figlia, anche se in un giorno scolastico. Tuttavia, era piuttosto sollevata di vedere la sua presenza, sapendo così che stava mantenendo fede alla sua promessa di tenere d'occhio sua figlia.
“Buona sera, Spike” Joyce sorrise al giovanotto, mentre sistemava il suo cappotto sull'appendiabiti. Guardò la TV. “Wow, non sapevo che ti piacesse guardare i parti”
“Oh” L'espressione di Spike era quasi comica mentre cercava di mascherare la sua sorpresa quando realizzò che spettacolo stava facendo finta di vedere. “A-a me piacciono i bambini. Probabilmente perché non ho fratelli”
“Penso sia dolce” gli disse Joyce prima di andare in cucina, aspettandosi di trovare lì Buffy. “Dov'è Buffy?”
“E' di sopra”
Joyce gli lanciò un'occhiata di scuse. “Voi ragazzi avete litigato, vero?”
“No, si sta solo preparando per andare a letto” Spike cercò velocemente di cambiare argomento. “Come è andato il suo volo, signora Summers?”
“Mamma!” Buffy marciò giù per le scale nel suo pigiama col sushi disegnato. “Sei tornata... prima”
Joyce abbracciò la figlia e le diede un leggero bacio sulla fronte. “Già, ho appena scoperto che hanno cancellato lo spettacolo alla galleria di domani, quindi sono andata oltre e ho controllato se c'era una volo disponibile per questo pomeriggio, ed eccomi qui. Stai bene? Sembri un po' arrossata in volto?”
Buffy lanciò un'occhiata colpevole a Spike, a cui lui rispose alzando un sopracciglio.
“Io... uh davvero? Voglio dire si penso deve star venendomi qualcosa. N-non mi sento bene”
Joyce le posò una mano sulla fronte per controllarle la temperatura.
“Sei anche calda” Joyce si voltò verso Spike. “E tu, Will caro? Stai bene? Sembra che ti stia venendo qualcosa anche a te”
***
Il giorno successivo
Drusilla Miles. Che diavolo ci vede Spike in lei? Pensò Buffy. Osservò con crescente impazienza mentre l'irritante brunetta riempiva a metà un piccolo crogiuolo con del nitrato d'argento e lo posava su un triangolo. Dio, riesce a rendere anche riscaldare il crogiolo con un bruciatore da laboratorio una cosa sporza ed indecente.
“Si”
Buffy fissò la brunetta matta con totale incredulità. “Si?”
Okay, questo non è per niente bello. Aveva praticamente lanciato la domanda a Dru, sperando che la sciocca sgualdrinella sarebbe stata al suo solito impertinente e l'avrebbe ignorata.
S'era immaginata tutto nella sua mente. S'era immaginata anche come Dru le avrebbe sibilato contro e l'avrebbe detto di levarsi dalle palle. Tuttavia, la parola che fuoriuscì dalle labbra di Dru era stata l'ultima cosa che si era aspettata. Dopo tutto, Spike aveva cercato di conoscerla ma aveva fallito miseramente ogni volta, quindi perché oh perché avrebbe detto di si a lei ora?
“Si, mi piacerebbe andare con il mio adorato principale al ballo” Dru ridacchiò del modo in cui Buffy la stava guardando. “Perchè raggio di sole! Sembri così sorpresa”
“Okay, prima di tutto, il mio nome non è Raggio di Sole e secondo – lui non è il tuo adorato principe”
“Non ancora, ma lo sarà presto” disse Dru lentamente, le dita che arrivavano a stuzzicare la fimma senza nemmeno trasalire. “Un oggetto non sembra mai più interessante che quando è irraggiungibile”
Geez, molto enigmatica. “Pensavo solo che ci sarebbe voluto un po' da parte mia per convincerti ad uscire con lui. Tutti sanno che stai squadrando Lindsey affinché sia il tuo accompagnatore al ballo. Cosa ti ha fatto cambiare idea?”
“Una piccola voce dentro la mia testa mi ha detto che dovevo dare una possibilità al mio principe. Questo e la consapevolezza che sapevo avrei fatto arrabbiare raggio di sole se avessi detto di si”
“Cosa?”
Dru fece una risata matta. “Perché? Non pensi che io sappia quale piccolo segreto Raggio di Sole si sta tenendo nella testa?”
“Di nuovo col cosa?!” chiese Buffy confusa.
“Ho visto voi due... baciarvi nel corridoio” spieghò Dru. “Ero lì e se non avessi saputo altrimenti, avrei pensato che sei innamorata di Spike”
“Mio Dio, sei ancora più squilibrata di quello che pensavo. Non sono innamorata di Spike! È il mio migliore amico e il bacio era-”
“Solo uno spettacolo a beneficio di Angel e Darla” Dru ghignò, soddisfatta dall'espressione scioccata sul viso di Buffy. “Vedi tesorino. Capita che io sappia più di quello che tu credi. Ho un dono. Vedo le cose che non sono visibili a tutti.”
“Non so a che gioco stai giocando, Dru. Qualunque sia, non è divertente! Spike è solo un amico per me e nient'altro!”
“Giusto. Come ti pare” replicò Dru in tono di chiusura. Afferrò un piccolo pezzo di carta e ci scarabocchiò sopra prima di porgerlo a Buffy. “Ecco il mio numero. Fa si che Spike mi chiami. Ho bisogno di un accompagnatore per la Festa di Cordelia di Sabato. Pensi che dirà di si?”
***
Chi si crede di essere? Fare stupide supposizioni tra me e Spike?! La mente di Buffy continuava a borbottare mentre stava seduta al suo banco durante la lezione di Inglese. Beh, che ti saresti aspettata da qualcuno matto come Dru? Se davvero fosse dotata, avrebbe visto che il suo cuore conteneva nessun altro che Angel. Qualsiasi persona sana di mente avrebbe saputo quanto disperatamente e senza speranza era innamorata di Angel. Per quanto riguardava Buffy, Angel era la sua anima gemella, il suo unico vero amore, il suo cavaliere dall'armat-
La mente di Buffy andò in bianco quando vide apparire improvvisamente dalla porta un molto familiare biondo ossigenato all'apparenza molto appetitoso nel suo solito abbigliamento jeans e maglietta nera. Immediatamente si ritrovò a deglutire forte mentre la scena si svolgeva davanti a lei come un film al rallentatore.
Quel giorno, Spike aveva scelto di non portare la giacca, il che aveva avuto un tremendo effetto su Buffy, dato che poteva vedere ogni movimento del suo torace muscoloso attraverso la maglietta sottile. Il fatto che aveva scoperto che lui preferisse non preoccuparsi con qualsiasi tipo di biancheria intima non stava aiutando. Se altro, portò i suoi occhi a vagare più in basso. I jeans neri che indossava erano così stretti che poteva vedere molto bene il contorno del suo membro ad ogni passo che faceva. Gah! Buffy voleva uscire fuori e prendere un po' d'aria ma trovò che non avrebbe potuto dato che la lezione stava per cominciare presto.
In che situazione terribile era e non aveva nessun altro da incolpare se non se stessa. Avevano oltrepassato la linea la sera prima e ora doveva soffrire le conseguenze dell'aver scoperto il suo desiderio intimo per il suo migliore amico.
Il momento in cui aveva messo piede nella classe, Spike aveva immediatamente rimpianto la decisione di non indossare il suo spolverino. Lottò duramente per tenere sotto controllo la sua libido violenta mentre coglieva lo sfacciato apprezzamento del suo copo da parte della piccola bionda.
Lo stava praticamente spogliando in pubblico e lui si stava godendo ogni maledetto momento. Il pensiero che fosse il primo ragazzo che avesse mai invocato tali sentimenti nella sua mente vergine era abbastanza da fargli volere di prenderla e portarla nel più vicino stanzino e affondare in lei. È davvero possibile volere qualcuno così malamente quanto lui la voleva ora? Anche con gli occhi aperti, avrebbe facilmente potuto ricordare il suo viso distorto dal piacere mentre lui gentilmente pompava due delle sue dita dentro il suo centro bagnato.
Con quel pensiero eccitante, si mosse nel suo sedile e mise un libro che si era portato dietro sul grembo per alleviare la sua crescente erezione. Se non fosse stata per la Segathon la scorsa notte, dubitava che sarebbe stato affatto in grado di dormire. Ogni volta che cercava di chiudere gli occhi, immagini del suo corpo arrossato che si dimenava e gemeva gli perseguitavano automaticamente i penseri. I suoi ricordi del loro incontro erano così vividi che aveva dovuto darsi il sollievo di cui il suo corpo aveva avuto bisogno tre volte prima che arrivasse il sonno.
Ci volle un po' prima che Buffy capisse cosa stava facendo. Velocemente guardò altrove mentre Spike occupava il suo solito sedile accanto a lei e sorrideva compiaciuto. “Ciao, amore”
“C-ciao!” Smetti di balbettare, Buffy! “Allora! Com'è la tua giornata?” Potrei essere più banale?
“Fantastica. La tua?”
“Molto bene”
Silenzio.
“Buffy”
“Spike.”
I due parlarono allo stesso tempo ed iniziarono a ridere.
La loro insegnante arrivò allora e iniziò la lezione.
“Salve classe!” salutò Ms Kennedy, aggiustandosi i suoi strani occhiali. “Perchè non iniziamo voltando pagina fino alla 46 de 'Il giovane Holden' ...”
Mentre gli studenti facevano quello che gli era stato detto, i due biondi continuarono a rubarsi sguardi l'un l'altro e a ghignare ogni volta che i loro occhi si incontravano. Qualsiasi studente che vide il loro scambio aveva praticamente notato le scintille che volavano tra loro, inclusa Cordy che aveva lanciato un'occhiata interrogativa ad Harmony.
Vai tu prima. - scrisse Spike su un pezzo di carta. Aspettò che Miss Kennedy si voltasse verso la lavagna prima di passarlo a Buffy. Mentre lo faceva, sfiorò accidentalmente le dita contro la sua mano.
Il risutalto fu un momento elettrificante che fece correre entrambi i loro polsi e gli provocò di respirare irregolarmente.
Sembra che sia il tuo giorno fortunato, riuscì a scrivere in risposta Buffy, cercando di sembrare il più calma possibile anche se il punto sulla sua mano che lui aveva toccato per caso ancora bruciava.
“Davvero? Perché questo?” disse lui col semplice movimento della labbra.
Fingendo un grande sorriso, la piccola bionda scrisse. - Dru ha detto si. Mi ha anche dato il suo numero di telefono da darti. È interessata ad andare alla festa di Fine Anno di Cordelia con te.
Wow! Forte!, scrisse lui mentre cercava di eguagliare il suo entusiasmo con un ghigno.
“Sono felice per te” gli disse lei con il movimento delle labbra.
“Grazie” gli disse lui allo stesso modo prima di guardare velocemente a terra. Stava diventando difficile mantenere il sorriso falso sul viso. Come poteva dirle che aveva perso interesse nella sua caccia a Dru? Per quando lo riguardava, la matta era ora nient'altro che uno strumento per distrarre Buffy dal suo motivo nascosto. Sembrava star funzionando e ora il palcoscenico era pronto per il suo piccolo gioco di seduzione. Era ora di attuare il gioco dell'attesa e vedere quanto a lungo Buffy avrebbe aspettato prima di cedere finalmente e prendere quello che per tutto il tempo aveva davvero voluto.
***
Ben presto l'ora finì e Spike aspettò che il resto della classe andasse prima di andare e avvicinarsi a Buffy.
“Sembra che avremo bisogno di rinviare la nostra lezione per stasera”
Cosa?! Protestò rumorosamente la sua mente, ma invece fu in grado di contenere il suo comportamento e chiese, “C'è qualcosa che non va? Mi aiuterai ancora con il mio problema, vero? Anche se hai già avuto Dru”
“Naturalmente, amore. Sono solo preoccupato perché tua madre è a casa”
Buffy annuì. “Immagino dobbiamo rinviarla fino a quando andrà di nuovo fuori città la prossima settimana”
“Immagino di si” replicò Spike, sperando che il suo piano funzionasse.
“V-va bene allora” mentalmente si prese a calci per l'ovvia tristezza nella sua voce.
“U-huh” Spike nascose un ghigno quando notò il grande broncio che stava iniziando a formarsi sulle sue labbra. Maledizione... Stava finalmente per averla e tutto quello a cui riusciva a pensare era a quanto bello sarebbe stato se avesse potuto avvicinarsi e prenderle il labbro inferiore tra i denti e... Oh Dio! È così irresistibile ogni volta che mi guarda in quel modo... piena di meraviglia ed innocenza.
Per un momento, Buffy pensò che stesse per baciarla, ma invece, la sua mano andò in alto, per sfiorarle con il pollice le labbra morbide. Il gesto la lasciò così debole nelle ginocchia che dovette posare entrambe le mani sul suo torace per sostenersi.
Spike iniziò ad ansimare. Sapeva che stava giocando con il fuoco, ma non poteva farne a meno. Era così vicina e doveva proprio toccarla. “Immagino che ti vedrò molto più tardi allora”
Con questo, cercò di allontanarsi da lei il più possibile tanto che non riuscì a notare gli occhi nocciola lucidi che erano stati fermamente fissati sulle sue labbra.
“Più tardi” si disse lei debolmente, confusa dalla sensazione tremante che lui le invocava dentro.
***
Diverse ore più tardi
Cosa stai facendo Buffy? Meditò Buffy, mentre realizzava che i suoi piedi l'avevano condotta al portico del biondo ossigenato invece che dirigersi da Willow come aveva originariamente pianificato.
Continua a camminare, Summers, continuò il suo monologo internò, ma invece trovò il suo dito a muoversi di sua propria volontà premendo il campanello. Merda! Merda! Merda! Penso di avere ancora tempo per correre via.
“Vai da qualche parte, amore?”
Quando si voltò, la mascella toccò praticamente terra alla vista di Spike, appoggiato alla cornice della porta che indossava nient'altro che la sua collana d'oro e un misero asciugamano bianco attorno alla vita.
Povera me...
Capitolo otto – Il gioco dell'attesa
“Vai da qualche parte, amore?” chiese Spike, appoggiandosi casualmente contro la cornice della porta con le braccia incrociate sul suo torace nudo.
Buffy aprì la bocca, ma nessuna parola ne venne fuori. Dì qualcosa, Buffy.
“Passerotto?”
Al diavolo! Non stare lì in piedi a fissarlo come un'idiota. Dì qualcosa! “Spike...” Bene, hai azzeccato il nome. Ora se potessi solo ricordare la scusa che hai usato per venire.
“Cosa ci fai qui, passerotto?” domandò lui, un ghigno divertito gli sfiorava le labbra.
“Io... ho dimenticato di darti questo... così ho pensato di passare” riuscì a spiegare Buffy mentre gli porgeva il pezzo di carta che conteneva il numero di telefono di Dru. Dio, è sexy anche con i capelli tutti incasinati.
“Grazie”
“Spike, cosa è successo al resto dei tuoi vestiti?”
“Oh, ho appena finito di fare un bagno e ho dimenticato che ho buttato tutto nella lavatrice” disse mentre teneva aperta la porta per lei. “Perché non entri, passerotto? Non mi piace avere i vicini che fissano il qui presente”
Buffy entrò esitante. Il cuore iniziò a batterle più forte quando lui le chiuse la porta alle spalle. “Mi dispiace di intromettermi così...”
“Hai un appuntamento?”
“Huh?”
Spike guardò apertamente al suo completo. Notò che non aveva scelto i pantaloni di tuta e la t-shirt che solitamente indossava ogni volta che andava a casa sua. Invece, aveva scelto di venire sembrando molto eccitante con un top bianco senza spalline e una gonna lunghezza ginocchio a pieghe. I capelli che di solito portava legati in una coda ora le posevano sciolti attorno alle spalle, conferendogli una certa sensazione di soddisfazione che avesse fatto tutto quello in qualche modo per lui.
“Oh questo?” Buffy ridacchiò in modo teso. “Ho pensato solo di indossare qualcosa di diverso. Sai le ragazze indossano cose alla moda tutto il tempo per incrementare la loro autostima, ma non significa necessariamente che lo facciano per impressionare qualcuno. Solo loro-”
“Buffy” disse lui, interrompendo il suo balbettio.
“Si?”
“Stai bene, amore” Lui le sorrise apertamente.
“Grazie” rispose lei, arrossendo furiosamente. “Io... dovrei davvero andare”
Spike fu veloce a bloccarla. “Veramente stavo proprio per chiamarti ed invitarti a vedere un film con me, quindi non ti stai davvero intromettendo” spiegò.
“Sei sicuro?” Cerca di non sembrare troppo felice per essere stata invitata, Summers. È solo un film... Una di quelle cose solite che di sicuro non significano niente.
“Già, speravo che potessi tenermi compagnia dato che mia mamma e papà sono da mio Zio James”
“Tuo zio James? Vuoi dire quello che vive a Seattle?” Buffy cercò di nascondere l'allarme nella sua voce. Quello poteva solo significare che erano soli in casa. Qualcosa di simile a quello su cui lei aveva fantasticato tutto il pomeriggio.
“Giusto” le disse lui non noncuranza. “Perché lo chiedi?”
“B-beh, speravo solo di imbattermi in Giles e Jenny. Sai non li vedo da tanto in questi giorni” Buffy andò a sedersi sulla parte più lontana del divano. “Allora! Che film hai noleggiato?”
“Quello con Orlando Bloom e Johnny Deep”
“I Pirati dei Caraibi? Pensavo odiassi quel film”
“E' così, ma dato che tu lo ami così tanto, ho pensato di dargli un'altra possibilità”
Fu il turno di Buffy di guardarlo con un ghigno divertito. “Vuoi dire che l'hai noleggiato solo per me?”
“Beh, quello e anche per la ragione che succede trovi piacevole Kiera Knightley”
Buffy sogghignò nonostante il suo nervosismo. Il pensiero che avrebbe trascorso del tempo sola con uno Spike mezzo nudo la stava facendo impazzire. Questo è così sbagliato! Come posso desiderare da morire il mio migliore amico quando sono davvero molto innamorata di Angel?
***
Invece di aiutare Spike in cucina a preparare degli snack, Buffy aveva scelto di rimanere sul divano e fingere di essere assorbita in uno dei giornali Sports Illustrated di Spike.
Ben presto, Spike tornò con due secchi pieni di popcorn appena preparati al microonde. Con la coda dell'occhio, lei guardò Spike sistemare i secchi sul tavolino da caffé e voltarsi verso il lettore DVD. Non appena la sua schiena le era davanti, fu allora che Buffy colse l'opportunità di fissarlo.
Solo una sbirciatina. Tutto qui. Lasciò lo sguardo meravigliarsi dei muscoli della sua schiena, adorando il modo in cui i suoi bicipiti si flettevano ad ogni movimento che faceva, come il pezzo di gioielleria attorno al suo collo rendeva il suo corpo perfettamente scolpito ancora più irresistibile. Lasciò muovere lo sguardo in basso fermandolo solo quando i suoi occhi arrivarono su una vera e gradita vista dei suoi bei fianchi. La mente aveva appena iniziato a scivolare verso un posto birichino quando Spike iniziò a piegarsi in avanti per inserire il film nel lettore DVD. Sentì il suo respiro iniziare ad accelerare quando le sue tonde e tese natiche vennero brevemente esposte al suo sguardo famelico.
“Buffy?”
“Huh?”
“Ti stavo chiedendo se volevi delle patatine insieme con i tuoi popcorn?” disse lui, mettendosi diritto per fronteggiarla.
Buffy arrossì abbondantemente per essere stata quasi beccata a fissare. “No, sto bene”
“Sei okay, amore?”
“Mi spiace” disse lei, mettendo giù il giornale. “E' solo che non sono abituata a vedere un ragazzo andare in giro con solo un asciugamano. Non riesci a trovare niente nel tuo armadio tipo boxer o costume da bagno, forse?”
“Buffy, tu fra tutte le persone dovresti sapere che non ho mai indossato boxer nella mia vita. Veramente, passerotto, questo è come sono solito essere prima di andare a letto, solo senza l'asciugamano, vale a dire” le disse lui con un ghigno.
Un debole piagnucolio le scappò dalle labbra per ciò che implicavano le sue parole. Guardò in basso per un momento e arrossì per la terza volta quella sera mentre una visione molto vivida di Spike sdraiato scomposto sul suo letto, con nient'altro addosso che la sua collana le entrò nella mente. “E il costume da bagno?”
“Ne ho due ma per qualche ragione non riesco a trovarli da nessuna parte” spiegò. “Ma se ti dà davvero così tanto fastidio, posso sempre cercare nell'armadio di papà e trovare qualcosa-”
“No, è okay. Non preoccuparti. Va bene” replicò lei, sperando che Spike non pensasse che stava reagendo esageratamente dato che entrambi sapevano che l'aveva già visto nudo due volte ore.
“Sei sicura?” domandò lui, premendo il pulsante play sul telecomando.
Buffy annuì.
“Va bene. Guardiamo il film allora” Spike sedette casualmente sul divano accanto a lei, mancando del tutto la sua espressione torturata quando lei catturò un soffio del suo dopobarba.
“Oh uccidimi adesso” mormorò distrattamente lei.
“Hai detto qualcosa?”
“Niente” rispose lei colpevolmente.
“Okay” disse lui, sorridendole in modo affascinante prima di allungare i piedi sul tavolino da caffé, mettendo il braccio destro sopra la testa.
Buffy guardò altrove con occhi spalancati. Lottò per mantenere normale il respiro mentre meditava sul fargli sapere o meno che il suo asciugamano si era aperto abbastanza per permetterle una bella occhiata della parte dove la sua coscia finiva e una porzione di-
“Sembri terrorizzata, amore. Non siamo ancora arrivati alle parti coi fantasmi”
Capitolo Nove – Affrontando le paure
Buffy guardò altrove con occhi spalancati. Lottò per mantenere il respiro normale mentre meditava sul fargli sapere o meno che il suo asciugamano si era aperto abbastanza per permetterle una bella occhiata della parte dove la sua coscia finiva e una porzione di-
“Sembri terrorizzata, amore. Non siamo ancora arrivati alle parti coi fantasmi”
Buffy deglutì forte. L'unico modo in cui sarebbe sopravvissuta al resto del film con lui era evitando di guardare dalla sua parte a qualunque costo. “Beh è... una scena di lotta... con Orlando. Non riesco a sopportare di vederlo farsi male, sai”
Spike sogghignò e scosse la testa.
“Cosa c'è di così divertente?” domandò lei.
“Solo non capisco cosa voi ragazze vedete in Orlando Bloom. Sembra un maledetto finocchio se lo chiedi a me”
“Beh, nessuno te l'ha chiesto. Sei un ragazzo, Spike. È solo normale per te che non ti piaccia”
“Sono solo curioso. Cosa c'è in lui che ti piace?” chiese lui. “Perché mi sembra di ricordare un poster di Legolas sopra la testata del tuo letto circa due anni fa”
E' geloso? Buffy scosse mentalmente via il pensiero perché sapeva che era completamente impossibile. Spike avrebbe potuto avere qualsiasi ragazza voleva, quindi perché avrebbe dovuto accontentarsi di lei? Anche se c'era chimica con Spike, il ragazzo pensava a lei solo come la sua migliore amica, e se non fosse stato per il suo desiderio di uscire con la pazza sgualdrinella, non avrebbe innanzitutto accettato di aiutarla.
“Beh è carino. Il modo in cui sorride mi provoca una sensazione svolazzante nello stomaco” ridacchiò lei, perdendosi del tutto il grande cipiglio che si formò sul viso di Spike mentre cercava di imitare le sue parole in maniera comica. “Mi piace”
“Seriamente, davvero ti fa quello?” Lui alzò un sopracciglio.
“Già” rispose lei, sognante. “Chi resisterebbe a quei lunghi capelli biondi e a quell'accento affascinante?”
Un ghigno divertito gli si formò sulle labbra. “Capelli biondi e accento, eh? Quindi questo è il tipo di ragazzo che ti piace”
Buffy arrossì e protestò colpevolmente “Cosa?! No, voglio dire-”
Lui ridacchiò piano. “Troppo tardi, amore. Hai già dichiarato il fatto che i biondi con l'accento ti danno i brividi”
Con la coda dell'occhio lei vide Spike mettere un cuscino sul grembo. Non sapeva perché lo faceva, ma fu piuttosto sollevata che l'avesse fatto perché ora sarebbe stata in grado di guardarlo mentre parlava. “Naturalmente no! Angel non è biondo, giusto?”
E proprio così, il cipiglio tornò sul suo viso. “E' così, amore”
Silenzio... uno molto lungo e imbarazzato.
“Allora! Andrai alla festa di Fine Anno con Dru?”
“Già” replicò lui irritato. “Perché? Ti dà fastidio?”
“No. Perché dovrebbe darmi fastidio?” chiese lei, cercando di sembrare come se la sua domanda fosse la cosa più assurda che avesse mai sentito.
“Beh, so che odi Dru, quindi pensavo che ti stesse divorando un po' che il tuo migliore amico uscirà con la ragazza che tu odi”
“Hai ragione. Mi dà un po' fastidio, ma so ora che lei è la ragazza che vuoi quindi non ho altra scelta che conviverci” Guardò le sue mani. La sua voce era debole quando aggiunse, “Fino a quando ti rende felice”
Spike si avvicinò fino a che le loro gambe si stavano quasi toccando.
“Fino a quando mi rende felice” echeggiò lui in stato sognante mentre le metteva dietro l'orecchio una ciocca ostinata.
Buffy deglutì forte. “Si”
Buffy, Buffy, Buffy. Pensò Spike nella sua testa. I suoi occhi erano attirati dalle sue labbra mentre tremavano leggermente sotto il suo sguardo amorevole. Per un minuto era stato tentato di far saltare l'intero piano, attirarla sul suo grembo e baciarla fino a che entrambi fossero senza fiato.
Buffy fissò Spike e vide il modo in cui i suoi occhi cambiarono in pozze scure. Incantata, trovò che non riusciva a guardare altrove non importava quanto duramente ci provasse. Ma velocemente, il momento passò quando Spike improvvisamente si alzò in piedi e si voltò lontano da lei. Lei notò quanto fosse teso il suo corpo quando la sua mano si alzò per pettinare rudemente il retro della sua testa.
“Mi prendo una birra. Ne vuoi un pò?” chiese senza guardarla.
“Grazie, ma niente birra per me. Un bicchiere d'acqua sarebbe gradito, invece” replicò lei, domandandosi cosa l'aveva sconvolto così all'improvviso.
***
Spike prese velocemente una lattina di birra e versò un bicchiere d'acqua. Mormorò una sfilza di imprecazioni mentre li sistemava violentemente e metteva entrambe le mani sull'isola della cucina per riprendere fiato.
Lei stava solo seduta lì, completamente vestita, e tutto quello che doveva fare era guardarlo con quei suoi innocenti occhi verdi e lui diventava uno stupido maledettamente patetico. Chiuse brevemente gli occhi per la frustrazione mentre si domandava con attenzione cosa era andato male. Quello che era peggio era che il suo piano era a quanto pare fallito. Immagino sia innamorata del finocchio. Quello o è solo troppo dannatamente testarda. Lei è-
Spike si irrigidì quando sentì delle carezze leggere come piume sulle spalle. Buffy?
Gli stava disegnando pigri circoli sulla parte bassa della schiena prima che le sue mani si muovessero per tracciare un sentiero verso il basso. Il cuore iniziò a battergli in maniera imprevedibile nel momento in cui la sua mano arrivò pericolosamente vicino al bordo dell'asciugamano. Poteva sentire il suo cazzo ingrossarsi e diventare più duro al pensiero di quello che Buffy stava per fare. “Amore?”
Il respiro di Buffy stava iniziando ad uscire irregolare. Non si supponeva fosse lì, a toccarlo in quel modo. La sua mente urlava che doveva voltarsi e andare a casa quando ancora poteva cambiare idea, e tuttavia stava lì, sul punto di fare la cosa più azzardata che aveva mai fatto nella sua intera vita.
Con la schiena che ancora la fronteggiava, Spike emise un gemito soffocato quando la sentì tirare l'asciugamano e farlo cadere a terra. Il suo ansito si mischiò con quello di lei proprio mentre l'unico pezzo di vestiario che lo copriva si raccoglieva ai suoi piedi.
Il momento in cui sentì le sue morbide carezze sulle sue natiche, lui fu perso. Gemette piano mentre cercava con tutto se stesso di trattenere il suo corpo dal tremare. Presto le dita di lei divennero più audaci mentre si muovevano per tracciare leggermente la fenditura nel mezzo. “Ohhhh Buffy...”
Il suono del suo nome sulle sue labbra riportò Buffy alla ragione. Velocemente, ritirò le mani e si coprì la bocca per lo shock. “Oh Dio... mi-mi dispiace. Non volevo... solo che mi stavo solo domandando perché ci mettevi così tanto e poi- Oh maledizione... mi dispiace...”
Lo stupore di Buffy fu accorciato quando lui finalmente si voltò a fronteggiarla.
Lei sentì il calore nelle sue guance andare diritto verso il basso mentre lasciava banchettare i suoi occhi sul cazzo lungo e grosso che sporgeva orgoglioso contro il suo addome teso. Prima che sapesse cosa stava accadendo, le braccia di Spike erano andate attorno a lei per attirarla di peso contro di lui e le aveva coperto le labbra con le proprie.
Lui sapeva che non si supponeva la baciasse. Sapeva che le sue azioni potevano causargli di perdere il controllo, ma proprio non poteva maledettamente importargliene di più. Non aveva mai sentito niente così prima, l'ondata insopportabile di desiderio mentre la lingua morbida e bollente di lei si mischiava alla sua. Per un momento, il mondo sembrò semplicemente scomparire e quello che rimase erano solo loro due, l'uno nelle braccia dell'altro mentre le loro lingue lottavano per il dominio.
Buffy gemette nel suo bacio mentre una delle gambe di lui spingeva tra le sue e strofinava tra le sue cosce con un ritmo terribilmente lento e uniforme. Era cooooosì bello.
“Ummm” Spike la baciò completamente... esigente. Non poté evitarlo quando schiacciò con forza la sua erezione contro il suo centro.
“S-Spike...” boccheggiò Buffy.
Spike si ritirò dalle sue labbra solo per posarle baci seducenti sulla nuca del collo. Lentamente sciolse il nodo del top e gemette ad alta voce quando scoprì che non portava il reggiseno.
“Oh Dio!!!” urlò lei quando lui le stuzzicò ogni capezzolo con il pollice.
“Per l'inferno maledetto! Hai idea di quello che mi fai?” disse lui tra gli ansiti. La prese a coppa... stringendola. Toccarla con le sue labbra era qualcosa che stava cercando di trattenersi dal fare ma il suo desiderio di succhiarle le tette era così travolgente che trovò la sua testa a piegarsi in basso per dare ad uno dei suoi capezzoli una lunga e bella leccata.
“Oh!!!” urlò Buffy in estasi.
Le mani di Spike iniziarono a viaggiare verso il basso, fermandosi solo al bordo della sua gonna a pieghe. La alzò e il suo dito velocemente si spinse dentro il suo tanga. Sapeva che doveva prenderla con calma ma sentiva che avrebbe preso fuoco se non l'avesse toccata subito.
Spike iniziò a strofinare il dito medio sul suo sensibile piccolo nocciolo. “Ungghhh!”
Nell'arco di secondi lei stava già sgroppando e venendo nella sua mano. “Ohhhhhh Spike!!!!”
Per la prima volta, Spike rubacchiò un po' della sua venuta dalla sua apertura e se la portò alle labbra. Buffy pensò fosse la cosa più erotica che avesse mai visto. Stava appena tornando giù dal suo orgasmo e si sentiva già a volere di più.
Spike stava ora tremando per l'intenso desiderio. Con il sapere dei suoi succhi sulle labbra, ci volle tutto il suo potere per non immergere la sua lingua nel suo buco e lapparla. “Sei stata grandiosa, amore”
“Grazie... ma tu stesso sei stato piuttosto grandioso”
“Davvero, passerotto”
Buffy rise.
“Spero non ti dispiaccia se io...” le sue parole si strascicarono, non certo davvero di come spiegarle il suo bisogno.
“Tu cosa?”
“Ho solo bisogno di andare su nella mia stanza e prendermi cura di qualcosa” disse, guardando in basso al suo cazzo sviluppato. “Faresti meglio a rimetterti il top, non vuoi prenderti un raffreddore”
“Sembra fastidioso” commentò Buffy mentre con circospezione si rilegava il top. “Sai, non devi-”
“E' okay, Summers” le disse lui mentre si avvolgeva l'asciugamano attorno alla vita. “So che questo è qualcosa per cui non sei ancora pronta quindi penso sia meglio che vada nella mia stanza ora. Non preoccuparti, non ci metterò molto” disse con un occhiolino e voltandosi altrettanto velocemente.
***
Maledizione! Gli ci volle tutta la sua forza di volontà per lasciare la ragazza che amava con ogni fibra del suo essere. Lei è tutto quello che voleva... di cui aveva bisogno, ma doveva mantenere la sua promessa. Come aveva voluto portarla nella sua camera da letto adesso e fare l'amore con lei, ma aveva anche bisogno che lei fosse disposta quando sarebbe successo.
Dentro la sua stanza, Spike si tolse immediatamente il minuscolo pezzo di vestiario che aveva addosso. Si sdraiò a caso sul letto con nient'altro che la collana d'oro al collo. Con il ginocchio destro sollevato, non perse tempo a circondare il suo cazzo e a dargli una leggera stretta. Chiuse gli occhi e iniziò a fantasticare sulla piccola bionda a cui aveva appena offerto un orgasmo appassionante.
Ma proprio quando stava per toglierle il precoito dalla punta del cazzo, sentì la sua presenza mentre entrava nella stanza. Immediatamente, aprì gli occhi. “Amore, cosa ci fai qui?”
Buffy si avvicinò, il viso che diventava una sfumatura più scura di rosso mentre si arrampicava sul letto e si sistemava tra le sue gambe. “Spike. Voglio aiutarti... Penso di essere pronta”
“Pronta per cosa, amore?”
“P-pronta... per fronteggiare la mia paura” balbettò leggermente per il nervosismo. “Puoi... puoi insegnarmi come toccarti... lì?”
“Toccarmi dove, amore?” Sapeva esattamente quello che lei intendeva, ma se voleva davvero superare la sua paura delle parti degli uomini, aveva bisogno di imparare come parlarne prima.
“Il tuo coso... Diamine non posso... il tuo c-cazzo, Spike” Chiuse gli occhi, adorando il modo in cui una tale intima parola portò brividi alla sua spina dorsale.
Spike sentì il cazzo saltare in risposta alle sue parole. Si tirò a sedere e sorrise adorante per il modo in cui lei lo stava guardando timida. “Sei sicura, passerotto?”
Buffy annuì. “Sono sicura”
Era tutto quello che Spike voleva sentire, prima di prenderle sperimentalmente la mano e muoverla lentamente sopra il suo cazzo dolorante. “Cazzo!!!” La sua mascella si serrò e si rilassò mentre gemeva senza speranza per il piacere del primo vero contatto di lei con la sua carne.
“Oh merda! Ti ho fatto male?” chiese Buffy preoccupata.
“No. (ansito)E' solo che... Per l'inferno maledetto, (ansito) è così maledettamente bello!”
“Dimmi cosa fare” gli disse lei.
Spike posò la mano sopra la sua e iniziò a muovergliela su e giù lungo la sua lunghezza.
“Muovila c-così...” disse con voce strozzata.
“Così?”
Per provare, lasciò che la sua mano prendesse il sopravvento. “Proprio così...”
Buffy decise che le piaceva la sensazione di morbido velluto del suo cazzo contro il palmo, tuttavia la sua durezza implicava deliziosamente quanto lei l'avesse colpito. I suoi occhi vagarono sopra la sua forma appetitosa, sentendo il suo desiderio tornare in piena forza.
Sentendo quei bellissimi suoni di lamenti e gemiti provenire dalla sua bocca, Buffy si sentì più femminile e potente come mai in quel momento. Con crescente sicurezza di sé, iniziò a pompare più forte.
“Oh ecco... più forte...” sibilò lui, gli occhi che roteavano nelle orbite. “Oh Dio... Più veloce...”
Buffy obbbedì. Lasciò prendere il sopravvento al suo istinto mentre passava il pollice sopra la fenditura a forma di fungo, adorando il modo in cui lui lanciò la testa all'indietro in risposta alle sue azioni. Gradualmente, iniziò ad aumentare il ritmo del suo pompare.
“Ohhhhhh... Così maledettamente... bello...” Spike non riuscì a trattenersi ulteriormente, quindi iniziò a pompare i fianchi diverse volte nella sua stretta. Buffy sentì le sue mutandine iniziare a bagnarsi all'erotica vista.
Finalmente, Spike sentì le sue palle tendersi mentre raggiungeva quel meraviglioso rilascio a cui stava aspirando. “Buffy!!!!”
Buffy lo fissò con gli occhi spalancati mentre il fluido veniva sparato dal suo cazzo e sgorgava sulle sue mani e sul suo torace.
***
“E' stato fantastico, amore” ansimò lui mentre recuperava per gradi dal suo orgasmo. Non poté evitare di fissarla con ammirazione.
“Davvero?” Buffy gli sorrise accecandolo.
Spike le porse un fazzoletto per pulirsi el mani e ne afferrò un po' per se stesso per pulire la venuta sul suo torace. “Davvero”
“Non lo stai dicendo tanto per dire?”
“Buffy, è stato il miglior lavoro di mano che abbia mai avuto” disse lui senza pensare. “Infatti, è stato anche meglio di qualsiasi cosa abbia mai sperimentato”
“Oh” Buffy sentì una fitta di dolore nel torace al pensiero di Spike che faceva la stessa cosa con altre ragazze. “E' bello da sentire”
Spike vide il broncio sul suo viso e si preoccupò. “Sei okay, amore?”
“Sono okay, penso di essere solo stanca. Probabilmente è meglio per me andare ora. Si sta facendo tardi comunque” disse lei mentre si rimetteva in piedi. C'era troppo che stava avvenendo nella sua mente e le stava dando un leggero mal di testa.
Spike si rimise l'asciugamano e fu immediatamente al suo fianco.
“Dove stai andando?” chiese Buffy.
“Ti accompagno alla porta”
Buffy lo guardò come se gli fossero cresciute due teste. Da quando aveva iniziato a pensare alla cavalleria? “Non hai bisogno di farlo...”
“Beh voglio farlo” rispose lui semplicemente mentre la seguiva giù per le scale e poi nell'entrata.
Per un momento, rimasero in piedi lì a guardarsi l'un l'altro fino a quando Spike finalmente le depose un bacio gentile sulla fronte. “Buona notte Buffy. Sogni d'oro” Si, i miei ogni saranno decisamente belli stanotte.
“Buonanotte Spike”
Capitolo Dieci – Chiacchiericcio
Buffy si svegliò la mattina successiva sentendosi terribilmente stordita. Stava per entrare in bagno quando sentì il familiare rumore dell'acqua che scorreva.
Sapendo che sua mamma aveva un bagno adiacente tutto suo, entrò lentamente confusa per vedere chi lo stava usando.
Dal box della doccia appannato, riuscì a distinguere l'immagine sfocata di una larga schiena maschile di fronte a lei. Una delle sue mani era tenuta fermamente contro il muro, mentre l'altra andava verso l'alto per lavare via lo shampoo dai corti capelli bruni. Angel.
Buffy sorrise perfidamente. Ora era la sua possibilità di mostrargli che perfetta brava fidanzata sapeva essere. Era adesso o mai più. Velocemente, abbandonò tutti i suoi vestiti e lo raggiunse nella doccia.
Nel momento in cui le labbra di Buffy fecero piovere baci sulla sua schiena, l'intero corpo si tese. Il suo respiro divenne debole e il suo cazzo si indurì quasi istantaneamente.
L'acqua della doccia stava diventando sempre più calda mentre continuava a cadere su di loro, ma a Buffy non poteva importare di meno. Lo voleva così tanto che poteva sentire il suo corpo tremare per la troppa anticipazione.
Lentamente, lui si voltò per guardarla in viso. I suoi occhi divorarono la vista del suo corpo nudo mentre lei lo guardava con desiderio. Con un gemito, lui la sollevò per aiutarla ad avvolgergli le gambe attorno alla vita. Con una mossa veloce, si voltò per premerla stabilmente contro il freddo muro di mattonelle e schiacciarle le labbra con le sue.
Buffy chiuse gli occhi quando lo sentì affondare il suo cazzo nel profondo di lei. “Oh, è così bello”
“No, non chiudere gli occhi” la blandì lui mentre la sua voce diventava improvvisamente familiarmente più bassa. “Guardami, amore... voglio che tu mi veda mentre vieni”
Buffy spalancò gli occhi, un piccolo ansito le sfuggì dalle labbra quando si ritrovò a fissare un paio di profondi occhi blu invece che marroni. “Spike”
“Oh Buffy...” disse lui in tono gutturale mentre continuava a pompare dentro e fuori di lei.
“Oh Spike... è così bello”
“Vuoi che mi fermi, passerotto?” sibilò lui.
“Non fermarti! Non fermarti mai... ungggh”