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Buffy Summers sorseggiò il suo bicchiere di vodka mentre guardava il film porno alla payperview nella sua lussuosa suite d'albergo. Quel fine settimana si supponeva lei lo dovesse trascorrere con suo padre a New York City. Era parte del regalo di lui per il diploma di lei, solo loro due che vedevano gli spettacoli, abbonandosi ad una commedia o ad un musical, semplicemente stare insieme come loro erano soliti fare. Da quando i suoi genitori avevano divorziato tre anni fa, lei non aveva visto o sentito molto suo padre, specialmente dopo che aveva sposato Vicki. Oh, quanto odiava quella donna Buffy.
Buffy era arrivata all'hotel eccitata e felice, ma questo non era durato molto. Il direttore l'aveva informata che suo padre non sarebbe arrivato. Le aveva dato una busta contenente un biglietto e la Visa Carta d'Oro di suo padre. Il biglietto recitava:
Cara Buffy,
Mi dispiace così tanto di non essere in grado di raggiungerti questo fine settimana. Io davvero non vedevo l'ora di farlo. Ma non potrebbe essere evitato. Vicki ha avuto un'emergenza chirurgica, non andrò nei dettagli ora, ma sono sicuro che capisci. Sei libera di stare nella suite e di approfittare di qualsiasi cosa l'hotel abbia da offrire. Ti ho mandato la mia Carta d'Oro da usare, vai a vedere un musical, compra dei nuovi completi, addebita qualsiasi cosa ti piaccia. Voglio che tu ti diverta. Ti chiamerò presto.
Con amore, Papà
“Con amore, papà” disse Buffy beffardamente, stringendo il viso e sporgendo fuori la lingua, poi bevve tutto di un fiato il resto del suo drink. Lei sbuffò quando pensò a che tipo di intervento chirurgico Vicky si stava sottoponendo. Probabilmente la cellulite stava venendo aspirata dal suo sedere proprio adesso. Lei aveva preso il consiglio del suo caro vecchio papà e si era divertita con la sua carta. Toccando tutti i negozi e comprando nuovi vestiti, ordinando il servizio in camera, facendo massaggi, ripulendo il mini-bar, ordinando film in payperview (porno e normali).
Ma tutto quel pazzo spendere non poteva compensare il non avere un po' di compagnia, era sola. Era tutta sola a New York, non conosceva un'anima in questa città. Tutte le persone che amava erano lontane a Sunnydale. Stava per avere di nuovo gli occhi lucidi. Buffy borbottò e si alzò dal divano, andando verso la camera da letto. Le scatole e le borse dal suo viaggio per lo shopping erano sparse in giro per la stanza e sul letto formato grande. Lei guardò attraverso una borsa di Victoria's Secret, lei odiava il nome Victoria (il nome della sua malvagia matrigna), ma loro avevano la migliore biancheria intima che i soldi potessero comprare.
Lei si tolse la maglietta della tuta e i pantaloni grigi e infilò la camicia nera a fiori di pizzo che arrivava alla cima delle sue cosce e il perizoma intonato. Lei rimase in piedi davanti allo specchio a lunghezza intera e scoprì pose sexy, bagnando le labbra, facendo il broncio e mostrando il sedere. Premette insieme i suoi seni e arricciò le labbra al suo riflesso.
“Oh ragazzo” Lei si rimise in piedi dritta. “Sono fottutamente annoiata. Indietro all'alcool e al porno” Si mise la vestaglietta nera che andava con la sua nuova provocante biancheria da notte e tornò al divano per finire di guardare il film vietato. Lei non era una fanatica dei porno o altro, era solamente uscita di corsa dai film normali che avrebbe messo in conto a suo padre, e aveva già visto “Il ritorno della Mummia” tre volte. Avrebbe amato vedere la sua faccia quando avrebbe visto il nome di nome di alcune delle pellicole più ‘adulte' che lei aveva ordinato.
Buffy scoprì se stessa diventare un po' calda e infastidita dal film. Anche quando aveva provato a non guardare lo schermo, i suoni del sesso invadevano le sue orecchie. Lei aveva fatto sesso solamente una volta, con il suo ex-ragazzo Angel. Era il suo diciassettesimo compleanno, loro erano usciti per sei mesi e lei aveva concluso che fosse ora. Aveva pensato che lui l'amasse… ma il mattino dopo lui l'aveva trattata come una puttana. Insultandola, deridendola. Lui si era trasformato in qualcuno che lei proprio conosceva e l'aveva ferita terribilmente. Aveva finito con gli uomini e il sesso da quel momento in poi. Nell'anno da quando avevano rotto, lei non aveva provato ad uscire per un altro appuntamento con qualsiasi altra persona, malgrado gli sforzi dei suoi amici Willow e Xander di sistemarla con qualcuno, lei non voleva rischiare di avere il suo cuore rotto e sbattuto con forza di nuovo. Ma non poteva negare che il suo corpo qualche volta aveva altre idee. Proprio come adesso, lei voleva calmarsi veramente tanto.
“Non ho bisogno di un uomo!” dichiarò Buffy gettando le spalle all'indietro e tenendo la testa alta. Lei prese un altro drink e si rilassò all'indietro sul lussuoso divano. “Sono una ragazza moderna! Ed ho… dita” Lei stese le gambe e massaggiò la sua collinetta leggermente attraverso il perizoma. “Nota a me: investire in un vibratore, il più presto possibile” Lei guardò il film mentre si massaggiava. Saltò quando ci fu colpo alla porta della suite.
“Chi diavolo è questo? Non ho ordinato niente… vero?” Il suo cervello era un po' annebbiato dall'alcool. Lei chiuse il suo accappatoio e andò alla porta, aprendola giusto abbastanza per dare una sbirciata. La bocca di Buffy divenne secca alla vista che le si presentava.
Un ragazzo estremamente caldo era in piedi nel corridoio di fronte a lei, sorridendo con il sorriso più sexy che lei avesse mai visto. Lei aprì completamente la porta per vederlo meglio. Era circa un metro e settanta, indossava un completo nero di Armani alla moda, con sotto una camicia blu abbottonata, una cravatta di seta nera era annodata attorno al suo collo.
Aveva il viso di un modello: zigomi che avrebbero tagliato il vetro; un mento marcato; labbra piene, sensuali che erano piegate nel suddetto sorriso sexy; denti perfetti; una piccola cicatrice divideva in tre parti il suo sopracciglio sinistro, dandogli un look più malizioso; occhi che si intonavano con il colore della sua camicia abbottonata, azzurro blu, il colore del cielo in un luminoso giorno d'estate, scintillavano biricchinamente. I suoi capelli erano tinti biondo platino e lisciati all'indietro. Giudicando dalle onde che formavano, erano naturalmente ricci.
“Uomo, uomo, uomo…” era l'unico pensiero che passava per la mente di Buffy.
“Ciao, dolcezza” lui strascicò le parole, i suoi occhi vagarono per il corpo di lei per un momento.
“Uh… ciao” disse lei lentamente.
“Sei Darla St. John?” chiese lui.
Lei non ebbe idea di cosa le possedesse per dirlo ma…
“Sì” rispose Buffy. ‘Perché diavolo l'ho detto?! Stupido cervello! Smetti di funzionare!'
Il sorriso di lui si allargò. “Speravo che lo dicessi. Sono Will. Dalla ‘Deluxe Escorts'. Sarò il tuo accompagnatore per stasera”
“Accompagnatore? Oh mio Dio! Accompagnatore come in un servizio di accompagnatori! E' un gigolo o qualcosa! Cosa faccio?! Ed è un accento inglese quello? Oh Dio, è così sexy!' La sua mente andava a supervelocità.
“Grande! Ti stavo aspettando. Entra, vuoi?” Lei sorrise in modo civettuolo e fece un passo indietro, permettendogli di entrare. ‘Cosa diavolo sto facendo! Oh Dio! Gli ho detto che sono qualcun altro e l'ho invitato nella mia stanza d'albergo!' La libido era apparentemente subentrata al suo corpo. La mente di Buffy urlò che era pazza anche mentre gli sbatteva le ciglia, lanciandogli un sorriso malizioso.
Lui le camminò oltre, sfiorandola per la spalla, la sua faccia arrivava a pochi millimetri da lei, il suo cuore le fece un balzo nel petto alla sua vicinanza. Lui entrò e guardò qua e là per la suite.
Will (o Spike come lui preferiva essere chiamato) aveva praticamente fatto scattare i suoi talloni. Come accompagnatore non sai mai chi ti noleggia. Era soddisfatto, per dire il minimo, quando la porta si era aperta per rivelare l'incantevole e sexy giovane donna vestita con una camicia da notte di seta nera. Erano già scoccate scintille fra di loro. Lui aveva la sensazione che questo lavoro si sarebbe dimostrato uno dei suoi preferiti.
“Hai un posto grazioso qui, molto lussuoso” disse Spike con approvazione.
“Sì, um, è carino” Buffy voleva schiaffeggiarsi per non essere in grado di pensare a qualcosa di intelligente da dire. Il colore defluì dalla sua faccia quando si rese conto che aveva lasciato il film porno scorrere sulla TV. Lui gli rivolse la sua attenzione quando gli attori iniziarono a gemere e ad urlare particolarmente ad alta voce.
“OH DIO!” Lei corse verso l'apparecchio e lo spense. La sua faccia bruciava per la vergogna, lei seppellì la faccia nelle sue mani. “Sono COSì imbarazzata!” mormorò Buffy.
“Non esserlo, amore” Spike sorrise. “Tutti si divertono a vedere questo tipo di cose di quanto in quanto. Niente di cui vergognarsi”. Lei era adorabile. Non era giusto che fosse probabilmente la giovane moglie trofeo di qualche vecchio ricco sempliciotto. ‘Alcuni ragazzi hanno tutte le fortune…'
Buffy lo sbirciò attraverso le dita. “E' okay, davvero.” Le assicurò lui, camminò verso di lei e fece correre con dolcezza il dito indice su e giù lungo il suo braccio destro. Lei rabbrividì mentre la pelle d'oca compariva sulla sua pelle a causa del tocco fugace. Lui allontanò le mani di lei dalla faccia gentilmente. “Non hai niente di cui vergognarti, passerotto. Sei una donna… hai – bisogni” La sua voce era come caramello, denso e ricco. Quel suo accento la stava facendo impazzire.
“Uh-huh” Lei accennò con il capo silenziosamente, guardando nei suoi occhi.
“Cosa vorresti fare prima?” chiese Spike in modo suadente mentre guardava il suo corpo con apprezzamento, arricciando la lingua dietro i denti. “Non sembra che tu sia vestita per una notte in città… vorresti piuttosto – restare qui – stasera?”
“Uh-huh…” disse Buffy. 'Dannazione! Dì qualcosa di acuto – o sexy, tu stupido, stupido cervello!' urlò a se stessa.
Buffy si allungò per accarezzare la sua cravatta di seta, stropicciando il materiale fra le dita mentre alzava lo sguardo su di lui da sotto le ciglia. “A te – non – dispiace?” Lei sciolse il nodo della cravatta. Non sapeva da dove provenisse quella vena aggressiva e seducente. Non aveva mai agito così prima.
“Affatto” Spike fece un largo sorriso. E quella era la verità. Qualcosa riguardo questa donna lo attirava. Lui non vorrebbe fare niente di meglio che venerare l'altare del suo corpo.
“Vorresti – um – un drink?” ‘Bene! Sì! Gli adulti sofisticati si offrono drink l'un l'altro!'
“Sarebbe carino, grazie”
“Perché non prendi posto sul divano” disse Buffy da oltre la spalla, andò al frigorifero e tirò fuori la bottiglia di Dom Perignon che l'hotel aveva fornito. Prese due flute per lo champagne e scivolò verso il divano, sedendosi accanto a lui. Voleva che le sue mani non tremassero. Lui era seduto voltato verso di lei con una gamba raggomitolata sul divano, l'altro piede sul pavimento, un braccio riposava sopra lo schienale. Lui accettò il suo bicchiere con un ammiccamento ed un sorriso.
Buffy cercò di apparire disinvolta mentre lavorava per aprire la bottiglia. Non riusciva a togliere il tappo. Strinse i denti mentre tirava per rimuoverlo.
“Ecco, lasciami, amore” Lui prese la bottiglia da lei, dopo un paio di torsioni, il tappo saltò fuori con un sonoro “POP”. Buffy squittì. Risero mentre lui versava ad ognuno di loro un bicchiere intero. “Per cosa vuoi bere?” chiese Spike, allungando il suo bicchiere.
“Um – qualcosa riguardo…” Buffy si appoggiò al suo cervello per qualcosa di più intelligente da dire. “Al piacere. Tuo, mio… nostro” Ricordava che qualcuno l'aveva detto una volta in un film. Ed ebbe l'effetto desiderato.
Lui sorrise in modo seducente. “Io berrò certamente per quello” Fecero tintinnare i bicchieri e ognuno prese un sorso del loro drink, senza mai allontanare gli occhi l'uno dall'altro.
“Allora… da quanto – accompagni?” chiese Buffy, cercando disperatamente di far iniziare una conversazione.
“Più o meno un anno ora. Sebbene non abbia molte clienti belle come te” Spike fece un sorriso compiaciuto.
Lei arrossì. “Tu – pensi che sia bella?”
“Mmm, molto” Lui sorseggiò il suo champagne.
Lei bevve con avidità il resto del suo champagne e se ne versò un altro bicchiere. ‘Non posso credere che sto facendo questo! Oh Dio!'
“Sul serio, non posso lamentarmi del lavoro. Devo accompagnare qua e là signore belle e ricche, e paga molto bene”
“Cosa fai se trovi una ragazza davvero brutta ?” Il modo in cui lui rise fece palpitare il cuore di lei, così naturale e tumultuoso, i suoi occhi si arricciarono nel più adorabile modo.
“Ogni donna è bella a suo modo. Grassa, magra, bassa o alta, non importa. Se non sono particolarmente attraenti fisicamente, di solito hanno qualcos'altro che esce da loro e che è allo stesso modo attraente: intelligenza, senso dell'umorismo, gentilezza… Ognuna di loro merita di essere trattata come una regina” disse Spike con sincerità poi sorseggiò dalla sua flute.
“Questo è gentile” disse Buffy sorridendo, anche se lui le stava dando una linea di stupidaggini, era ciò nonostante una cosa dolce da dire. “Cosa fai quando non accompagni?”
“Un po' di questo, un po' di quello… non con molto successo fin qui” Spike sogghignò. “Mi diverto a scrivere e a suonare la chitarra ma come ho detto, non è redditizio”
“Questo è molto brutto. Ma forse avrai la tua grande opportunità un giorno!” disse lei incoraggiante.
“Chi lo sa? Forse l'avrò” Lui fece un largo sorriso.
“Um – riguardo al tuo – onorario?” Buffy si chiese se prendesse le Carte d'Oro.
Lui corrugò la fronte. “Si sono già presi cura di questo, giusto? Questo è quello che mi hanno detto. Hai pagato prima del tempo…”
“Oh, sì, lo so” Lei cercò di dissimulare. “Intendevo la tua – mancia. Quanto solitamente – prendi?”
La faccia di Spike si rilassò di nuovo in un sorriso sereno. “Oh, quello. Beh, quello è totalmente su di te. Alla fine della nostra serata, tu decidi cosa pensi io – meriti”
“Okay… Non ho mai fatto questo prima, e – non sono sicura di quale sia la mancia normale” disse lei nervosamente. “Qual è la mancia più grande che hai preso?”
“Possono classificarsi da zero a – una donna una volta mi ha comprato una macchina, una Porsche Boxter. Quello è stato abbastanza gradevole.”
Gli occhi di lei si spalancarono in modo comico. “Una donna ti ha dato una macchina? Wow! Quella è una grossa mancia! Cosa hai fatto per meritarti quello?” Buffy mise una mano davanti alla bocca, desiderando di poter riprendere la domanda. “Mi dispiace! Non intendevo – “
“Va bene.” Spike rise. “Le ho mostrato il divertimento. Lei era solo estremamente generosa. Non sentirti obbligata a competere con lei. Voglio che tu mi dia quanto credi che questa serata sia valsa.”
Il cuore di Buffy martellò forte nel suo petto mentre lui posava il suo bicchiere sul tavolo e si spostava lentamente verso di lei.
‘Oddiooddiooddiooddio' Lei intonò il mantra nella sua testa.
Spike sfiorò con la mano del braccio che aveva abbandonato sullo schienale del divano il collo di lei e sopra la sua spalla.
“Tu – tu non sembri un Will. È un nome grazioso, ma tu sembri più…” Lei lottò per trovare le parole che stava cercando nel suo stato di confusa-dal-desiderio (e alticcia).
“Spike. I miei amici mi chiamano Spike.”
“Quello è… insolito. Ma sembra essere adatto a te” Lei sorrise.
“Uso il mio nome vero sul lavoro perché alcune donne si aspettano qualcosa di diverso quando sentono il nome Spike. Collari di pelle, manette, questo tipo di roba”
“Oh!” lei rise scioccamente.
“Sembri così giovane, specialmente quando ridi così” Spike inclinò la testa leggermente, sorridendo. Un'onda di paura la ricoprì.
“Me lo dicono tutte le volte!” Buffy mentì senza difficoltà. “Essere registrata come una trentenne è un complimento carino, ma è seccante dover tirare fuori la carta di identità tutto il tempo!” Loro risero. Lei si sentì un po' in colpa a mentirgli in questo modo, ma voleva apparire più matura, non riusciva a credere alla sua fortuna che lui fosse convinto che lei fosse questa Darla St. John. ‘Scusa Darla, dovunque tu sia!'
“Beh, sei fantastica” Spike si mosse più vicino, mettendo le sue labbra sul lato del collo di lei. Lei boccheggiò silenziosamente e si tese. Lui si allontanò per guardarla.
“Che hai, passerotto? Sei così tesa. Se piuttosto volessi solo parlare, va bene…” Lui sembrò preoccupato.
“No. V-voglio di più. Sono solo…” Lei non voleva che lui si fermasse. ‘Dannati nervi!'
Spike ebbe un'idea. Alcune delle donne che accompagnava erano nervose al principio così lui conosceva alcuni trucchi per aiutarle a rilassarsi e a divertirsi.
“Che ne pensi di voltarti e che io ti faccia un gradevole massaggio” Spike si tolse la giacca del completo e la appoggiò sopra il bracciolo del divano. Sbottonò i polsini della sua camicia e li arrotolò su fino ai gomiti. La bocca di lei si inumidì agli accenni di muscoli sotto la sua camicia di cotone blu.
“Okay” rispose Buffy automaticamente, gli voltò la schiena, lui si precipitò dietro di lei. Lei sospirò quando lui posò le mani sulle sue spalle ed iniziò a massaggiarle gentilmente. Lei roteò la testa sul collo.
‘Buone mani… oh, proprio buone mani' pensò lei confusamente.
“Così tesa…” disse Spike mentre la massaggiava, mettendo più forza per lavorare sui nodi della sua schiena e spalle.
“Sì… il lavoro è un vero orso ultimamente”
‘Cioè i compiti. Sono così cattiva!' pensò Buffy con una smorfia birichina. Lei stava per diplomarsi alla high school fra più di due settimane.
Le forti mani di Spike lavorarono instancabilmente sui muscoli della schiena, delle spalle e del collo di lei per i successivi 15 minuti. La testa di lei penzolò giù, il mento riposato sul torace.
“Hmmm- Ahhh- Spike, questo sembra così buono!” borbottò lei. “E' okay se ti chiamo Spike?” Non si era mai sentita così rilassata e sciolta prima. La massaggiatrice che lavorava per l'hotel non era per niente migliore di lui e delle sue mani magiche.
“Chiamami come vuoi, passerotto. Non ti starai addormentando su di me, vero?” scherzò lui.
“Mmm, non sembra una cosa cattiva… addormentarsi su di te” civettò Buffy spudoratamente. Lui baciò il retro del suo collo gentilmente. Lei boccheggiò sonoramente al contatto delle sue labbra morbide e calde sul corpo.
“Ho accennato a quanto ami la tua scelta nel vestire” sussurrò Spike mentre baciava una lenta traccia sul lato del collo fino al suo orecchio. “Sei così bella, così maledettamente sexy…” Lui le succhiò il lobo dell'orecchio nella sua bocca.
“Questa vecchia cosa?” Buffy respirò, chiudendo gli occhi e inclinando la testa da un lato per dargli più accesso. “Contenta che ti piaccia” Spike la voltò per fronteggiarlo e accarezzò la sua guancia con una delle sue mani talentuose, il suo pollice trovò il labbro inferiore di lei. Gli occhi di lei erano socchiusi e oscurati dal desiderio quando lui si piegò in avanti e posò la sua bocca sopra quella di lei.
‘Morbide… morbide labbra…' pensarono entrambi allo stesso tempo.
Spike la baciò dolcemente e lentamente, la punta della sua lingua passava velocemente sopra le labbra di lei. Buffy separò le labbra ardentemente e accettò la sua lingua nella propria bocca. Le loro lingue si aggrovigliarono gentilmente con quella dell'altro. Lei gemette ad alta voce nella sua bocca quando lui succhiò gentilmente la sua lingua. Lui si tirò indietro ed iniziò a baciarla lungo il collo. La mano che non stava toccando la sua faccia scivolò su dalla sua gamba al suo fianco, sul lato per prendere a coppa un seno. Lui fece toccare leggermente il pollice sopra un capezzolo ricoperto di seta, facendola gemere di nuovo.
“Spike” disse lei con voce rauca. “Ohhh…”
Spike spinse la sua vestaglia di seta oltre una spalla, esponendo la sua pelle vellutata. Depositò dolci, umidi baci lungo la sua spalla. Lei roteò la testa di lato.
Spike reclamò le labbra di lei con le sue, più intensamente questa volta. Mentre si baciavano, le mani di Buffy scivolarono su per il suo torace fino alla sua cravatta, disfacendo il nodo e tirandola lentamente lontano. Lei la tirò fino a che non si liberò dal colletto della sua camicia e la lanciò sventolandola da una parte. Spike si tirò indietro e poggiò la sua fronte contro quella di lei mentre tiravano profondi respiri.
“Vorresti andare in camera da letto ora, amore?” chiese Spike a bassa voce, poi risucchiò il labbro inferiore di lei nella sua bocca.
“Uh-huh” rispose Buffy con gli occhi mezzi chiusi mentre faceva scorrere la sua lingua sulle labbra di lui. Spike si mise in piedi e le offrì la mano e la tirò su con lui. Avvolse le sua braccia attorno alla vita di lei e la baciò profondamente, Buffy portò in alto le sue mani, una mano raggiunse il dietro della sua testa, aggrovigliandosi nei suoi capelli, mentre l'altra si diresse verso i suoi zigomi e mascella. Buffy si sentì diventare sempre più bagnata, era più accesa di quanto fosse stata prima. Il fatto che sapeva che non avrebbe dovuto farlo, per così tante ragioni, era un'enorme svolta.
“Mostrami la strada” Spike fece un passo lontano. Le ci volle un momento per pensare da quale parte fosse la sua camera da letto. Lei prese una delle sue mani e ce lo condusse. Il momento in cui entrarono dentro e chiusero la porta, volarono indietro uno nelle braccia dell'altro. Lui la fece camminare all'indietro verso il letto mentre si baciavano ed andavano a tentoni. Buffy squittì quando il suo piede catturò una delle tante scatole di vestiti, se non fosse stato per le braccia di Spike attorno alla vita lei sarebbe caduta.
“Stai bene?” chiese Spike una volta che l'ebbe aiutata a reggersi.
“Sì. Sto bene.” Buffy calciò e lanciò le scatole distanti. Avanzò lentamente sul letto e spinse via le borse sul pavimento. “Scusa. Quello era imbarazzante. Ecco sto cercando di essere tutta seducente ed inciampo sopra una scatola”
Spike rise leggermente. “Qualcuno è stato occupato” disse, indicando le borse dello shopping.
“Devi fare spese quando sei a New York, è la legge” scherzò Buffy, guardando in basso timidamente.
Lui rise con aria furba, rimanendo in piedi accanto al letto.
“Vorresti che mi togliessi i vestiti?”
“Okay…” Lei sedette indietro sui suoi fianchi, guardandolo con crescente eccitazione. ‘Oddiooddiooddiooddio!'
Spike slacciò i bottoni lungo il centro della sua camicia. Buffy si leccò le labbra, salivando ad ogni nuovo pezzo di pelle che era messo in mostra. Lui lentamente scrollò dalle spalle la camicia, lanciandola su una poltrona nell'angolo riempita in maniera esagerata.
“Dovresti concludere” disse Buffy con i sensi intorpiditi, scremando nel suo perizoma sempre più. ‘Devo toccare quello! Posso fare quello che voglio con quello!' Lei fece i salti di gioia nella sua mente. Lui era perfetto. Spike piegò i suoi muscoli pettorali sviluppati e fece correre leggermente la sua mano sopra le linee dei suoi addominali. Una linea di sottili peli marroni andava dal suo ombelico per scomparire nei suoi pantaloni. Buffy fece che vedere dove conducevano quei peli fosse il suo nuovo scopo nella vita. Il desiderio di toccare quei soffici leggeri peli sull'addome fece contrarre le sue dita.
‘Posso farglielo quello. Posso fare tutto ciò che voglio' Brividi si scaricarono lungo il suo corpo.
“Ti piace quello che vedi?” chiese Spike, la sua voce aspra.
Buffy annuì silenziosamente.
Spike lentamente slegò la sua cintura poi sbottonò i suoi pantaloni, abbassando la chiusura lampo in mezzo. Scavò in una delle tasche dei suoi pantaloni e tirò fuori una manciata di pacchetti di preservativi, li posò sul comodino vicino al letto. Gli occhi di Buffy si spalancarono per l'ammontare dei pacchetti. ‘Quante volte stiamo per farlo? Ce ne devono essere una dozzina!'
Spike sorrise mentre calciava via le scarpe e toglieva i calzini, lanciandoli vicino alla sedia. Spike si avvicinò al letto e mosse le punte delle dita su e giù lungo le braccia di lei. Lui spinse la sua vestaglia oltre le sue spalle e lungo le braccia, facendo correre le sue mani all'indietro per prendere a coppa il viso di lei e piegandosi in basso per baciarla teneramente. Spike si mise in piedi diritto e abbassò la chiusura lampo per il resto della strada.
Guardando nei suoi occhi, Buffy si allungò e spinse I suoi pantaloni oltre il suo sedere, lasciandoli cadere al pavimento. Lui indossava un paio di biancheria nera Speedo che rimaneva bassa sui fianchi. Ardentemente lei fece correre le sue mani sull'esterno delle sue cosce ed attorno per afferrare il suo sedere nelle mani, stringendo I suoi globi sodi mentre metteva la bocca sul suo torace, baciandolo delicatamente. Buffy amava il modo in cui I muscoli di lui si contrassero sotto le sue labbra. Il suo corpo era così rigido, lei rifletté che avrebbe potuto lanciarsi in direzione di ogni parte. Lui intrecciò le mani nei capelli di lei, mentre lei tracciava I muscoli del suo torso con la lingua. Lui era assolutamente gustoso; il suo odore la intossicava, odorava come la brezza dell'oceano, pura e fresca, nessun bisogno di acqua di colonia per quest'uomo, grazie molte. Il sapore della pelle di lui fece formicolare le sue papille gustative. Spike gemette quando lei morse leggermente uno dei suoi capezzoli, il suono che lui fece le diede I brividi. Lei avrebbe di sicuro tentato di farlo esprimere così più e più volte ancora. Lui era un banchetto per tutti I suoi sensi.
“Ahhh – Darla!” gemette Spike.
Buffy si fermò ed alzò lo sguardo su di lui. “Cosa hai detto?”
“Ho detto il tuo nome… Darla. Nome bello, per una ragazza bella.” Spike lisciò le sue dita attraverso I capelli di lei.
“Oh, giusto! Pensavo avessi detto qualcos'altro…” Buffy aveva dimenticato che gli aveva detto che quello era il suo nome.
“Mi stai facendo impazzire, tu piccola civetta… ma possiamo andare con questo per quanto vuoi. Se vuoi solo toccarmi, possiamo farlo…” Lui pregò che lei volesse di più…
“Io voglio – l'intera cosa. Tutto. Uhm – non ho mai fatto questo prima, come ho detto… quindi” Lei si morse il labbro.
“Vuoi che me ne faccia carico per un po'?”
“Okay…” acconsentì Buffy senza difficoltà siccome non era sicura di come procedere.
Spike si arrampicò sul letto vicino a lei sulle ginocchia e la attirò contro di lui per un altro bacio avvincente. Lei pensò che lui fosse il miglior baciatore al mondo in assoluto. Lui aveva un vero… impegno per la sua tecnica, ed una formidabile esecuzione. Le mani di Spike andarono ai suoi fianchi, accarezzandoli per un momento prima di girare attorno al suo sedere. Lui fece scivolare le sue mani sotto la camicia di lei, stringendo ed accarezzando le sue guance nude. Poi, lui sollevò la camicia lentamente, lei mise le mani in alto per permettergli di tirarla sopra la sua testa, e lui l'appoggiò sul letto accanto a loro.
Buffy si sentì pudica tutto all'improvviso e portò le mani in alto per coprire il seno.
“Non farlo. Non coprirti… Sei splendida” disse Spike mentre ammirava la sua forma quasi nuda, lei gli permise di allontanarle le mani dal torace. Lei arrossì deliziosamente. Spike piegò la testa e baciò la punta di ogni seno, poi fece correre le sue mani su per il corpo di lei per toccarli. Lui leccò e succhiò un raggrinzito capezzolo, attizzando la parte inferiore del suo seno ed alzandolo per portarlo alla bocca mentre l'altra mano giocava e pizzicava il suo gemello. Spike bagnò I capezzoli di lei con la sua lingua, assicurandosi di compensare uguale attenzione ad entrambi. Buffy gemette e trattenne il retro del collo di lui contro il suo torace.
“Ohh – Spike…” Lei fece correre le dita attraverso I capelli di lui, liberandoli dall'effetto del gel per capelli che aveva usato. Erano un po' bloccati, dandogli quell'aspetto ‘appuntito' che lei trovava irre-maledettamente-sistibile. Spike mise le mani in basso fino alla cinta del perizoma che lei indossava e lo spinse giù fino alle ginocchia.
“Sdraiati giù, passerotto” disse lui sommessamente. Buffy fece come lui aveva detto, iniziando a sentirsi nervosa di nuovo.
‘Ci siamo!' Lei prese un profondo respiro mentre lui faceva scivolare il perizoma fino in fondo lungo le sue gambe e lo metteva da parte. Lei combatté l'impulso di coprire il suo corpo nudo. Nessuno l'aveva vista mai completamente nuda da quando si faceva il bagno da piccola, anche la sua prima volta con Angel era avvenuta nell'oscurità. Gli occhi di lei si allontanarono dal cavallo di lui, domandandosi a cosa sarebbe somigliato. Non aveva mai visto prima un uomo nudo di persona.
‘Sembra grande… e se è troppo grande? E se non si adatta?' pensò Buffy ansiosamente.
Spike strisciò sul letto per sdraiarsi accanto a lei, sostenendosi su un gomito. La sua mano sfiorò il suo fianco, trasversalmente lo stomaco, sopra il seno fino alla faccia, lui accarezzò la sua guancia gentilmente.
“Che c'è, amore? Se ci stai ripensando…”
“No. Nessun ripensamento. Sono solo nervosa… Mi dispiace, io voglio…” Spike piegò la testa e catturò le labbra di Buffy in un bacio sensuale e dolce, lei sentì le paure diminuire mentre si concentrava sul meraviglioso modo in cui la bocca e la lingua di lui premevano contro la bocca e la lingua di lei facendola sentire. Lui alla fine si allontanò per dare ad entrambi dell'aria.
“Vorresti che scendessi su di te?” chiese Spike, strascinando una mano lungo l'apice delle sue cosce, poggiando la mano sul suo monte.
“Huh?” Lei non riusciva a concentrarsi su quello che lui stava dicendo mentre la sua mano stava toccando la sua fica.
Spike sorrise. “Sesso orale. Vorresti che ti dessi piacere oralmente?”
Gli occhi di Buffy si allargarono. “Uh, non penso… non mi piace”
“Non ti piace” chiese lui, sconcertato. “Beh, l'ultimo tipo con cui sei stata non l'ha fatto bene allora. Tanti ragazzi non sanno quello che fanno lì sotto, possono lasciare il segno su una signora per la vita” Spike sogghignò, cercando di mitigare l'ansia di lei. “Dimmi tu cosa, lo farò per un minuto, e se non ti piace, mi fermerò. Nessuna domanda”
“Beh… non so... immagino… m-ma solo per un minuto” Lui era così sexy e bellissimo, lei non voleva rifiutargli niente. Ma era nervosa, è solo che sembrava… strano che la gente mettesse la bocca su… quelle parti di un'altra persona.
“Hai un cronometro?” scherzò Spike. Lei era così nervosa che non comprese lo scherzo e semplicemente scosse la testa ‘no'. “Okay, un minuto.” Lui si alzò e si inginocchiò sul pavimento al limite del letto. “Precipitati qui” Buffy automaticamente obbedì, lui l'aiutò a distendersi nella posizione in cui lui la voleva. Il sedere di lei era vicino al limite del letto, le gambe penzolavano sopra il bordo.
“Ora, semplicemente distenditi all'indietro e rilassati” Spike le fece un sorriso che la fece scogliere poi abbassò la testa e tracciò con baci un sentiero dallo stomaco di lei, alle ossa dei fianchi, applicando dei baci a bocca aperta alla sua pelle calda. Buffy afferrò le lenzuola nelle mani e alzò gli occhi al soffitto.
‘Povera ragazza. Nessuno le ha mai dato un vero sguardo prima. Beh lo sistemerò io.' Pensò Spike con un sorriso.
Spike separò le cosce di lei, leccando e depositando baci delicati su ognuna prima di muovere la faccia sulla sua fica. Lui inalò il suo odore inebriante, annaspando leggermente a causa del potente aroma. Buffy era molto eccitata. Il suo cespuglio accuratamente regolato gli diede una buona visione del suo sesso. Le sue labbra erano brillanti di umidità. Ogni parte di lei era bella. Avvolgendo il suo braccio sinistro attorno alla coscia destra di lei, lui portò la sua mano sinistra ad appoggiarsi attorno alla sua fica. Lui poggiò la fine della sua mano sulla sua fica e trovò l'apertura con le sue agili dita, separando le labbra gonfie e toccando gentilmente il clitoride. Spike fece scorrere la sua lingua lungo la sua apertura, poi velocemente ripeté l'azione quando Buffy ansimò per la sorpresa e miagolò come un gattino. Lui massaggiò i muscoli della coscia sinistra di lei con la sua mano destra mentre la sinistra massaggiava il clitoride, trascinò la sua lingua su e giù – su e giù – sulla sua apertura. Movendo la sua lingua avanti e indietro.
Spike stava diventando più eccitato di quanto lo era a questi tempi. Non solo l'odore di lei lo faceva impazzire, il sapore dei suoi succhi era quasi troppo buono, troppo delizioso.
‘La mia pronta, calda piccola pesca' pensò Spike mentre la divorava. Il sapore e i suoni affannosamente striduli che lei stava facendo lo colpivano. Il suo pene stava diventando duro come la roccia negli stretti Speedo che indossava.
Buffy strillò e si contorse in cerchio quando Spike fece serpeggiare la lingua fra le sue labbra e nel suo buco in attesa. La lingua di lui si immerse dentro e fuori di lei, accarezzando le sue pareti umide interne mentre le dita lavoravano il suo clitoride. Lei pensò che stava per perdere la testa.
‘Caro fantastico Mosé! Quella non può essere la sua lingua! È troooooppo lunga!' Lei si contorse per il piacere sotto di lui, arcuando la sua fica contro la faccia di lui mentre lui la scopava con la lingua. Buffy boccheggiò quando lui improvvisamente si fermò.
“Huh? Cosa?” Lei guardò lungo il suo corpo a lui con paura e sgomento.
Spike rise con aria furba, la sua faccia lucida per i succhi di lei. “Questo era un minuto, credo. Qual è il verdetto?”
“Non fermarti! Oh Dio, PER FAVORE, non fermarti!” lo supplicò Buffy, inarcando le sue pelvi verso la faccia di lui. Senza un'altra parola lui si immerse di nuovo dentro di lei. Spike lambì il sesso di lei con calma, i suoi succhi vischiosi scorrevano come da un rubinetto, scorrendo liberamente lungo le labbra e il mento di lui. Lei non aveva mai saputo che questo tipo di piacere fosse possibile. Lui la mangiò per quella che sembrò un'eternità, il tempo non aveva più significato per Buffy, il tempo sembrava allungarsi e deformarsi attorno a lei. Lei era soltanto tanto felice di ammettere che si era sbagliata sul fatto che il sesso orale sembrasse strano. Lei desiderò di poterlo fare SEMPRE.
“Ooooh, Spike! Ohhh, SI! Non fermarti, non fermarti MAI!” Buffy premette le cosce contro i lati della testa di lui, era mezza spaventata dal fatto che lui potesse fermarsi di nuovo. Lei si sentì in preda al panico per un momento quando lui levò la lingua dal suo buco ma si lamentò ad alta voce quando lui cominciò a colpire invece con quella il suo clitoride. I loro occhi si incontrarono quando lei guardò in basso per guardarlo, Spike alzò gli occhi attraverso le sue ciglia mentre faceva entrare la sua lingua, cosa che sarebbe dovuta essere, un impossibile movimento di increspatura. La sua lingua si muoveva come le onde nell'oceano. Il piacere che le causava era indescrivibile.
‘Deve proprio essere un demonio! Nessun umano potrebbe farlo con le loro lingue! Oh, amo questi demoni!' Buffy gemette e si lamentò a voce alta.
Lei fece ‘oooh' e ‘aaaah' mentre Spike agitava ed avvolgeva la sua lingua oh-così-flessibile sopra il suo sensibile fascio di nervi. Lui fece strisciare un lungo dito nel suo caldo canale mentre succhiava il suo clitoride.
‘Cazzo! È stretta!' pensò Spike. Il pensiero di cosa avrebbe sentito ad avere il suo pene stretto come il suo dito lo fece rabbrividire, non poteva aspettare di essere dentro di lei. Un secondo dito si unì al primo nella sua fica.
Buffy sgroppò e gemette sotto l'assistenza di lui. Le sue dita snelle pompavano dentro e fuori di lei ad un ritmo più veloce, lui succhiò il suo clitoride e vi fece correre la sua lingua sopra più forte. Buffy boccheggiò e gemette mentre un orgasmo di epiche proporzioni scuoteva il suo intero corpo. Luci colorate balenarono di fronte ai suoi occhi, i suoi fianchi si opposero freneticamente contro la faccia di lui. Il primo orgasmo che aveva avuto con Angel sembrò come niente paragonato a questo. Questo era come l'altra Mamma (?).
“OOOOOHH SPIKE! SISISI!” urlò Buffy, il suo corpo sconvolto dal piacere. Spike la lambì con delicatezza mentre lei cominciava a tornare indietro dal suo culmine. Alla fine, lui si allontanò da lei, pulendo la sua faccia con la sua mano mentre si metteva in piedi e sedeva accanto a lei sul letto.
Spike le sorrise, cercando di non concentrarsi sulla sua passione ancora dura. Lei poteva anche non volere che lui la scopasse stanotte, ad alcune signore piaceva solamente il lavoro orale. I loro mariti o fidanzati notoriamente non facevano del sesso orale. Lui non aveva mai capito perché gli altri uomini potevano essere così schizzinosi riguardo a quello, personalmente, lui amava il modo in cui le donne sapevano e diventavano matte sotto la sua bocca e mani. Se sai mangiare la fica nel modo giusto, loro sarebbero sempre tornate per il di più. Lui pensò brevemente all'avere ricamato su un cuscino quello, per vivere secondo quelle parole.
“Allora, com'era?” disse Spike scherzosamente. Buffy stava respirando forte, lei lo guardò con occhi lucidi. Si leccò le labbra e sentì la sua eccitazione crescere di nuovo mentre lo guardava leccare i suoi succhi dalla sua mano con quella sua sorprendente, splendida e inumanamente agile lingua.
“Mi sbagliavo riguardo al non piacermi. Grazie per avermi mostrato la luce… non penso che suonerò mai più il piano come prima…” Buffy sorrise scioccamente. Lui rise pienamente.
“Sempre, passerotto” Spike si chinò in basso e la baciò dolcemente. Lei si precipitò a distendersi sul letto, ansiosa di sperimentare il resto del suo repertorio. “Pronta per il di più?” chiese Spike con un sopracciglio alzato.
“Sì!” disse Buffy con entusiasmo. Lei ebbe un improvviso scoppio di sicurezza di sé. “Togliti quelli” comandò, indicando i suoi Speedo. Il suo pene teso tirava il sottile materiale, lei non voleva aspettare più, doveva vederlo, vedere TUTTO di lui.
Spike sorrise e si tolse la biancheria, lanciandola in direzione della sedia su cui erano abbandonati il resto dei suoi vestiti. Lui si distese vicino a lei sulla schiena. Gli occhi di lei erano fissi sul membro palpitante. Lui si sentì diventare impossibilmente più duro sotto l'esame accurato di lei.
“Io – gli altri ragazzi con cui sono stata – loro non mi hanno mai lasciata guardarli alla luce. A te – da fastidio se io – lo tocco – te, voglio dire te” chiese Buffy timidamente, arrossendo.
“Sii mia ospite” Spike ghignò mentre si allungava e fletteva i suoi muscoli come un grande gatto.
‘Mio Dio, è stupendo… ed è tutto mio…' Buffy fece correre una mano leggermente tremolante sopra il suo torace e lungo il suo stomaco. I suoi muscoli si contrassero sotto il palmo di lei.
Spike guardò la mano di lei muoversi sempre più vicino al suo pene con crescente anticipazione. Il suo respiro stava diventando più rapido. Lo sforzo di fingere noncuranza stava diventando più difficile.
‘Calma, amico! Sei un professionista, per amor di Cristo!' Lui prese alcuni profondi respiri per riacquistare un po' di controllo sul suo corpo. Lui non voleva esplodere la sua borra appena lei l'avesse toccato, le signore che lo pagavano si aspettavano di più da lui. Aspirò aria quando le dita di lei si avvolsero attorno al suo pene duro. Lei voltò la testa per guardarlo, un sorriso si distese sulla sua faccia.
“Va bene?” chiese Buffy mentre sperimentalmente iniziava a pompare su e giù la sua lunghezza. Spike mantenne un sorriso disinvolto sulla faccia ma annuì furiosamente.
Guardarla mentre lo esplorava era troppo per lui, così chiuse gli occhi. Lui ripeté nella sua mente tutti i ‘trucchi' per trattenersi dal venire mentre lei accarezzava il suo pene e soppesava le sue palle nelle mani.
Buffy era affascinata dai suoi genitali. Non aveva mai avuto un'opportunità come questa prima (e probabilmente non l'avrebbe avuto di nuovo) di esaminare l'attrezzatura di un ragazzo senza sentirsi imbarazzata. Era grande… e lungo… e grosso ed era un po' curvo verso la fine. Lei inclinò la testa per guardarlo da diversi angoli. Non sapeva come i ragazzi potessero camminare con queste cose che ciondolavano fra le loro gambe. Buffy amava il modo in cui pulsava e di quando in quando sobbalzava nella sua mano, come se avesse una vita propria. Sembrava così duro, ma la pelle era morbida come quella di un bambino, come una verga di acciaio ricoperta di seta. Si sentiva una donna potente per la prima volta nella sua vita, non una ragazza ingenua.
La preiaculazione colò in un rivolo sciropposo dalla punta e lungo il lato del suo pene. L'impulso di far scorrere la lingua sopra la cima bavosa era troppo grande. Buffy voleva vedere di cosa sapesse, lui sembrava aver gustato il modo in cui lei sapeva, ma più di quello, lei voleva vedere la reazione che poteva ottenere da lui. Lei tuffò la testa in basso velocemente e colpì con forza la sua lingua sopra la testa e lungo i lati della sua punta, bevendo avidamente la preiaculazione.
Spike non riuscì a controllare la sua reazione iniziale, non aspettava che lei facesse quello, e i suoi fianchi disarcionarono il letto.
“Ahhh! Ohhh! Darla!” gemette Spike.
Buffy si accigliò per un momento, non piacendole che il nome di un'altra donna attraversasse le sue labbra. Lei decise semplicemente di fingere che lui stesse urlando il suo VERO nome, lui stava urlando il suo nome in preda alla passione… per quello che lui sapeva. Lei sorrise ampiamente e lambì la punta del suo pene ripetutamente, poi sentendosi coraggiosa, prese la testa grassa e molle nella sua bocca calda e la succhiò leggermente mentre la sua lingua scorreva avanti e indietro. Si sentiva orgogliosa del fatto che lui stesse ovviamente godendo di ciò che lei stava facendo e lei amava assolutamente il modo in cui lui sapeva; leggermente salato e… cos'era? Succo di melone? Non era sicura, ma qualsiasi cosa fosse, lei la desiderava. Buffy iniziò ad alzare ed abbassare la bocca attorno alla sua asta, succhiando più forte mentre prendeva a coppa e gentilmente stringeva le sue palle. Non aveva mai pensato che avrebbe avuto il coraggio, o la voglia, di fare questo ad un uomo. Il potere che aveva su di lui in questo momento la elettrizzava ed eccitava senza fine.
“Oh Dio, Darla!” Spike boccheggiò, posando le mani nei capelli di lei, cautamente spingendole la testa lontano dal suo inguine. Il suo pene scivolò fuori da tra le labbra di lei e cadde in avanti sul suo stomaco con un colpo carnoso. “Devo avvertirti, passerotto… verrò dannatamente abbastanza veloce se continui a fare quello. Se è quello che vuoi, allora sono tutto per lui. Ma ci vorrà un po' per recuperare…” Gli occhi di Spike erano socchiusi e tempestosi per il desiderio di lei. Lui la voleva, la voleva di brutto.
Buffy era preoccupata che stesse facendo qualcosa di sbagliato quando lui l'aveva spinta via prima, era sollevata che fosse solo perché lo stavo facendo così bene che lui non riusciva più a trattenersi. Il puro desiderio negli occhi di lui le bloccò il respiro in gola e la sua fica palpitò in risposta. Lei considerò quello che lui aveva detto per una frazione di secondo. Meraviglioso com'era prenderlo nella sua bocca, lei voleva disperatamente sentirlo dentro la sua fica dolorante. Lei si tirò a sedere, gettando le spalle all'indietro.
“Voglio che mi scopi… adesso” disse Buffy con voce rauca. Era colma di fiducia di sé. Sentendosi una donna seducente e forte. Per questa notte, lui era il suo schiavo e lei avrebbe raccolto ogni possibile vantaggio dal regalo che aveva ricevuto. Doveva essere il destino. Spike appariva alla sua porta, quando lei era tanto eccitata e pronta ad urlare per la frustrazione. Buffy si stese sulla schiena, stuzzicando i suoi capezzoli con la punta delle dita, sorridendogli in modo seducente.
Spike si avventò su di lei con un ringhio, lei squittì e rise scioccamente alla sua energetica risposta alla propria dichiarazione. Le risatine si seccarono veloci quando lui fuse la sua bocca a quella di lei, la sua lingua s'immerse per esplorare la bocca di lei. Lei lo baciò in risposta con altrettanta passione. Le loro mani si mossero lungo il corpo l'uno dell'altro, accarezzando, stringendo, pizzicando. La bocca di lui si mosse verso il collo di lei, leccando, succhiando e mordicchiando poi avanzò verso il seno. Buffy stava respirando con difficoltà, le sue mani si muovevano sopra la schiena e le spalle di lui.
“Spike, ORA, per favore!” ansimò Buffy. Lei quasi urlò per protesta quando lui si alzò da lei per sedere all'indietro sulle sue cosce. Lui prese un pacchetto di preservativi dal comodino e lo aprì con facilità. Lei lo guardò mentre attentamente srotolava il preservativo sopra il suo pene completamente eretto. Una volta che fu su, lui sistemò il suo corpo tra le gambe aperte di lei. Buffy emise un sospiro tremolante mentre accarezzava le braccia di lui.
Spike le diede un bacio da far arricciare le punte dei piedi poi sorrise mentre si stendeva in basso per guidare il suo pene all'entrata di lei, sfregando la testa sopra le labbra e il clitoride di lei. Loro gemettero con reciproco desiderio. Buffy stese le gambe più lontano, invitandolo dentro. Lui si mosse attentamente in lei piano fino a che fu completamente circondato dalla sua soffocante fica.
“Ahh! – Cazzo! Sei così dannatamente stretta!” Spike fremette per lo sforzo di cercare di rimanere fermo mentre lei si adattava alla sua dimensione, stava morendo per cominciare a opprimerla contro il materasso.
“Spike!” mormorò Buffy, la sua testa si inclinò all'indietro. Era così bello averlo dentro di lei. Sembrava come riempirla completamente, perfettamente.
Spike si approfittò del collo esposto di lei, baciando, mordendo e leccando la carne tenera. Cautamente, iniziò a muovere i fianchi. Era ancora uno stretto adattamento, ma lei era lubrificata abbastanza ed era distesa abbastanza per permettergli di muoversi facilmente dentro di lei. Sembrava come se lei fosse stata fatta per lui. Le loro parti si intrecciarono così bene che non poteva essere una pura coincidenza, rifletté Spike mentre iniziava a pompare intensamente e lentamente dentro e fuori di lei. Lui non poteva spiegarlo, ma sentiva un qualche tipo di legame con questa donna. Il momento in cui aveva messo gli occhi su di lei, aveva sentito l'elettricità scorrere tra loro. Ora, quando erano uniti nel più intimo dei modi, lui sentiva la tensione esplodere la scala.
“Spike! Uhhh! Oh Sì!” ansimò Buffy, facendo correre le sue mani lungo la schiena di lui fino ad afferrare il suo sedere nelle mani mentre lui pompava dentro di lei. Paradiso. Doveva essere morta e andata in Paradiso. In tal caso, lei avrebbe felicemente trascorso l'eternità così: Spike sopra di lei, grugnendo e gemendo mentre la scopava. Questo era il miglior divertimento che avesse mai avuto senza ridere.
Spike riuscì ad evitare di venire troppo presto, come aveva paura facesse. Lui spinse dentro e fuori usando spinte lunghe e lente, baciando e mordicchiando la faccia, il collo e il torace di lei, facendoli diventare entrambi matti per buoni 20 minuti. Lei portò le sue ginocchia in alto lungo i fianchi di lui. Una chiara lucentezza di sudore coprì i loro corpi.
“Spike – Ohhh! Scopami! SCOPAMI!” urlò Buffy sfrenatamente, graffiando la schiena sudata di lui, spingendo i suoi fianchi contro quelli di lui, era disperata per la liberazione.
Spike cedette a quello che il suo corpo voleva fare per tutto ed iniziò a piantare il suo pene nello stretto buco di lei, facendoli rimbalzare sul materasso ad ogni spinta. Loro grugnirono e boccheggiarono mentre i loro corpi si avvicinavano all'apice.
“Oh! OH DIO! SI! SI!“ urlò Buffy mentre il suo orgasmo scuoteva il suo corpo. Era anche meglio e più intenso di quello che aveva avuto quando lui le aveva dato piacere con la sua bocca. Lei si sentì come mettersi a cantare, come il personaggio di Madeline Kahn nel film ‘Young Frankenstein'. La canzone correva attraverso la sua mente: ‘Ah! Il dolce mistero della vita, finalmente ti ho trovato; Ah! So finalmente il segreto di tutto questo!'
Spike si irrigidì e gemette ad alta voce, venendo come un treno merci. Era tutto finito quando lui sentì i muscoli interni di lei incresparsi attorno e stringere il suo pene, lui raggiunse rumorosamente la cima.
“Darla! Ungh! Ahhh!” grugnì Spike, pompando selvaggiamente dentro di lei.
Dopo alcuni minuti, iniziarono a rallentare i loro movimenti, fino a che lui si abbassò contro di lei, nascondendo la faccia contro il suo collo. Ansimarono e sospirarono, accarezzando la pelle lucida l'uno dell'altro mentre galleggiavano indietro con i piedi per terra.
Spike si alzò e uscì da lei per sedere sul bordo del letto. Sistemò il preservativo usato nel cestino dei rifiuti e si sdraiò sulla schiena accanto a lei. Con un sospiro soddisfatto, lei si accoccolò contro di lui, lui sorrise e la tenne nelle sue braccia.
'Wowiewowwowwow!' pensò Buffy mentre si rannicchiava nel suo abbraccio.
‘Per l'inferno maledetto! Questo è stato incredibile – non era così bello da lungo tempo…' pensò Spike mentre accarezzava su e giù la schiena di lei. Lui era stupito per la chimica che aveva con lei. Per la prima volta da quando aveva cominciato la sua carriera come gigolò, non era stato capace di tenere affari e piacere separati. Sarebbe potuto cadere per Darla, molto, molto facilmente.
“Quello era davvero – Grazie… Ne avevo così bisogno!” Buffy rise scioccamente.
Spike sorrise. “Non sono necessari ringraziamenti. È stato un mio piacere” Lui fece le fusa, stringendola un po' più stretta per un momento.
Lei tracciò i muscoli del suo addome con le dita, toccando lievemente con le dita la linea fina di peli in quel punto. “Ho bisogno di chiederti qualcosa, e ho bisogno che tu sia completamente onesto… okay?” Buffy guardò negli occhi di lui ansiosamente.
“Okay” Spike riusciva a capire che lei stava per chiedergli qualcosa di serio.
“Um – c'è stato qualcosa… che avrei potuto fare meglio? Voglio dire, cosa dici che avrei bisogno di migliorare?”
“Stai parlando della tua – tecnica? Perché io non cambierei una cosa. E non lo sto semplicemente dicendo” disse Spike sinceramente. Lui prese a coppa la guancia di lei nella sua mano e guardò profondamente nei larghi occhi verdi di lei.
“Qualcuno ti ha dato ragione di credere che tu sia meno che – perfetta?” Lei accennò con il capo leggermente, il suo labbro inferiore tremolò. Spike sentì la sua rabbia crescere. Voleva avvolgere le sue mani attorno alla gola del bastardo (probabilmente suo marito) che aveva fatto dubitare di sé questa splendida donna e stringere finché la sua testa non fosse scoppiata. “Beh, chiunque lui sia, è un idiota. Sei stata meravigliosa, amore. Desidererei che quello stupido fosse stato qui alcuni minuti fa, per mostrargli come si suppone debba essere fatto. Forse potrebbe prendere alcuni appunti…” Lui sorrise.
Buffy rise, immaginare Angel seduto vicino al letto, che li guardava impegnarsi e prendeva nota era troppo divertente. Spike poteva di sicuro insegnare al suo ex una cosa o due su come soddisfare una donna.
“Ecco quel sorriso. Sapevo che avrei ottenuto un sorriso” Spike baciò la cima della testa di lei.
“Grazie.” Lei lo guardò con gratitudine. ‘Forse ha ragione, forse Angel è solo uno stupido, qualsiasi cosa sia… forse è lui quello con il problema, non io…'
“Detto, passerotto. Non sono necessari ringraziamenti. Ti ho semplicemente detto come è. Tu sei una donna magnifica e desiderabile. A chi succede di essere sexy come l'inferno e un sogno tra le lenzuola. Non lasciare che un uomo ti dica, o ti faccia sentire diversamente”
“Sei così dolce. Sei proprio una grande sacca di zucchero!” Buffy gli diede un bacetto sulle labbra.
“Questo sono io, così dolce che posso cariare i tuoi denti… hai detto una sacca di zucchero, vero?” disse Spike scherzosamente, colpendola nel fianco con un dito.
“Sì!” Buffy rise scioccamente. Stava iniziando a scaldarsi per lui di nuovo, avere il suo ego accarezzato da lui le aveva fatto volere che lui accarezzasse altre parti scelte della sua anatomia. Lei salì sopra di lui, baciandolo con crescente intensità.
“Quanto per che tu sia pronto per dell'altro?” chiese lei tra i rosicchiamenti alle labbra gustose di lui.
“Hmm – non troppo” Spike sorrise contro le labbra di lei, prendendo una delle sue mani e guidandola in basso per toccare il suo pene re-indurito. Lei strillò quando lui improvvisamente li lanciò oltre e iniziò a tracciare con i baci una traccia lungo il corpo di lei.
Le successive diverse ore furono spese svelando a Buffy livelli di piacere precedentemente sconosciuti. Spike trattò il suo corpo come uno strumento, e lui era un virtuoso. Sapeva esattamente dove toccare, dove lei aveva bisogno di essere baciata, accarezzata, succhiata e leccata. Era come lui sapesse leggere la sua mente. Neanche Buffy era stata passiva, lei fece esperimenti con il corpo duro e magro di lui, facendo tutte le cose che aveva mai pensato o di cui aveva letto. Nessuno dei due aveva mai sentito prima questo tipo di legame con un'altra persona. Quando alla fine ne ebbero a sufficienza, caddero in un sonno esausto, i loro appetiti sessuali ben nutriti.
***
Buffy lentamente si svegliò, un enorme sorriso apparve sulla sua faccia quando aprì gli occhi e vide Spike sdraiato accanto a lei. Il suo corpo era dolorante, ma chiaramente amato. Lei prese alcuni minuti per semplicemente guardarlo mentre dormiva.
‘Non posso credere a quello che abbiamo fatto la scorsa notte!' Lei sorrise ed accarezzò la faccia di lui con dolcezza. Spike si agitò, rotolando sulla sua schiena. Aprì i suoi occhi lentamente, sbadigliando e stiracchiandosi.
“Giorno!” lo salutò Buffy. “O pomeriggio, per essere esatti” disse lei sbirciando l'orologio, recitava le 12:35 del pomeriggio.
“Dormito bene?” chiese Spike con un sorriso.
“Come un bambino” Lei si piegò in avanti e gli diede un bacio. “Il mio alito non è così male vero?” Lei si allontanò, mettendo una mano sopra la bocca.
“Affatto. Mi piace il tuo alito mattutino” disse lui onestamente, allontanando la mano di lei dalla sua bocca e trascinandola indietro per un altro bacio. Proprio mentre stavano iniziando a darci dentro, il telefono sul comodino suonò. Con un gemito frustrato, Buffy si tirò a sedere e rispose.
“Pronto” disse lei con una sfumatura di rabbia.
“Buffy? Ciao tesoro, sono la mamma”
Gli occhi di Buffy si spalancarono. Era strano e in qualche modo inappropriato parlare con la sua mamma quando aveva un uomo molto nudo nel suo letto, un uomo molto nudo con cui lei aveva trascorso la notte precedente facendo una grande quantità di sesso e stava per incantarla ancora. ‘Grazie a Dio non è un videotelefono!'
“Um – Ciao” Lei non poteva permettere che Spike sapesse che stava parlando con sua madre. Avrebbe fatto esplodere la cosa della donna grande e indipendente che lei stava tentando di recitare.
“So che sono solo un paio di giorni, ma mi manchi così tanto! È bello sentire la tua voce” disse Joyce Summers.
“Mi… manchi anche tu” disse Buffy lentamente.
“Sei okay, dolcezza? Sembri un pò distante…” chiese sua madre, preoccupata.
“Oh, sto bene! È solo che non mi aspettavo che chiamassi…” Buffy guardò Spike con la coda dell'occhio nervosamente, il suo corpo era teso.
Spike sospirò, sentì una fitta nel suo cuore. ‘Quello sarà probabilmente suo marito… fortunato bastardo. Meglio darle un po' di privacy…' Lui diede un colpetto sul braccio di Buffy. Quando lei lo guardò, lui indicò se stesso e poi la porta del bagno, indicando che era dove era diretto. Lei accennò con il capo, tenendo stretto il telefono all'orecchio e coprendo il microfono con la mano. Lui sorrise mestamente ed uscì dal letto, camminando nudo nel bagno, grattando la sua testa e lo stomaco pigramente.
“Buffy? Sei ancora lì?” chiese Joyce. Buffy era stata così nel guardare il piccolo dolce sedere del suo amante mentre camminava lontano che non aveva sentito quello che suo madre aveva detto.
Una volta che Spike chiuse la porta dietro di lui, fece uno scatto fuori dal suo stordimento. “Scusa, mamma, sono solamente un po' distratta. Cosa hai detto?”
“Ho detto che sono dispiaciuta che tuo padre non sia venuto”
“Sì, beh… mi sono divertita comunque” Lei guardò la porta del bagno quando sentì aprire la doccia. Visioni di uno Spike bagnato, nudo e insaponato danzarono nella sua testa.
“E' buono. So quanto delusa devi essere stata. Quand'è il tuo volo stanotte?”
Il cuore di Buffy venne meno, era ansiosa di vedere i suoi cari di nuovo, ma allo stesso tempo, non voleva che questa meravigliosa fantasia finisse.
“Alle otto. Si presume che atterriamo a LA attorno all'una di notte”
“Ti aspetterò”
“Ho molte cose che devono essere fatte prima di saldare il conto e partire. Odio tagliare così bruscamente ma…” All'improvviso, era urgente che lei si unisse a Spike nella doccia.
“Capisco, tesoro. Ti vedrò all'aeroporto. Abbi un volo sicuro”
“Grazie mamma, lo farò, ciao” Lei attaccò il telefono e si affrettò nel bagno. La stanza stava diventando piena di vapore a causa dell'acqua calda. Lei vide la forma di lui attraverso il vetro della porta della doccia, prese un secondo per ammirarlo prima di andare al lavandino e lavarsi i denti ed usare il collutorio. A lui poteva non importare il suo fiato da dragone, ma lei voleva essere fresca al sapore di menta per lui. Lei testò il suo alito soffiando nel suo palmo, accennò con il capo, soddisfatta che non avrebbe fatto appassire nessun fiore nelle vicinanze ed aprì la porta della doccia.
“Dispiace se mi unisco a te?” disse Buffy in modo seducente. Lei indietreggiò quando Spike gridò per il dolore e saltò. Lui strofinò l'acqua fuori dai suoi occhi e rise in modo instabile.
“Non strisciare sulla gente così! Mi hai dato un dannato attacco di cuore! Mai visto il film ‘Pshyco'?” Lui rise.
“Mi dispiace! Non intendevo spaventarti. Pensavo solo…” Buffy era mortificata. Quella che lei aveva progettato essere una sorpresa sexy, l'aveva solo spaventato. ‘Sarebbe potuto cadere e farsi male per colpa mia!'
Spike vide la sua delusione e recuperò velocemente. “E' okay, amore. Ero così impegnato a pensare come sarebbe stato piacevole averti qui con me che non ti ho sentito quando tu veramente eri qui con me” disse lui con un sorriso impertinente, trascinandola nel box con lui.
Lei si rilassò nelle sue braccia immediatamente, inclinando la testa in alto per chiudere i fianchi di lui con quelli di lei.
***
Un'ora più tardi…
Buffy e Spike erano sdraiati sul letto, crogiolandosi nel bagliore residuo del loro ultimo incontro di fare l'amore. Loro non lo dissero, ma quello era ciò che ognuno di loro riteneva.
Buffy guardò l'orologio e sospirò pesantemente. Lei doveva iniziare ad impacchettare e a prepararsi per andare all'aeroporto. Spike notò lo sguardo di lei.
Con riluttanza, lui si tirò a sedere e fece penzolare le sue gambe sopra il bordo del letto. “Devo muovermi” disse a mò di scusa. “Si presume che mi incontri alcuni amici fra poco”
“E' okay… devo iniziare ad impacchettare la mia roba ad ogni modo…” Buffy era sorpresa mentre doveva lottare per mantenere la voce ferma e tenere a bada le lacrime. La stava colpendo duro, quanto stava per mancarle lui, mancarle questo. La fantasia era finita. Lei lo guardò mentre si metteva in piedi e si vestiva, fissando nella memoria tutto di lui, il modo in cui si muoveva, ogni parte del suo corpo arrotondata e piatta angolosa, il modo in cui i suoi capelli erano composti e arricciati alle punte.
Quando fu completamente vestito, Spike tornò al letto e si piegò in basso per darle un altro dolce bacio.
“Io – io mi sono davvero divertito. Grazie” disse Spike dolcemente. Lui desiderò di non doverla lasciare. Lui sarebbe rimasto volentieri nelle sue braccia e nel suo letto se lo voleva lei. Ma lei aveva la sua vita da qualche altra parte cui doveva tornare, qualcuno che la stava aspettando per tornare da loro. Lui pensò ancora riguardo a quanto fortunato fosse fortunato quell'uomo.
“Anche io” disse Buffy con voce sommessa.
“Se mai sei a New York di nuovo…” Lui si affievolì.
Lei sorrise. “Ti farò una telefonata”
“Mi piacerebbe quello. Spero di avere notizie di te… presto. Addio, Darla” Spike le sorrise asimmetricamente ed uscì dalla stanza da letto. Lui inghiottì la massa che si era formata nella sua gola, non poteva credere che stava davvero soffocando. Sapeva, con tutta probabilità, che non l'avrebbe rivista una seconda volta. L'idea di darle il suo numero di telefono di casa si era velocemente allontanata dalla sua mente. Lui aveva fatto quello per cui lei lo aveva pagato, non voleva sembrare uno stupido chiedendo di più se lei non sentiva la stessa cosa.
Buffy abbracciò le sue ginocchia al suo torace mentre ascoltava lui uscire dalla suite alcuni minuti più tardi. Permise alle lacrime di scorrere. Il pensiero di non vederlo mai più mandò a fracassarsi contro di lei onde di tristezza.
***
Buffy impacchettò velocemente e si diresse all'aeroporto prima di quando dovesse. Essere nella stanza d'albergo senza Spike, sembrava sbagliato. Il suo cuore (e lombi) ancora morivano dalla voglia di lui. Ma stava facendo un piccolo passo avanti con l'atteggiamento ‘E' finita, ma ho tutti quei bellissimi ricordi'. Era fortunata, tante donne non ricevono il tipo di attenzione che lui aveva prodigato su di lei in tutte le loro vite. Almeno lei poteva dire che per una notte, lei era stata interamente e completamente adorata da un uomo… e che uomo! Lei avrebbe avuto molta cura della loro notte insieme per il resto della sua vita.
Buffy porse alla hostess la sua carta di imbarco ed iniziò il corridoio fino all'aereo. Lei si fermò sulle sue orme.
“Oh mio Dio! Ho dimenticato di dargli la mancia!”
.:Fine:.